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Fanfulla Under 19, Bettinelli ottimista per la ripartenza: «Siamo pronti. I ragazzi hanno lavorato bene durante la sospensione»

Moreno Bettinelli Fanfulla Under 19
Dopo una buona stagione, fermata mentre era a ridosso della zona playoff, il Fanfulla Under 19 di Moreno Bettinelli è ripartito con due vittorie in altrettante giornate e la bellezza di undici gol realizzati. Risultati che vanno a sommarsi ai giovani che hanno già esordito in Serie D, anche da titolari, rendendo bene l’idea della qualità del settore giovanile bianconero. Considerando i buoni risultati ottenuti l’anno scorso, era previsto un inizio di campionato così positivo? «In realtà, riguardo alla stagione passata dobbiamo dire che abbiamo disputato un ottimo girone d’andata, perché al giro di boa eravamo terzi a pochi punti dalla testa della classifica. Chiaramente, essendo la Juniores un serbatoio della prima squadra, abbiamo promosso in Serie D alcuni ragazzi e per qualche giornata abbiamo faticato a ritrovare gli equilibri in campo. In estate il gruppo è stato molto rinnovato, considerando che la rosa è composta quasi interamente da 2003, ma abbiamo avuto a disposizione un precampionato più lungo del solito per conoscerci e amalgamarci bene. Questo ci ha permesso di arrivare pronti all’esordio e fare bene già nelle prime partite». La pandemia, con tutti i protocolli che sono derivati, ha modificato il suo modo di allenare? «Grazie alla società che ha investito molto sulla sicurezza e ci ha messo nelle migliori condizioni, durante la preparazione estiva abbiamo potuto svolgere regolarmente tutto il lavoro che avevamo programmato. Durante questa pausa, invece, siamo stati costretti a ricorrere a programmi personalizzati, ma al ritorno in campo ho visto i ragazzi pronti. Questo mi fa pensare che tutti hanno svolto i compiti che gli erano stati assegnati dimostrando grande responsabilità». Lo stop imposto dai contagi vi ha fermato mentre stavate facendo molto bene. Crede che questo abbia avuto ripercussioni sul morale della squadra? «A dire il vero ci aspettavamo che ci avrebbero fermati di lì a pochi giorni, perché seguendo l’evolversi dei contagi era già chiaro che sarebbe stata una scelta inevitabile. Credo invece che la ripartenza abbia dato una scossa positiva, perché ho visto ragazzi molto motivati che hanno una grande voglia di tornare a giocare». Utilizzate spesso il 4-3-3 perché rispecchia il suo credo calcistico o per adeguarsi alle scelte tattiche della prima squadra? «La filosofia societaria è quella di avere un unico sistema di gioco dalla Serie D fino agli Allievi, in modo che i ragazzi chiamati nella categoria superiore hanno già un’idea ben precisa di cosa fare. Chiaramente possono esserci esigenze diverse, sia legate all’andamento della partita sia per l’assenza di determinati giocatori. In questi casi ho carta bianca per adeguare il modulo alle necessità del momento». Quali sono i vostri obiettivi stagionali? «Dal punto di vista sportivo cerchiamo sempre di fare il meglio possibile, ma lo scopo principale del nostro lavoro è quello di migliorare i ragazzi sotto tutti gli aspetti, da quello fisico, a quello tecnico, a quello mentale. Noi vogliamo che a fine anno la società abbia tutti gli elementi per valutare i giocatori e scegliere se aggregarli alla prima squadra oppure mandarli a fare esperienza in categorie come l’ Eccellenza o la Promozione. Già in queste prime giornate ci sono quattro ragazzi che hanno esordito in Serie D con minutaggi importanti: Federico Baggi, Stefano Bernardini, Haron Mouddou e Ahmed Sanogo. Col passare dei mesi contiamo che altri possano seguirli».
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