Cerca

Villa Valle Under 19, per Tironi esordio in Serie D: «Emozione fortissima!»

Tironi Villa Valle
Cresciuto nel MapelloBonate ma con un trascorso anche nelle giovanili dell’ Atalanta, categorie Esordienti e Giovanissimi, Riccardo Tironi ha trovato il suo habitat ideale al Villa Valle. Una volta recuperato dallo stiramento che l’ha costretto a saltare le prime partite del campionato Under 19, è stato aggregato alla prima squadra agli ordini di Marco Bolis che l’ha fatto esordire già prima di Natale, dandogli minuti sia contro il Crema sia col Caravaggio. Quali emozioni hai provato quando Bolis ti ha chiamato per farti esordire? «È stato un momento molto bello. All’inizio ti tremano le gambe ma il mister mi ha subito rasserenato chiedendomi di stare tranquillo e giocare facile. Mi ha raccomandato di non commettere falli dentro l’area, ovviamente! Anche i consigli dei miei compagni, soprattutto quelli più esperti, sono molto importanti: mi suggeriscono i tempi dei movimenti e mi aiutano a giocare sereno. Giustamente sono i primi ad arrabbiarsi se vedono calare l’attenzione, ma questo aiuta ad abituarsi rapidamente ai ritmi necessari per giocare in questa categoria». Con Crema e Caravaggio sono arrivati due pareggi pur in partite molto diverse tra loro… «Si, col Crema abbiamo conquistato un punto importante contro una squadra che è stata a lungo capolista. Col Caravaggio, invece, c’è un po’ la sensazione di aver buttato via due punti perché abbiamo giocato meglio e sprecato alcune buone occasioni. Loro si sono difesi bene e ci hanno tenuto costantemente in apprensione con attaccanti veloci, bravi nel ripartire in contropiede. In ogni caso la classifica è molto corta e, come purtroppo dimostra la nostra sconfitta con la Tritium, ogni domenica può succedere di tutto. Inoltre col Covid non sai mai in che condizioni le squadre si presentano alla partita». Quali sono le tue caratteristiche e in quale ruolo ti esprimi meglio? «Le mie armi migliori sono il dribbling e la velocità, ma credo di avere anche una buona tecnica. Negli anni ho ricoperto diverse posizioni in campo: terzino, mezzala, trequartista, mediano, e adesso sto giocando da esterno nel 3-5-2 o nel 4-2-3-1. Credo siano state le mie qualità nell’uno contro uno a convincere il mister ad allargarmi sulla fascia, dove ho più spazio per puntare l’avversario e meno pressioni nella gestione del pallone. Nel mio percorso di crescita sono stati fondamentali mister Brignoli, che mi ha dato fiducia e restituito il sorriso dopo l’esperienza negativa all’Atalanta, e mister Pandini, che mi ha abbassato schierandomi regista, dove il mio rendimento è cresciuto molto. Se potessi scegliere preferirei giocare mezzala per sfruttare tutte le mie caratteristiche, ma devo crescere ancora fisicamente perché per fare quel ruolo in questa categoria serve un bel motore». Cosa ti piace fare nel tempo libero quando non giochi a calcio? «Gioco alla Play, dove da atalantino prendo sempre la Dea. Per noi questi sono anni fantastici, ma c’è un po’ di preoccupazione per quanto successo tra il Papu Gomez e Gasperini. Anche se io sto sempre dalla parte del mister: ci ha portato dove siamo e dobbiamo confidare in lui. Mi piace anche fare il fantacalcio e nella mia squadra non può mancare Gosens. Inoltre quest’anno ho puntato su Zaccagni e mi sta andando bene. Invece non mi piace fare spese folli per i centravanti». Visto che sei atalantino puoi essermi d’aiuto: poco prima di Natale ho ceduto Lukaku per Zapata e Luis Alberto. Ho fatto bene o devo tornare sul mercato? «È vero che Romelu segna tanto ed è anche rigorista, però dobbiamo sperare che Duvan torni a segnare regolarmente così siamo entrambi felici: tu per il fantacalcio e io per l’Atalanta!»
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400