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Scanzorosciate Under 19, Fabio Carrara: «Stop al campionato sarebbe un danno per i ragazzi. Bisogna tutelare i 2003»

Scanzorosciate Carrara
Già a novembre, quando la ripresa del campionato Under 19 nazionale sembrava probabile, Fabio Carrara, allenatore dello Scanzorosciate, si era espresso in favore di interventi volti a tutelare i ragazzi che l’anno prossimo saranno chiamati ad effettuare il salto di categoria senza aver potuto maturare la giusta esperienza (leggi qui l'intervista). Oggi che i rumors indicano come decisione più probabile una sospensione definitiva del torneo da parte della Federazione, il tecnico giallorosso è ancora più convinto della necessità di salvaguardare gli atleti maggiormente danneggiati dal blocco imposto dalla pandemia.   Questa dovrebbe essere la settimana buona per conoscere finalmente il destino del campionato Under 19. Che risposta si aspetta dalla Federazione? «Siamo in attesa di una comunicazione ufficiale, anche se le sensazioni purtroppo sono negative. Forse perché viene visto come un controsenso far giocare regolarmente le partite a dei ragazzi che sono a casa da scuola, in didattica a distanza. Io sinceramente nutro poche speranze già da gennaio, quando hanno iniziato a posticipare la data della ripresa, e ho detto ai ragazzi di tenere le aspettative molto basse per evitare di restare delusi».   Servirà un occhio di riguardo per i 2003, che a settembre dovrebbero fare il salto in prima squadra dopo aver disputato solo mezzo campionato nelle ultime due stagioni? «Come ti avevo già anticipato a novembre, sono sempre più dell’idea che il blocco delle annate sia ancora la soluzione migliore, per tutte le categorie agonistiche. Pensiamo infatti anche a un ragazzo dei Giovanissimi che deve affacciarsi agli Allievi dopo un biennio sprecato: con le dovute proporzioni, il salto è grande anche per loro».   Se dovesse arrivare l’ufficialità che il campionato non riparte, pensi di aggregare alla rosa qualche 2004 per iniziare a farlo ambientare in vista della prossima stagione? «Ci avevamo già pensato nei mesi scorsi, ma per il momento abbiamo ritenuto opportuno continuare a farli lavorare col loro gruppo. Ora dobbiamo capire innanzitutto cosa accadrà per gli allenamenti: già oggi gli Allievi sono costretti a sedute individuali, mentre noi abbiamo la deroga per allenarci col contatto proprio in ottica di una possibile ripartenza del campionato. Quando avremo più chiaro il quadro della situazione valuteremo il da farsi con la società».   Se invece, a sorpresa, dovessero decidere che si ritorna a giocare, pensi che la tua squadra sia pronta? «Dal punto di vista della condizione atletica mi sembrano in buono stato, abbiamo fatto anche dei test e i risultati sono discreti. Però non saprei dirti come potrebbero rispondere in una partita vera, perché ormai è passato troppo tempo dall’ultima volta che ci siamo confrontati con un avversario. In questi mesi abbiamo cercato di lavorare tantissimo con delle partitine per farli divertire e contemporaneamente cercare di mantenere una buona intensità. Purtroppo l’ultimo rinvio di febbraio ha dato una bella mazzata dal punto di vista psicologico, incidendo anche sul ritmo degli allenamenti».
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