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Il Bra ha presentato la prima squadra e il nuovo allenatore per inaugurare la stagione 2021/2022

Un nuovo inizio per il Bra, che ha presentato Roberto Floris come tecnico della prima squadra e i vari punti del progetto giallorosso.

Presentazione Bra

Il direttivo giallorosso insieme al capitano Alessandro Rossi e al neo-acquisto Vincenzo Alfiero (sulla sinistra).

Il Bra dà il via alla stagione 2021/2022 presentando ufficialmente il direttivo e i due nuovi tecnici della prima squadra e dell’Under 19 Nazionale. Presso il Centro Polifunzionale Giovanni Arpino della città di Bra, il primo a prendere la parola è stato però il sindaco Giovanni Fogliato, che si è concentrato sulle realtà sportive braidesi: «Voglio fare un grande ringraziamento a coloro che investono tempo e denaro, prendendosi cura di queste società. Nessuno sport è più importante degli altri, ma sicuramente la squadra calcistica dell’AC Bra è il simbolo dello sport della nostra città che ha la grande responsabilità di trasmettere certi valori, in particolar modo ai giovani: grazie a essa arrivano dei messaggi e dei comportamenti fondamentali, e noi come Comune ci impegniamo a darle il nostro contributo».
Il secondo a prendere la parola è stato il presidente Giacomo Germanetti: «Ci mettiamo alle spalle questo splendido campionato, chiuso in una posizione così alta da essere seconda solo a quando abbiamo vinto il campionato di Serie D e tengo quindi a ringraziare coloro i quali sono stati indispensabili a riuscire a ottenere tali successi, quindi il tecnico Daidola e tutto il suo staff insieme alla squadra. Detto ciò, sono contento di presentare Massimo Borrelli come nuovo vicepresidente, che con la sua esperienza di uomo di sport e di amministratore darà quello che serve per il futuro del Bra. Per questa società è indispensabile avere un connubio e una razionalizzazione dei costi, sempre mantenendo certe caratteristiche alla squadra: non è una missione impossibile, e per portare avanti tale progetto è importante avere una figura come Roberto Floris come nuovo tecnico della prima squadra, che inserirà dei giovani accanto a dei giocatori di esperienza».
Successivamente si è esposto il “primo” vicepresidente Piero Reviglio: «Il Bra è una società che in provincia di Cuneo negli ultimi trent’anni ha avuto più successi rispetto ad altre realtà grazie ai propri presidenti: sono certamente importanti i giocatori e gli allenatori, ma il segreto di questa società sono stati i grandi presidenti che ha e ha avuto, un fattore che fa la differenza».
È stato poi il “secondo” vicepresidente Massimo Borrelli a intervenire al microfono: «Si può e si deve ripartire, ricominciare e continuare a fare qualcosa per la propria città: è quello che ho accettato di fare quando ho deciso di abbracciare questa società, una società seria che ha sempre sposato il lavoro di squadra. Il prossimo impegno è rendere gli impianti di Madonna dei Fiori dei campi aperti a tutti coloro che vorranno venire a trovarci e fare sport: in un momento difficile come questo nessuno deve essere lasciato a casa perché impossibilitato ad allenarsi e a fare sport. La prima squadra è importante e le staremo vicino, però credo che il lavoro più ingente sia quello da fare a livello giovanile, perché la prima squadra deve essere costruita puntando molto sul settore giovanile».
In seguito, è stata presentata la prima squadra e per la prima volta in assoluto è ufficialmente intervenuto il nuovo tecnico Roberto Floris: «Innanzitutto ringrazio la società e tutto lo staff perché mi hanno dato una possibilità importante: è il ruolo più importante che potessi ricoprire. Il mio impegno è di lavorare con i giovani del territorio, possibilmente braidesi, poi ovviamente una squadra di Serie D ha bisogno di equilibrio e quindi questo genere di giocatori verrà inserito gradualmente. Questa squadra ha grande aspirazione e metteremo tutti il massimo dell’impegno per vincere sempre. La mia promessa è dare il 100% e conferire serenità a questa società».
Dopodiché, hanno preso la parola il capitano e il nuovo innesto del Bra: «Ringrazio il presidente che mi ha dato la possibilità di continuare questo percorso e non è scontato dopo l’infortunio che sto affrontando (rottura del crociato, ndr) – ha affermato Alessandro Rossi - Come ho già spiegato all’allenatore, cercherò di rientrare il prima possibile, senza affrettare i tempi, e di essere presente per dargli una mano con i giovani, i nuovi arrivati e con tutta la parte tecnica». «Per me è un onore essere qua e indossare questa maglia – ha dichiarato l'ex-Fossano Vincenzo Alfiero – Nel momento in cui mi hanno spiegato il progetto la mia scelta è stata molto semplice e veloce; non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura e prometto di dare il massimo per i miei compagni e per questa maglia».
A chiudere la parentesi prima squadra è stato il Direttore Generale Pietro Sartori, che ha concluso: «Inizieremo la preparazione lunedì 2 agosto alle ore 16, decidendo di rimanere nella nostra città, anche perché ci sembrava giusto dare un segnale di continuità. Domenica 8 faremo la prima amichevole contro il Pinerolo alle ore 17 sul nostro campo, mentre venerdì 13 affronteremo un triangolare allo stadio Paschiero di Cuneo con le società di Cuneo Olmo e Pedona per ricordare la memoria del giornalista Pietro Carosso. Abbiamo inoltre scelto il vice di Floris, così come lo staff nuovo e il preparatore atletico: il tutto verrà annunciato a breve. Fra pochi giorni chiuderemo per alcuni giocatori, tra cui un 2002 ex-PDHAE».

Oltre alla prima squadra, si è parlato anche del settore giovanile, in concomitanza con la presentazione del nuovo allenatore Gianni Carena, che ha dichiarato di essere «contento di fare parte di questa società e di avere questa opportunità; per un braidese di nascita come me è un grande onore essere qui, come è un grande onore poter collaborare con Roberto Floris: mi impegnerò affinché i miei ragazzi siano pronti per essere mandati in prima squadra e farò il possibile per “metterlo in difficoltà”».
Successivamente è salito sul palco il Responsabile del Settore Giovanile Pietro Cannistraro: «Carena è uno di Bra da sempre, ha anche vestito la maglia giallorossa e mi sembrava giusto dare continuità alle parole con i fatti. Cercheremo di mettere in difficoltà le scelte del tecnico della prima squadra. L’Under 19 Nazionale è una categoria difficile, che non tutti possono giocare, però allo stesso tempo dovremo avere la pazienza di crescere i nostri giocatori: non è così semplice, perché ci sono 52 società che fanno attività sportiva, di cui almeno una decina che si dedica al calcio, qui nel territorio, e se guardiamo verso i comuni limitrofi il numero aumenta ancora di più. Noi dobbiamo cercare di portare il più possibile i giocatori del territorio: dobbiamo ampliare anche l’offerta, quindi non concentrandoci solamente sul calcio ma aprendo il ventaglio anche verso altri sport. Ora come ora facciamo fatica come settore giovanile perché la pandemia ci ha tolto la voglia di fare sport: noi crediamo molto nell’aspetto sociale, l’importante è dare al giocatore ciò che lui ci chiede. Per quanto riguarda la rosa dell’Under 19 Nazionale, stiamo cercando di tenere il più possibile i giocatori già presenti in rosa, ma nel caso qualcuno non volesse rimanere con noi abbiamo già pronti dei sostituiti ideali per il gioco richiesto dal tecnico».

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