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Desenzano Calvina, Massimo Ugolini spiega il primo inciampo dei suoi in campionato contro la Virtus ma guarda con ottimismo al futuro

Sconfitta all’inglese nella prima stagionale ma la squadra ha dimostrato di potersela giocare con tutti: ok Iossa, Fenotti e i subentrati

Desenzano Calvina Under 19

Alessio Llapushi, classe 2003, in azione con la maglia del Desenzano Calvina in una delle prime uscite di stagione

Male la prima ma questo non ha portato il tecnico della Desenzano Calvina Under 19, Massimo Ugolini, ad abbandonarsi a facili pessimismi. Sul proibitivo campo della Virtus Bergamo era difficile - si sapeva - poter giocarsi la vittoria ma nonostante ciò la prova complessiva dei biancazzurri è stata tutt’altro che subalterna. La superiorità (non troppo manifesta) degli avversari non ha mai impaurito del tutto perché i gardesani sono stati comunque in grado di rimanere in partita fino alla fine, addirittura rischiando di passare avanti con Salamini in apertura. Il Dese non ha rinunciato al palleggio e a giocarsela a visto aperto e solo il cinismo orobico ha avuto la meglio al termine della prima parte di gara: un gol e una traversa il bilancio della Virtus al tè caldo. In seguito, nella ripresa, i bresciani non davano mai segni di cedimento e anzi iniziavano ad aumentare la produttività dei pericoli, terminando in crescendo. Buona in questa seconda frazione la prova corale complessiva, solo sfortuna invece per Iossa, Fenotti, Plodari e Bonsi, gli autori delle azioni più nitide.

A mente fredda, la lucida analisi di Ugolini sulla prima trasferta del weekend appena trascorso: «La sconfitta ovviamente fa sempre male però di positivo c'è che abbiamo cercato di fare quello che sappiamo fare, ovvero gestire la palla. All'inizio loro pressavano veramente bene, marcavano a uomo i nostri terzini e quindi avevamo poco sviluppo sulle fasce, però bravi i miei centrali (Fenotti e Amidani) a contenere il pressing avversario. Peccato per il gol subito causato da un disimpegno sbagliato, è stato l'episodio che ha portato la gara ad essere in salita. Oggettivamente la Virtus nel primo tempo è stata più pericoloso di noi, perché oltre al gol ha preso un palo clamoroso con un gran tiro da fuori. Pericolosi in mischia, come del resto anche noi in qualche occasione. Viceversa - continua il tecnico gardesano - nel secondo tempo sono molto contento dell'atteggiamento dei ragazzi perché hanno letteralmente dominato la partita, gli avversari hanno fatto solo un tiro in apertura di frazione e alla fine quando ormai eravamo quasi alla frutta. Ottimo atteggiamento della squadra, gran voglia mostrata in campo: purtroppo il nostro problema è fare gol, un problema strutturale, facciamo davvero fatica a finalizzare».

Il tecnco sta provando in allenamento qualche mossa a sorepsa per variare l'assetto offensivo dei suoi, continua Ugolini: «Diciamo che non abbiamo molte alternative davanti e così nel corso della gara ho spostato addirittura Fenotti in attacco, il quale peraltro ha fatto bene. Rimango però fiducioso sul prosieguo del campionato perché ho visto i ragazzi volenterosi nel cercare di ribaltare il risultato in trasferta. Fisicamente siamo pronti, abbiamo giocato con intensità fino alla fine. Iossa è stato il più pericoloso dei nostri, ha avuto delle occasione per segnare: bravo anche il loro portiere ha sventare le minacce. Sicuramente tra i migliori dei nostri insieme a Fenotti». Indicazioni dunque in linea con quanto mostrato dal Desenzano nel precampionato, anche contro una Virtus che inizialmente ha adottato un ottimo ritmo facendo valere la propria fisicità ma andando poi in calando nella seconda parte di gara. Per Ugolini continua la ricerca della quadra, tutto può ancora succedere anche perché il campionato, per sua natura, si presta sempre a risultati davvero imprevedibili.

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