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Under 19 Nazionali

Brianza Olginatese-Breno: Caldera e Catalani, uno-due d'alta scuola; bresciani troppo timidi

Successo ampiamente meritato per la Brianza Olginatese, che controlla abilmente una partita sbloccata dopo appena 11 secondi

Brianza Olginatese - Breno

Tommaso Caldera, uomo partita del match contro il Breno

Bastano 12 minuti alla Brianza Olginatese per archiviare la pratica Breno. Classe nel primo tempo, cuore nel secondo: i padroni di casa bruciano i granata nelle prime battute, condizionandone il resto della partita. Gli ospiti possono soltanto recitare il mea culpa per non aver sfruttato una superiorità numerica protrattasi per un terzo di partita, in virtù dell’ingenua espulsione di Catalani. La Brianza Olginatese può così guardare con fiducia al prossimo impegno contro la corazzata Real Calepina, mentre il Breno dovrà provare a risollevarsi contro il Calcio Caldiero Terme.  

Inizio shock per gli ospiti. Nemmeno il tempo di prendere posto in tribuna e il Breno la combina grossa. Il primo lancio nell’area di rigore camuna semina il panico, Moglia e Bariselli Maffigno proteggono la palla senza fare i conti con il terreno pesante, che ne frena la corsa: si avventa come un falco Caldera, che porta in vantaggio i suoi dopo soli 11 secondi di gioco. Colpito a freddo, il Breno reagisce rabbiosamente, senza però impensierire Cirillo. La Brianza Olginatese, dal canto suo, è organizzata, bella da vedere e glaciale: al secondo tiro, arriva il raddoppio, grazie alla conclusione piazzata di Catalani, che si deposita in fondo al sacco complice una deviazione avversaria. L’uno-due fulmineo placa le ire del Breno ed esalta le qualità dei locali, che pochi istanti dopo orchestrano un’azione di pregevole fattura, conclusa dalla botta di Viviani, bloccata da Bariselli Maffigno. Gli ospiti tentano di uscire dal guscio, peccando alle volte di precisione nell’ultimo passaggio. Al 32’ sale in cattedra Stefani, che serve a centro area Ciobanu, un po’ lento nell’aggiustarsi sul destro la conclusione, sporcata poi dalla retroguardia locale e controllata da Cirillo. In finale di tempo, i granata sbandano e la Brianza Olginatese prova ad approfittarne. Sugli sviluppi di un corner, la palla spiove sul secondo palo e Catalani la devia a botta sicura, trovando l’opposizione di un avversario: ci riprova Redaelli, che non inquadra per poco l’angolino. Subito dopo, galoppata di Oliverio sulla sinistra e tiro-cross respinto centralmente da Bariselli Maffigno ma nessuno dei locali è pronto a correggere in rete.

L'imprevisto non cambia il copione. In avvio di ripresa, i padroni di casa optano per un assetto tattico più prudente, passando al 4-4-2. Viviani e Vairani impensieriscono la difesa del Breno nell’arco di un minuto ma i loro tentativi non vanno a buon fine. Bonetti prova a scuotere i suoi sostituendo la coppia d’attacco e gettando nella mischia Damiolini e Salvatore Antonini. Con la Brianza Olginatese in controllo, Catalani, già ammonito, incorre in un eccesso di nervosismo, scaraventando lontano il pallone dopo aver commesso fallo e guadagna anzitempo la porta degli spogliatoi. L’ingenuità riaccende le speranze del Breno, che si affaccia nella metà campo avversaria e al 20’ avrebbe diritto di reclamare un rigore, per l’entrata a dir poco rischiosa di Galbusera ai danni di Damiolini. Sul fronte opposto, Redaelli si procura lo spazio per calciare ma Bariselli Maffigno c’è. Lo stesso Redaelli, poco dopo, irrompe nell’area piccola e detta il passaggio ad un brillante Mitrovic, facendosi però di nuovo sbarrare la strada dall’estremo difensore granata. I locali costruiscono le basi del match point con i due neo entrati: Merlini riceve un cross proveniente dalla sinistra e trova un delizioso corridoio per l’accorrente Curioni, che colpisce con il corpo all’indietro e spedisce alle stelle. Si rivede il Breno dalle parti di Cirillo: Salvatore Antonini si incarica di un calcio piazzato, la sua esecuzione è apprezzabile ma la palla si stampa sulla traversa, certificando il pomeriggio incolore degli ospiti.

IL TABELLINO

BRIANZA OLGINATESE – BRENO 2-0
RETI: 1’ Caldera (BO), 12’ Catalani (BO).
BRIANZA OLGINATESE (4-3-3): Cirillo 6, Caldera 7.5, Oliverio 6.5, Renna 6.5 (46’ st Franzin sv), Zaffaroni 7.5, Galbusera 7, Mitrovic 6.5 (43’ st Ierardi sv), Catalani 6, Viviani 6.5 (23’ st Merlini 6.5), Vairani 7 (34’ st Curioni 6), Redaelli 6.5 (39’ st Sala sv). A disp. Perego, Antonuccio, Bianchi. All. Venantini 7.
BRENO (3-5-2): Bariselli Maffigno 5.5, Stefani 6, Moglia 5.5, Gregorini 5.5 (33’ st Facchinetti sv), Rizza 6.5, Chiarelli 5.5, Angeli 6 (23’ st Bariselli 5.5), Bassanesi 6 (39’ st Domenighini sv), Berhends 5.5 (12’ st Damiolini 5.5), Pancheri 6, Ciobanu 5.5 (12’ st Salvatore Antonini 6). A disp. Avanzini, Mercanti, Facchini, Bonfadini. All. Bonetti 5.5.
ARBITRO: Lo Gaglio di Milano 6
AMMONITI: Catalani (BO), Gregorini (BR), Damiolini (BR).
ESPULSO: 16' st Catalani (BO).

LE PAGELLE

BRIANZA OLGINATESE
Cirillo 6 Inoperoso per quasi tutto il match, chiamato in causa per interventi di ordinaria amministrazione.
Caldera 7.5 Sfrutta, incredulo, lo svarione difensivo del Breno dopo appena 11 secondi di gioco. Il gol gli dà la carica giusta per disputare una prestazione maiuscola.
Oliverio 6.5 Si accende a intermittenza, ma quando decide di spingere crea grattacapi alla retroguardia ospite. 
Renna 6.5 A tratti fuori dal gioco ma tutto sommato una prova diligente, soprattutto in fase di recupero. (46' st Franzin sv).
Zaffaroni 7.5 Monumentale il salvataggio nell'area piccola a portiere battuto nell'occasione della traversa. Punto esclamativo su una gara difensivamente perfetta.
Galbusera 7 Come il compagno di reparto, risulta efficacissimo in fase di chiusura. Mezzo voto in meno per l'incertezza di fine primo tempo, con la quale per poco non manda in gol Ciobanu. 
Mitrovic 6.5 Tratto distintivo della sua prestazione è la fuga sulla fascia e la perfetta assistenza a Redaelli, per il quasi 3-0. (43' st Ierardi sv).
Catalani 6 Croce e delizia. Segna il preziosissimo raddoppio ma si fa espellere maldestramente, lasciando i suoi in inferiorità numerica per più di trenta minuti. 
Viviani 6.5 Non prova la gioia del gol ma mette lo zampino in un paio di circostanze. Fa reparto e svaria sul fronte offensivo con continuità.
23' st Merlini 6.5 Sostituisce Viviani senza farlo rimpiangere. Assiste con classe Curioni, che non lo ringrazia a dovere calciando molto alto sopra la traversa. 
Vairani 7 Finché regge fisicamente è uno spettacolo. Difende palloni abilmente e li distribuisce con qualità, in un campo molto pesante. Cala, comprensibilmente, nella seconda parte di ripresa. 
34' st Curioni 6 Si divora il 3-0 ma contribuisce alla protezione del risultato.
Redaelli 6.5 Viene fuori alla lunga, sfiorando la rete in più circostanze. Apprezzabile la giocata di metà secondo tempo con cui si libera della difesa ospite e arriva a calciare. (39' st Sala sv).
All. Venantini 7 Presenta una squadra ordinata, qualitativa e, quando serve, cinica. Cosa chiedere di più?

BRENO
Bariselli Maffigno 5.5 La frittata di inizio partita pesa come un macigno. Fatica a prendere confidenza con il campo pesantissimo quando si tratta di proteggere palla.
Stefani 6 Una prova salvabile per la sostanza delle sue giocate, buona l'assistenza fornita a Ciobanu intorno alla mezz'ora.
Moglia 5.5 Vairani gli fa girare la testa e lui perde ben presto riferimenti. Sulla catena di sinistra il Breno soffre, e non poco.
Gregorini 5.5 Va in sofferenza sui continui attacchi della Brianza Olginatese e non riesce a metterci una pezza. (33' st Facchinetti sv).
Rizza 6.5 Il migliore dei suoi. Il centrocampo sbanda spesso e lui prova a limitare i danni per gran parte del match, riuscendoci soltanto in parte.
Chiarelli 5.5 In campo c'è da battagliare e lui non si tira indietro. Tuttavia, sia tecnicamente che tatticamente, la prestazione è rivedibile.
Angeli 6 È uno tra i più propositivi, peccato solo che le sue giocate si infrangano contro la solida fase difensiva avversaria.
23' st Bariselli 5.5 Il suo ingresso non riesce a mutare le sorti del match. 
Bassanesi 6 Recupera una buona dose di palloni ma quando si tratta di impostare manca l'appoggio dei compagni. (39' st Domenighini sv).
Berhends 5.5 L'attacco camuno si rivela inconsistente fin da inizio gara. Mancano dialogo con Ciobanu e concretezza nelle giocate.
12' st Damiolini 5.5 Un abbondante spezzone di partita nel quale non riesce mai a tirare in porta.
Pancheri 6 Sfrutta la propria fisicità a dovere in alcuni frangenti e salva un gol praticamente fatto. Quanto basta per salvarsi.
Ciobanu 5.5 Zaffaroni e Galbusera lo anticipano perennemente. Prova a sfruttare uno svarione del secondo verso la fine del primo tempo ma Cirillo è più lesto e gli ruba il tempo in uscita.  
12' st Salvatore Antonini 6 Restituisce un barlume di speranza ai compagni cogliendo una traversa su una punizione ben calciata. 
All. Bonetti 5.5 Errori difensivi orientano il match della sua squadra verso un cattivo esito e i suoi cambi non danno la scossa sperata.

ARBITRO
Lo Gaglio di Milano 6 Il rigore non concesso al Breno lascia qualche dubbio ma controlla tutto sommato agevolmente la partita.

LE INTERVISTE

Davide Venantini, tecnico della Brianza Olginatese, analizza soddisfatto la gara: «Una caratteristica che ci contraddistingue è quella di non mollare mai, affrontando le partite con grande piglio. Abbiamo avuto un sacco di occasioni anche nel primo tempo per portarci sul 3-0, nel secondo siamo stati meno belli ma le occasioni sono state dalla nostra parte. È stata un’espulsione ingenua, ci sta tutta. La palla è rimbalzata addosso al mio giocatore, l’arbitro l’ha presa per un allontanamento della palla ma in dieci siamo riusciti a ribattere colpo su colpo e ad avere occasioni per chiuderla definitivamente. Affronteremo la prossima gara con la Real Calepina come tutte le altre, con i nostri princìpi e le nostre idee, cercheremo di fare la nostra figura anche su questo campo difficile».

Alex Bonetti e il suo Breno non sono riusciti a frenare la caparbietà avversaria: «Prendere gol dopo appena dieci secondi su un infortunio nostro e subire il raddoppio su un tiro da trenta metri ha complicato le cose. Il campo a dir poco pesante non ci ha permesso di sviluppare il nostro gioco, era tutto uno scommettere sulle seconde palle. Non è una scusante perché il campo era uguale anche per loro ma questo non è il nostro calcio. Noi non abbiamo avuto la necessaria cattiveria per far girare la partita dalla nostra parte. Ogni pallone giocato in avanti era una preghiera. Ho provato a mettere più densità vicino all’area ma è stato inutile, la nostra ha provocato densità anche da parte loro».

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