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Vis Nova-Folgore Caratese: Terraneo e Corbo fanno cantare Crippa, che batte le lucertole e dipinge la Brianza di biancoceleste

Un gol per tempo fanno cadere i neroverdi, che nonostante l'uomo in meno la riaprono nel finale con Galbiati e quasi non la pareggiano con Lettiero

Vis Nova-Folgore Caratese: Terraneo e Corbo fanno cantare Crippa, che batte le lucertole e dipinge la Brianza di biancoceleste

Bonacina (a sinistra) e Terraneo (a destra), Folgore Caratese

Terraneo e Corbo i principi, Guida lo scudiero e Crippa il primo cavaliere: sua maestà Folgore Caratese batte i rivali di sempre della Vis Nova (2-1) e sale con merito sul trono della Brianza, tornando alla vittoria dopo il brutto ko di Milano contro l'Arconatese e rilanciandosi prepotentemente verso i primi posti della classifica. Una scalata al trono resa apparentemente semplice dopo il raddoppio di Corbo a metà ripresa, arrivato a seguito del rigore realizzato da Terraneo in apertura ma giusto qualche minuto prima di un finale a dir poco incandescente: un espulso per doppia ammonizione lato Vis Nova (Ravasi), uno per condotta violenta lato Folgore (Ait Lebbad), il gol di Galbiati poco prima del recupero che la riapre, un miracolo di Guida sul tentativo di Lettiero e la chance del 2-2 sfumata per questione di centimetri ancora da Galbiati. Chi dice momentaneamente addio - o arrivederci, appuntamento al ritorno a Verano Brianza - al trono brianzolo è proprio la Vis Nova di bomber Galbiati (migliore per distacco tra i neroverdi), costretta a leccarsi le ferite e caduta per la seconda volta consecutiva dopo la scoppola rimediata appena sette giorni fa a Gozzano. 

A specchio. Un'eccezione che conferma la regola. Che il calcio sia da sempre una questione di numeri è risaputo, ma parlando di Vis Nova-Folgore Caratese è doveroso andare oltre alla complessità di essi. In questo caso gli stessi sono però inequivocabili, in particolare uno: 3900, ovvero la distanza in metri tra largo Donatori di Sangue a Giussano e via Dante Alighieri a Verano Brianza, rispettivamente le sedi di Vis Nova e Folgore Caratese. Ad unire le corazzate brianzole, l'una di fronte all'altra per la prima volta in stagione, c'è però ben altro: dall'umore alla mentalità, passando per l'idea di calcio espressa da Rampinelli e Crippa e la qualità. I primi due viaggiano a braccetto, pur essendo - almeno sulla carta - inversamente proporzionali tra loro: se la Vis Nova è reduce dalla scoppola di Gozzano, la Folgore si lecca tuttora le ferite dopo il brutto ko contro l'Arconatese. Il tutto non influisce minimamente sull'atteggiamento messo in campo, lasciando libero sfogo all'idea di calcio e alla qualità: anche quest'ultime, ironia della sorte, viaggiano inevitabilmente a braccetto. Quella di Rampinelli si sposa perfettamente con le caratteristiche del tridente offensivo, con la coppia Schiavo-Zatti sulle corsie e Galbiati terminale offensivo. Non è un caso che le lucertole sfiorino il vantaggio proprio quando si accendono due dei tre interpreti appena citati: Schiavo offre un cioccolatino a Zatti, che approfitta della dormita di Segato ma a tu per tu con Guida si fa ipnotizzare (24'). Quella di Crippa, pur faticando ad ingranare, è più efficace visto che i biancocelesti passano in vantaggio al 35'. Allegretti - grande ex della sfida - si beve Caggia e lo costringe all'intervento in ritardo in area di rigore, portando Gallotti a fischiare il calcio di rigore: sul dischetto Terraneo - il più pimpante nella prima mezz'ora di gara e migliore in assoluto nei novanta minuti - spiazza Foresti e fa 0-1.

Eccezione. Un'altra eccezione che conferma la regola. "Se superi l'ora di gioco la strada è tutta in discesa" viene raccontato ripetutamente dai teorici del mondo del pallone. Ovviamente un fondo di verità c'è, visto che solitamente è il primo quarto d'ora della ripresa a fare la differenza nel mondo del calcio, specie in partite tirate e giocate sul filo del rasoio come il derby brianzolo. In Vis Nova-Folgore Caratese succede l'esatto opposto: i primi quindici minuti della ripresa faticano ad essere considerati una partita di calcio, visto che il mezzo tentativo di Galbiati su assist del solito Schiavo è roba troppo facile per Guida, dopodiché è un autentico show. Merito del cronometro che passa, ovviamente, ma anche dalle mosse dei due allenatori: Rampinelli inserisce Viterale e soprattutto Occhionero, Crippa si affida a Giambò - protagonista di un buon approccio - e alla coppia Esposito-Terraneo. Il più decisivo è proprio quest'ultimo, che con l'altro Terraneo confeziona il gol che chiude definitivamente la partita. Il neo entrato esterno biancoceleste serve in profondità l'omonima mezzala, il cui tentativo è però disinnescato da Foresti; sulla ribattuta il più lesto ad arrivare è Corbo, che con un mancino preciso dal limite sigla il raddoppio e fa cantare i caratesi (34'). Canto che sarebbe potuto diventare ancor più dolce se Ait Lebbad non avesse sciupato malamente una respinta contra di Foresti sul tentativo di Corbo (40'), visto che il colpo di testa del centravanti finisce clamorosamente alto a porta sguarnita. Tutto finito? Macché. In cinque minuti succede di tutto: due espulsioni (quella di Ravasi e quella di Ait Lebbad), il gol di Galbiati che riapre la partita (43'), quelli sfiorati da Lettiero prima (parata clamorosa di Guida al 45') e ancora Galbiati poi (spizzata di testa fuori di poco al 50'). Il tutto poco prima del triplice fischio del giovane fischietto di Busto Arsizio che fa partire la meritata festa biancoceleste.

IL TABELLINO

VIS NOVA-FOLGORE CARATESE 1-2
RETI (0-2, 1-2): 35' rig. Terraneo T. (F), 34' st Corbo (F), 43' st Galbiati (V).
VIS NOVA (4-3-3): Foresti 6, Pozzi 7, Biassoni 6.5 (42' st Lettiero 7), Ravasi 6, Di Mango 7, Caggia 6.5, Abbiati 6, Gulli 6 (22' st Viterale 6), Galbiati 7.5, Schiavo 6.5, Zatti 6 (14' st Occhionero 6.5). A disp. Mauri, Motta, Perego. All. Rampinelli 6.5.
FOLGORE CARATESE (4-3-3): Guida 8, Kamal 7 (47' st Grispello sv), Segato 6 (30' st Terraneo N. 7), Pirovano 7, Sfondrini 6.5, Bonacina 8, Corbo 7, Terraneo T. 8.5 (42' st Cesana sv), Aminee 5.5, Caruso 6.5 (17' st Esposito 6), Allegretti 7.5 (22' st Giambò 6.5). A disp. Negri, Viviani, Munzone, Pirola. All. Crippa 8.
ARBITRO: Morandi di Busto Arsizio 6.
ASSISTENTI: Gallotti di Busto Arsizio e Buzani di Busto Arsizio.
ESPULSI: 36' st Ravasi (V), 45' st Aminee (F).
AMMONITI: Caggia (V), Ravasi (V), Galbiati (V), Esposito (F), Allegretti (F), Pozzi (V), Abbiati (V), Terraneo T. (F), Aminee (F).

LE PAGELLE

VIS NOVA

Foresti 6 Spiazzato senza possibilità di replica da Terraneo, ha poche altre chance di mettersi in mostra nei primi quarantacinque minuti. Nella ripresa la storia è molto simile: un gol subìto, poche interventi rilevanti se non una buona uscita sul tentativo di Terraneo che porta poi al gol di Corbo.
Pozzi 7 Se Corbo si vede poco il merito è soprattutto suo, anche se nell’occasione del fallo che è portato al rigore avrebbe potuto forse offrire maggiore copertura. Nella ripresa aumenta decisamente il ritmo, non soffrendo più di tanto dietro e dando un apporto decisamente interessante in avanti. Il tutto, purtroppo per lui, serve a poco ma la prestazione è di quelle convincenti..
Biassoni 6.5 Inizialmente deve gestire Allegretti, poi è il turno di Corbo. In tutto ciò c’è anche Kamal, che pur partendo terzino rimane un’ala di ruolo e prova a sfondare a destra. Lui rimane sul pezzo e non rischia più di tanto, nonostante nella ripresa faccia leggermente più fatica: dietro rimane sul pezzo, mentre in avanti non garantisce il solito contributo. 
42’ st Lettiero 7 Gioca pochi minuti, i quali tuttavia gli bastano per risultare uno dei più pericolosi. La preparazione al destro che costringe Guida al miracolo è formidabile, così come la conclusione.
Ravasi 6 Metronomo di ruolo, di numero e di fatto. Quando l’azione lo vede protagonista risulta più pulita, veloce ed efficace. Manca un po’ in fase di interdizione, ma le sue qualità sono altre. La situazione cambia decisamente nel secondo tempo, quando risulta molto più impreciso, peccando in attenzione e lucidità. Lo conferma il secondo giallo rimediato nel finale che gli costa l’espulsione.
Di Mango 7 Parte con il piede sull’acceleratore, imponendosi alla grande sia fisicamente che sotto il punto di vista della personalità. Che sia in chiusura o in impostazione il risultato non cambia: qualità. Certo, il secondo gol subìto rappresenta una disattenzione di reparto, ma qualche cosa in più avrebbe comunque potuto farla. Tuttavia ciò non macchia più di tanto la sua prestazione di livello.
Caggia 6.5 Così come Di Mango inizia forte, ma l’intervento su Allegretti che porta al calcio di rigore è fin troppo ingenuo per uno della sua personalità. La macchia alla prestazione nel suo caso c’è, ma ciò non gli toglie i meriti di una partita ordinata e di altissimo livello, anche quando nella ripresa gli spazi da coprire in profondità erano decisamente ampi.
Abbiati 6 Fatica a imporsi nel confronto con Caruso, ma pur non rubando l’occhio gioca una partita attenta e tutto sommato tranquilla. Certo, qualche cosa in più in fase di inserimento ed in generale nella trequarti offensiva non sarebbe stata male. La ripresa rappresenta un duro scoglio per lui, visto che non riesce a lasciare il segno e si trova spesso in balìa della linea mediana biancocelesti.
Gulli 6 Con Schiavo forma un’asse deliziosa e pure efficace, visto che si completa perfettamente con le qualità del suo numero dieci. Primo tempo decisamente positivo, giocato senza strafare e con grande intelligenza. La ripresa lo vede invece più sulle gambe, come del resto il compagno d’asse: pur senza soffrire più di tanto Caruso, il solito apporto negli ultimi trenta metri non arriva.
22’ st Viterale 6 Ingresso che rigenera i neroverdi, ma il suo apporto finisce per spegnersi troppo presto. Resta una mossa azzeccata da Rampinelli, visto che nel suo piccolo riesce in qualche modo a cambiare la partita come quando a tempo scaduto mette in mezzo la punizione sulla quale Galbiate mette il pallone a lato di un soffio.
Galbiati 7.5 Pur senza brillare, i suoi movimenti e le doti da centravanti vero lo rendono potenzialmente pericoloso in qualsiasi circostanza. Per sua sfortuna di occasioni nel primo tempo non gliene capita nemmeno una, ma dimostra di essere sul pezzo. Viene infatti premiato nella ripresa, quando prima la riparte con un gol da vero attaccante, poi sfiora il colpaccio con un colpo di testa a tempo praticamente scaduto. Il migliore per distacco, e se solo avesse avuto lui l’occasione capitata a Zatti…
Schiavo 6.5 Parte a mille, dimostrando un talento che da sempre lo contraddistingue. Kamal lo marca stretto, fatica nell’uno contro uno ma il pallone (di mancino) offerto a Zatti è qualcosa da vedere e rivedere. Dopodiché, sulla falsariga di Gulli, si spegne leggermente nella ripresa: il lampo lo crea comunque, ma da uno con la sua tecnica e il suo talento è lecito aspettarsi la giocata capace di cambiare la partita, quest’ultima che da parte sua rimane più che positiva.
Zatti 6 Primo tempo pimpante: è uno dei più attivi e in fase offensiva il suo apporto non manca mai. Rimane però una macchia indelebile nella sua prestazione, ovvero il rigore in movimento non sfruttato a tu per tu con Guida. Non riesce a riscattarsi nella ripresa, visto che non gli capitano altre chance prima di accomodarsi in panchina poco prima del quarto d’ora.
14’ st Occhionero 6.5 Nel suo piccolo, sulla falsariga di Viterale, cambia la partita in meglio: offre freschezza, vitalità e carisma. Non incide, vero, ma dimostra di avere una marcia in più sulla corsia. Certo, numeri alla mano fatica a creare pericoli, ma nell’arrembaggio finale lui è presente.
All. Rampinelli 6.5 Prepara la partita nel modo giusto, prestando grande attenzione dietro e provando a fare male in verticale. A tutto ciò va aggiunge una spiccata facilità nel giro palla veloce, il quale si sposa perfettamente con le qualità dei tre davanti. Togliendo il risultato, la prova è decisamente positiva: tuttavia nel calcio, come normale che sia, il risultato conta ed oggi non lo premia.

FOLGORE CARATESE

Guida 8 Semplicemente miracoloso su Ratti, sul quale effettua una parata tanto bella per estetica quanto decisiva per il risultato, visto il parziale che in quel momento recitava 0-0. Dopodiché sale in cattedra anche nel finale, quando con un intervento da applausi dice no a Lettiero e regala i tre punti a Crippa.
Kamal 7 Dietro fa decisamente fatica, non tanto per demeriti suoi quanto per bravura della Vis Nova. Tuttavia è normale sia così, essendo un terzino adattato. In tutto ciò in fase offensiva prova a metterci lo zampino, ma pur avendo più campo da attaccare rispetto a quando parte da dietro fatica a mettersi in luce. Nella ripresa si vede poco, ma per la partita che era chiamato a fare va bene così. Prova generosa: ha ben altre caratteristiche, vero, ma ha dalla sua la buona volontà e la disponibilità (47’ st Grispello sv).
Segato 6 L’errore di lettura che porta Zatti al tiro è tanto grave quanto ingenuo, ma per sua fortuna il suo portiere compie un autentico miracolo. Dopodiché gioca una partita comunque discreta, senza rischiare troppo e rimanendo concentrato pur senza strafare. Nella ripresa dalla sua parte la Vis Nova fa male: sicuramente non la sua miglior partita, ma ha la bravura di rimanere comunque sul pezzo e contribuire alla vittoria dei suoi.
30’ st Terraneo N. 7 Gli bastano pochissimi minuti per mettersi in luce, visto che propizia con talento il gol del 2-0. In generale gioca una ventina di minuti di altissimo livello: il tipo di ingresso che fa gongolare gli allenatori.
Pirovano 7 In una partita come questa serviva velocità di esecuzione e di pensiero, visto che di tempo per ragionare ce n’è stato poco. Risponde alla grande giocondo una partita intelligente e diligente, mantenendosi in protezione davanti difesa e disponibile quando c’è da manovrare. Quindici minuti di affanno nella ripresa vengono susseguiti da una seconda parte di frazione importante, nella quale gioca quando deve giocare e lotta quando deve lottare.
Sfrondini 6.5 Mostra qualche insicurezza in fase di possesso, mentre risulta una spalla efficace in coppia con Bonacina. Prestazione in crescendo, visto che pagato lo scotto iniziale gioca una gara intelligente. Si mantiene su buoni livelli anche quando la Vis Nova prova l’assalto, anche se è risultato leggermente morbido quando Lettieri arriva al tiro sfondando dalla sua parte.
Bonacina 8 Imperioso. Abbina grandi qualità da difensore d’epoca a personalità da centrale moderno: imposta con sicurezza e difende con veemenza. Dopodiché è l’ultimo a mollare, trascina il suo undici con carisma e non sbaglia nessun intervento. Se solo nel finale il suo tiro a giro fosse entrato…
Corbo 7 Quando prende palla è un pericolo pubblico. Inizialmente parte da sinistra, poi si sposta a destra e cerca palloni giocabili con i quali mettere in campo le sue qualità tecniche. Ci riesce in parte, visto che crea pochi pericoli ma di contro fa tanto lavoro sporco. L’occasione arriva però puntuale, e lui si fa trovare pronto: gran gol, pallone nell’angolino e doppio vantaggio per i suoi. Nelle difficoltà è venuto fuori alla grande.
Terraneo T. 8.5 Ancora una volta il migliore dei suoi. Parte sul centro-destra ma finisce per svariare lungo tutta la trequarti, abbinando corsa ad una tecnica sopraffina. Nicolò Barella, sei tu? Forse no, visto che a differenza del centrocampista sardo trasforma con qualità il calcio di rigore che porta in vantaggio i suoi. La ripresa è una sofferenza, visto che dopo il 2-0 i suoi arretrano e soffrono: lui rimane sul pezzo e si porta a casa una prestazione da Oscar. Anzi, da Pallone d’Oro (42’ st Cesana sv).
Ait Lebbad 5.5 Rimane in partita, e questo gliene va dato atto. La mancanza di palloni giocabili arrivati tra i suoi piedi segna inevitabilmente la sua prestazione, anche se nella ripresa è stato protagonista di qualche intuizione interessante per i suoi compagni. La prestazione è poi macchiata da due episodi nel finale: prima si divora un gol a porta vuota, poi si fa espellere ingenuamente dopo aver spinto un avversario. 
Caruso 6.5 L’intraprendenza c’è, l’incisività un po’ meno. Probabilmente il meno positivo della linea mediana biancocelesti, ma nonostante una giornata non delle migliore - considerando soprattutto le sue qualità - gioca una partita senza commettere particolari sbavature. Cresce nella ripresa, quando dà tutto in avvio fino alla sostituzione.
17’ st Esposito 6 Ingresso tutto sommato positivo, soprattutto se considerato la caratura dell’avversario e l’importanza della partita. Il momento non è il più facile e risponde presente.
Allegretti 7.5 Gara dell’ex, e che gara! Si guadagna il rigore dopo aver seminato il panico nell’area neroverde partendo dalla trequarti, poi si sacrifica, lotta e non molla un singolo centimetro. Si vede meno in zona gol, ma quanto fatto nel primo tempo è qualcosa di eccezionale, soprattutto per il palcoscenico e la difficoltà della partita.
22’ st Giambò 6.5 Entra con talento, dimostrandosi all’altezza della situazione e giocando una parte di
All. Crippa 8 La Folgore riparte e lo fa alla grande, ovvero vincendo e convincendo nel derby. Una prova di forza impressionante quella dell’undici di Crippa, a cui vanno i meriti per aver schierato un undici capace di stare bene in campo, soffrire poco e all’occorrenza far male. Ripartire? Missione compiuta.

ARBITRO

Gallotti di Busto Arsizio 6 Paga colpe non sue. Intendiamoci: Vis Nova-Folgore Caratese è un derby, una classica brianzola, una gara tra due squadre tra le quali esiste una rivalità sportiva bella ed entusiasmante. Se a tutto questo ci aggiungiamo una categoria caratterizzata da ritmi altissimi e un gioco molto vicino a quelle che sono le prime squadre - molti ragazzi giocano già in pianta stabile in Serie D - capiamo in fretta che le premesse per una sfida dall'alto tasso tecnico ed emotivo c'erano tutte. Ecco, perché scegliere un arbitro alla primissima partita arbitrata in terna? "Avere gli assistenti è più facile" penserete voi, ma non è affatto così e chi è stato arbitro lo sa perfettamente. Il giovane fischietto di Busto Arsizio è un arbitro appartenente all'organo tecnico sezionale (arbitra gare dall'Under 14 alla Seconda Categoria), ha ampi margini di miglioramento, tecnicamente ha anche fatto una buona gara ma, come normale e doveroso che sia, non è pronto per palcoscenici di questo tipo. La mancanza di arbitri è un dato di fatto e un problema che, in un modo o nell'altro, tocca chiunque abbia a che fare con il mondo del calcio dilettantistico. Da qui però la domanda: perché "rischiare" un fischetto così giovane e con così poca esperienza in una partita di questo tipo? Non sarebbe stato il caso di designare il derby ad un arbitro di Promozione o di Eccellenza, un po' come avveniva regolarmente in suddetta categoria prima dello stop forzato? Oppure un arbitro non selezionabile (ovvero che non ha velleità di fare carriera per motivi anagrafici oppure è tornato nell'organo tecnico sezionale dopo anni in categorie più blasonate) con esperienza pluriennale. Resta tuttavia una partita comunque sufficiente, visto che fischia un rigore sacrosanto e non influisce sul regolare svolgimento della gara. Certo, la gestione disciplinare l'avrebbe potuta fare meglio, ma torniamo al quesito che ci siamo posti prima: era davvero la partita giusta per farlo esordire in terna? La risposta è no.

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