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L'allenatore lascia la squadra, il difensore gli dedica l'ultimo gol

«Auguro ai ragazzi un grosso in bocca al lupo e spero possano togliersi qualche sassolino dalla scarpa anche in questa stagione»

Bortolato Legnano Under 19 Nazionale

Gabriele Bortolato saluta il Legnano e i suoi ragazzi

Dopo 7 mesi alla guida della panchina lilla Gabriele Bortolato non è più il tecnico del Legnano, come reso noto dalla società: «L'AC Legnano comunica che, per motivi personali strettamente legati a impegni lavorativi, il tecnico della Juniores Gabriele Bortolato non sarà più l'allenatore della squadra».

Come è andata la stagione fino alla tua ultima partita?
«La stagione la divido in due blocchi. Sono arrivato a Legnano con una squadra in allestimento e non ancora strutturata e organizzata. La società ha preso tanti ragazzi da campionati provinciali. Dopo 3 giornate l'unico attaccante di ruolo, da cui ci aspettavamo tanto quest'anno in termini di gol, si è rotto il crociato e abbiamo avuto difficoltà fin dall'inizio, proseguendo il campionato in salita. Per quello che riguarda il secondo blocco della stagione posso dire che dal punto di vista del lavoro, della tattica e della capacità di giocare, io credo di aver lasciato una squadra più abile e forte rispetto a quella delle prime partite. Io e il mio staff siamo partiti da zero e abbiamo cercato di lavorare sotto ogni punto di vista, arrivando a migliorare anche l'impostazione posturale dei giocatori».

Cosa si poteva migliorare ancora per raggiungere una posizione migliore in classifica?
«A noi è mancata un po' di qualità e mentalità. Molte squadre in campionato erano composte da blocchi di giocatori che avevano già giocato insieme 3-4 anni nelle giovanili. Noi avevamo giocatori di altre categorie ed eravamo un gruppo che partiva da zero. Ci vuole tempo per creare una mentalità vincente. Molte compagini erano composte da giovani già abituati a gare impegnative, noi eravamo una squadra non eccelsa e neanche omogenea a livello di ruoli, ma eravamo una squadra che dava fastidio a tutti. Alle volte abbiamo perso immeritatamente delle partite, come contro il Città di Varese. Il calcio è questo, la posizione in classifica era giusta».

Quale era l'obiettivo prefissato ad inizio stagione?
«L'obiettivo concordato con la società era quello di far crescere i ragazzi il più possibile per mandarli in prima squadra. Spero di essere riuscito a trasmettere qualcosa a questi giovani».

Cosa farai adesso?
«Sto valutando diverse opzioni, qualche proposta ce l'ho già. Mi prendo dei mesi per pensare e poi prenderò una scelta. Molto probabilmente andrò ad allenare una prima squadra in Promozione o in Eccellenza».

Cosa auguri ai ragazzi?
«Ai ragazzi mi sento di dire che il percorso che abbiamo fatto è stato importante e credo che loro siano una buona squadra, con margini di miglioramento e un bel gruppo. Spero che finiscano il campionato più in alto possibile perché se lo meritano e sanno quello che abbiamo passato in questi mesi. Hanno sempre provato il gioco che proponevo in allenamento perché gli ho sempre detto di vincere sul campo giocando a calcio, perché il successo bisogna meritarselo. Ho sempre avuto un ottimo feeling con Scanu, Bagnasco e tanti altri giocatori. Da parte mia c'è grande stima e credo che tanti di loro possano fare una bella carriera calcistica. Auguro loro un grosso in bocca al lupo e spero possano togliersi qualche sassolino dalla scarpa anche in questa stagione».

Sebastian Scanu, il difensore lilla che é arrivato al Legnano grazie alla chiamata del tecnico Bortolato, saluta il mister con un augurio importante: «Dispiace che sia finita così ma nella vita bisogna fare delle scelte. Il mister ha dato sempre il 100% per noi ragazzi, aiutandoci a crescere e a migliorare come calciatori e come uomini. Mi dispiace aver segnato il mio primo gol della stagione questo sabato senza di lui in panchina, ma glielo dedico lo stesso. Gli auguro il meglio per il futuro e non vedo l'ora di rincontrarlo in campo».

Anche il dirigente Massimo Mezzetti saluta così l'ormai ex tecnico lilla: «Per me Bortolato non è solo un mister ma un grande amico. Io è da 5 anni che lo seguo nella sua attività di allenatore e in primis lui mette in evidenza la squadra e il team. I ragazzi vengono sempre aiutati e formati per diventare calciatori, protetti da tutto e da tutti. Per me è il numero uno e gli auguro il meglio».

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