Cerca

L'intervista

Vercelli ha il suo Lewandowski: 5 gol in una partita

La cinquina è arrivata dopo cinquantadue minuti dal fischio d'inizio

Vercelli ha il suo Lewandowski: 5 gol in una partita

Francesco Messina come Miroslav Klose e Robert Lewandowski. L'attaccante della Pro Vercelli ha realizzato ben cinque gol nella sfida casalinga contro il Saluzzo, disputata venerdì 15 aprile, raggiungendo così la stessa impresa firmata dalle due celebri punte: il tedesco ai danni del Bologna nel 2013, il polacco a sfavore del Wolfsburg nel 2015.

Il classe 2004 è così entrato di diritto nella ristretta cerchia dei calciatori che hanno segnato una cinquina in una sola partita provando, come lui stesso ha raccontato, «un'emozione incredibile perché non avrei mai pensato di realizzare così tanti gol in una sola partita: mi è sembrato di essere tornato indietro nel tempo, più precisamente all'epoca della scuola calcio, quando era più facile segnare un quantitativo simile di reti». In questo modo Messina ha raggiunto quota 15 gol e non ha alcuna intenzione di fermarsi: «Ad inizio campionato volevo arrivare alla doppia cifra e, adesso che ci sono abbondantemente riuscito, mi sono prefissato l'obiettivo di raggiungere almeno le venti reti». Una missione che non appare impossibile considerato lo straordinario stato di forma dell'attaccante e le sei partite ancora da disputare da qua a fine stagione.

Le sue prestazioni non sono affatto passate inosservate tra le file dei Leoni al punto che il classe 2004 ha già avuto modo di esordire con la Primavera allenata da Massimo Gardano nel corso di questa stagione. Questa è stata sicuramente la ciliegina sulla torta per il giovane talento la cui crescita è dovuta in gran parte ad Enrico Rossi come lui stesso spiega: «Non ho mai incontrato un allenatore così preparato nella mia carriera. Sa relazionarsi ottimamente con tutti noi e ci trasmette i suoi concetti calcistici con estrema facilità. Mi trovo davvero bene pure con Giuseppe Albertini, il suo vice: anche lui è una splendida persona e ci insegna tante cose utili. Entrambi, oltre ad essere i nostri allenatori, sono diventati come amici per noi. Io e alcuni miei compagni abitiamo a Gaglianico e Rossi, che vive anche lui in quella zona, organizza sempre una macchinata per andare ad allenamento insieme». Proprio l'allenatore, al termine della partita contro il Saluzzo, aveva dichiarato che Messina è "di un livello sopra gli altri" e, a tal proposito, l'attaccante risponde che «mi sto rendendo conto di essere una pedina importante per la squadra in questo periodo ma, senza l'aiuto e il supporto dei miei compagni, non potrei andare così bene. È soprattutto per merito loro se sto anche segnando tanto. Nello spogliatoio si è creato infatti un clima veramente stupendo: tra tutti noi, non solo con i nostri due allenatori, è nata una splendida amicizia, motivo per cui non litighiamo praticamente mai. Se succede, finisce tutto davvero nel giro di poco»

Messina, che si ispira a Dybala per la classe e a Chiesa per la passione e la grinta, ritiene proprio che la serenità presente all'interno dello spogliatoio sia stata la svolta determinante affinché la stagione della Pro Vercelli prendesse una piega positiva: «Inizialmente non eravamo così uniti, motivo per cui abbiamo fatto fatica ad ingranare. Una volta che si è creato invece questo ambiente, è stato tutto più facile e abbiamo incominciato a giocare sempre meglio e a vincere con maggiore continuità. Come conseguenza, io e i miei compagni siamo cresciuti davvero tanto rispetto ad inizio stagione: abbiamo avuto un miglioramento assurdo. Il clima presente nello spogliatoio ha fatto veramente la differenza». Ora il classe 2004 si gode questo finale di stagione con un unico grande sogno dopo cinque anni trascorsi nel settore giovanile: debuttare un giorno con la maglia della Prima Squadra, attualmente in Lega Pro. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400