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L'ex Bra e Real Orione è vicino alla firma con il Rayo Vallecano: sullo sfondo c'è la Nazionale

Sul giovane talento vi è anche l'interessamento di alcuni sponsor come Adidas e Puma

L'ex Real Orione è vicino alla firma con il Rayo Vallecano: sullo sfondo c'è la Nazionale

A volte i sogni possono diventare realtà. Lo sa bene Gabriele Mitarja, attaccante classe 2003 con un passato nel Lucento, Real Orione e Bra prima di trasferirsi a Dubai per vestire la prestigiosa maglia del Al-Nasr (indossata anche da giocatori del calibro di Luca Toni) lo scorso febbraio. La sua esperienza araba è durata pochi mesi ma è stata comunque estremamente positiva perché «mi ha permesso di conoscere un posto bellissimo e di giocare in uno stadio davvero affascinante. La cosa più bella in assoluto è stata però portare la mia famiglia in un posto a Dubai semplicemente grazie ai miei meriti sportivi: sono stato orgoglioso di questo».  

Il sogno sportivo di Mitarja non è però finito perché il diciannovenne è vicino alla firma con il Rayo Vallecano, squadra militante nella Liga spagnola. L'attaccante ha infatti convinto lo staff tecnico nei due mesi di prova con la maglia dell'Under 23: il suo esordio in un amichevole è stato condito da un gol e da numerosi tunnel riusciti sui suoi avversari. Gabriele è quindi molto soddisfatto anche della sua esperienza spagnola: «Inizialmente non è stato facile perché mi sono dovuto adattare all'ambiente e alla lingua ma, per fortuna, ci sono riuscito in poco tempo. I miei compagni di squadra mi hanno accolto molto bene ed è stato quindi tutto più facile. Poi io mi faccio rispettare giocando bene in campo: è così che si guadagna la stima. Anche con il mio allenatore mi trovo davvero bene perché mi offre continuamente consigli per poter migliorare sempre di più. Appena si riaprirà il mercato potrò finalmente firmare il mio contratto con l'Under 23: non vedo l'ora. Una volta che sarò a tutti gli effetti un giocatore del Rayo Vallecano, il mio obiettivo sarà salire il prima possibile in Prima Squadra. Devo farmi trovare pronto, motivo per cui lavorerò tantissimo per farmi notare in modo da esordire in Liga». Il classe 2003 si è inoltre stupito positivamente per l'eccellente centro sportivo del club spagnolo: «Il nostro campo d'allenamento è praticamente attaccato a quello della Prima Squadra e ciò ci permette di osservare da vicino i loro giocatori: ad esempio ho avuto modo di conoscere e parlare con Falcao, lo ammiro tantissimo perché è un vero e proprio talento».

A proposito di campioni Mitarja individua in Zlatan Ibrahimovic il suo modello di calciatore: «Mi sento molto vicino a lui, soprattutto a livello caratteriale: nel corso della mia carriera ho intenzione di vincere tanto nonostante le pressioni che ho addosso. Però più ne ho, meglio è perché aiutano a fare sempre meglio. Inoltre scendo in campo con freddezza e senza paura: mi piace fare spogliatoio e spronare i miei compagni in modo che facciano sempre meglio sia in partita che in allenamento. Solamente tutti insieme e uniti si può vincere. La mia intenzione è diventare un esempio per gli altri facendo capire loro che bisogna sempre crederci perché a volte i sogni si possono realizzare. Prendo come riferimento me stesso: solamente sei mesi fa non mi sarei mai aspettato che la mia vita potesse cambiare così velocemente. Il 2022 mi sta letteralmente cambiando la vita, avrò pure la maturità e finirò pertanto gli studi. A tal proposito devo assolutamente ringraziare il mio procuratore, Morris Pagniello, una straordinaria persona che mi sta aiutando tantissimo nel mio percorso calcistico»

L'imminente trasferimento al Rayo Vallecano non è comunque l'unica novità per Gabriele. Il classe 2003 è infatti vicino a vestire anche la maglia dell'Albania, il suo paese d'origine: «L'entourage della Nazionale ha avviato i primi contatti con mio cugino, sta solamente aspettando che io firmi con il club di appartenenza per osservarmi da vicino e formalizzare in seguito la mia convocazione. Questo è per me un motivo d'orgoglio, soprattutto nei confronti della mia famiglia. Il mio sogno più grande, insieme all'esordio in Prima Squadra con il Rayo Vallecano, è quello di portare in alto proprio l'Albania e diventarne una bandiera: la Nazionale non ha mai vinto niente al contrario dell'Italia e io vorrei contribuire nella vittoria di un Europeo o di un Mondiale». Mitarja ha inoltre gli occhi addosso da parte di alcuni sponsor, in particolar modo di Adidas e Puma, segnale che «il Rayo Vallecano rappresenta per me il trampolino di lancio verso il professionismo. Ho infatti scelto di lasciare Dubai per giocare in Europa proprio per giocare il vero calcio e vincere i trofei più prestigiosi sia a livello di club che di Nazionale. Una cosa è però certa: nella mia vita io ritornerò a giocare a Dubai, magari a fine carriera, perché ho lasciato il mio cuore lì». Una volta diventato un calciatore professionista, Gabriele potrà però finalmente compiere il suo obiettivo principale e cioè «sistemare economicamente la mia famiglia, il mio migliore amico e la mia ragazza: questo è ciò che conta di più in assoluto»

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