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La finale per lo scudetto sfuma ai rigori, ma i blues sono nella Top 4 d'Italia

La pazzesca stagione del Ponte San Pietro si chiude sul più bello: 0-0 a Livorno, poi il dischetto è fatale

Under 19 Ponte San Pietro

I ragazzi di Luca Mascaro portano la Lombardia a un passo dal podio nazionale

Una cavalcata incredibile, piena di colpi di scena e che ha visto emergere diversi prospetti interessanti. Il Ponte San Pietro di Luca Mascaro va a una lotteria dei rigori dalla finale, ma esce contro la Pro Livorno. Dopo un'altra gara terminata senza subire gol (marchio di fabbrica blues), i bergamaschi devono arrendersi dal dischetto e abbandonare il sogno di conquistare il tetto d'Italia. La stagione del Ponte San Pietro resta comunque un percorso incredibile per la società, che per la prima volta nella sua storia ha visto l'Under 19 raggiungere la Top 4 del paese. Un traguardo che Mascaro commenta così: «C'è tanto dispiacere ma abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Chiudiamo una fase finale comunque da imbattuti e rimane una grandissima stagione di tutto il gruppo».

Dai miracoli di Mangiapoco alla coppia Gamba-Berardelli in attacco, passando per la difesa guidata da Bonanomi e le giocate di Riccardo Bugini sulla fascia: tutti questi singoli e un collettivo di spessore hanno portato Mascaro e i suoi ragazzi prima a vincere il Girone C con merito, poi a eliminare il Cjarlins Muzane e la Castellanzese nel derby lombardo, fino allo 0-0 di Livorno.

RIGORI FATALI

La partita inizia con gli ospiti che da subito riescono a tenere il pallino del gioco, mentre la Pro Livorno cerca di attaccare più direttamente con i tre attaccanti. I blues sfiorano il vantaggio, ma né GambaRiccardo Bugini riescono a trovare il guizzo giusto; i padroni di casa rispondono con un colpo di testa velenoso, che sfiora la traversa della porta difesa da Mangiapoco. Nella ripresa il Ponte San Pietro vede la possibilità di far male ai toscani, con le occasioni più ghiotte che capitano sui piedi di Ferrari e Brembilla, che però non inquadrano la porta. La sensazione sugli spalti è che, se ci fossero i supplementari, gli ospiti avrebbero molte possibilità di passare. Ma purtroppo per i blues dopo i tempi regolamentari si va ai calci di rigore, che vedono uscire vincenti i padroni di casa con il risultato finale di 4-3. 

IL TABELLINO

PRO LIVORNO-PONTE SAN PIETRO 0-0
PRO LIVORNO (4-3-3): Bettarini 7.5, Solari 7, Porcellini 6.5 (24' st Figoli 6), Pasquini D. 6.5, Fraschi 7 (34' st Palminteri sv), Fancelli 6.5, Guerriero 6 (26' st Liguori 6), Sottoscritti 6.5, Lucchesi 6.5 (1' st Tarloni 6), Razzauti 6, Di Fiandra 6.5 (16' st Dussol 6). A disp. Tirabasso, Piu, Pappalardo, Monteleone. All. Bandinelli 7.5.
PONTE SAN PIETRO (4-3-3): Mangiapoco 6.5, Bonanomi 7, Brembilla 6, Brusamolino 6, Zonca 6.5, Mangili 7, Bugini R. 7, Opini 6.5, Gualdi 6 (28' st Ferrari 6), Berardelli 6.5, Gamba 7. A disp. Moroni, Rota N., Pezzotta, Rota G., Taddei, Gritti, Gervasoni, Roncalli. All. Mascaro 7.
ARBITRO: Giordano di Grosseto  6.
ASSISTENTI: Lazzareschi e Seneviratna.
AMMONITI: Opini (Po), Bugini R. (Po), Razzauti (Pr), Pasquini D. (Pr), Solari (Pr).

L'INTERVISTA

Dopo quella che purtroppo è stata l'ultima partita della stagione, il tecnico Luca Mascaro si è espresso così: «Quando si esce ai rigori c'è sempre grande rammarico, soprattutto perché nel corso dei 90 minuti abbiamo avuto le occasioni giuste per sbloccare la gara. Dobbiamo solo essere orgogliosi di come abbiamo affrontato questa fase finale perché abbiamo dimostrato di essere una grande squadra nonostante la mancata finale. Bisogna imparare ad accettare i risultati dal campo, perché è facile parlare quando i risultati sono positivi, ma bisogna essere lucidi anche nell'accettare sconfitte come questa». Per quanto riguarda l'analisi della partita, l'allenatore prosegue: «Abbiamo tenuto alla grande il pallino del gioco per tutti i 90 minuti, mentre loro avevano un gioco più diretto. Abbiamo concesso poco e loro sul finire della partita sembravano alle corde, sia a livello fisico che mentale. I nostri demeriti sono stati nella fase realizzativa, dove abbiamo peccato. Per il resto faccio i complimenti alla mia squadra perché abbiamo interpretato al meglio la gara, giocando esattamente come la avevamo preparata».

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