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L'intervista

17 gol in campionato e ora una nuova sfida: il salto in Prima Squadra

Nella prossima stagione l'esordio tra i grandi in quella società che l'ha visto crescere dai tempi del calcio a 5

Il bomber da 17 gol è pronto a conquistare la prima squadra

UNDER 19 VIS NOVA: Ciro Schiavo, il capocannoniere della squadra neroverde

La Vis Nova quest'anno è stata protagonista di un bel campionato ed è riuscita anche nelle ultime giornate a ritagliarsi un posto per la fase dei playoff del girone. Il trascinatore della squadra ha un solo nome, ed è Ciro Schiavo, che con i suoi 17 gol ha portato i neroverdi tra le prime 5 posizioni.

 Da quanti anni sei un giocatore della Vis Nova?
«La mia esperienza alla Vis Nova è iniziata tanto tempo fa, quando ero piccolissimo e giocavo a 5. In questi anni trascorsi qui ho avuto l’occasione e la fortuna di togliermi parecchie soddisfazioni come il titolo Regionale Under 15 da capitano. È stata un’emozione fantastica e me la porterò sempre con me. Ho avuto solo un'esperienza al di fuori di questa società. Sono andato al Como per una stagione e lì mi sono tolto un'altra soddisfazione vincendo uno scudetto. Dopodiché sono ritornato nella società di Giussano, quella che io considero come una seconda casa».

Sei soddisfatto della stagione da poco conclusa?
«Da un punto di vista personale posso ritenermi soddisfatto della stagione che ho fatto, anche se non nascondo che speravo nell’esordio in Prima Squadra. A livello collettivo sono orgoglioso del gruppo che si è creato e di quello che abbiamo fatto nonostante i tanti infortuni e le sfortune avute durante l’anno. Se avessimo avuto la rosa completa a disposizione da inizio anno probabilmente ci saremmo tolti qualche soddisfazione in più».

Cos'è mancato alla squadra durante i playoff?
«Dire cos’è mancato è difficile, sicuramente il fatto di non essere mai stati al completo e di giocare ogni 3 giorni ha influito molto, però poi il gruppo arrivato all’obiettivo playoff ci ha creduto, eravamo consapevoli delle nostre forze e c’è la siamo giocata fino all’ultimo minuto. Poi ci vuole anche fortuna, cosa che nel turno di playoff non abbiamo avuto. Naturalmente vanno fatti i complimenti agli avversari».

Avevi come obiettivo quello di diventare capocannoniere?
«Non avevo come obiettivo quello di essere il capocannoniere della squadra, non essendo una punta, però con il tempo ho preso gusto a segnare e non nego che ho iniziato a pensarci e a scherzarci anche con qualche compagno. All’inizio sono partito un po’ con il freno a mano a livello realizzativo, penso sia questo il motivo per cui non sono riuscito ad arrivare primo nella classifica capocannonieri. Sono comunque contento del bottino finale che ho ottenuto».

Che obiettivi hai per la prossima stagione?
«Ho parlato qualche giorno fa con la società e mi hanno proposto di far parte della Prima Squadra. Sono molto contento di questa chiamata e adesso tocca a me dimostrare di meritarmi tutto questo. Sicuramente cercherò di ritagliarmi più spazio possibile e di dare una grande mano alla squadra, magari con qualche gol».

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