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Under 19 Nazionale

Il mediano classe 2003 da 8 reti è pronto al salto: «Il gol da centrocampo me lo ricorderò per tanto tempo»

Specialista dal dischetto, il fulcro del gioco biancoceleste salirà in pianta stabile in Prima Squadra, con cui ha già esordito

Samuele Lozza Real Calepina

UNDER 19 NAZIONALE REAL CALEPINA: Samuele Lozza, capitano dei biancazzurri e in foto festeggiante la tripletta rifilata questanno al Franciacorta

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Una stagione dolceamara per la Real Calepina e per il suo numero 10, Samuele Lozza. Dopo un'annata giocata su grandi livelli e stabilmente tra le prime 4 del Girone C, l'ultima sconfitta è stata fatale e non ha consentito ai ragazzi di Dondoni di raggiungere i playoff. «A inizio anno sapevamo di avere squadre molto forti nel nostro girone, ma con il tempo abbiamo capito di potercela giocare sempre e comunque, e così è stato. - racconta Lozza - Non so cosa ci sia mancato per arrivare tra le prime 5, ma è stato molto doloroso».

LA SCHEDA DI SAMUELE LOZZA

  • NOME E COGNOME: Samuele Lozza;
  • ANNO DI NASCITA: 2003;
  • PRESENZE: 20;
  • GOL FATTI: 8;
  • RUOLO: Centrocampista;
  • MEDIA VOTO: 6,79.

Il classe 2003 ha dato un grosso contributo nella stagione biancoazzurra, sia per la qualità messa in cabina di regia sia per i gol realizzati: «Credo che il mio ruolo sia il mediano. Da piccolo all'Albinoleffe ho provato a giocare in difesa, ma col tempo sono avanzato a centrocampo. Mi ritengo un giocatore piuttosto tecnico, ma devo migliorare nella fisicità». Per quanto riguarda l'apporto in fase realizzativa invece: «Dei miei gol la maggior parte è arrivata dal dischetto, anche se la rete da centrocampo all'andata contro lo Sporting Franciacorta me la ricorderò per molto tempo».

È L'ORA DEL SALTO

Dopo l'esordio dello scorso anno, questa stagione sarà la prima in pianta stabile in Serie D per Lozza: «L'anno scorso mi sono sempre allenato con la Prima Squadra, anche se poi il sabato scendevo con l'Under 19. Dal 27 luglio ho iniziato il ritiro con la Serie D e cercherò di dimostrare il mio valore». Queste le maggiori differenze riscontrate dal giovane mediano tra i due mondi: «Lo scorso anno avevo tempo per pensare alla giocata prima di farla, in Serie D questo tempo non esiste e la velocità di pensiero è fondamentale, oltre ad un salto di qualità fisico necessario per il mio futuro».

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