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La Spezia - Assago Under 19: Palatella sconfitto dal suo passato

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billong il migliore in campo

A distanza di sette mesi dall'ultima partita giocata, quando ancora il tecnico Palatella sedeva sulla panchina dell'Under 17 dell' Assago, il destino gioca uno strano scherzo al nuovo allenatore dell'Under 19 de La Spezia mettendolo contro il suo passato. Nella prima giornata di coppa va dunque in scena la sfida tra Palatella e Sabatino, due allenatori che fino a pochi mesi fa lavoravano molto vicini a sud Milano e oggi si contendono un posto nella fase finale della Coppa Lombardia. Nel derby degli allenatori alla fine la spunta Sabatino, ma ciò non impedisce di notare il buon lavoro fatto nel poco tempo a disposizione dal suo collega. Nonostante le temperature molto alte e le gambe ancora impacciate sia dalla preparazione sia dai tanti mesi di stop, sin da subito la partita si mostra piacevole con buona quantità di agonismo e giocate apprezzabili. Dopo soli tre minuti, infatti, l’ Assago sblocca il match: Scorti accelera sull’out di sinistra e una volta fatto il suo ingresso in area libera il destro, Martini non sicurissimo respinge al limite, ma Grimaldi non perdona e gonfia la rete. Subito il gol dello svantaggio, i padroni di casa prendono coraggio e iniziano a tirare le fila del gioco costringendo gli avversari a rifugiarsi spesso in Scorti con i lanci lunghi e in falli tattici per evitare situazioni complesse da gestire. Nonostante il controllo del campo dei nero vestiti, sono gli assaghesi a trovare il raddoppio grazie all’asse Zito - Scorti. Il primo con un movimento di gambe fulmineo lascia sul posto due avversari e riesce a servire in mezzo all’area il suo bomber che, ricevendo la palla spalle alla porta, viene trascinato per terra da Verratti costringendo il direttore di gara Baiguera a fischiare il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Zito che non sbaglia e fa 2-0 al 21'. Tre minuti più tardi arriva la grande occasione anche per la società di Famagosta. Monni imbuca alla perfezione Mbilla che una volta spostatosi il pallone sul sinistro calcia a colpo sicuro, ma Di Terlizzi si supera e gli nega la gioia del gol. La prima frazione, dopo questo bis di emozioni, si avvia al termine con il gioco molto spezzettato e le due squadre che, pur provando a farsi male, non ci riescono. La condizione fisica ancora precaria incide sui ritmi del secondo tempo che per il numero di gol e di occasioni non fa di certo annoiare il pubblico presente, anche se le due squadre faticano a svolgere in maniera ottimale le due fasi.I padroni di casa escono dal tunnel con più convinzione, andando vicini al gol in due occasioni nei primi cinque minuti: prima con un colpo di testa di Mbilla e poi con un tiro dal limite di Montaruli. Al quarto della ripresa, a trovare la via del gol, o meglio dell’autogol, sono ancora i gialloblu di Assago: Cortinovis mette in mezzo da sinistra un cross rasoterra molto forte e lo sfortunato Liccardo sorprende Martini con una deviazione. Il parziale così pesante può far pensare ad una partita conclusa con quasi un tempo da giocare, ma invece La Spezia non è d’accordo. Al 16' si accorciano le distanze grazie al neo-entrato Monti che ribadisce di testa in rete un cross di Mbilla e riapre il match. Trovata la via del gol la partita si rianima e diventa, incredibilmente, imprevedibile. A venti minuti dal termine Baiguera fischia il secondo calcio di rigore della giornata, questa volta per un fallo di Lorino ai danni di Monni. Sul dischetto si presenta Mbilla che non lascia scampo a Di Terlizzi. Dopo il secondo gol spezino non arrivano altre grandi occasioni, a parte un colpo di testa di Monni a sette dal termine, e l’ Assago riesce così a portare a casa i primi tre punti della nuova stagione. Al termine del match c'è spazio anche per le dichiarazioni del tecnico Sabatino sulle sensazioni provate nel tornare a giocare: «C’era rammarico nel non aver potuto giocare la semifinale l’anno scorso, noi vogliamo riprendere da lì e ritornarci. È stato emozionante tornare in campo e addentrarsi in una nuova stagione, nonostante i molti paletti che sono da rispettare.». Palatella, invece, si esprime sulle emozioni date dall'aver affrontato il suo recente passato: «E' stato difficile e anche bello rivivere certi ricordi vedendo i miei ragazzi, l’amarcord fa sempre male al cuore. Vederli giocare contro di me a livello umano è stato difficile».

IL TABELLINO DI LA SPEZIA-ASSAGO UNDER 19

LA SPEZIA – ASSAGO 2-3 RETI (0:3; 2:3): 3’ Grimaldi (A), 22’ rig. Zito (A), 4’ st aut. Liccardo (A), 16’ st Monti (L), 23’ st rig. Mbilla (S). LA SPEZIA (4-3-3): Martini 5.5, Toresani 5.5, Ditacchio 5.5, Verratti 5, Tafani 5.5 (7’ st Monti 6.5) , Liccardo 5 (45’ st Cossi sv), Montaruli 6 (27’st Colussi 6.5), Grattacaso 6, Monni 6, Morabito 5.5 (14’ st Dauria 6), Mbilla 7 (36’ st Cafagna sv). A disp. Della Penna, Cilluffo. All. Palatella 6.5. Dir. Scarzella-Pinna. ASSAGO: Di Terlizzi 6, Mukhtar 6, Quindici 6 (12’ st Lombardi 6), Grimaldi 7, Lanati 6, Lorino 5, Lusci 5.5, Schiavoni 5.5 (42’ st Favaro sv), Scorti 6.5, Cortinovis 5.5 (20’ st Alario 5.5) , Zito 7 (13’ st Sferlazza 6) . A disp. Saltarella, Iorio, Caprioli, Raimoldi, Papa. All. Sabatino 6.5. Dir. Valle. ARBITRO: Baiguera di Milano 6.5. Gestisce bene la partita anche nei momenti in cui sembrava poter diventare più calda. Non usa tanti cartellini, ma preferisce il dialogo. AMMONITI: 11’ st Zito (A), 30’ st Mukhtar (A), 36’ st Dauria (L)

LE PAGELLE DI LA SPEZIA-ASSAGO UNDER 19

LA SPEZIA All. Palatella 6.5 Prepara bene la gara pur sentendola molto, la condizione fisica e forse le minor qualità non gli permettono di vincerla. Martini 5.5 Sul primo gol ha molte responsabilità, sia sulla respinta che sul tiro di Grimaldi, per il resto pochi affanni. Toresani 5.5 Abbastanza solido in fase difensiva fatica enormemente in quella offensiva. Ditacchio 5.5 Soffre molto la presenza di Zito sulla sua fascia, che anche in occasione del rigore non gli lascia scampo. Verratti 5 Concede il rigore per la trova foga nel cercare il pallone. Durante la partita si schiaccia troppo in mezzo ai centrali portando i centrocampisti e gli attaccanti avversari ad avere troppa possibilità. Tafani 5.5 Scorti non è avversario fragile e lo costringere sempre a scappare per non perdere troppi duelli. (7’ st Monti 6.5 Entra con la giusta voglia e la giusta fame e subito scrive il suo nome sul tabellino dei marcatori. ) Liccardo 5 L’autogol è frutto sia della sfortuna sia della cattiva impostazione del corpo sull’intervento, per il resto soffre fisicamente i suoi avversari. (45’ st Cossi sv) Montaruli 6 Ottimo senso della posizione che gli permette di rendersi utile nella circolazione del pallone. (27’st Colussi 6.5) Grattacaso 6 Corre tanto nella zona nevralgica del campo aiutando sia davanti che dietro. Monni 6 Conquista il rigore che dona speranza ai suoi per gli ultimi venti minuti, per il resto tanta grinta e poco più. Morabito 5.5 Prova a rendersi pericoloso con molti movimenti a smarcarsi, ma gli manca la freddezza dell’ultimo passaggio. (14’ st Dauria 6) Mbilla 7 Giocatore fondamentale per il gioco di Palatella. Si muove per tutto il tempo sul filo del fuorigioco e crea non pochi grattacapi alla difesa assaghese, trova anche la via del gol su rigore. (36’ st Cafagna sv) ASSAGO All. Sabatino 6.5  Il gioco non è ancora quello fluido che ci si può aspettare dalla semifinalista dell’anno scorso, ma la vittoria arriva e la condizione fisica è invidiabile. Di Terlizzi 6 Non viene impegnato molte volta, ma quando succede risponde presente. Da sottolineare il suo intervento su Mbilla in uno contro uno. Mukhtar 6 Rischia poco anche grazie alle sue invidiabili doti fisiche e non disdegna alzarsi quando ne ha le possibilità. Quindici 6 Copre con continuità tutto l’out di sinistra finché il fiato che ha nei polmoni glielo permette. (12’ st Lombardi 6) Grimaldi 7 La definizione perfetta di centrocampista di quantità. Corre, fa a sportellate ed è onnipresente. Segna anche la prima rete con un ottimo senso del pericolo che lo guida verso il pallone respinto da calciare in porta Lanati 6 Prestazione ordinata, rischia poco. Lorino 5 In netta difficoltà quando si ritrova con il pallone tra i piedi, prova sempre il lancio ad effetto che però poche volte arriva a destinazione. In fase difensiva va meglio, ma concede un rigore per troppa foga e mal posizionamento. Lusci 5.5 Martini gli lascia poco spazio vitale e lui soffre molto, non sfigura ma allo stesso tempo non gioca palloni da ricordare. Schiavoni 5.5 Aiuta molto in difesa venendosi a trovare spesso nella propria area, manca, invece, in fase offensiva e in quella d’impostazione. (42’ st Favaro sv) Scorti 6.5 Fa la differenza, mette in apprensione il reparto arretrato facendolo collassare tutto su di lui e pulisce ogni pallone lungo lanciato nelle sue zone. Si procura il rigore e propizia il primo gol, ottima partita. Cortinovis 5.5 Imbuca il pallone per l’autogol, per il resto fatica molto sia a causa della condizione sia a causa del buon lavoro avversario. (20’ st Alario 5.5) Zito 7 Capitano vero, lotta dal primo all’ultimo minuto passato sul terreno di gioco. Conclude la sua partita con un gol segnato e tante buone giocate, come quella che porta al calcio di rigore. (13’ st Sferlazza 6)

LE INTERVISTE POST PARTITA: PALATELLA, ALLENATORE LA SPEZIA

LE INTERVISTE POST PARTITA: SABATINO, ALLENATORE ASSAGO


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