Cerca

Calolziocorte Under 19, il tecnico Pelucchi si racconta tra le incertezze sulla ripresa e l’amore per il settore giovanile

Pelucchi Domenico Calolziocorte
Allenatore poliedrico e intraprendente, amante del pressing e con la passione per il settore giovanile. Lui è Pelucchi Domenico, allenatore della Juniores del Calolziocorte che dopo un anno travagliato ha deciso di smettere almeno per il momento in attesa di una ripresa definitiva delle attività. Quest’anno di Under 19 era cominciato come una scommessa per un allenatore che in 13 anni di carriera aveva fatto sempre il settore giovanile, ma purtroppo la situazione pandemica lo ha costretto a mollare e a pensare al futuro. Troppa incertezza sulla ripresa e l'impossibilità di programmare una stagione sono tra i fattori che lo hanno indotto a lasciare, ma solo per il momento, in attesa di un miglioramento della situazione. Ci racconta qualcosa della sua carriera? «Da circa 13 anni passo gran parte del mio tempo sui campi da calcio. Devo dire che questa stagione mi ha messo a dura prova, è difficile iniziare un’annata e non sapere come andrà a finire e soprattutto, se potrà finire. A causa di questa incertezza ho deciso per quest’anno di non allenare più perché è davvero stressante non potersi organizzare e fare piani per il futuro. Ho deciso di smettere per adesso perché non riesco a lavorare senza una programmazione futura certa e senza sapere se il lavoro di ogni giorno sarà ricompensato oppure sarà vano. Per quanto riguarda la mia carriera invece, quando ho smesso di giocare ho iniziato a fare il direttore sportivo a Molteno in una Seconda Categoria. Poi sono andato ad allenare i Giovanissimi a Nibionno e ho passato 3 anni in una grande società vincendo anche un campionato. In seguito sono andato alla Manara dove ho trascorso 6 anni, 5 come mister degli Allievi e uno come direttore sportivo e poi la stagione scorsa a Olginate con gli Allievi. Quest’anno ho deciso di accettare la proposta del Calolziocorte, per la prima volta allenare una Juniores. Devo dire che i ragazzi sono stati fantastici ma probabilmente non è la categoria ideale per me. Per tutte le motivazioni che ho già detto prima ho parlato con il direttore sportivo e abbiamo deciso tranquillamente di lasciarci amichevolmente». Quale deve essere la caratteristica principale di un allenatore? «Riuscire a dare una mentalità ai ragazzi. Ogni società vuole portare più ragazzi possibile in prima squadra ma credo che trasmettere una giusta mentalità sia la cosa più difficile e logica da fare. Il mister deve essere bravo a capire quali tasti toccare con ogni ragazzo, visto che ognuno è diverso. L’altra cosa fondamentale è la motivazione, anche chi gioca poco deve essere aiutato e mai lasciato indietro. Ho scelto di fare il settore giovanile perché mi piace vedere la crescita del ragazzo e aiutarlo ad arrivare al proprio massimo e superare il limite». Qual è la sua ambizione come allenatore? «Quando si ripartirà non dovrà mancare ottimismo e felicità. Io personalmente mi trovo a mio agio nel settore giovanile e spero di poterci tornare presto perché quella è la mia dimensione ideale e dove mi esprimo meglio, almeno penso». Che tipo di calcio preferisce e prova a proporre? «A me piace un calcio fatto da pressing e giocatori propositivi. Ho sempre fatto impostare dal basso anche i difensori e sulla base dei miei allenamenti posso dire che il pressing, ovvero il ritmo, sono la cosa fondamentale nel calcio di oggi, e anche il possesso palla è imprescindibile. Questi sono due elementi portanti del calcio che mi piace e che provo ad impostare nel mio piccolo». Si ispira a qualche grande allenatore? «A dire la verità a livello italiano mi piace molto De Zerbi sul piano del gioco e anche Juric sul piano del pressing, ma il migliore rimane Gasperini per la capacità di valorizzare il gruppo. Mi piace pensare che con un gruppo normale siano riusciti a fare grandi cose, a differenza di grandi allenatori che hanno sempre fatto bene ma avendo in mano una Ferrari».
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400