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L'intervista

Antonio Filoni è sicuro: questa Cbs avrà una parte di primissimo piano da recitare

Il tecnico ex Cnh si racconta. Sarà una stagione importante, in cui i rossoneri dovranno confermare le ottime premesse viste al torneo All Stars

Antonio Filoni

Antonio Filoni in campo con la maglia del Borgaro

Un anno che si preannuncia stimolante, avvincente. Antonio Filoni, reduce dall'esperienza sulla panchina del Cnh Under 19, sarà l'allenatore della Cbs Under 19 per la prossima stagione. In realtà lo è già da un po'. La stagione non è iniziata, eppure Filoni ha già ottenuto il primo sucesso: la finale vinta, contro il Lascaris, nel torneo All Stars.

Antonio Filoni, quanto sei contento di far parte di una società prestigiosa come la Cbs?
Molto, è un salto di qualità significativo e importante. Il Cnh lo porterò sempre nel cuore, ma chiaramente questo è un altro palcoscenico. Mi metto in gioco e voglio capire fino a che punto posso arrivare. La cosa mi stimola da qualunque punto di vista: non vedo l'ora di iniziare.

Cosa ti porterai dietro dall’esperienza al Cnh?
Molto, se non tutto. Lascio un ambiente fantastico, sebbene non sia molto conosciuto. Tutti pensano che sia un dopo lavoro, ma c’è gente davvero competente. Voglio mandare un grossissimo abbraccio a Somma (con il quale ho stretto negli anni un grandissimo rapporto calcistico e umano), a Ortesta (un presidente davvero fantastico) e al dirigente Tarasco.

Dove può arrivare questa Cbs secondo te?
Siamo forti, siamo un ottimo organico. Contando i 2003, che sono in prima squadra, sono davvero contento. I 2004 e i 2005 sono validi e avranno il compito di crescere durante questa annata. Dipende molto anche dal sorteggio e dalla fortuna in generale. Del resto abbiamo già vinto qualcosa e sono convinto che ci toglieremo grandi soddisfazioni. I ragazzi hanno qualità e lotteremo sicuramente.

Su chi punterai maggiormente?   
Potrei fare dei nomi, ma non sarebbe giusto. Molti ragazzi hanno qualità, ma non li conosco ancora perfettamente. Non è ancora tempo di bilanci o valutazioni troppo approfondite. Posso solo dire che, per il momento, sono davvero contento dei miei.

Come vuoi far giocare la tua squadra?
I principi sono sempre quelli. È una squadra che ha qualità e che può imporre il proprio gioco. L’unica squadra superiore a noi, al torneo All Stars, era forse il Lascaris. Non fossimo rimasti in superiorità numerica, forse, non l’avremmo portata a casa. Vorrei fare quello che mi piace: impostare da dietro, dominare e verticalizzare appena si può. Il modulo esiste in fase di non possesso, quando abbiamo palla dobbiamo sentirci liberi. Non mi piace ingabbiare i miei giocatori in moduli troppo fissi: sentiamoci liberi di divertirci e di giocare a calcio. 

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