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SuperOscar, la finale sarà Pro Eureka-Vanchiglia: il racconto delle semifinali

Suicidio del Volpiano contro la Pro: avanti 2-0 al 30' della ripresa, perde ai rigori. Bene i torinesi contro il Chisola: gran doppietta di Marco Pontin

Marco Pontin Vanchiglia

Marco Pontin ('03) e il suo mancino stendono il Chisola (foto Cunazza)

Ultimo week-end soft prima dell'inizio dei campionati? Ma nemmeno per sogno. Le semifinali del SuperOscar Juniores sono tutto tranne che una sgambata tra ragazzi, visto l'agonismo e la voglia di portare a casa il pass per la finale delle 11.30 di domenica 12. A spuntarla nella doppia sfida del sabato rovente in Corso Sicilia sono Pro Eureka e Vanchiglia, che si giocheranno la coppa dopo le vittorie su Volpiano e Chisola. Due gare differenti, sia per lo sviluppo che per il finale: da un lato abbiamo la rimonta della Pro, maturata negli ultimi minuti del secondo tempo, che ha visto il Volpiano sciupare clamorosamente un 2-0 andando a perdere infine ai rigori, con tanto di errore decisivo del portiere delle Foxes Matteo Longo; dall'altra parte i granata di Gianni Di Girolamo si aggiudica la gara dei vice contro Marco Masera per 3-1, sotto gli occhi vigili dei "maestri" Ramin Binandeh e Marcello Meloni. Una gara non facilissima per i torinesi, che hanno saputo resistere alle fiammate dei vinovesi in più riprese, colpendo poi nei momenti opportuni. Una sfida tra due squadre che giocheranno la finale della Dream Cup per la seconda volta: la Pro cercherà il bis dopo la vittoria nella prima edizione (stagione 2018/19) contro l'Alpignano, mentre il Vanchiglia proverà ancora ad agguantare la coppa dopo la sconfitta ai rigori contro il Lascaris dell'anno scorso.

PRO EUREKA - VOLPIANO

Il calcio è strano, forse lo diciamo troppe volte noi giornalisti. Ma quando ce vo, ce vo. Un Volpiano pressoché perfetto in tutta la partita fa un clamoroso harakiri nei minuti finali della partita, sciupando il 2-0 raccolto in 65' di gara nel finale. Tanto da recriminare per Davide Santoro, soprattutto per la prestazione delle Foxes: il match giocato dai biancoblù è stato più che positivo, ma la brutta debacle va dimenticata subito. Dall'altro fronte i settimesi in divisa orange di Moreo hanno saputo lottare fino alla fine e la loro voglia di strappare il pass per la finale alla fine ha avuto la meglio. Nei primi minuti di gara sono proprio i ragazzi della Pro a farsi vedere, con un uomo che da lì a poco si ergerà a uomo partita: Francesco Cabrini. Il suo colpo di testa di poco alto è solo il preambolo di quello che accadrà dopo, ma andiamo con ordine. Il Volpiano non arretra all'inizio arrembante degli avversari, macinando terreno minuto dopo minuto, fino alla rete dell'1-0 al 17': lancio dalle retrovie apparentemente senza pretese, Petruzzella sbaglia il tempismo dell'uscita e si fa beffare dal colpo di testa di Liboni che sblocca la partita. La Pro prova la reazione, ma serve a poco per cambiare il canovaccio della partita, che sembra tendente del tutto dalle parti delle Foxes. Anche la ripresa infatti vede le palle gol migliori sulla sponda del Volpiano, che al 14' del secondo tempo allunga sul 2-0 grazie a Imbergamo, entrato benissimo in partita e freddissimo sul tap-in successivo al tiro parato di Liboni. Ma come abbiamo detto prima, basta un attimo, un dettaglio, e tutto ciò che è stato costruito prima va in frantumi. A 4' dallo scoccare del 70' la Pro accorcia le distanze a sorpresa, grazie a una zampata volante proprio di Francesco Cabrini, bravo ad approfittare di una palla non spazzata dalla difesa avversaria, e negli ultimi secondi di recupero ancora Cabrini raccoglie un cross da destra e di testa (forse ci stava fischiare carica sul portiere, episodio da sala Var) batte Longo. 
Finale al cardiopalma quindi, si va ai rigori: la Pro sorride subito con l'errore di Belfiori (primo rigore del Volpiano), ma la parità viene ristabilita subito con l'errore di Lorello. Per decidere la lotteria servirà l'ultimo rigore, calciato proprio dal portiere del Volpiano Matteo Longo: il tiro va largo e la Pro Eureka va in finale.

PRO EUREKA-VOLPIANO 6-5 d.c.r.
RETI (0-2, 2-2): 17' Liboni (V), 14' st Imbergamo (V), 31' st Cabrini (P), 39' st Cabrini (P).
PRO EUREKA (4-3-3): Petruzzella 6, Mulas 6.5 (15' st Scognamiglio 6.5), Frizzi 6.5 (4' st Lorello 6.5), Giannini 6.5 (10' st Modica 6), Cabrini 8.5, Boeri 6.5, Gianotti 7, Starnai 7, Emmanuello 6.5, Sardo 7, Curcio 7.5 (15' st Bergo 6.5). A disp. Zago, Idris, Monetta, Demaria. All. Moreo 7.
VOLPIANO (4-3-3): Longo 6.5, Savva 7 (15' st Femia 6.5), Ceschin 6.5, Laurenti 6.5, Szasz Spataru 6.5, Belfiori 6, Gagliano 6.5, Cavalla 7 (10' st Grandini Lorenzo 6.5), Liboni 7.5 (15' st Guzzo 6.5), Erriquez 6 (3' st Imbergamo 7.5), Bussolo 7. A disp. Iovene, Montesano. All. Santoro 6.5.
AMMONITI: 13' Savva (V), 16' Emmanuello[03] (P), 36' st Boeri (P), 36' st Modica (P).
RIGORI: Sardo (P) GOL; Belfiori (V) SBAGLIATO; Lorello (P) SBAGLIATO; Laurenti (V) GOL; Starnai (P) GOL; Imbergamo (V) GOL; Emmanuello (P) GOL; Montesano (V) GOL; Bergo (P) GOL; Longo (V) SBAGLIATO.

CHISOLA - VANCHIGLIA

Non è stata da meno anche la seconda semifinale in programma, dove i granata di Di Girolamo hanno agguantato la seconda finale consecutiva di categoria. Battuto il Chisola 3-1, al termine di una gara equilibrata tra due formazioni che, molto probabilmente, lotteranno fino alla fine per il titolo regionale di categoria. I vinovesi di Marco Masera giocano una buona partita e già iniziano a trovarsi bene con il lavoro svolto dal vice allenatore di Marcello Meloni, facendo sentire la loro mano già dal modulo (4-3-1-2) e dal modo di giocare propositivo e palla a terra. La precisione sotto porta non è stata però nelle migliori, a differenza del Vanchiglia dove uno straordinario Marco Pontin si è messo sulle spalle l'intera squadra convincendo con una grandissima doppietta. A partire meglio sono proprio i granata che già dai primi minuti con la percussione letale di Ledda hanno provato a portare dalla loro la partita, ma un'ultima zampata della difesa vinovese ha impedito l'eurogol al numero 11 torinese. I biancoblù rispondono con Liberti (mancino a incrociare, palo sfiorato), ma alla fine a siglare il vantaggio è il Vanchiglia, con una bella giocata Ossola che lancia a sinistra Tommaso Ledda che si inserisce in area, incrocia e insacca. Nella ripresa il Chisola inizia nel migliore dei modi, guadagnando un calcio di rigore (fallo di Diaec) poi segnato da Viano con gran freddezza. Tolta una tripla chance sventata per merito della difesa granata e di Bisceglia, il Chisola non riesce a far paura agli avversari, che ne approfittano e agguantano la preda. Il predatore porta il nome di Marco Pontin ed è spietato: il 2-1 lo sigla lui con una punizione pazzesca da quasi 30 metri (mancino all'incrocio) e il definitivo 3-1 lo firma in spaccata dopo l'azione da destra con tanto di cross al bacio di Tommasi. Gara da pazzi e reti decisive, così come nei quarti di finale contro il Lucento. Prossima preda nel mirino: Pro Eureka.

CHISOLA-VANCHIGLIA 1-3
RETI (0-1, 1-1, 1-3): 25' Ledda (V), 2' st rig. Viano (C), 24' st Pontin (V), 32' st Pontin (V).
CHISOLA (4-3-1-2): Bisceglia 7, Bolla 6.5 (15' st Bagnulo 6.5), Perotto 6, Alberetto 6, Bernardon 6 (15' st Turatello 7), Mecca 6, Guarnieri 6.5, Berutti 6.5, Geraci 6 (17' st Merico 6.5), Viano 7 (32' st Laronga sv), Liberti 7.5 (19' st Di Salvo 6.5). A disp. Mussino, D'Attoli, Priarone, Rotondo. All. Masera 6.5.
VANCHIGLIA (4-2-3-1): Cavaliere 7, Fagnone 6.5, Imberti 6.5, Foresto 7, Gallo 7, Diaec 6, Cavallo A. 7 (19' st De Andreis T. 6.5), Pontin 8.5, Ossola 7 (19' st Tommasi 6.5), Gambino 6.5 (24' st Calabrese 6.5), Ledda 7.5 (11' st Di Niso 6.5). A disp. Martino, Lacava, Samson, Topalovic, La Torraca. All. Di Girolamo 7.5.
AMMONITI: 21' st Perotto[03] (C).

LE INTERVISTE AGLI ALLENATORI: 
Marco Masera, allenatore Chisola: «Abbiamo un po' di rammarico per il primo tempo, anche perché abbiamo costruito 4-5 palle nitide, purtroppo non realizzate. Era una partita in equilibrio, però forse si poteva fare meglio in fase offensiva. Il gol su punizione ci ha spezzato le gambe, ma considerando che è una settimana che lavoro con loro siamo a buon punto. Siamo fiduciosi per l'esordio di campionato di sabato».
Gianni De Girolamo, allenatore Vanchiglia: «Noi abbiamo provato a costruire una squadra competitiva fatta di 2003 e 2004, con giusto un paio di 2002, in grado di andare a competere con tutte le corazzate della categoria. Credo che saremo protagonisti, il gruppo è valido ed è composto da ragazzi che si alternano spesso tra prima squadra e Juniores. Proveremo a portare a casa la coppa, visto che l'anno scorso ci siamo arresi solamente in finale, e poi penseremo al derby con il Lucento di sabato 18.

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