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Under 19

Borgaro-Venaria: Nepote ne fa tre, nona sinfonia per i cervotti di Ermanni

Il pareggio di Moscogiuri illude i gialloblù, che però poi soccombono di fronte alle ondate arancioverdi

Luca Nepote

Luca Nepote ('03), attore protagonista della gara con il Borgaro, autore di una tripletta

Comincia con una sconfitta l’era post Mantegari in quel di Borgaro. I gialloblù se la sono giocata a viso aperto con la capolista Venaria, ma hanno dovuto alzare bandiera bianca di fronte alla fisicitá ed alla concretezza dei cervotti. 4-1 il risultato finale per gli arancioverdi: la tripletta di Nepote suggella l’ennesimo successo del gruppo di Marco Ermanni, che colleziona così la nona vittoria in altrettante partite.

Nepote cecchino. Il Borgaro deve fare a meno di Alessio Montenegro, impegnato con il fratello Fabio con l’Under 19 di Andorra nelle qualificazioni europee. Catellani opta per lo spostamento di Ameno sulla fascia destra, mentre a sinistra si piazza Giuliani. Nei cervotti torna titolare Nepote, appoggiato dalla micidiale coppia Cesarano-Vigna. La scelta di Ermanni si rivela subito vincente: dopo tre minuti un rilancio di Spiga diventa un assist perfetto per l’attaccante arancioverde, il quale davanti a Barale non sbaglia e porta in vantaggio il Venaria. Neanche il tempo di esultare però, che i padroni di casa pareggiano: angolo di Alterio al 7’, Vergnano esce a vuoto e Moscogiuri insacca da pochi passi. Sono passati meno di dieci minuti e la partita è giá più che viva: il portiere dei cervotti si riscatta su un tentativo ravvicinato di Muscato, imbeccato perfettamente da Vaccaro, ma soprattutto con un miracolo su colpo di testa ravvicinato ancora di Moscogiuri. I padroni di casa sono ben messi in campo, e soprattutto appaiono convinti di poter veramente stoppare la capolista, che al contrario appare sotto tono e poco propositiva. Il più ispirato è sicuramente il classe 2004 gialloblù Samuele Vaccaro, che al quarto d’ora ci prova con un siluro dal limite che Vergnano devia in angolo. I cervotti hanno un disperato bisogno che si accenda la coppia Cesarano-Vigna davanti: è proprio il primo a dare la scossa, servendo a Guglielmone un bel pallone, che però viene respinto con i piedi da Barale. Bisogna attendere invece il 36’ per assistere alla prima vera giocata degna di nota di Vigna, che quando si accende però si rende pericolosissimo. Da un angolo del Borgaro il classe 2004 riparte dalla propria metà campo, salta netto D’Alise e tira in porta, trovando però un riflesso pazzesco di Barale. I portieri però sono croce e delizia in questo primo tempo: subito dopo, al 38’, è proprio il numero uno gialloblù a sbagliare un disimpegno, regalando palla a Nepote che non può esimersi dal segnare la propria doppietta personale. Il Borgaro ci riprova da fuori con Ameno, ma Vergnano risponde ancora presente, mentre il Venaria ha una clamorosa occasione per segnare il tris a fine primo tempo: Nepote fa da sponda per Vigna, che si invola tutto solo verso la porta, ma al momento della conclusione viene fermato da un recupero sensazionale di Cassetta.

Pavanello la chiude. Pronti-via e il Venaria prova subito a spingere sull’acceleratore: punizione potente di Cesarano su cui Barale si fa trovare pronto. Il Borgaro deve ancora assestarsi dopo l’infortunio di Moscogiuri, con D’Alise che prova a sganciarsi un po’ di più per appoggiare la manovra offensiva. Gli ospiti appaiono decisamente più in palla, dopo gli ottimi ultimi minuti di primo parziale, ed a beneficiarne è soprattutto Cesarano, che va vicino al gol in due occasioni con il suo sinistro velenoso. I padroni di casa continuano a soffrire tremendamente le combinazioni tra Nepote, Cesarano e Vigna, mentre davanti faticano a servire Lobue. I portieri sono ancora una volta protagonisti: prima Vergnano devia sul palo un’incornata di Lobue, mentre Barale risponde allo stesso modo su una zuccata di Lanzafame. Catellani prova a pescare il jolly dalla panchina, inserendo Guarneri al posto di uno spento Muscato. La mossa però gli si ritorce subito contro. È proprio il neo entrato infatti ad affossare Vigna in area: il direttore di gara non può che fischiare il calcio di rigore. Dal dischetto va Pavanello, che corona un’ottima prestazione spiazzando Barale calciando basso e centrale. Il gol del centrale arancioverde spegne definitivamente le speranze del Borgaro, che non riesce più a rialzare la testa e sembra non avere più le forze per provare la rimonta. A dare il colpo di grazia ci pensa ancora Nepote, che a due minuti dalla fine scatta oltre la linea dei difensori gialloblù, scarta Barale e deposita in porta il gol che chiude definitivamente il match. Il triplice fischio dell’arbitro, che arriva aubito dopo, fa esultare ancora una volta il Venaria, che continua il suo percorso immacolato collezionando la sua nona vittoria in altrettante partite.

IL TABELLINO

BORGARO-VENARIA 1-4
RETI (0-1, 1-1, 1-4): 3' Nepote (V), 7' Moscogiuri (B), 38' Nepote (V), 26' st rig. Pavanello (V), 42' st Nepote (V). BORGARO (4-3-3): Barale 6.5, Ameno 6, Giuliani 6.5 (47' st Ndiaye sv), Cattano 6 (11' st Guarneri 6), Moscogiuri 6.5 (31' D'Alise 5.5, 37' st Lorusso sv), Cassetta 7.5, Vaccaro 7, Alterio 6.5, Lobue 5.5, Canfora 6, Muscato 5.5 (24' st Carrieri 5). A disp. Di Maio Pescada, Mazzilli. All. Catellani 6. Dir. Migliorini Primo.
VENARIA (4-3-1-2): Vergnano 7, Lanzafame 6 (44' st Onidi sv), Spiga 7, Ravo A. 6.5, Pavanello 7.5 (43' st Niculaesi sv), Lefter 5.5 (38' st Matees V. sv), Cuccaro 6, Guglielmone 6.5, Nepote 9, Cesarano 6.5 (40' st Huayamares Quintanilla sv), Vigna 7 (35' st Granata sv). A disp. Ravo F., Fabbian, Gusmeroli. All. Ermanni 7. Dir. Barracane.
ARBITRO: Baretta di Collegno 5.5.
AMMONITI: 5' Lanzafame (V), 22' Cesarano (V), 19' st Vaccaro (B), 34' st Cuccaro (V), 50' st Ameno (B).

LE PAGELLE

BORGARO
Barale 6.5 Luci e ombre. Ottimo il riflesso con cui nega a Vigna la gioia del gol, ma altrettanto topico lo svarione che regala a Nepote la doppietta. Grande parata su Lanzafame, il cui colpo di testa si stava infilando nell’angolino basso alla sua destra.
Ameno 6 Schierato terzino, partecipa alla dormita che permette a Nepote di fronteggiare Barale praticamente incontrastato. Da centrocampista ritrova fiducia, andando anche vicino al gol con una conclusione da fuori.
Giuliani 6.5 Dirompenti le sue discese sulla sinistra. Si sposta a destra dopo l’infortunio di Moscogiuri ed anche lì non fa mancare il suo apporto. (47’ st Ndiaye sv)
Cattano 6 Il suo pressing continuo mette in difficoltá Lefter. Prova a rendersi utile anche in fase di rifinitura, senza però trovare il varco giusto.
11’ st Guarneri 6 Si piazza dietro per riportare Ameno nel suo ruolo naturale, senza commettere particolari sbavature.
Moscogiuri 6.5 Caparbio nel credere nel possibile errore di Vergnano: errore che arriva e gli permette di pareggiare a porta sguarnita. Vergnano gli nega la clamorosa doppietta con un intervento prodigioso. Esce alla mezz’ora per un problema fisico.
31’ D’Alise 5.5 Appena entrato deve opporsi ad un ritrovato Vigna, che lo svernicia in un paio di occasioni andando vicino al gol. (37’ st Lo Russo sv)
Cassetta 7.5 Con un recupero incredibile su Vigna lanciato a rete impedisce al Venaria di segnare il terzo gol a fine primo tempo. Il più appariscente di una serie di altri interventi salvifici.
Vaccaro 7 Geniale il filtrante con cui manda in porta Muscato. Scalda i guantoni di Vergnano con un siluro dal limite dell’area.
Alterio 6.5 I suoi calci piazzati si rivelano determinanti: suo l’angolo per il pareggio di Moscogiuri. Il numero dei suoi assist potrebbe aumentare, se non fosse per Vergnano che nega la doppietta a Moscogiuri.
Lobue 5.5 Polveri bagnatissime. Viene imbrigliato dalla coppia difensiva arancioverde e tocca pochissimi palloni. Su uno di questi però colpisce il palo di testa, con deviazione decisiva di Vergnano.
Canfora 6 Vertice basso del centrocampo gialloblù, agisce da frangiflutti davanti alla difesa.
Muscato 5.5 Poteva e doveva essere più deciso davanti a Vergnano: il gol in quel momento avrebbe potuto indirizzare diversamente la contesa.
24’ st Carrieri 5 Appena entrato commette subito fallo da rigore su Vigna: non il migliore dei biglietti da visita.
All. Catellani 6 I suoi se la giocano a viso aperto e creano parecchie occasioni da gol. Contro la capolista però la fase difensiva è andata troppo in affanno, condizionata anche dalle tante assenze.

VENARIA
Vergnano 7 Esce completamente a vuoto lasciando la porta spalancata a Moscogiuri. Riscatta prontamente l’errore con una bella parata su Muscato ed un autentico miracolo su colpo di testa di Moscogiuri, per poi ripetersi su un colpo di testa precisissimo di Lobue.
Lanzafame 6 Il giallo rimediato dopo cinque minuti lo condiziona vistosamente. Va inizialmente in difficoltá di fronte alle scorribande offensive di Giuliani e Vaccaro, ma sale di ritmo con il passare dei minuti, fino a sfiorare il gol con un bel colpo di testa. (44’ st Onidi sv)
Spiga 7 Un suo rilancio sporco si trasforma nell’assist per il vantaggio lampo firmato Nepote. Particolarmente sul pezzo in fase difensiva.
Ravo A. 6.5 Bada prevalentemente al sodo senza tanti fronzoli.
Pavanello 7.5 Insieme a Ravo ingabbia Lobue, senza lasciargli mai spazio di manovra. Decisivo con un intervento di difficile lettura dentro l’area proprio su Lobue. Segna con freddezza il rigore del 3-1. (43’ st Niculaesi sv)
Lefter 5.5 Qualche indecisione di troppo in canina di regia: dovrebbe fungere da faro per la manovra ospite ma fatica ad entrare in partita. (38’ st Matees V. sv)
Cuccaro 6 Gara di lotta e sacrificio da mezzala destra, con un cliente tosto come Alterio di fronte.
Guglielmone 6.5 Ci prova con un sinistro non proprio convintissimo, trovando la pronta respinta di piede di Barale. Scheggia la traversa con un tiro-cross insidioso.
Nepote 9 Subito pericoloso e subito incisivo: il suo gol dopo tre minuti è un concentrato di scaltrezza e concretezza, il mix vincente che usa a suo vantaggio anche in occasione del secondo gol. Chiude la contesa mettendo a segno la tripletta perfetta, scartando Barale e depositando la sfera in rete.
Cesarano 6.5 Si fa notare nel primo tempo con una buona palla per Guglielmone, che calcia però debolmente. Ci prova anche da fermo ma Barale respinge una sua potente punizione. (40’ st Huyamares Quintanilla sv)
Vigna 7 Quando si accende sono guai per le difese avversarie: va via a D’Alise come se niente fosse e testa i riflessi di Barale, per poi infastidirlo in occasione del raddoppio di Nepote. Poteva chiudere il primo tempo segnando, ma si attarda troppo palla al piede propiziando il recupero di Cassetta. Prima di uscire si guadagna il rigore realizzato da Pavanello. (35’ st Granata sv)
All. Ermanni 7 La sua è un’autentica macchina da guerra. Nove vittorie su nove partite: meglio di così era impossibile partire.

ARBITRO: Baretta di Collegno 5.5 Non convince il metro di giudizio, soprattutto nella gestione dei cartellini gialli.

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