Cerca

Under 19

Girone B, il film della settimana: D'Addea esonerato dopo la prima vittoria, davanti il Villa crolla e la Calva organizza la fuga

Alla Lentatese il colpo di giornata, mentre i rossoverdi si affidano a Domenico Franzoni, già allenatore dell'Under 14

Base 96 Under 19

Il ds Luigi Zambelli, a sinistra, insiema al nuovo tecnico dell'Under 19, Domenico Franzoni

La nona giornata di campionato si porta dietro qualche strascico anche a inizio settimana. Se sul campo la Calvairate approfitta del capitombolo del Villa con la Lentatese e del turno di riposo dell'Ardor Lazzate per prendere un po' di vantaggio in vetta, fuori dal rettangolo di gioco sorprende la decisione della Base 96 di cambiare guida tecnica a distanza di pochi giorni dal primo successo nel girone. Prima di andare a ripercorrere i vari avvenimenti, però, ricordiamo che, come raccontato a questo link, da quest'anno vi basterà scannerizzare un qualsiasi qr-code del giornale per diventare utenti premium della nostra applicazione, con la possibilità di leggere articoli come questo e partite a pagamento seguite il weekend successivo.

CASTELLO CANTÙ-LISSONE 2-1

Ritorno alla vittoria con i brividi per il Castello Cantù, che nel finale ribalta il Lissone e si porta in seconda posizione complici i risultati degli altri campi. Tre punti che arrivano al termine di un match molto complicato, sia dal punto di vista delle azioni che della tensione, come dimostrano i due cartellini rossi da una parte e dall'altra. In entrambi i casi ad aprire le danze sono gli ospiti, che al 12' passano in vantaggio con Palatella e una ventina di minuti più tardi restano in 10 per l'espulsione di Lopes, frutto di un duro intervento a centrocampo. Lissone che a inizio ripresa prima rischia di subire il pareggio, ma Cattaneo spara alto un calcio di rigore, e poi resta in 9 per la doppia ammonizione di Arosio, che calcia via il pallone a gioco fermo. Nonostante la doppia superiorità numerica, i padroni di casa non riescono a trovare la via dell'1-1, venendo respinti in più di un'occasione da uno straordinario D'Ordia e rischiando di subire anche il raddoppio, clamorosamente sbagliato a porta vuota. Con il passare del tempo aumenta il nervosismo e nell'arco di cinque minuti anche il Castello resta in 9: al 32' Tettamanti viene espulso per proteste, mentre al 37' Noseda reagisce a uno strattone. Due avvenimenti che sembrano portare la gara verso la sua naturale conclusione, ma nel finale La Rocca azzecca un cambio fondamentale, buttando nella mischia il nuovo arrivato Bellet, che dà il via alle due azioni decisive. Al 44' è infatti lui a recuperare la palla che Luca Lelli, altra new entry ex Base 96, serve a Ferrari, bravo a saltare due avversari e a incrociare con il sinistro a fil di palo. Ristabilita la parità, il Lissone mette la palla al centro, il Castello la recupera e nel primo minuto di recupero stravolge l'esito con un altro subentrato, Bernasconi, che spunta sul cross di Lelli e batte D'Ordia, regalando a La Rocca tre punti per restare nella scia della capolista. Il Lissone, invece, passa da cento a zero in un attimo, restando inguaiato nella zona retrocessione.

«È stata una partita molto difficile, nel senso che loro dopo il gol hanno iniziato a perdere tempo fino alla fine. - racconta Luigi La Rocca, tecnico del Castello Cantù - È una stata una sfida molto nervosa, c'è stata un'espulsione per un loro bruttissimo fallo a metacampo. In 11vs9 non riuscivamo però a fare gol, avremo sbagliato 5/6 reti, preso un palo clamoroso, e il loro portiere ha fatto delle parate esagerate. Loro sull'1-0 hanno anche preso una traversa, mentre noi ci siamo innervositi perchè non riuscivamo a segnare. C'è stato un momento in cui avevamo un ragazzo a terra e Tettamanti se l'è presa con l'arbitro perché loro non si sono fermati, venendo così espulso. Sull'arbitraggio però ho poco da dire, la partita era difficile ma non gestita male, anzi i 4 rossi sono giusti».

Di diverso avviso invece Emanuele Triacca, allenatore del Lissone: «Abbiamo giocato a lungo in 9vs11 e abbiamo perso alla fine per un gol in fuorigioco, dopo aver sbagliato una rete a porta vuota. Sul primo rosso il mio giocatore entra duro, ma prende la palla e viene calciato nella schiena da uno di loro, però l'arbitro espelle il mio. Quattro rossi in una partita con 4/5 falli, mai visto un arbitraggio di questo tipo, ci ha voluto far perdere e non smetterò mai di dirlo. Sono deluso perchè non meritavamo di perdere, abbiamo giocato bene, compatti anche in 10 e poi in 9. Subivamo inevitabilmente sulle fasce e il mio portiere ha fatto due belle parate, ma salvo la prestazione dei miei. In 9vs11 contro una squadra più quotata abbiamo avuto la possibilità di chiuderla, ma non ci siamo riusciti».

CG BRESSO-BASE 96 0-1

La Base 96 trova la sua prima vittoria in campionato nel duello salvezza con il CG Bresso. Tre punti fondamentali per abbandonare il penultimo posto in classifica, ma che non bastano a Massimiliano D'Addea per tenere salda la panchina. La società ha infatti deciso di dare una svolta alla stagione affidando la guida tecnica a Domenico Franzoni, allenatore già dell'Under 14 e che svolgerà il doppio incarico coadiuvato dal vice Tiziano Penna e dal preparatore dell'Eccellenza David Rivoltella. Tornando alla sfida di campionato, i rossoverdi spingono sin dal primo minuto, senza però trovare la via del gol. Per vedere l'1-0 bisogna infatti aspettare la metà del secondo tempo, quando gli ospiti guadagnano un calcio di rigore che Rescaldani non sbaglia. Al 30' il numero 7 sevesino ha anche la possibilità di ripetersi, ma questa volta si fa ipnotizzare da Decio. Senza il raddoppio, gli ospiti perdono qualche certezza e i padroni di casa spingono a caccia del pari, ma i ragazzi di D'Addea si compattano bene e difendono il vantaggio.

«Abbiamo fatto una fotocopia del primo tempo di sabato scorso, - racconta Massimiliano D'Addea, ex tecnico della Base 96 - solo che non la buttiamo dentro. Negli ultimi 20/25 metri costruiamo, palleggiamo, spostiamo bene la palla da destra a sinistra e troviamo anche il varco, ma se non segni rischi sempre. Siamo partiti bene, anche nel secondo tempo, abbiamo sfiorato l'1-0 che poi è arrivato su calcio di rigore per un fallo di confusione, mentre il secondo era più netto. Non avendolo segnato, però, è subentrata la paura. Non abbiamo sofferto molto, però la palla ha iniziato a scottare nelle scelte che prendevamo, ma alla fine abbiamo retto e portato a casa il risultato».

CINISELLO-CALVAIRATE 1-2

La Calvairate passa di misura in casa del Cinisello e prende momentaneamente il largo in vetta alla classifica, salendo a +5 sul Castello Cantù. Vantaggio che quando arriverà il turno di riposo potrebber diminuire drasticamente, ma che al momento conferma le qualità dei ragazzi di Curioni, autori di 7 vittorie su 9 partite. La sfida manda anche un altro importante segnale in zona retrocessione, perchè se da un lato è vero che il Cinisello rischia di subire il terzo gol e accorcia le distanze su un episodio, dall'altro la formazione di Melgrati resta in partita fino alla fine, sprecando anche il rigore del 2-2 e confermandosi come una delle formazioni più in crescita del momento. Restando sulla partita in sè, la gara si sblocca soltanto a partire dalla mezzora. Al 31' è infatti Rodontini a portare in vantaggio gli ospiti, che sei minuti più tardi raddoppiano con Orlandi. Prima di rientrare negli spogliatoi, però, il solito Fausciana accorcia le distanze su un calcio di punizione. Al ritorno in campo, il Cinisello paga un'avvio in sofferenza in cui la Calva va più volte vicina al tris, ma a dieci minuti dalla fine ha l'occasione del pareggio: Montalbano colpisce la traversa, la sfera rimbalza fuori dall'area di rigore, Lazzaro guida il contropiede e viene travolto nei pressi dell'ingresso dell'area ospite, guadagnandosi un penalty che Gentile spara alto. È l'episodio che di fatto archivia il match e che regala agli ospiti un weekend da capolista indiscussa.

«Loro sono i più forti che ho visto, - esordisce Dario Melgrati, tecnico del Cinisello - però dietro sono attaccabili perchè concedono campo. In mezzo comunque sono bravi, ruotano bene, si spostano tanto, e lì abbiamo fatto fatica, anche perchè a livello numerico eravamo messi un po' male a centrocampo. All'inizio penso non ci sia stato dato un rigore per un fallo di mano, ma abbiamo sbagliato degli episodi, come i calci d'angolo, che abbiamo calciato sempre male e che possono fare la differenza in una partita così. Nella ripresa siamo entrati malissimo, poi ci siamo schierati in modo molto più offensivo e stavamo per pareggiarla».

«Nel primo tempo potevamo chiuderla e invece abbiamo preso quel gol alla fine. - spiega Matteo Curioni, allenatore della Calvairate - Nella ripresa ci siamo incespicati per fare il 3-1, loro hanno allungato un po' i nostri difensori con delle traiettorie in avanti. Oltre al rigore hanno avuto qualche occasione, ma non abbiamo rischiato molto. Ci è andata bene sul rigore, probabilmente a chi è calciato è mancato il piede d'appoggio perchè il campo, che era bello, è diventato pesante per la pioggia».

LA DOMINANTE-BRESSO 2-2

È l'ennesimo pareggio che non serve a nessuno quello tra La Dominante e Bresso, entrambe ancora una volta nel limbo di metà classifica. Un punto, come quello che le separa, che lascia forse un po' più di rammarico ai padroni di casa, raggiunti sul gong da un calcio di rigore che testimonia l'importanza di quei dettagli che ambedue le squadre devono probabilmente ancora limare. I ragazzi di De Vito acciuffano sì la gara al 45' del secondo tempo, ma sono loro a sbloccarla già al 15' grazie a Mascolo. Rete che porta l'inerzia del match a favore degli ospiti, che nel corso di tutta la prima frazione di gioco non riescono però a raddoppiare, lasciando così la sfida in un equilibrio dinamico, che nella ripresa si stabilizza e si inverte. Al 13' del secondo tempo, infatti, i padroni di casa conquistano un penalty e Lettieri non si lascia scappare l'occasione per pareggiare i conti. A distanza di altri 13 minuti, La Dominante mette la freccia: Giussani riceve palla sull'out sinistro, si accentra e dai 25 metri calcia alla Del Piero sul secondo palo, ribaltando la gara. Il minimo scarto, però, viene nuovamente annullato, questa volta a parti inverse. Al 45', infatti, il direttore di gara punisce una scivolata nell'area dei padroni di casa assegnando un rigore agli ospiti: sul dischetto si presenta Villani, che batte il portiere avversario e sancisce il definitivo 2-2.

«Guardando le occasioni avremmo meritato qualcosa in più, ma guardando la sfida a 360° il risultato è giusto. - spiega Gianluca Ibba, tecnico de La Dominante - Nel primo tempo abbiamo avuto 2/3 chance limpide per poter andare in vantaggio, invece alla prima subita siamo andati sotto. Il secondo tempo è stato più equilibrato, siamo riusciti anche a ribaltarla e poi l'arbitro ha fischiato quel rigore un po' dubbio, ma che forse ha assegnato perchè probabilmente non ne aveva visto uno in precedenza». Parlando di lati positivi e negativi l'allenatore prosegue: «Sono tre partite che recuperiamo lo svantaggio, in questa abbiamo sbagliato la gestione di una palla e l'abbiamo pagata cara. Dobbiamo migliorare nella gestione di alcuni aspetti perchè sbagliamo ancora delle cose semplici. Il nostro gioco comunque l'abbiamo fatto, a volte sporco altre pulito, però siamo sempre stati in partita e questo è un aspetto positivo perchè prima avevamo dei blackout. Sono contento per quanto riguarda il lato della concentrazione, ma non della gestione: se vinci 2-1 e mancano tre minuti alla fine devi gestire ogni pallone in modo differente, soprattutto se sei nelle ultime posizioni. Tre punti oggi potevano portarci più in alto».

Inizia la sua analisi proprio da questo aspetto Stefano De Vito, allenatore del Bresso: «Il tempo dei pareggi doveva essere finito perchè ne abbiamo fatti troppi e la classifica si sta dividendo. Oggi dovevamo solo vincere, di questo punto ce ne facciamo poco o nulla. Gli episodi non ci aiutano mai, però dobbiamo pensare a quello che possiamo fare noi e non la fortuna. Eravamo avanti 1-0 e dovevamo fare qualcosa di meglio per chiuderla invece che farla rimettere in parità e addirittura andare sotto. Nel primo tempo non abbiamo avuto chance nitide, ma abbiamo avuto spesso la palla negli ultimi 30 metri e l'abbiamo sprecata. Dobbiamo curare meglio la fase di possesso, poi per fortuna i ragazzi non mollano mai e siamo riusciti a pareggiarla».

SCHUSTER-MARIANO 1-2

La spaccatura della classifica sopra citata da De Vito è causata in parte anche dalla vittoria del Mariano, che nei minuti di recupero supera lo Schuster e resta nella scia del quartetto di testa. Un successo che mancava da due settimane e che permette agli ospiti di scrollarsi di dosso i neroverdi, alla seconda sconfitta consecutiva e scesi di un paio di posizioni in classifica. Per scoprire le emozioni del match deciso da Biancorosso clicca il link sottostante!

VILLA-LENTATESE 1-3

Ultimma ma non per importanza la Lentatese, che si lascia subito alle spalle la pirotecnica sconfitta con La Dominante mettendo a segno il vero colpo di giornata: un tris alla (ex) seconda della classe, il Villa. Un successo importante per Pili, che si risolleva dalla zona bassa della classifica e si avvicina al quinto posto, e che stronca invece la scalata di Siliotto, imbattutto da sei turni e ora sorpassato dal Castello Cantù. La sconfitta per i padroni di casa si materializza già nel primo tempo, con Del Sorbo, che a cinque minuti dal fischio iniziale devia nella sua rete un cross, e con Proshka, che prima dell'ingresso negli spogliatoi spizza all'incrocio un calcio d'angolo ben battuto. Lo 0-2 subito a fine primo tempo non taglia del tutto le gambe al Villa, che nella ripresa cerca più con la determinazione che con l'ordine di rimettersi in carreggiata, ma viene bloccato da Vitale. Al 14' ecco dunque il colpo di grazia: la Lentatese gestisce palla da sinistra verso destra, velo per l'inserimento di Manara e tiro in diagonale per il tris sevesino. È il gol che chiude definitivamente il match, anche se nel finale c'è spazio per la rete della bandiera issata dal subentrato Heghea.

«È una sconfitta che ci sta, anche se magari non così ampia. - commenta Paolo Siliotto, allenatore del Villa - Abbiamo fatto un tempo a testa, loro molto meglio nel primo, erano molto aggressivi e avevano giocatori forti soprattutto sugli esterni. Ci hanno aggredito a tutto campo, senza darci la possibilità di giocare. Siamo partiti una sola volta da dietro, ma nonostante ciò per due volte abbiamo calciato addosso al loro portiere. Nella ripresa siamo entrati con tanta voglia, ma eravamo troppo nervosi e non abbiamo fatto benissimo, anche se per altre due volte siamo arrivati davanti al loro portiere e abbiamo sbagliato. Dopo il 3-0 la partita si è innervosita e si è giocato poco». Per chiudere il tecnico aggiunge che: «Loro fisicamente stavano bene, sono una squadra rapida, noi abbiamo fatto fatica. Non abbiamo fatto del nostro meglio, è un paio di settimane che anche in allenamento siamo in una fase un po' calante e oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione: loro arrivavano sempre per primi sulla palla. Tutto sommato penso che nel primo tempo sarebbe stato più giusto un loro 1-0, poi nel secondo potevamo anche passare in vantaggio perchè abbiamo avuto più occasioni, pur non giocando una bella partita. Oggi avevamo paura a giocare il pallone rasoterra e quelle due volte che l'abbiamo fatto siamo usciti bene perchè la qualità c'è, però se giochi solo con le palle alte non vai da nessuna parte».

«Oggi non ho niente da dire ai ragazzi, hanno fatto una partita quasi perfetta. - esordisce William Pili, allenatore della Lentatese - Ottimo approccio, tanta voglia e tecnicamente pochissimi errori. Loro hanno provato più con la rabbia che con la testa a fare il gol che avrebbe cambiato la dinamica, ma noi siamo stati bravi a tenere dal punto di vista nervoso anche nel secondo tempo, poi sul 3-0 è diventato tutto più facile. Siamo stati bravi a fare ciò che abbiamo preparato in settimana, restando alti per non farli costruire dal basso. Penso che da quando sono arrivato questa sia stata la nostra miglior partita. Abbiamo migliorato il palleggio e stiamo pian piano crescendo, anche se ovviamente bisogna continuare a lavorare su alcuni punti che dobbiamo ancora migliorare».

PROSSIMO TURNO

La decima giornata di campionato si apre proprio con la Lentatese, che tra le mura amiche riceve il CG Bresso con l'obiettivo di vincere per raggiungere in classifica il Mariano, spettatore di giornata. Una sfida che i ragazzi di Pili affronteranno con l'entusiasmo del successo di sabato sul Villa, ma quelli di Ghio rappresentano un ostacolo non così facile da superare, come dimostrano le ultime due sconfitte di misura, segno che il primo punto in campionato è sempre più vicino.

Subito dopo spazio alla partita più interessante di questo weekend: Lissone-Cinisello. Nonostante la classifica dia per favoriti i padroni di casa, al duello salvezza arrivano più in forma gli ospiti, che hanno l'occasione di superare proprio i brianzoli e di abbandonare il penultimo posto in classifica. Dall'altra parte, però, occhio alla voglia di gettare nel dimenticaio i tre punti sfumati nel finale con il Castello Cantù, protagonista del match successivo. I gialloblù vanno infatti nella tana della Base 96 nel giorno del debutto in panchina di Franzoni, che avrà il compito di ripartire da dove D'Addea ha lasciato i rossoverdi, ovvero dai tre punti di Bresso. Un altro successo servirebbe ai sevesini per continuare la risalita della classifica, compito ovviamente non facile visto l'avversario, chiamato a difendere il secondo posto.

Una posizione quella di vice-capolista che vuole invece riprendersi l'Ardor Lazzate, superata nel weekend di riposo. Il ritorno in campo dei gialloblù si prospetta però abbastanza complicato, visto che ospitano La Dominante, reduce da tre risultati utili consecutivi. Il compito più tosto spetta però allo Schuster, che dopo due sconfitte e sei turni senza vittorie cerca la svolta in casa della capolista, una Calvairate pronta a sfruttare gli errori in coda per tentare la fuga in vetta.

Chiude il programma di giornata lo scontro tra Bresso e Villa, il secondo match più intrigante del sabato pomeriggio. Il riscatto dei bianconeri di Siliotto passa infatti da una trasferta che non nasconde la necessità di fare bottino pieno dei ragazzi di De Vito. I padroni di casa rischiano infatti di veder allontanarsi sempre di più il treno di testa e per cercare di riacchiapparlo l'obbligo è ritrovare quei tre punti che mancano da quattro turni.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400