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Verolese-Cellatica: a doppia mandata lo scontro salvezza e le firme di Pedersini e Franzoni regalano la seconda gioia bella a Bordogni

Una rete nel primo e una nel secondo, i gialloblù passano in trasferta nonostante un rigore sbagliato e il rosso a Lisarelli a 20' dalla fine

Pedersini e Franzoni Cellatica

A sinistra Valentino Pedersini e a destra Marco Franzoni, gli autori dei gol del Cellatica che hanno deciso il 10° turno di stagione

Scontro salvezza post Bresciaoggi di quelli da non sbagliare, e a prevalere sono i ragazzi di Bordogni grazie al più classico dei risultati all’inglese ottenuti con una rete per tempo: prima Pedersini e poi Franzoni. Cellatica quindi corsaro a Verolanuova contro di una Verolese un po’ confusionaria e sottoritmo, forse provata dalle fatiche di coppa infrasettimanali. Ma questo discorso regge fino ad un certo punto, perché anche il Cellatica è stato impegnato in coppa. A breve si aprirà il mercato di riparazione e sicuramente qualche movimento potrà rimettere in gioco le aspettative stagionali di entrambi, ma sicuramene questa rimane una battuta d’arresto non indifferente per la la squadra di Gandini, ora sempre più risucchiata dal vortice retrocessione diretta: con questa sconfitta la Verolese è pienamente invischiata nelle sabbie mobili di questa difficile situazione. Il Cellatica, viceversa, è andato a raccogliere la seconda vittoria stagionale dopo quella ottenuta a Vobarno il 2 ottobre, sempre in trasferta, ad evidenziare il fatto che questa compagine rende meglio lontano dal proprio campo. Dopo sei giornata senza vittoria, dunque, la seconda gioia bella per Bordogni che adesso si vede riemergere dai bassifondi ed approdare quantomeno nella zona playout.

Vantaggio. In apertura ritmi molto bassi forse per il Bresciaoggi giocato in settimana dove qualche energia fisica e nervosa è stata sicuramente spesa. Le prime iniziative dunque fioccavano solo da calcio piazzato e il primo a provarci in apertura era De Caria quando metteva in mezzo sul secondo palo per l’arrivo di Maffezzoni, il quale toccava debolmente sulla sagoma di Curotti. Prima buona iniziativa ospite. Rispondeva sempre da piazzato per i locali Macobatti, con una traiettoria insidiosa che Delorenzi battezzava (non si sa bene come) sul palo. Altro grande rischio. Le squadre non prevalevano l’una sull’altra, i ritmi salivano e scendevano ad intermittenza e da un batti e ribatti era ancora il Cellatica con Sarasini ad andare vicino al bersaglio grosso con un tiro di prima intenzione da fuori: nulla di fatto. Replica immediata al quarto d’ora dei padroni di casa con il piedino educato di Bozzoni, il quale dalla trequarti obbligava Delorenzi a mettere in calcio d'angolo. Sul ribaltamento di fronte buona iniziativa di Pedersini, che rientrava saltando Noris ma veniva murato sul più bello dall’attento Tomasoni. Il Cellatica cresceva visto anche l’affievolirsi dell’iniziativa biancazzurra, non più così propositiva come in apertura. Alla mezz'ora ci provava Franzoni con un tiro dal limite di poco a lato. Successivamente gran rovesciata di De Caria terminata alta non di tantissimo, la cui acrobazia ha svegliato dal torpore il pubblico della tribuna. Ma è solo l’antipasto del gol, arrivato su grande spunto di Pedersini verso il finale di frazione. Azione tipica del bomber gialloblù che, una volta entrato in area con dribbling a rientrare su Tomasoni, freddava in uscita l’incolpevole Curotti: grande azione dell’attaccante e vantaggio Cellatica in chiusura.

In banca. Si ripartiva senza cambi con il Cellatica a premere per mettere in cassaforte la partita sull’entusiasmo accumulato nell’ultima parte di prima frazione. Bordogni doveva aver fiutato la giornata fortunata e avrà senz’altro spronato i suoi a dare il massimo per allontanare lo spettro retrocessone. Dopo qualche tentativo andato a vuoto ecco infatti il raddoppio di Franzoni su grande assist di Pedersini, bravissimo nel freddare in velocità ancora una volta l’incolpevole Curotti. Gol pesantissimo sul morale sempre più a picco dei padroni di casa, ormai incapaci di reagire in modo convinto allo status quo imposto dagli ospiti. Per blindare ulteriormente il discorso Bordogni mandava nella mischia prima Conti e poi Ceccarelli una manciata di minuti più tardi. La risposta tattica di Gandini vedeva invece l’inserimento di Carbone e Bosetti ma il risultato non cambiava più di tanto. Nemmeno a seguito dell’espulsione del cellatichese Lisarelli, incappato nella trappola della reazione. Anzi, in quest’ultimo quarto d’ora ci si aspettava una risposta più determinata dai parte locale ma l’unico pericolo creato da Tomasoni e compagni rimaneva ancora delegata ai missili su punizione di Bozzoni, ancora una volta vicino alla rete ma sfortunato nel vedersi vanificate le speranze dal secondo legno di giornata. Ecco così in contropiede il subentrato Ciccarelli procurarsi il penalty per fallo ricevuto da Pini: dal dischetto Pedersini però mancava la doppietta personale anche se la preparazione del calcio non è parsa essere delle migliori, un po’ frettolosa forse senza nulla togliere al grande spunto di Curotti. Nemmeno quello bastava a svegliare i locali, vicini all’autogol con Dotti quando un retropassaggio del difensore veniva sbrogliato sempre dall’estremo biancazzurro con l’ausilio del palo. Finiva così, con una boccata d’ossigeno per il Cellatica e ombre oscure sulla Verolese.

IL TABELLINO

VEROLESE-CELLATICA 0-2
RETI: 41’ Pedersini (C), 4’ st Franzoni (C).
VEROLESE (4-3-3): Curotti 6.5, Dotti 6.5, Noris 6 (22’ st Andrea Pini 6), Tomasoni 5.5, Barbieri 6, Fabio Pini 6, Krasniqi 6 (9’ st Bosetti 6), Murgu 5.5 (9’ st Carbone 6), Franzoni 5.5, Bozzoni 7, Prestini 5.5 (35’ st Beccalossi sv). A disp. Selmani, Macobatti. All. Gandini 5.5.
CELLATICA (4-3-3): Delorenzi 7, Lisarelli 5, Pasetti 6.5 (43’ st Borghetti sv), Cornacchiari 6.5 (6’ st Conti 6), Rimoldi 6.5, Maffezzoni 6.5, Sarasini 6.5, Luciani 6.5 (22’ st Bregoli 6), Pedersini 7.5, De Caria 6.5 (17’ st Ciccarelli 6.5), Franzoni 7.5 (23’ st Chiari sv). A disp. Sarzenti, Contaldo, Maccarini, Sallaku. All. Bordogni 7.
ARBITRO: Elia Brognoli di Chiari 7.
AMMONITI: Rimoldi (C), Maffezzoli (C), Pasetti (C), Luciani (C), Krasniqi (V), Murgu (V).
ESPULSO: 29' st Lisarelli (C).

LE PAGELLE

VEROLESE

Curotti 6.5 Inoperoso per tutta la prima frazione, non ha molti episodi per mettersi in luce e in compenso sul gol può fare ben poco. Bene invece sul penalty parato nel recupero, gran riflesso.
Dotti 6.5 Non spinge moltissimo ma quantomeno presidia sempre bene la sua zona, garantendo sempre supporto al reparto arretrato.
Noris 6 Gara un po’ opaca, avrebbe potuto contribuire di più nella sua corsia ma si limita al compitino. Sarà per la prossima.
22’ st Andrea Pini 6 Entra ma non riesce a cambiare l’inerzia del match.
Tomasoni 5.5 Si fa saltare troppo facilmente da Pedersini in occasione del gol del vantaggio ospite, per un centrale non il massimo del temporeggiamento. 
Barbieri 6 Sull’imbucata del raddoppio è rimasto forse senza aiuto, sta di fatto che soffre molto le incursioni ospiti. 
Fabio Pini 6 Buon lavoro difensivo ma stavolta manca la copertura del centrocampo che gli complica e non poco il lavoro. 
Krasniqi 6 Tra i più reattivi dei suoi in quanto ad iniziativa, il problema è che rimane sempre un po’ isolato e spesso si schianta sul muro difensivo.Poteva essere più supportato. Bene quando offre la ruleta ai presenti assiepati sugli spalti.
9’ st Bosetti 6 Entra e ci mette buona garra.
Murgu 5.5 La sua prova dura poco più di un tempo, ma forse l’affanno patito nel mezzo in costruzione ha denotato qualche sua difficoltà fisica dopo il Bresciaoggi. 
9’ st Carbone 6 Buon impatto sul match.
Franzoni 5.5 Si vede molto al tiro, lascato da solo a sportellare contro la buona organizzazione difensiva del Cellatica non dev’essere stata un’idea troppo felice da parte del tecnico.
Bozzoni 7 Sempre pericoloso quando batte i piazzati, sia quando cerca la soluzione (palo e traversa) che quando cerca l’inserimento dei compagni: il migliore dei suoi.
Prestini 5.5 Gara di buona volontà ma priva di invenzioni per cambiare la situazione in essere (35’ st Beccalossi sv).
All. Gandini 5.5 Prova un po’ sottotono da parte dei ragazzi, forse ancora con nelle gambe le scorie della coppa. Una volta in superiorità numerica ci si aspettava quantomeno una reazione più convincente, anche sfortunato però.

CELLATICA

Delorenzi 7 A volte non sempre sicurissimo nella lettura di certe palle, il palo gli dà una grossa mano in certe situazioni: la fortuna aiuta gli audaci.
Lisarelli 5 Gara intelligente fino all’espulsione, quando lascia quasi mezzo tempo in inferiorità i suoi sul doppio vantaggio per un’ingenuità colossale. Da migliorare certe situazioni.
Pasetti 6.5 Bene la fase difensiva, circa l’impostazione a volte pecca di precisione perché forza troppo la giocata; nel complesso ampia sufficienza (43’ st Borghetti sv).
Cornacchiari 6.5 Partita adatta alle sue caratteristiche, il campo lo aiuta anche a disbrigare pratiche insidiose e con autorevolezza costruisce bene in mediana.
6’ st Conti 6 Subentra e ci mette del suo per alimentare la causa dei suoi. 
Rimoldi 6.5 Non male la sua prova difensiva, tiene sempre il guinzaglio a Franzoni e quando si sgancia va anche vicino al gol.
Maffezzoni 6.5 Buoni interventi dietro a bloccare le incursioni di Franzoni, ha buon senso della posizione e l’equilibrio della squadra ne giova.
Sarasini 6.5 Poteva portare in vantaggio i suoi ma spesso la mira non è precisa, peccato: nello smarcamento non è affatto male, vicino al gol di testa nella ripresa. 
Luciani 6.5 Caparbio nell’aggredire le seconde palle, non fa moltissimo gioco ma la propensione a far legna nel mezzo sottolinea le sue qualità da incontrista.
22’ st Bregoli 6 Ci mette buna intensità una volta entrato.
Pedersini 7.5 L’aveva già provata una volta l’azione con annesso dribbling a rientrare, verso il finale di frazione gli riesce e stavolta è sentenza: gran bomber. Peccato per il rigore sbagliato.
De Caria 6.5 Scodella dentro diverse palle interessanti solo da sospingere in rete, i compagni non sempre colgono: quando rovescia è ovazione, quantomeno per il coraggio.
17’ st Ciccarelli 6.5 Entra in un momento confuso e di stallo e non può far altro che amministrare: gestore.
Franzoni 7.5 Buona continuità sulle zolle di sinistra, si butta nella selva di contrasti senza patemi e sfiora anche il gol con una conclusione da fuori: nella ripresa cala la saracinesca sul match con grande freddezza. (29’ st Chiari sv).
All. Bordogni 7 Gran vittoria, la squadra aveva bisogno più che mai di punti per cercare di alimentare le speranze salvezza e questo successo arriva al momento giusto, a seguito di una prova ben gestita sotto l’aspetto dei ritmi e dell’emotività.

ARBITRO
Brognoli di Chiari 7 Bene la gestione dei cartellini e dei richiami, si fa rispettare senza diventare protagonista: giusto il rosso e il rigore, sbaglia poco, nemmeno troppi offside. Gran prova.

LE INTERVISTE

Gianfausto Gandini riconosce la sconfitta e prova ad analizzare in questi termini la gara: «Primo tempo bene, abbiamo cercato di giocare un po’. Nel secondo, dopo il secondo gol, abbiamo iniziato a pasticciare e ognuno pensava a risolverla da solo invece di giocare da squadra, così è venuto meno l’equilibrio. Abbiamo addirittura rischiato di prendere il terzo gol ma siamo stati anche sfortunati nel prendere la traversa che poteva forse riaprire la partita. Il vero problema è che abbiamo giocato senza equilibrio e siamo andati in difficoltà per quello. Ho provato a passare al 4-4-2 ma nel secondo c’è stata troppa confusione, addirittura siamo passati a 3 punte ma non c’è stato nulla da fare». Questi i meritevoli secondo il tecnico: «Curotti molto bene, anche Dotti in difesa. Ma per il resto poca roba, siamo calati troppo fisicamente. Forse l’età su questo campo si è fatta sentire, anche se la sconfitta è stata meritata».

Vittoria fondamentale in chiave salvezza per il Cellatica, che attraverso le parole di Fausto Bordogni esterna tutta la soddisfazione per la seconda vittoria in stagione, le parole: «Rispetto alle ultime partite stavolta c’era uno spirito diverso, perché era anche uno scontro importantissimo. Questo era un campo difficilissimo, ci giocavamo gran parte della salvezza in questa occasione anche se dovremo lottare fino alla fine per cercare di salvarci. Di certo stavolta abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti e se anche nelle prossime uscite scenderemo in campo con lo stesso spirito faremo molto bene. Dobbiamo continuare con questa voglia di sacrificarci per il gruppo, tutti per uno e uno per tutti. Tutti sono stati bravi, specialmente chi era in panchina che non ha mancato di dare un contributo importante. Queste cose fanno la differenza». Per il tecnico la via della salvezza è  una ricetta ben precisa. «Grinta, umiltà e spirito di gruppo - prosegue il tecnico - questa la ricetta per salvarsi.Tutti devono lottare per la maglia e dare tutto per il compagno, sia quando si gioca che quando non si gioca. Siamo in 25 e non è facile gestire tutti». L’ultimo pensiero per l’espulsione: «Il rosso? Giusto, sono arrabbiato per questo perché Lisarelli ci mancherà nella prossima ma gli servirà d’esperienza».

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