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Under 19

Girone B, il film della giornata: colpo Franzoni all'esordio, lo Schuster blocca la Calva e il Cinisello fa cinquina

Ardor Lazzate e Villa accorciano le distanze dalla capolista, ma sabato sarà scontro diretto per la seconda posizione

D'Errico Base 96 Under 19

Giulio D'Errico, tra i protagonisti del successo della Base 96 sul Castello Cantù

Tentativo di fuga: rimandato. La Calvairate non va oltre il pareggio con lo Schuster e dietro la coppia Ardor Lazzate-Villa si avvicina, superando il Castello Cantù, vittima della nuova Base 96 di Franzoni, che si gode un grande esordio. Dietro la scena è tutta per il Cinisello, che ne rifila 5 al Lissone e lascia il penultimo posto. Prima di andare a ripercorrere i vari avvenimenti, però, ricordiamo che, come raccontato a questo link, da quest'anno vi basterà scannerizzare un qualsiasi qr-code del giornale per diventare utenti premium della nostra applicazione, con la possibilità di leggere articoli come questo e partite a pagamento seguite il weekend successivo.

ARDOR LAZZATE-LA DOMINANTE 2-1

RETI (1-0, 1-1, 2-1): 15' st Ferraro (A), 22' st Lettieri (L), 43' st Zannelli (A).
ARDOR LAZZATE (4-2-3-1): Libertini, Sandrini, Passalacqua, Garlate (10' st Contino), Pizzi, Arioli (28' st Sirolli), Zermo, Ferraro, Crescente (10' st Nessi), Alves Dumke (8' st Pozzi), Barcella (17' st Zannelli). A disp. Cosaro, Marricchi, Migliaccio, De Tomasi. All. Ceriani. Dir. Garlate.
LA DOMINANTE (3-5-2): Rigato, Paganelli, Fino, Bollini, Gallo, Vertemati, Lettieri, Reguii, Mansuino, Perego, Carinci. A disp. Barromei, Della Frera, Caem, Galarza Cueva, Pandolfi. All. Ibba.
ARBITRO: Pravettoni di Legnano.
AMMONITI: Paganelli (L), Reguii (L), Garlate (A), Nessi (A).

Il ritorno sulla scena dell'Ardor Lazzate coincide con un'altra partita decisa nelle battute finali. La sconfitta di un mese fa con la Calvairate, subita nei minuti di recupero, sembra aver lasciato un segno nel percorso dei gialloblù, che nelle ultime tre sfide hanno invertito il trend. Mariano e Schuster ne sanno già qualcosa, e ora pure La Dominante, che dopo un primo tempo bloccato sullo 0-0 cede il passo nella ripresa. Gli ospiti, infatti, tengono botta nei primi 45', concedendo qualche occasione che i gialloblù non sfruttano, ma al 15' del secondo tempo i padroni di casa trovano la giocata per rompere l'equilibrio: palla a Ferraro e gran tiro da fuori area. L'1-0, però, non sblocca definitivamente i ragazzi di Ceriani che, anzi, vengono raggiunti a metà frazione dalla formazione di Ibba, guidata ancora una volta da capitan Lettieri, bravo a ricevere la sfera spalle alla porta, rientrare verso il centro della mezzaluna e calciare nell'angolino. Altro gol, altra giocata, così come in occasione della rete che sancisce il definitivo 2-1, con il subentrato Zannelli che riceve dentro l'area, stoppa di petto e in sforbiciata la mette sotto la traversa. È il gol che a due minuti dalla fine permette all'Ardor di riprendere l'inseguimento alla Calvairate dopo il turno di riposo, e che fa invece sprofondare La Dominante, sorpassata da Base 96 e Cinisello.

«Abbiamo giocato veramente bene, - esordisce Fabio Ceriani, tecnico dell'Ardor Lazzate - tenendo il possesso e attaccando, ma il problema è che ci manca ancora la cattiveria negli ultimi 10 metri. Non facciamo fatica a creare, però è un periodo in cui ci manca la fame per fare gol. Come al solito ci siamo complicati il lavoro e abbiamo segnato negli ultimi 3 minuti, ma era importante vincere per restare in alto».

In casa La Dominante, invece, la fine della striscia di tre risultati utili consecutivi arriva contro l'avversario più tosto secondo Gianluca Ibba: «È la squadra più forte del campionato. Fisicamente sono dotati, giocano un bel calcio e sono determinati. Forse gli manca il guizzo vincente davanti, il goleador, però sono quelli che mi hanno impressionato di più finora. Noi nel primo tempo siamo entrati nella loro metacampo probabilmente solo una volta, anche se loro non hanno fatto grandi cose. Nella ripresa abbiamo iniziato a fare qualcosa anche noi e l'abbiamo riacciuffata con uno dei tre tiri in porta che abbiamo fatto. Se avessimo portato a casa un punto sarei stato felice, ma l'avremmo fatto immeritatamente. Loro sono stati bravi a tenerci lì, noi ora dobbiamo unire le forze perchè i ragazzi sono stati bravi anche con qualche assenza che ha costretto alcuni di loro a giocare fuori ruolo». Analizzando i punti deboli da rinforzare l'allenatore spiega che: «Dovremo lavorare su alcuni dettagli per aggrapparci ai risultati utili, come la malizia e la concentrazione a fine gara. Atleticamente ci arriviamo e abbiamo fatto grossi passi avanti perchè prima soffrivamo l'inizio della partita, adesso invece abbiamo la giusta continuità nei 90 minuti, però dobbiamo essere ancora più concentrati e attenti nel fare delle cose che possono portarci a fare il risultato. Una di queste è sprecare qualche palla in meno negli ultimi 20/30 metri perchè quando creiamo a volte siamo precipitosi».

BASE 96-CASTELLO CANTÙ 1-0

RETE: 25' st Pasquali (B).
BASE 96 (4-2-3-1): Grassi, Marzorati, Dambra, Mauri R. (12' st Zanin), D'Errico, Galliani, Arienti, Rescaldani, Rizzo, Severino, Poli (16' st Pasquali). A disp. Gioso, Salomoni, Petrosillo, Buran, Tessari, Filannino, Calì. All. Franzoni. Dir. Discianni.
CASTELLO CANTÙ (4-3-3): Rossi, Lelli Lu., Rizzi, Paleari A. (37' st Colzani), Bellet (31' st Padovani), Bedon, Borghi, Orsenigo (10' st Cima Vivarelli), Cattaneo Matthias, Ferrari, Bernasconi (20' st La Rosa). A disp. Capra, Colombo, Galetti, Lelli Lo., Fattorini. All. La Rocca.
ARBITRO: Pisciotta di Como.
AMMONITI: Arienti (B), Cattaneo Matthias (C), Orsenigo (C), Lelli Lu. (C), Bedon (C), Galliani (B).

Sortisce l'effetto desiderato il cambio adoperato in settimana dalla Base 96, che alla prima in panchina di Franzoni festeggia la seconda vittoria consecutiva. Il tecnico dell'Under 14 riesce infatti a dare continuità al lavoro del suo predecessore registrando il colpo di giornata ai danni della ex seconda della classe, un Castello Cantù imbattutto da 4 turni e fin qui sconfitto solo dal Villa. Un successo che matura nel secondo tempo, dopo un avvio con il freno a mano dei padroni di casa, che escono dagli spogliatoi con un altro piglio. Al 7' della ripresa Dambra colpisce la traversa, mentre al 25' arriva l'episodio che decide il match: batti e ribatti in area, mancino del subentrato Pasquali e gol da tre punti per i padroni di casa. Complici gli altri risultati, i sevesini fanno scendere i gialloblù giù dal podio e, dal canto loro, fanno un bel salto in classifica, lasciando la zona playout e immergendosi nel centro della graduatoria.

«Nel primo tempo i ragazzi erano un po' timorosi, - spiega Domenico Franzoni, neotecnico della Base 96 - poi nel secondo abbiamo strameritato di vincere colpendo una traversa e sbagliando qualche altra occasione. Nel finale è subentrata l'insicurezza, ma i ragazzi sono stati molto bravi a essere attenti su tutte le situazioni. Oggi hanno reso al massimo tutto quel poco che siamo riusciti a fare in settimana, quindi i tre punti sono esclusivamente merito loro». Per quanto riguarda il passaggio di consegne avvenuto in settimana, l'allenatore rossoverde afferma che: «D'Addea ha lavorato bene, lo conosco e ho visto anche qualche partita, quindi so che in alcuni pareggi è stato un po' sfortunato. Mi spiace prendere il posto di un amico, però oggi sono contento dei ragazzi perchè hanno dato tutti una grossa mano e si sono messi subito a disposizione. Speriamo di continuare così e che non sia un fuoco di paglia, più che altro per loro perchè erano un po' a terra per i risultati, che quando mancano rischiano di compromettere anche le prestazioni importanti. La squadra comunque era già pronta, nell'ultima settimana ho solo cercato di ricreare l'autostima e ho provato a cambiare modulo. Non erano abituati al 4-2-3-1, però con il passare dei minuti hanno preso confidenza e penso che andremo avanti così».

BRESSO-VILLA 1-2

RETI (0-2, 1-2): 18' rig. Riva (V), 34' Rossi (V), 35' st Scarfato (B).
BRESSO (4-4-2): Ciceri, Polinori (44' st Cilardi), Galbiati, Diviggiano, Segalini, Salvatore (25' st Montemurro), Llanos, Fall (15' st Avenoso), Mascolo (18' st Scarfato), Alcivar (10' st Villani), Piccolo. A disp. Riello, Matos Almeida, Besozzi. All. De Vito. Dir. Lamantea.
VILLA (4-3-3): Conte, De Feudis, Martucci, Mazzotta (25' st Campaner), Riva, Capano (1' st Del Sorbo), Heghea (39' st Grossi), Bertoli , Rossi (17' st Massariello), Gherlinzoni, D'Errico (19' st Messa). A disp. Griffini, Alacevich, Sfragano. All. Siliotto.
ARBITRO: Cascia di Monza.
AMMONITI: Piccolo (B), D'Errico (V), Salvatore (B), Martucci (V), Rossi (V).

Il Villa si lascia subito alle spalle l'incidente di percorso con la Lentatese e rimette la freccia sul Castello Cantù, riprendendosi il secondo posto insieme all'Ardor Lazzate. Un sorpasso merito della vittoria maturata con il Bresso, messo alle corde nella prima mezzora grazie alle reti di Riva, su un calcio di rigore che lascia qualche dubbio, e di Rossi. Due gol che fanno presagire un match non troppo complicato per gli ospiti, ma il 2-0 fa scattare la scintilla nei padroni di casa, che alzano i ritmi e cercano di accorciare le distanze, non riuscendo però a creare dei grattacapi ai bianconeri. I ragazzi di Siliotto, anzi, hanno l'occasione per calare il tris, ma falliscono e vivono l'ultimo quarto d'ora in apnea. A dieci dalla fine, infatti, il subentrato Scarfato accorcia le distanze, dando al Bresso un'ultima spinta per cercare il pareggio in extremis. Tuttavia, il 2-2 non arriva e i padroni di casa aggiungono al calendario il quinto turno consecutivo senza vittorie, venendo così risucchiati nella zona bassa della classifica, a un solo punto di vantaggio sulla zona playout.

«Sono un po' deluso. - spiega Stefano De Vito, guida del Bresso - I ragazzi probabilmente stanno accusando i risultati, ma non è che non abbiamo fatto la partita, è che commettiamo tanti errori. Siamo andati subito in svantaggio per un rigore assurdo, sembra che qualsiasi cosa la paghiamo a carissimo prezzo. Nella ripresa abbiamo messo in campo di tutto per riprenderla, sfiorando due volte l'1-2 e spingendo fino alla fine dopo averlo trovato, però la verità è che sbagliamo l'ultima giocata, ci manca qualità». Sul lavoro da farsi il tecnico spiega infatti che: «Ho chiesto ai ragazzi di mettere un po' più di qualità perchè settimana scorsa abbiamo fatto fatica a giocare e anche oggi abbiamo sbagliato tanti passaggi, tante uscite, dando loro la palla. Paghiamo caro gli errori, ma dobbiamo fare meglio anche dal punto di vista difensivo perchè prendiamo troppi gol».

Abbastanza soddisfatto invece Paolo Siliotto, allenatore del Villa: «Abbiamo fatto bene la prima mezzora, fino al 2-0, poi segnato il secondo gol ci hanno aggredito di più e siamo andati in confusione, anche perchè il campo cominciava a essere ingestibile perchè oltre a essere velocissimo iniziava ad essere bagnato e alcuni ragazzi non riuscivano a stare in piedi per i tacchetti. Nonostante ciò, oltre ai due gol, il primo su un rigore forse un po' regalato visto che i due ragazzi si sono strattonati a vicenda e sono finiti entrambi a terra, abbiamo sbagliato un paio di ripartenze, mentre loro non hanno creato molto, però avevamo alcuni giocatori di qualità che ci creavano dei problemi. Giocavano sia con il mediano che con il trequartista e questo mi dava fastidio perchè erano entrambi in mezzo al campo e con dei buoni piedi. Devo dire che in generale ho trovato una buona squadra, che cerca di giocare palla a terra, anche se negli ultimi metri non riusciva a creare e cercava piuttosto la palla in mezzo. La vittoria comunque penso sia meritata. Noi potevamo fare il terzo e loro il 2-2, ma fino a un quarto d'ora dalla fine non abbiamo mai rischiato».

CALVAIRATE-SCHUSTER 2-2

RETI (0-1, 2-1, 2-2): 2' Ammirati (S), 10' Scarpelli (C), 38' st Aliotta (C), 49' st Girotti (S).
CALVAIRATE (4-3-3): Bernuzzi, Montalbano, Ghebremariam (12' st Bianchini), Aliotta, Bordoli (17' st Lettieri), Raimondi, Merino (22' st Rodontini), Scarpelli (7' st Perego), Vitali, Orlandi, Roveri (33' st Carini). A disp. Colombi, Fontana Rava Ian, Perego, Origone. All. Curioni. Dir. Biondo.
SCHUSTER (3-5-2): D'Ambrosio, Teot, Girotti, Diana, Milano, Omodei, Cristoforoni (29' st Carboni), Luciani (38' st Maglione), Quinto (22' st Bruno), Paradiso (10' st Consarino), Ammirati (31' st Guarnerio). A disp. Robbiani, Ciceri , Belviso, Loconte. All. Crippa.
ARBITRO: Jezong di Milano.
AMMONITI: Carini (C), Diana (S), Bordoli (C), Paradiso (S).

Si chiude con un pareggio all'ultimo pallone giocabile la sfida tra Curioni e Crippa, amici di vecchia data visto il passato del tecnico della Calvairate tra le fila dello Schuster, che firma il secondo colpo di giornata dopo quello della Base 96. Gli ospiti sono infatti i primi a rosicchiare dei punti alla capolista nella sua tana, fin qui talismano di sole vittorie. Questa volta il successo della prima della classe sfuma nei minuti di recupero, al termine di un match stravolto dopo appena due giri di lancette. Al 2', infatti, Diana calcia da fuori, Bernuzzi devia sulla traversa e Ammirati porta in vantaggio lo Schuster. È la scossa immediata che rende subito frizzante la sfida, ripresa già al 10' dalla Calvairate grazie alla rete di Scarpelli, alla prima da titolare e al primo sigillo in campionato. Il nuovo equilibrio regge per tutto il primo tempo e si prolunga molto anche nella ripresa, complice una gara molto sentita e con un po' di interruzioni. Per assistere alla rete che rompe le righe bisogna dunque aspettare il 38', quando Aliotta su calcio d'angolo completa la rimonta dei padroni di casa e sembra dare la stangata definitiva ai neroverdi. Le sfide di questo tipo, però, lasciano sempre spazio a un colpo di scena e al 49' l'attesa non viene tradita: stacco vincente di Girotti su uno spiovente in area e 2-2 finale. Un pareggio che di fatto mantiene lo Schuster nel limbo di metà classifica, ma che potrebbe segnare un importante punto di ripartenza dopo le ultime due sconfitte. Per la Calvairate, invece, il pari sembra avere solo sfumature grigioscure, sia per il modo in cui arriva sia per le conseguenze in classifica, dove la vetta resta ancora salda, ma alle spalle torna a farsi sentire il fiato delle inseguitrici.

«È stata una bella partita. - commenta Matteo Curioni, allenatore della Calvairate - Noi abbiamo fatto le nostre cose, giocando anche abbastanza bene, ma, come spesso capita, non riuscendo a concretizzare le occasioni che abbiamo creato e lasciando così il risultato in bilico. Il gol preso dopo due minuti ci ha portato a cambiare modo di giocare, con più consapevolezza che anche gli avversari potevano farci male. Purtroppo è stata una sfida tanto spezzettata, con interventi al limite. Mi hanno fatto fare due/tre sostituzioni per dei falli da arancione. Sul nostro campo lo mettiamo in conto che a volte gli avversari giochino più aggressivi, però a tutto c'è un limite». Il tecnico conclude poi lanciando un messaggio alla Rappresentativa: «Mi stupisce che sia uscita la selezione e che non ci abbiano calcolato di striscio. Siamo rimasti un po' sorpresi, ma evidentemente quello che stiamo facendo non è abbastanza».

«Devo dire che è stata una sfida equilibrata. - esordisce invece Massimiliano Crippa, guida dello Schuster - Non ci sono state tantissime occasioni da gol, è stato un match molto acceso perchè per noi è relativamente un derby. Dopo l'1-1 la partita si è incanalata su quel binario, nel finale sembrava che sarebbe arrivata un'altra beffa come quella di settimana scorsa, ma nel recupero abbiamo avuto noi il guizzo di testa. Al di là del risultato ho visto una buona prestazione e ho ricevuto le risposte che volevo».



LENTATESE-CG BRESSO 2-1

RETI (2-0, 2-1): 23' Magro (L), 13' st Gravino (L), 33' st Pezzoni (C).
LENTATESE (4-3-3): Roaro, Vacca, Maglia, Vendramini (1' st Palazzolo), Lorusso, Cogotzi, Gravino, Manara, Magro, Paglione, Saccullo Russello (32' st Carenza). A disp. Vitale, Bobbo, Barilla, Brioschi, Imperatore, Mognoni. All. Pili. Dir. Milano.
CG BRESSO (3-5-2): Decio (19' st Tejada), De Marco, Dodaj, Mantica, Casali, Cilibeanu (41' st Ferrone Antonio), Zezzo (37' st Gibelli), Ricci, Niang, Pezzoni, Urosevic (23' st Leonetti). A disp. Aprea, Cirone, Glorini. All. Ghio.
ARBITRO: Iacovella di Seregno.
AMMONITI: Casali (C), Pezzoni (C), Lorusso (L), Palazzolo (L), Ferrone Antonio (C).

Vittoria all'insegna del cinismo quella della Lentatese, che con il CG Bresso tiene per la maggior parte del tempo il pallino del gioco, ma fatica a trovare il pertugio nelle maglie degli avversari, ben organizzati però ancora troppo poco pericolosi per togliere lo 0 dalla casella dei punti conquistati. I ragazzi di Ghio dimostrano comunque di aver fatto un netto passo in avanti dal punto di vista mentale, riuscendo a restare in gara per la maggior parte del tempo e accorciando anche il doppio svantaggio iniziale. Ad aprire le danze sono infatti i padroni di casa, che intorno alla mezzora sbloccano il match con Magro, bravo a controllare la sfera in mezzo a 4 avversari, girarsi e far partire un missile sotto la traversa. Il raddoppio dei sevesini arriva invece al 13' della ripresa, questa volta con il colpo di testa di Gravino su un cross in area. Il 2-0 non stronca le gambe agli ospiti, che una ventina di minuti più tardi accorciano le distanze grazie al bel gol in solitaria di Pezzoni, che anticipa un avversario a centrocampo, ne salta un altro e dal limite fa 2-1. L'inerzia della sfida passa dunque nelle mani del CG Bresso, ma la Lentatese tiene botta e si assicura tre punti fondamentali per raggiungere in classifica il Mariano, portandosi così a -3 dal quarto posto e prendendo le distanze dalla zona playout, ora a 5 lunghezze.

«È stata la partita che mi aspettavo, contro un avversario chiuso e che cercava di non farti giocare per colpire in ripartenza. - spiega William Pili, tecnico della LentateseNoi non siamo riusciti a muovere la palla come volevamo, sfruttando poco l'ampiezza del campo. Loro chiudevano gli spazi verticali e noi abbiamo capitalizzato tutto quello che abbiamo creato perchè non abbiamo avuto molte chance. Dall'altro lato non abbiamo rischiato nulla, il gol infatti è arrivato su un tiro da fuori area, ma per il resto siamo stati bravi a controllare le loro ripartenze. Dopo il 2-1 loro hanno provato fino alla fine a pareggiarla, però i ragazzi sono stati bravi a tenere dal punto di vista nervoso, cosa importante quando non si fa una bellissima prestazione e fondamentale in un campionato di questo tipo. Con i giovani è sempre una montagna russa a livello psicologico, è difficilissimo ripetere delle prestazioni eccellenti, però anche quando non si riesce bisogna portarsi a casa la partita».

È una sconfitta che per la terza volta arriva di misura quella che Alberto Ghio, allenatore del CG Bresso, analizza così: «Oggi abbiamo giocato bene. Abbiamo preso il primo gol sull'unico tiro del primo tempo, mentre sul secondo il nostro portiere forse poteva fare qualcosa in più, poi però siamo riusciti a fare il 2-1 e da lì abbiamo giocato sempre all'attacco. Come settimana scorsa abbiamo fatto bene, ma ancora una volta non raccogliamo nulla e torniamo a casa solo con la prestazione. Facciamo fatica a segnare, ma non possiamo sbilanciarci troppo o rischiamo di subire in difesa. Per il resto i ragazzi sono migliorati notevolmente: giocano di più e tengono bene il campo». 

LISSONE-CINISELLO 0-5

RETI: 2' rig. Gentile (C), 9' Fortuna (C), 25' Fausciana (C), 46' Busato (C), 46' st aut. Galbiati F. (L).
LISSONE (4-4-2): D'Ordia, Fumagalli (31' Serugeri), Corrado, Caglio L., Ardagna, Galbiati F., Orellana, Bogani, Palatella, Di Salvo (22' st Martinucci), Corrado (22' Brivio). A disp. Archesso, Aliprandi, Filoni, Grieco, Tobaldin. All. Triacca.
CINISELLO (4-3-1-2): Martirani, Marchi, Comelli, Fortuna (12' st Cesana), Rahil (19' st Di Lascio), Brentaro, Bossi (22' st Lusona), Busato (1' st Valesi), Fausciana (12' st Lazzaro L.), Gentile, Iannantuono. A disp. Cirillo, D'Avino. All. Melgrati. Dir. Brioschi.
ARBITRO: Torgano di Seregno.
AMMONITI: Martinucci (L), Cesana (C), Fausciana (C), Fortuna (C), Caglio L. (L), Ardagna (L), Galbiati F. (L).
ESPULSO: 45' st Martinucci (L).

Il big match di giornata si conclude con un segnale forte per la classifica: il Cinisello cala infatti la cinquina in casa del Lissone e lo relega al penultimo posto, agganciando La Dominante in zona playout. Un successo netto, sia per il quantitativo di gol sia per il suo andamento. Dopo 45 minuti, infatti, gli ospiti sono avanti già di 4 reti. Al 2' Fausciana si guadagna un calcio di rigore che Gentile non sbaglia, poi al 9' Fortuna indirizza subito la gara. Intorno alla mezzora Fausciana infligge il colpo di un ko che diventa sempre più realtà allo scadere della prima frazione di gioco, quando Busato manda tutti negli spogliatoi sullo 0-4. A risultato ormai acquisito, nella ripresa i padroni di casa provano a uscire dal guscio, ma la giornata è di quelle da dimenticare. I ragazzi di Triacca hanno infatti un paio di occasioni per riaprirla, una su tutte l'errore a porta vuota di Brivio, però l'unico gol che arriva è quello nella porta di D'Ordia, fregato dalla deviazione di ginocchio di Galbiati su un cross a tempo scaduto. È il simbolo di una sfida da archiviare per i padroni di casa e di un'importante conferma per gli ospiti, che dopo l'unico punto conquistato tra Castello Cantù e Calvairate tornano a pieno ritmo e continuano la risalita della china.

«Il campo ha parlato chiaro e il risultato è giusto. - ammette Emanuele Triacca, tecnico del Lissone - Sono senza parole perchè è qualcosa che non mi spiego. In settimana ci siano allenati bene, avevamo fatto un bel riscaldamento e avevo fatto un discorso negli spogliatoi, ma dopo un minuto calcio di rigore e siamo sotto. Se il primo tempo fosse finito 5/6-0 non ci sarebbe stato nulla da dire, per il 90% del tempo si è giocato nella nostra metacampo. Nella ripresa i ruoli si sono invertiti e se fossimo stati più bravi e un po' più fortunati avremmo potuto segnare già dopo 5 minuti per riaprirla. Con situazioni simili alle loro non siamo stati in grado di segnare e abbiamo meritato di perdere. Loro comunque non mi sono sembrati nè più forti nè più deboli di noi, però ci serve un atteggiamento diverso se vogliamo salvarci».

Analizza così l'importante vittoria Dario Melgrati, tecnico del Cinisello: «Nel primo tempo sinceramente potevamo fare qualche gol in più, il nostro problema è che ne lasciamo lì qualcuno. Nella ripresa non abbiamo fatto una buona gestione, abbiamo staccato un po' la testa visto il risultato e abbiamo sbagliato tanto dal punto di vista tecnico, tanti passaggi. Giocando con sufficienza abbiamo concesso qualcosa e loro potevano accorciare le distanze. È una vittoria importante, speriamo di recuperare qualche piccola defezione e di ripeterci anche con la Base».

PROSSIMO TURNO

L'undicesima giornata si presenta come un crescendo di match importanti per la classifica. I primi due scontri sono sulla carta quelli più sbilanciati, con Mariano e Calvairate ospiti rispettivamente di La Dominante e Lissone, anche se ovviamente sarà il campo a parlare e l'esito potrebbe non essere così scontato. Le due brianzole hanno infatti bisogno di fare punti per dare una svolta alla propria classifica e il fattore casa potrebbe favorire soprattutto i ragazzi di Ibba, finora sconfitti tra le mura amiche solo dalla formazione di Curioni, che trova di fronte gli arcigni azzurri di Triacca, volenterosi di cancellare la prestazione con il Cinisello.

A spezzare il programma e a costituire il primo gradino d'intensità troviamo il derby tra CG Bresso e Bresso. Uno scontro già di per sè diverso da tutte le altre partite, ma che assume un valore ancora più importante sia per la condizione delle due squadre che per la loro classifica. Da una parte Ghio può sfruttare l'entusiasmo del match e le ultime prestazioni dei suoi ragazzi per porre una soluzione al paradosso di «Achille e la tartaruga», con quel punto che sembra sempre più vicino, ma che ancora non è stato raggiunto; dall'altra a De Vito serve uno scossone per ritrovare quella vittoria che manca da un mese e mezzo e porre fine alla discesa nei bassifondi della classifica.

I piatti forti arrivano però nell'ultima pagina del menù, dove troviamo tre pietanze da consumarsi in contemporanea. Tra queste la più invitante è Villa-Ardor Lazzate, duello per il secondo posto solitario in classifica. Entrambe a quota 19 punti, bianconeri e gialloblù arrivano allo scontro diretto in due condizioni leggermente diverse: Siliotto cerca conferme dopo il ritrovato successo di sabato scorso, Ceriani si presenta con più certezze (3 risultati utili consecutivi), consolidate però in quei minuti finali che i padroni di casa potrebbero non concedere.

Subito dietro il Castello Cantù spera forse in un pareggio per raggiungerle entrambe, ma per farlo i ragazzi di La Rocca sono chiamati a guardarsi le spalle dalla Lentatese, ospite probabilmente peggiore per cancellare subito la sconfitta con la Base 96. La formazione di Pili da quando ha iniziato a vincere ha subito solo una brusca frenata, quella con La Dominante, digerita grazie agli ultimi due successi su Villa e CG Bresso. La sfida in casa dei gialloblù si presenta dunque come un primo test di maturità, per capire se la strada intrapresa nelle ultime settimane sia quella giusta per insidiare il quartetto di testa.

Anche nel caso della Lentatese, però, il pericolo proviene dalle immediate vicinanze. Dietro i sevesini è infatti appostata la Base 96, che dopo le ultime due vittorie consecutive cerca di mettere la terza per prendere le distanze dalla zona playout, dove invece è ancora invischiato il Cinisello, reduce da un successo di vitale importanza. Ora davanti ai ragazzi di Melgrati si pone la possibilità di fare un altro balzo in classifica, andando a superare proprio i rossoverdi, lo Schuster (a riposo) e, in caso di passo falso nel derby, il Bresso per portarsi al centro della classifica, posizione che Franzoni vuole invece consolidare.

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