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Alpignano-Venaria: Critelli e Lamaj mettono fine alla striscia di imbattibilità dei cervotti

Il gruppo di Ermanni interrompe la propria marcia dopo dieci vittorie consecutive, inutile il gol di Lanzafame

Mattia Critelli e Enson Lamaj

Mattia Critelli ('04) e Enson Lamaj ('03), autori dei gol che hanno affossato il Venaria

É successo. All’undicesima giornata si ferma il cammino finora immacolato del Venaria, sconfitto da un grande Alpignano per 2-1. Al vantaggio biancazzurro firmato Critelli aveva risposto la rete di testa di Lanzafame a tenere vivo il gruppo di Ermanni, sostenuto da un grande Vergnano. Sull’unico errore del numero 1 del Venaria però, l’Alpignano ha trovato il jolly di Lamaj, che ha segnato così la prima sconfitta stagionale del Venaria dopo dieci vittorie consecutive. Il gruppo di Lapiccirella accorcia così a -4 il distacco in classifica nei confronti della capolista, e proverá ad approfittare dello scontro diretto della prossima giornata tra Venaria e Lucento.

LA PARTITA

Le difese reggono. Nel Venaria torna nell’undici iniziale Pavanello a guidare la retroguardia, mentre davanti Ermanni ovviamente non rinuncia al tridente più prolifico del campionato: Cesarano-Nepote-Vigna. L’Alpignano, per provare a fare lo sgambetto ai cervotti, risponde con i pezzi grossi: partono infatti titolari Andrei, Frigato e Mastrapasqua, alla seconda presenza in Juniores (l’ultima alla terza giornata con il Rosta) dopo gli ultimi mesi passati stabilmente in prima squadra.
Parte fortissimo il Venaria: dopo un minuto scarso Nepote serve Vigna in area, ma la sua conclusione termina di poco a lato. Al 5’ i ruoli si invertono: palla di Vigna per Nepote, che sfiora il palo alla destra di Martino. Gli inizi sprint dei cervotti non sono certo una novitá: Lapiccirella lo sa e chiede ai suoi attenzione in copertura e velocitá in ripartenza. Clamorosa l’occasione al 9’ per i padroni di casa: Pavanello perde un bruttissimo pallone nella propria area, Mastrapasqua si presenta davanti a Vergnano che però risponde presente e respinge. Ancora peggio fa però Mirabella al 20’: Frigato gli serve un cioccolatino che lui però spreca malamente tutto solo davanti a Vergnano sciabattando il pallone. Una volta che l’Alpignano ha superato il primo momento di impasse, la partita può entrare definitivamente nel vivo, ma con l’intensitá a crescere sono anche le rispettive difese. L’ultima chance del primo tempo è arancioverde: al 42’ Cuccaro ci prova dal limite ma la palla sfiora nuovamente il palo.

Lamaj golden sub. Nessun cambio nella ripresa: nessuno dei due allenatori si sbilancia dopo il buon primo tempo giocato da entrambe le squadre. L’unica novità la mette in atto Lapiccirella, che sposta Mastrapasqua sulla trequarti ed allarga Frigato a destra. Al 4’ ecco però la rete che rompe finalmente l’equilibrio: su un lancio dalle retrovie Critelli vince il contrasto fisico con Ravo, per poi trafiggere Vergnano con un mancino preciso sul palo lontano. Il Venaria è costretto dunque a rincorrere, cosa che in stagione è successo molto raramente. I cervotti però sanno come reagire, e al 17’ trovano il pareggio: la punizione di Cesarano trova la testa di Lanzafame, che stacca più in alto di tutti e firma l’1-1. Ora la gara è decisamente più frizzante: entrambe le squadre vogliono vincere e si lanciano alla ricerca del radoppio. Alla mezz’ora è sempre Critelli a provarci: va via ancora a Ravo ed entra in area, ma Vergnano è semplicemente strepitoso a dirgli di no. La capolista risponde da calcio piazzato: Pavanello ci prova al volo e Imperadore per poco non fa autogol, poi è Lanzafame a ritentare l’incornata, stavolta però senza successo. Tutto sembra portare al pareggio, ma al 38’ l’unico errore della partita di Vergnano porta al nuovo vantaggio biancazzurro: tiro di Bertini che il numero 1 arancioverde non trattiene, sul pallone si avventa come un falco l’appena entrato Lamaj, che segna il gol che mette virtualmente fine alla contesa. Gli ultimi arrembaggi del Venaria, tutti riposti nei calci piazzati di Cesarano, non portano risultati concreti e i cervotti devono cosí alzare bandiera bianca per la prima volta in stagione.

IL TABELLINO

ALPIGNANO-VENARIA 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 4' st Critelli (A), 17' st Lanzafame (V), 38' st Lamaj (A).
ALPIGNANO (4-2-3-1): Martino 6.5, Scrima 6, Zappalà 6.5, Rizzo 6.5, Bertini 7.5, Imperadore 7, Mastrapasqua 5, Andrei 6, Critelli 7.5 (34' st Lamaj 7), Frigato 6.5 (21' st Savino 5.5), Mirabella 5 (31' st Lopopolo sv). A disp. Bianchi, Balestra, Novo, Ciccalotti, Manfrin, Pio. All. Lapiccirella 7.5. Dir. Balduzzi.
VENARIA (4-3-1-2): Vergnano 7, Lanzafame 7, Spiga 6.5, Ravo A. 5, Pavanello 6, Lefter 5, Cuccaro 6.5 (38' st Granata sv), Fabbian 6, Nepote 6.5, Cesarano 6.5, Vigna 7. A disp. Ravo F., Onidi, Guglielmone, Niculaesi, Huayamares Quintanilla, Matees V., Gusmeroli, Mina. All. Ermanni 6. Dir. Barracane.
ARBITRO: Rota di Torino 6.5.
AMMONITI: 10' st Critelli (A), 48' st Savino (A), 49' st Lanzafame (V).

LE PAGELLE

ALPIGNANO
Martino 6.5 Un solo intervento, ma decisivo, nel finale, in cui chiude la porta a Pavanello in uscita bassa.
Scrima 6 Fatica ad appoggiare Mastrapasqua in avanti, costretto a ripiegare a causa dalla presenza di Vigna, che transita sempre dalle sue parti.
Zappalá 6.5 I suoi calci piazzati sono, come sempre, un pericolo costante per la retroguardia avversaria e per Vergnano.
Rizzo 6.5 Qualche patema in avvio, a cui pone rimedio con il passare dei minuti, riuscendo a prendere le misure all’attacco arancioverde.
Bertini 7.5 Faro del centrocampo biancazzurro, i compagni si affidano sempre a lui nei momenti di maggiore difficoltá, sapendo di mettere la palla in cassaforte. Regala l’assist a Critelli e partecipa attivamente al gol decisivo di Lamaj, costringendo Vergnano all’errore.
Imperadore 7 A lui il compito di francobollare Nepote: il capitano non si scompone e porta a casa la solita prestazione piú che convincente.
Mastrapasqua 5 Abile a rubare palla a Pavanello, ma non altrettanto freddo nei momenti in cui poteva bucare Vergnano. Poteva decisamente fare meglio.
Andrei 6 Parte leggermente arretrato, ma lo si vede spesso provare l’incursione palla al piede per arrivare alla conclusione dalla distanza.
Critelli 7.5 Resiste bene ai contrasti sfruttando la sua fisicitá, per poi allargare puntualmente sulle fasce per buttarsi in area alla ricerca della zuccata vincente. Segna il vantaggio sgusciando via a Ravo e bucando Vergnano con un sinistro velenoso. Il portiere ospite gli nega però la doppietta con un intervento prodigioso.
34’ st Lamaj 7 Lesto ad approfittare dell’unico errore di Vergnano, siglano la rete decisiva subito dopo essere entrato in campo.
Frigato 6.5 Si piazza tra le linee partendo alle spalle di Critelli, ma con libertà di svariare su tutto il fronte d’attacco. Serve un cioccolatino a Mirabella, che però spreca malamente.
21’ st Savino 5.5 Si piazza largo a sinistra, finendo però per eclissarsi invece di sfruttare la maggiore freschezza.
Mirabella 5 Si mangia letteralmente un gol giá fatto su assist geniale di Frigato. (31’ st Lopopolo sv)
All. Lapiccirella 7.5 Prepara la partita alla grande, mettendo sotto pressione Lefter e togliendo ossigeno agli ospiti. Pesca il jolly Lamaj ed interrompe la striscia di vittorie consecutive del Venaria.

VENARIA
Vergnano 7 Risponde presente a tu per tu con Mastrapasqua dopo pochissimi minuti. Si ripete ad inizio ripresa, quando smanaccia una punizione pericolosa di Zappalá, per poi effettuare un vero e proprio miracolo su Critelli. Crolla però nel finale, in cui non trattiene un tiro di Bertini e permette a Lamaj di insaccare da due passi.
Lanzafame 7 Si perde nel primo tempo Mirabella, che per sua fortuna sbaglia tutto. Si dedica dunque alla fase di contenimento, fino a quando però stacca più in alto di tutti al quarto d’ora della ripresa e sigla il pareggio.
Spiga 6.5 Mastrapasqua è cliente scomodissimo, ma lui in qualche modo riesce a contenere l’impeto del 2004 biancazzurro, vincendo il duello personale.
Ravo A. 5 Critelli lo manda completamente in tilt, dominandolo sia sul piano fisico che su quello atletico.
Pavanello 6 Perde un sanguinosissimo pallone in area e deve ringraziare Vergnano se il suo errore non porta al vantaggio dell’Alpignano. Rimane l’unica macchia di una prestazione comunque sufficiente. Ci prova nel finale ma Martino si oppone.
Lefter 5 Potrebbe gestire qualche pallone con maggiore luciditá, ma invece rischia la giocata di troppo perdendo spesso e volentieri tempo di gioco e pallone.
Cuccaro 6.5 Supporta la manovra offensiva in maniera continua e propositiva. Un suo tiro dal limite fa venire i brividi a Martino. (38’ st Granata sv)
Fabbian 6 Gara di lotta e sacrificio. Ci prova anche da fuori ma calcia altissimo.
Nepote 6.5 Lavora bene di sponda servendo a Vigna e Cesarano palloni interessanti. Sfiora il vantaggio nel primo tempo con un sinistro rasoterra che si spegne di poco sul fondo.
Cesarano 6.5 Leggermente in ombra nel primo tempo, in cui fatica ad emergere dalla morsa formata da Bertini e Andrei. Meglio nella ripresa: il suo cross pennellato trova perfettamente la testa di Lanzafame. Cerca il pareggio su punizione, ma invano.
Vigna 7 Dialoga sin da subito in maniera efficace con Nepote, a cui serve un bell’assist nel primo tempo. È praticamente impossibile togliergli la palla dai piedi, cosa che gli permette di creare spesso superioritá.
All. Ermanni 6 I suoi rimangono in partita fino alla fine su un campo difficilissimo, ma più grazie a Vergnano che a propri particolari meriti. La sconfitta prima o poi doveva arrivare, ora serve rialzare subito la testa: alla prossima c’è il Lucento.

ARBITRO: Rota di Torino 6.5 Molto bravo a non cadere nei tentativi di simulazione a fine primo tempo. Dirige la gara con il giusto piglio dall’inizio alla fine, anche se risparmia qualche giallo di troppo.

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