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Girone B, il film della giornata: la Calva vola grazie al tamponamento tra Villa e Ardor, il Castello si rimette in pari e allunga sul Mariano

Test fallito per la Lentatese, mentre il Bresso si riaccende grazie al derby e il Cinisello continua la risalita

Bernasconi Castello Cantù

Mattia Bernasconi, a segno nel successo del Castello Cantù

L'undicesima giornata di campionato consegna una vetta che non cambierà nemmeno settimana prossima. La Calvairate passa infatti in casa del Lissone e si porta a +6 sul treno delle inseguitrici, al quale si aggiunge un vagone. Ardor Lazzate e Villa, infatti, impattano nel big match e vengono raggiunte dal Castello Cantù, vincente sulla Lentatese. Un gruppetto che si stacca dalla metà classifica, dove restano invece inchiodate proprio i sevesini e il Mariano, bloccato da La Dominante, e dove fanno il loro ingresso Bresso e Cinisello, vincenti su CG Bresso e Base 96. Prima di andare a ripercorrere i vari avvenimenti, però, ricordiamo che, come raccontato a questo link, da quest'anno vi basterà scannerizzare un qualsiasi qr-code del giornale per diventare utenti premium della nostra applicazione, con la possibilità di leggere articoli come questo e partite a pagamento seguite il weekend successivo.

CASTELLO CANTÙ-LENTATESE 3-2
RETI (2-0, 2-1, 3-1, 3-2): 16' Bedon (C), 17' Bernasconi (C), 21' Palazzolo (L), 20' st Bedon (C), 30' st rig. Magro (L).
CASTELLO CANTÙ (4-3-3): Rossi, Balduzzi, Rizzi, Cammarano, Bellet, Bedon, Ferrari (39' st Colzani), Orsenigo (22' st La Rosa), Bernasconi (47' st Fattorini), Borghi, Galetti (42' st Colombo). A disp. Capra, Padovani, Cima Vivarelli, Paleari A., Diaz. All. La Rocca.
LENTATESE (4-3-3): Roaro, Vacca, Castellin (42' st Abadi), Noviello (19' st Brioschi), Lorusso (21' st Barilla), Cogotzi, Gravino, Agati (10' st Manara), Magro, Palazzolo, Saccullo Russello. A disp. Nava, Carenza, Paoli, Maglia, Hoxhaj. All. Pili.
ARBITRO: Vesco di Como.
AMMONITI: Orsenigo (C), Vacca (L), Cogotzi (L), Lorusso (L), Manara (L).

Torna subito alla vittoria il Castello Cantù, che si lascia alle spalle la sconfitta con la Base 96 rifacendosi a spese della Lentatese. Un successo per nulla scontato visto lo stato di forma dell'avversario, sconfitto soltanto una volta nelle 6 sfide precedenti, e fondamentale per agganciare l'Ardor Lazzate e il Villa al secondo posto, scrollandosi così di dosso sia i sevesini che il Mariano. Tre punti che i gialloblù ottengono per la prima volta grazie ai calci piazzati, arma finora non redditizia. Bedon e Bernasconi sui calci d'angolo di Galetti portano in doppio vantaggio i padroni di casa, ma gli ospiti accorciano subito le distanze con Palazzolo. Il 2-1 resiste fino allo scadere del primo tempo e nella ripresa il copione si ripete, con il Castello che approccia bene la seconda frazione e cala il tris grazie alla doppietta di Bedon, sempre su assist da fermo di Galetti. Nonostate il terzo gol subito, la Lentatese non si fa scoraggiare e a un quarto d'ora dalla fine si rifà sotto grazie al calcio di rigore trasformato da Magro. È il 3-2 che porta al forcing dei sevesini nell'ultima parte del match, ma che non porta i frutti sperati. Il Castello si conferma dunque nei piani alti della classifica, mentre gli ospiti, dal punto di vista del risultato, falliscono il primo esame di maturità e restano nella zona di limbo.

«Abbiamo fatto un primo tempo eccezionale dal punto di vista del gioco, - racconta Luigi La Rocca, tecnico del Castello Cantù - però ci siamo complicati la vita prendendo gol sull'unico errore commesso. Nella ripresa siamo partiti molto bene nei primi 20 minuti, poi abbiamo faticato anche per le tante assenze. Nell'ultimo quarto d'ora non avevamo più gamba e cambi e quando è crollata la mediana loro ci hanno schiacciato. Abbiamo sofferto le palle alte, però il mio portiere penso abbia fatto una sola parata. I numeri comunque dicono che davanti abbiamo un problema (quarto peggior attacco del girone), quindi in settimana lavoreremo su quell'aspetto».

È una sconfitta che non lascia invece insoddisfatto William Pili, allenatore della Lentatese, che afferma: «Loro hanno sfruttato tre nostre incertezze su palla inattiva, noi abbiamo lasciato lì 6/7 occasioni importanti. Fino all'ultimo secondo abbiamo provato a ribaltarla, poi ci vuole anche un pizzico di fortuna, però sono soddisfatto della prestazione. Abbiamo giocato a calcio per vari sprazzi di partita, magari ci siamo innervositi un po' subiti il secondo e il terzo gol, ma poi abbiamo continuato a creare. Abbiamo preso un palo sul 2-1 e sbagliato qualche occasione sia nel primo che nel secondo tempo, però ci teniamo la prestazione e il carattere messo in campo. L'unico peccato è che almeno un punto ce lo meritavamo».

CG BRESSO-BRESSO 0-2

Rompe il digiuno di sei settimane senza vittorie il Bresso, che si aggiudica il derby e riassesta un po' la classifica, scalando di due posizioni ma mantenendo invariato il vantaggio sulla zona playout. Per il CG Bresso, invece, oltre al rammarico della sconfitta nel derby, la situazione in zona retrocessione si fa sempre più rossa. Le ragioni della sconfitta sono da trovare nei gol di Polinori e Llanos, ma per scoprire tutte le emozioni della sfida clicca il link sottostante!

CINISELLO-BASE 96 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 27' Iannantuono (C), 1' st Rizzo (B), 46' st Gentile (C).
CINISELLO (4-3-1-2): Martirani, Marchi, Busato (23' st Valesi), Colucci (1' st Comelli), Di Lascio, Brentaro, Bossi, Fortuna (41' st Lusona), Fausciana, Gentile, Iannantuono (23' st Lazzaro L.). A disp. Pascale, Sarlo, Rahil, D'Avino, Battistella. All. Melgrati. Dir. Brioschi.
BASE 96 (4-2-3-1): Grassi, Marzorati, Dambra, Mauri R., D'Errico, Salomoni, Rescaldani, Grassi (1' st Pasquali), Rizzo (42' st Poli), Severino (13' st Zanin), Tessari (1' st Acquaviva). A disp. Gioso, Filannino, Galliani, Buran, Calì. All. Franzoni. Dir. Discianni.
ARBITRO: Annoni di Legnano.
AMMONITI: Lusona (C), Fortuna (C), Marchi (C), Di Lascio (C), Colucci (C), Zanin (B).
ESPULSO: 18' st Fausciana (C).

Dal 5-0 rifilato al Lissone al successo ottenuto in 10 contro 11 nel recupero con la Base 96, il Cinisello prosegue così il percorso di crescita e di risalita della china iniziato ormai più di un mese fa e che ha permesso ai rossoblù di registrare una sola sconfitta, con la Calvairate, in 7 giornate. Tre punti che i padroni di casa provano a mettere in cassaforte già nel primo tempo, portandosi in vantaggio al 27' con Iannantuono e recriminando per un paio di situazioni non sfruttate a dovere. Nell'ultimo quarto d'ora della prima frazione di gioco non arriva dunque il raddoppio, mentre agli ospiti bastano 30 secondi una volta usciti dagli spogliatoi per ristabilire la parità con Rizzo. Il match passa quindi sui binari dei sevesini e sembra complicarsi ancor di più per i rossoblù al 18', quando Fausciana stecca da dietro un avversario in seguito a un dubbio rigore non concesso. L'arbitro punisce l'intervento con un cartellino rosso diretto che, invece di affossare il Cinisello, lo scuote. I ragazzi di Melgrati si fanno infatti più pericolosi e nel finale trovano con il solito Gentile la rete che vale i tre punti e permette il sorpasso in classifica proprio ai danni della Base 96, di nuovo in zona playout a pari punti con lo Schuster, a riposo per questa giornata.

«È una vittoria stra importante. - commenta Dario Melgrati, guida del Cinisello - Il primo tempo è stato di assoluto controllo, ma come sempre non riusciamo a segnare. Abbiamo fatto una gestione importante, mentre nella ripresa abbiamo preso subito il pareggio per l'errore di un difensore. L'inerzia della partita è cambiata e dopo essere rimasti in 10 loro avevano più spazi sugli esterni, però quella è stata la scossa. I ragazzi hanno reagito da squadra, creando tre palle gol, una delle quali l'ha sfruttata Gentile. Non sono contento di come abbiamo approcciato il secondo tempo, però ho visto carattere e una reazione importante».

LA DOMINANTE-MARIANO 1-1
RETI (1-0, 1-1): 27' Pandolfi (L), 45' Bellotti (M).
LA DOMINANTE (3-5-2): Rigato, Gallo (45' st Vertemati), Fino (22' st Della Frera), Bollini, Tuscano, Pandolfi, Lettieri, Reguii, Punzi (6' st Mansuino), Perego, Paganelli. A disp. Barromei. All. Ibba.
MARIANO (4-3-3): Piotto, Beraldo (33' st Biancorosso), Fenotti, Barbieri, Riva (24' st Appiani), Corrarati, Sow, Calabrese, Andrei (20' st Scognamiglio), Bellotti, Rivolta (1' st Cesana). A disp. Benetti, Rivolta, Marelli. All. Campi. Dir. Sarto.
ARBITRO: Diaz di Seregno.
AMMONITI: Gallo (L), Paganelli (L), Paganelli (L), Corrarati (M), Corrarati (M), Sow (M).
ESPULSI: 30' Corrarati (M), 5' st Paganelli (L), 35' st Bollini (L).

Quello tra La Dominante e Mariano è il pareggio che, insieme al ko della Lentatese, provoca la rottura verso l'alto della classifica del Girone B. Gli ospiti perdono infatti il passo del Castello Cantù e restano quinti in campionato, ma a distanza di 5 punti dal trittico a pari merito dietro la Calvairate. Un epilogo frutto di una sfida complicata con la formazione di Ibba, che avrebbe potuto anche affondare di più la lama. Nel corso del primo tempo, infatti, i padroni di casa prima sbloccano il match grazie a Pandolfi, che riceve palla da Lettieri e batte in diagonale Piotto, e poi guadagnano la superiorità numerica al 30', quando Corrarati riceve il secondo giallo per un intervento in ritardo molto distante dalla sua porta. In vantaggio sia di interpreti che di gol, La Dominante ha le carte in regola per ammazzare la partita, ma il cartellino rosso sveglia il Mariano, che prima di rientrare negli spogliatoi pareggia i conti grazie alla ripartenza orchestrata da Andrei e conclusa da Bellotti. Ristabilita la parità nel risultato, a cinque minuti dall'inizio del secondo tempo viene pareggiata anche quella numerica per l'espulsone di Paganelli, anche lui ammonito la seconda volta per un fallo piuttosto evitabile. In 10 contro 10 lo spettacolo non decolla, ma le occasioni ci sono da una parte e dall'altra, con una tendenza verso gli ospiti negli ultimi dieci minuti di gioco, dopo il secondo rosso, quello di Bollini, ricevuto dai padroni di casa. Ai ragazzi di Campi manca però il tocco vincente e il risultato non si schioda dall'1-1.

«È stata una partita che abbiamo iniziato molto bene. - analizza Gianluca Ibba, tecnico de La Dominante - Siamo partiti forte nei primi 25/30 minuti e abbiamo fatto gol, poi loro sono rimasti in 10 e noi non abbiamo preso la forza per chiuderla, anzi, lo hanno fatto loro e noi non siamo riusciti a contrastarli. Nella ripresa la sfida è stata agonisticamente combattutta, non bellissima, però con diverse occasioni che entrambi non abbiamo sfruttato. Noi siamo rimasti prima in 10 per un fallo evitabilissimo, poi in 9 negli ultimi dieci minuti, e lì ci siamo dovuti difendere, facendo poco perchè chiaramente l'uomo in meno ci è pesato fisicamente. Alla fine è arrivato un pareggio giusto, un punto che probabilmente non serve a nessuno, però è sempre un punto». Sui lati positivi e negativi l'allenatore aggiunge: «Sotto il profilo del gioco e del fisico non posso dire nulla ai ragazzi, ma li rimprovero per la concentrazione e la lettura della partita. Quando si è avanti al 30' e gli avversari restano in 10 perdendo il capitano devi essere molto più cinico e andare a segnare, o comunque gestirla per vincerla ancora meglio».

«Noi purtroppo dobbiamo prendere gli schiaffi prima di svegliarci. - commenta invece Cristian Campi, allenatore del Mariano - Loro sono partiti molto meglio e hanno trovato il gol del vantaggio, poi noi siamo rimasti in 10 per una doppia ammonizione ingenua, ma da lì abbiamo iniziato a macinare. Sinceramente nel secondo tempo dovevamo fare di più, nel senso che abbiamo costruito tanto, ma ci è mancata la cattiveria sotto porta. Siamo stati troppo leziosi, vogliamo fare la giocata di fino quando invece bisognerebbe essere più cattivi in area. Ci abbiamo provato fino alla fine, ma a 15 metri dalla porta ci è mancato praticamente tutto: voglia di far gol, voglia di vincere la partita. Si arrivava dentro l'area e anzichè calciare si cercava il compagno per la giocata più difficile, oppure si sbagliava l'ultimo passaggio o si calciava debolmente. Sicuramente dovremo lavorare e migliorare perché questa cosa ci sta mancando e, di conseguenza, ci stanno mancando i punti».

LISSONE-CALVAIRATE 1-2
RETI (0-1, 1-1, 1-2): 28' st rig. Raimondi (C), 33' st Ardagna (L), 48' st Roveri (C).
LISSONE (4-4-2): D'Ordia, Galbiati F., Grieco, Caglio L., Ardagna, Arosio, Orellana, Bogani (29' st Lopes), Palatella (23' st Brivio), Di Salvo, Aliprandi (37' st Corrado). A disp. Archesso, Filoni, Corrado, Serugeri, Tobaldin, Fumagalli. All. Triacca.
CALVAIRATE (4-3-3): Bernuzzi, Montalbano, Fontana Rava Ian, Aliotta (32' Bordoli), Lettieri, Perego, Merino (37' st Roveri), Scarpelli (20' st Perego), Origone (11' st Vitali), Raimondi, Rodontini (23' st Roveri). A disp. Colombi, Bianchini. All. Nistri.
ARBITRO: Messina di Legnano.
AMMONITI: Roveri (C), Lettieri (C), D'Ordia (L), Perego (C), Raimondi (C).

La Calvairate arriva al weekend di riposo con la consapevolezza di ritrovarsi in vetta anche tra due settimane, prima della chiusura del girone d'andata. Una certezza frutto del successo in extremis in casa del Lissone, che si fa preferire nel primo tempo, ma nella ripresa va sotto intorno alla mezzora per il calcio di rigore di Raimondi. Il merito dei padroni di casa, però, è di riacchiappare subito la partita al 33': colpo di testa di Palatella su calcio d'angolo, Bernuzzi devia sulla traversa e la sfera rimbalza su Ardagna. La parità ristabilita sembra dover durare fino allo scadere, ma proprio sul gong arriva l'episodio decisivo: azione a due tocchi degli ospiti, Francesco Roveri viene respinto, scarica al limite per Federico Roveri che di prima intenzione piazza la sfera sul secondo palo. È la rete che consegna i tre punti alla Calvairate e che sancisce la terza sconfitta consecutiva del Lissone, sempre inguaiato nella zona retrocessione.

«Ai punti un pareggio poteva essere più giusto. - esordisce Emanuele Triacca, tecnico del Lissone - Nel primo tempo si è vista una partita tirata, in cui abbiamo rischiato nulla, mentre nella ripresa abbiamo pagato quel gol a tempo scaduto. Abbiamo fatto una buona prestazione, ho ricevuto anche i loro complimenti a fine gara, però preferivo giocare male e portare a casa almeno un punto. Speriamo che la strigliata che i ragazzi si sono presi in settimana sia servita, soprattutto per le ultime due partite prima della pausa». Sugli avversari la guida dei brianzoli aggiunge: «Loro hanno giocato bene, però non mi hanno impressionato. Per essere i primi in classifica non hanno costruito tante palle gol, vuoi per meriti nostri, vuoi perchè erano in un momento no o non si trovavano bene con il campo, però il Cantù ci ha messo molto più in difficoltà».

Una prestazione non brillante quella della Calvairate che riconosce anche Enzo Biondo, vice dello squalificato Matteo Curioni: «Abbiamo giocato un po' sottotono, soprattutto nel primo tempo. Ci siamo adeguati alle loro giocate, ai loro ritmi, non abbiamo giocato come al solito. Nella ripresa ci siamo ripresi e siamo andati in vantaggio, poi, dopo il loro pareggio, abbiamo avuto altre occasioni che non abbiamo sfruttato».

VILLA-ARDOR LAZZATE 1-1
RETI (0-1, 1-1): 2' Zermo (A), 45' Campaner (V).
VILLA (4-3-3): Conte, De Feudis (31' st Gian), Martucci, Campaner, Riva, Del Sorbo, Heghea (47' st D'Errico), Adamo (40' Bertoli ), Massariello (45' st Rossi), Gherlinzoni, Messa. A disp. Griffini, Chaix, Mazzotta, Sfragano, Spada. All. Siliotto.
ARDOR LAZZATE (4-2-3-1): Libertini, Marricchi, Passalacqua, Garlate (41' st Contino), Pizzi, Porro, Nessi (1' st Pozzi), Ferraro, Zermo (35' st Zannelli), Alves Dumke (20' st Migliaccio), Barcella. A disp. Arioli, De Tomasi, Sirolli, Crescente. All. Ceriani. Dir. Garlate.
ARBITRO: Carli di Milano.
AMMONITI: Porro (A), Heghea (V).

Il big match di giornata non consegna l'inseguitrice solitaria della Calvairate, ma, anzi, complica ancor di più la situazione alle sue spalle. Villa e Ardor Lazzate impattano infatti nello scontro diretto, deciso tutto nel primo tempo. Ad approcciare meglio la gara sono gli ospiti, che bloccano la prima azione dei padroni di casa e si portano in vantaggio: i bianconeri girano palla dalle retrovie, la fanno uscire a metacampo, dove i gialloblù la recuperano e con un filtrante mandano in porta Zermo, che fa 0-1. I ragazzi di Ceriani riescono dunque a mettere subito in discesa il match, ma nell'arco dei primi 45 minuti di gioco non riescono a blindarlo e, poco prima di entrare negli spogliatoi, su corner arriva il pareggio della formazione di Siliotto con Campaner. L'inerzia del match gira dunque a favore dei padroni di casa, che a metà del secondo tempo hanno l'occasione per dare una svolta definitiva, ma il calcio di rigore di Riva viene parato da Libertini. È l'episodio sul quale di fatto si spegne la gara, che rimanda ogni discorso di classifica alle prossime giornate.

«Sicuramente potevamo fare qualcosa in più, - riconosce Fabio Ceriani, tecnico dell'Ardor Lazzate - non eravamo nella migliore delle giornate, però il risultato è giusto e va bene. L'importante era non perdere visto che era uno scontro diretto». Sul match l'allenatore aggiunge: «È stata una partita iniziata bene perchè dopo due minuti siamo andati in vantaggio e abbiamo avuto altre due possibilità per chiuderla, poi però a fine primo tempo abbiamo preso gol su calcio d'angolo. Nella ripresa ci è mancata un po' di cattiveria per riuscire a rimettere la gara dalla nostra parte e loro hanno sbagliato un rigore, quindi il pareggio ce lo teniamo».

PROSSIMO TURNO

Con la Calvairate a riposo, le attenzioni della 12esima giornata vanno necessariamente sulle tre inseguitrici: Ardor Lazzate, Villa e Castello Cantù, impegnate in una guerra a distanza. Sulla carta la sfida più abbordabile è quella dei gialloblù di Ceriani, che ospitano il fanalino di coda CG Bresso, mentre per le altre due, entrambe in trasferta, si prospetta un sabato più complicato. I bianconeri di Siliotto vanno in casa di un Mariano che ha la possibilità di rimettersi nella scia del quartetto di testa, mentre i ragazzi di La Rocca sono ospiti di un Bresso a caccia di certezze dopo il ritrovato successo nel derby. Tre sfide che potrebbero confermare ormai definitivamente la fuga delle prime 4, soprattutto perchè alle loro spalle il programma offre solo scontri diretti.

Prima di assistere ai tre match sopra citati, che dovrebbero chiudere il prossimo turno di campionato, gli occhi saranno puntati su altre tre sfide fondamentali per dedurre il puzzle dalla metà classifica in giù. Ad aprire le trasmissioni troviamo la sfida playout tra Schuster e La Dominante, due squadre chiamate a dare una scossa alla propria stagione. I neroverdi per ritrovare una vittoria che manca ormai dalla terza giornata e allontanarsi dalla zona rossa della graduatoria, gli ospiti per chiudere il proprio girone d'andata in tranquillità, evitando brutte sorprese settimana prossima, quando i risultati dell'ultimo turno potrebbero affossarli in zona retrocessione.

Subito dopo va in onda il match tra le due squadre più in forma del centro classifica: Lentatese e Cinisello. Pili si presenta reduce da una sconfitta con il Castello Cantù che non cancella quanto di buono fatto nell'ultimo mese e mezzo, mentre Melgrati arriva con due successi alle spalle e con la possibilità del sorpasso in classifica ai danni dei sevesini, un'ulteriore spinta per verificare i progessi delle ultime 7 settimane. Un test dunque importante per entrambe, a caccia di un'identità ben definitiva in un girone che deve ancora scoprire i suoi equilibri.

A proposito di incertezze, ne sanno qualcosa Base 96 e Lissone, nel limbo tra retrocessione diretta, playout e salvezza. I rossoverdi si presentano al faccia a faccia con tre punti di vantaggio sui biancoblù, ma devono dimostrare di non aver accusato il colpo del ko con il Cinisello. Le due vittorie consecutive prima dello stop di sabato sembrano infatti aver dato tranquillità ai sevesini, però l'ultima sconfitta li ha riportati nell'area rossa, proprio perchè dalla metà in giù della graduatoria non è ancora chiaro chi abbia le carte in regola per passare un campionato sereno e chi invece dovrà giocarsela fino in fondo. Certo è che per gli ospiti la sfida si presenta come un primo spartiacque della stagione. Una sconfitta e qualche risultato sfavorevole nelle altre sfide potrebbe infatti segnare un distacco dai playout, fin qui sempre a portata di uno/due punti. Il pareggio, invece, potrebbe rimandare le preoccupazioni ancora di una settimana, ma mai come prima d'ora la vittoria è l'unica cura per passare con più tranquillità le vacanze di fine anno.

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