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Venaria-Lucento: Licciardino bagna con gol il suo ritorno in rossoblù

Cervotti nuovamente ko dopo la sconfitta con l'Alpignano, ora la diretta inseguitrice è a -2

Jose  Licciardino

Jose Licciardino ('03), mvp

Il Venaria cade ancora. Dopo la sconfitta con l’Alpignano (la prima dopo dieci vittorie), i cervotti, condizionati da qualche infortunio, si sono dovuti arrendere di fronte ad un Lucento più convinto e più arrembante. Gli ospiti hanno spinto dall’inizio alla fine e hanno trovato meritatamente la vittoria grazie alla rete di Licciardino, appena rientrato in rossoblù dopo l’esperienza in Eccellenza nella scorsa stagione. Il gruppo di Ermanni vede dunque accorciarsi ulteriormente il divario con il Lucento, diretta inseguitrice ora a -2 dalla vetta.

Ravo saracinesca. Il Venaria, condizionato da qualche infortunio di troppo, schiera Niculaesi da centrale difensivo e Guglielmone nell’inedita posizione di terzino destro; mentre davanti Vigna parte salla panchina, al suo posto Huyamares Quintanilla. Il Lucento risponde con due novitá assolute: per la prima volta tra i titolari si vedono infatti il classe 2005 Mattia Rigatto ed il classe 2003 Jose Licciardino, al ritorno in rossoblù dopo l’esperienza accumulata nella scorsa stagione in Eccellenza. Il bomber rossoblù si piazza là davanti, facendo scalare Totaro sulla fascia sinistra. Sin da subito invece si può notare come Nepote agisca da unico punto di riferimento per l’attacco arancioverde, con Cesarano e Huyamares Quintanilla che hanno il compito di approfittare delle sue sponde. La prima occasione è di marca ospite: al 7’ Gravina va via sulla destra e scavalca Ravo con un traversone, Totaro potrebbe segnare a porta vuota ma spara incredibilmente alto. Passato lo spavento, i padroni di casa si assestano pian piano, ma in attacco faticano a trovare soluzioni di fronte alla retroguardia di Balma. È sempre il Lucento a rendersi pericoloso, ma al 18’ Ravo dice di no su una girata acrobatica di Totaro con un ottimo riflesso. La porta per il classe 2003 rossoblù sembra stregata, ma al 25’ ha l’occasione perfetta per rifarsi: Licciardino usa il fisico e d’astuzia si guadagna un calcio di rigore. Dal dischetto va appunto Totaro, che però calcia di nuovo sopra la traversa. La doccia fredda sembra finalmente svegliare il Venaria, che alla mezz’ora registra il proprio primo tiro verso la porta: la conclusione dal limite di Nepote però sfiora solamente la traversa della porta difesa da Tauriello. È solo un fuoco di paglia: i cervotti continuano a faticare troppo a macinare gioco, ed anzi devono ringraziare prima Ravo, che risponde presente a tu per tu con Gravina lanciato a rete, poi il palo che respinge un gran tiro di Licciardino praticamente allo scadere.

Licciardino: rientro con gol. Subito una novitá ad inizio ripresa: Ermanni lascia negli spogliatoi uno Spiga in evidente difficoltà, inserendo al suo posto Gusmeroli. Gli ospiti ripartono così come avevano giocato il primo tempo, ovvero all’attacco. Dopo neanche tre minuti ci prova Onofrio, calciando però a lato appena dentro l’area. Il gol è nell’aria, e al 5’ arriva puntuale: Spione sfonda sulla destra e serve una palla d’oro a Licciardino, che di tacco firma nel modo migliore l’inizio della sua nuova avventura in maglia Lucento. Le titubanze manifestate dal Venaria nella prima frazione continuano a ripetersi, costringendo Ermanni ad una mossa stravolgente: fuori Lefter, dentro Mina e squadra che si rischiera così con uno spregiudicato 4-1-3-2, con Cuccaro vertice basso di centrocampo. Il leitmotiv della gara però non cambia: è sempre il Lucento a fare la partita, andando nuovamente vicino al gol con uno scatenato Licciardino. Ci vuole l’ingresso del solito Vigna per riaccendere i cervotti, che al 25’ effettuano il primo tiro nello specchio della porta con Mina, su cui però Tauriello non si fa trovare disattento. Il Lucento sembra poter reggere senza particolari affanni, ma Contino, dopo meno di dieci minuti dal suo ingresso in campo, decide bene di farsi espellere per doppia ammonizione, lasciando in dieci i suoi nel momento più importante. I cervotti confermano però la loro giornata no: nonostante la superiorità numerica, il gruppo di Ermanni non riesce comunque a sfondare, lasciando vita facile alla difesa rossoblù. Il Lucento non corre più pericoli fino al triplice fischio, portando così a casa tre punti fondamentali ed accorciando a -2 dalla vetta della classifica, occupata ancora comunque dal Venaria.

IL TABELLINO

VENARIA-LUCENTO 0-1
RETI: 5' st Licciardino (L).
VENARIA (4-3-1-2): Ravo F. 7.5, Fabbian 6.5, Spiga 5 (1' st Gusmeroli 5.5), Niculaesi 6, Pavanello 7, Lefter 5 (6' st Mina 6.5), Cuccaro 6.5, Guglielmone 6.5, Nepote 6.5, Cesarano 5, Huayamares Quintanilla 6 (18' st Vigna 6.5). A disp. Matees V., Ravo A., Vergnano. All. Ermanni 6. Dir. Barracane - Gusmeroli.
LUCENTO (4-3-3): Tauriello 6.5, Spione 7.5, Ghiazza 6, Managò 6 (25' st Contino 4), Rigatto 6, Pace 7, Gravina 6.5 (44' st Drissi sv), Barbero 6.5, Licciardino 8 (37' st Voicu sv), Onofrio 6.5, Totaro 5 (32' st Miglietta 6). A disp. Perrone, Bonadies, Sbriccoli, Bacco. All. Balma 7. Dir. Pesce.
ARBITRO: Costantino di Nichelino 6.
AMMONITI: 44' Lefter (V), 44' Cesarano (V), 5' st Spione (L), 22' st Pavanello (V), 28' st Contino (L). ESPULSI: 33' st Contino (L).

LE PAGELLE

VENARIA
Ravo F. 7.5 Splendido riflesso sulla girata di Totaro. Si ripete a fine primo tempo a tu per tu con Gravina e su una conclusione velenosa di Onofrio.
Fabbian 6.5 Geniale il filtrante con cui manda in porta Pavanello sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Spiga 5 Patisce Gravina sin dai primi minuti, condizionato dalle folate dell’ala rossoblù. Commette fallo da rigore su Licciardino, ma l’errore di Totaro evita il peggio. All’intervallo Ermanni lo lascia negli spogliatoi.
1’ st Gusmeroli 5.5 Subito sollecitato dagli esterni rossoblù, lascia una voragine dalla sua parte in cui Spione si fionda goloso, servendo il passaggio decisivo a Licciardino.
Niculaesi 6 Lascia a Pavanello il compito di impostare, badando esclusivamente a spazzare via ogni qualsivoglia pericolo gli si pari davanti.
Pavanello 7 Gioca nonostante un fastidioso mal di pancia, cosa che però non lo condiziona dal punto di vista della prestazione. Ottimo intervento in scivolata ad evitare una ribattuta facile per Licciardino.
Lefter 5 Manifesta le solite incertezze in cabina di regia: lento ed impreciso quando si ritrova la sfera tra i piedi, finisce per perdere un’infinitá di palloni.
6’ st Mina 6.5 Si piazza largo a destra ed impegna Tauriello con un diagonale al volo che avrebbe meritato di più.
Cuccaro 6.5 Dà una mano a Guglielmone in fase difensiva, consapevole delle difficoltá che potrebbe incontrare il compagno in un ruolo non suo.
Guglielmone 6.5 Schierato nell’inedita posizione di terzino destro, non demerita affatto e contiene le avanzate di Ghiazza.
Nepote 6.5 Se non altro, è l’unico a provarci in maniera concreta, andando vicinissimo al gol del vantaggio nel primo tempo con un siluro che sfiora la traversa.
Cesarano 5 Decisamente in ombra nei primi 45’, non trova il modo di emergere neanche nella ripresa.
Huyamares Quintanilla 6 Lavora in fase di pressing sia su Barbero che sui centrali rossoblù.
18’ st Vigna 6.5 La carta della speranza di Ermanni, basta il suo ingresso a ridare brio alla spenta manovra offensiva arancioverde.
All. Ermanni 6 Squadra rabberciata dagli infortuni, che lotta come sempre fino alla fine, ma che stavolta ha trovato un osso semplicemente troppo duro da rodere.

LUCENTO
Tauriello 6.5 Non viene quasi mai impegnato dall’attacco del Venaria, in giornata palesemente storta. Nell’unico tiro indirizzato verso la sua porta risponde però presente, andando giù con rapiditá impressionante su un tracciante rasoterra di Mina.
Spione 7.5 Forma, insieme a Gravina, un’interessante catena di montaggio sulla destra, che produce occasioni e palloni interessanti: non a caso dai suoi piedi arriva l’assist per Licciardino.
Ghiazza 6 Qualche sgroppata delle sue, senza però trovare l’intuizione giusta per superare Guglielmone.
Managò 6 Agisce da mezzala a tutto campo, svariando più volte sul fronte d’attacco per togliere riferimenti alla retroguardia del Venaria.
25’ st Contino 4 In meno di dieci minuti riesce nella difficile impresa di rimediare due cartellini gialli. Lascia in dieci i suoi nel momento topico dell’incontro.
Rigatto 6 Al debutto da titolare, paga l’emozione sbagliando qualche pallone in impostazione, ma rimediando con attenzione e senso della posizione.
Pace 7 Bravo a leggere con precisione millimetrica situazioni spinose ed a rimediare a qualche ingenuitá di Rigatto.
Gravina 6.5 Mette subito Totaro in condizione di segnare, ma il compagno spreca tutto. Manda ripetutamente in tilt Spiga, ma getta al vento una buona chance tutto solo davanti a Ravo. (44’ st Drissi sv)
Barbero 6.5 Utile sia in fase di rottura che in fase di costruzione, in cui smista con precisione palloni precisi per gli esterni.
Licciardino 8 Al ritorno in maglia Lucento, fa valere la propria superioritá fisica, guadagnadosi il rigore che Totaro calcia però alto. Allo scadere del primo tempo colpisce il palo pieno alla destra di Ravo con una girata da attaccante consumato, ma si rifá ad inizio ripresa segnando di tacco il gol che stappa la contesa. (37’ st Voicu sv)
Onofrio 6.5 La qualitá di certo non gli manca, cosa che dimostra spesso e volentieri con giocate di alta classe nella trequarti avversaria. Impegna Ravo con un tentativo velenoso dal limite.
Totaro 5 Clamoroso l’errore al 7’, quando tutto solo a porta sguarnita spara alto dal limite dell’area piccola. Prova a rifarsi in acrobazia, ma Ravo si oppone. Completa la giornata no calciando un rigore sopra la traversa.
32’ st Miglietta 6 Giusto il tempo di provare a bucare Ravo con un sinistro che sibila vicino al palo.
All. Balma 7 Vittoria tanto importante quanto convincente dei suoi, che nel primo tempo non dilagano solo a causa delle parate di Ravo. Azzeccata la scelta di puntare subito su Licciardino, che lo ripaga con il gol decisivo.

ARBITRO: Costantino di Nichelino 6 Al netto di qualche piccolo errore, dirige comunque con il giusto piglio la gara. Spezzetta il il ritmo della ripresa, fischiando forse con troppa severitá.

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