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Calolziocorte-ARS Rovagnate: guizzo di Scarcia nel finale e la pratica è risolta, prima caduta casalinga per i lecchesi

Rovagnate corsaro a Calolzio e sempre più lanciato verso i piani alti della classifica

Calolziocorte - ARS Rovagnate

Alessio Scarcia, mattatore del match contro il Calolziocorte

Il Calolzio gioca, il Rovagnate vince. I brianzoli espugnano uno dei campi più difficili del torneo grazie alla rete decisiva di Scarcia a pochi minuti dal termine. Partita estremamente combattuta e a tratti piacevole, che ha visto prevalere la squadra che più ci ha creduto e che, sottoporta, è risultata più cinica. Ciò che è mancato al Calolzio è infatti la finalizzazione, dote che avrebbe reso merito al volume di gioco prodotto durante la gara, soprattutto nella sua parte centrale. I padroni di casa possono recitare il mea culpa per gli ultimi venti minuti, nei quali hanno subìto il ritorno di fiamma di un Rovagnate sempre più candidato alla vittoria del campionato insieme al Biassono.  

Fiammate lecchesi, organizzazione brianzola. Bastano 40 secondi al Rovagnate per proiettarsi in avanti, con Bara che scucchiaia per Oliva, murato da un tempestivo Radaelli in uscita. Il Calolzio comincia a macinare gioco e si fa vedere dalle parti di Villa. Il primo a provarci è Alborghetti, con un sinistro dalla media distanza che l’estremo difensore controlla spegnersi a lato; quattro minuti più tardi, Valsecchi semina il panico in area brianzola e smista per Cogliati, la cui girata transita non lontano dal palo. Complessivamente, sul match regna l’equilibrio: il Calolzio si avventura di tanto in tanto nella metà campo ospite con trame di gioco ragionate ma fatica a trovare sbocchi, complice la meticolosità del Rovagnate nel difendersi. D’Autilia Magni, sul binario di destra, costituisce una continua spina nel fianco della difesa brianzola, che al 34’ vacilla paurosamente: Riva irrompe in area di gran carriera ma la sua progressione s’infrange sulla retroguardia; sulla palla vagante si avventa Amigoni che con una stoccata lambisce il palo, complice una deviazione. Sul successivo corner, Riva gira di testa ma Villa smanaccia prontamente, sventando il pericolo. Capovolgimento di fronte e Perego se la ritrova sul destro ma la conclusione è una vera e propria telefonata per Radaelli. Si riaccende in finale di tempo l’asse D’Autilia Magni–Riva, con una pennellata del primo per la testa del secondo e palla che sorvola l’incrocio.

La risolve Scarcia. Come ad inizio gara, è il Rovagnate a rompere il ghiaccio: transizione di Ferrè per vie centrali e assistenza perfetta per Perego, che cerca l’angolino, sfiorandolo appena. Sale in cattedra poi Di Gaeta, che scambia con un compagno e sfrutta il rimbalzo favorevole per disegnare un’interessante traiettoria, che Villa osserva perdersi sul fondo. Altro giro, altra corsa: D’Autilia Magni porta a spasso la difesa del Rovagnate e Di Gaeta completa il triangolo con Valsecchi, che, sul filo del fuorigioco, conclude tra le braccia di Villa. Il Rovagnate, fermo da più di due settimane per rinvii, comincia ad accusare la stanchezza e giungono puntuali i primi crampi; i calolziesi risultano atleticamente più freschi e tengono alto il baricentro, pur peccando di concretezza al momento di concludere. All’improvviso, Mercuri si inserisce in area avversaria e manca per poco il tocco vincente. Sul fronte opposto, l’instancabile D’Autilia Magni orchestra la ripartenza e serve sulla corsa Hoxhara, che cerca il bersaglio grande in diagonale, accarezzando il palo. Ma è quanto accade un istante dopo che esalta il pubblico: il Rovagnate si ripropone e propizia la staffilata di Ferrè dal limite dell’area, che trova l’opposizione di un super Radaelli. Il numero uno calolziese si fa trovare nuovamente pronto in uscita su Fumagalli un istante più tardi ma non riesce a limitare i danni sul successivo corner: batti e ribatti in area e il neo entrato Scarcia trova la zampata vincente, mandando in paradiso i suoi. Un paio di giri d’orologio e il match point capita sui piedi del centravanti Perego, la cui conclusione è murata da Radaelli. Il Calolzio non c’è più e i biancorossi in pieno recupero vanno nuovamente vicini al raddoppio, con un diagonale di Ferrè deviato in angolo con la punta delle dita da Radaelli. Al fischio finale, la matricola Rovagnate strappa il pass per continuare a sognare, godendosi la propria posizione di vertice.

IL TABELLINO

CALOLZIOCORTE – ARS ROVAGNATE 0-1
RETE: 38’ st Scarcia (R).
CALOLZIOCORTE (4-2-3-1): Radaelli 6.5, Diane 6.5, Valsecchi 6, Di Gaeta 6.5 (41’ st Milesi sv), Colombo 6, Bolis 6.5, D’Autilia Magni 7, Amigoni 5.5 (22’ st Hoxhara 5.5), Riva 6 (41’ st Thiam sv), Alborghetti 6 (27’ st Mauri 6), Cogliati 6.5. A disp. Castelli, Balossi, Castagna, Ouej, Manzoni. All. Perego 6.
ARS ROVAGNATE (4-3-3): Villa 6.5, Fumagalli 6 (41’st Perego I. sv), Spreafico 6 (27’ st Panceri 6.5), Ferrè 7, Fusi 6.5, Bellini 6, Fumagalli 5.5 (17’ st Bouraghba 6), Mercuri 6, Perego M. 5.5, Bara 6.5, Oliva 5.5 (31’ st Scarcia 7.5). A disp. Molteni, Gullotta, Ghezzi. All. Galbiati 7.
ARBITRO: Buzzella di Lecco 6.5.
AMMONITI: Bellini (R), Di Gaeta (C), Bouraghba (R).

LE PAGELLE

CALOLZIOCORTE
Radaelli 6.5 Si oppone ad inizio gara su Oliva, si esalta sulla staffilata di Ferre e tiene in vita i suoi nel finale. L'indecisione sull'uscita nell'occasione del gol, però, pesa particolarmente.
Diane 6.5 Prova salvabile per l'ottimo senso della posizione che gli permette di compiere chiusure in serie.
Valsecchi 6 La "routine da terzino" è di tanto in tanto spezzata da incursioni compiute per vie centrali con cui si mette in mostra. 
Di Gaeta 6.5 Uno dei più attivi in casa Calolzio. Fa regia, recupera e si propone in avanti per concludere a rete, senza però riuscire a gioire.
Colombo 6 Contiene Perego senza particolari affanni ma va in sofferenza quando il Calolzio comincia a subire nell'ultima tranche di gara.
Bolis 6.5 Suona la carica con un recupero importante a fine gara su un potenziale contropiede per il Rovagnate. La prestazione nel suo insieme è più che sufficiente.
D'Autilia Magni 7 Inarrestabile. Inizialmente pasticcia un po' con la palla al piede ma alla lunga le sue serpentine sono degne di Alberto Tomba e sono accompagnate da un'egregia difesa del pallone. L'anima del Calolzio.
Amigoni 5.5 Sfiora il gol a primo tempo inoltrato, unico squillo di una prova in cui commette vari errori in fase di esecuzione dei passaggi.
22' st Hoxhara 5.5 Ha sul destro un'occasione ghiotta ma la spreca.
Riva 6 Non è di certo la sua miglior prestazione ma per quanto possibile fa reparto e ha la meglio in più circostanze nel gioco aereo.
Alborghetti 6 Ci prova ad inizio partita da fuori area, senza successo. Prova di quantità più che di qualità. 
Cogliati 6.5 Una girata pericolosa dopo pochi istanti e un continuo svariare sul fronte offensivo ne impreziosiscono la prova. 
All. Perego 6 Sostituisce lo squalificato Monzani e dirige adeguatamente una squadra che alla fine meriterebbe almeno il pareggio.

ARS ROVAGNATE
Villa 6.5 Una gran parata su Riva nel primo tempo tiene i suoi a galla. Le restanti parate sono poco più che ordinaria amministrazione.
Fumagalli 6 L'intraprendenza è da premiare, l'esecuzione delle giocate un po' meno: nel complesso, una prova salvabile.
Spreafico 6 D'Autilia Magni lo punta e lo salta con facilità ma lui non demorde. Di fatto, ha il compito più ingrato da svolgere rispetto a tutti i suoi compagni. 
27' st Panceri 6.5 Garantisce sicurezza al reparto con il suo ingresso e disputa 20 minuti buoni.
Ferrè 7 Il padrone della mediana. Nel primo tempo prende un colpo contro la propria panchina ma non si arrende e governa il centrocampo ospite, sfiorando anche il gol con una fucilata su cui Radaelli si supera.
Fusi 6.5 Le sue uscite palla al piede dalla difesa sono fin troppo avventuriere ma risultano efficaci, come i suoi anticipi. Denota capacità di lettura delle situazioni offensive. 
Bellini 6 Gioca con un'ammonizione sul groppone per buona parte di gara senza sfigurare.
Fumagalli 5.5 Tra i meno brillanti delle sue fila. Un'ora di gioco non certo straripante, ma i margini di miglioramento ci sono.
17' st Bouraghba 6 Si ritrova in alcune occasioni a svolgere lavoro di rottura del gioco.
Mercuri 6 Tende a perdersi quando assume l'iniziativa con la palla al piede ma quantomeno ci prova e fa salire la squadra. Manca per un nonnulla la deviazione vincente poco prima del vantaggio.
Perego M. 5.5 Una prestazione non eccelsa gli è concessa, dato il prezioso contributo svolto generalmente per la propria squadra in zona gol. 
Bara 6.5 La capacità di gestire la palla e di innescare i compagni è lodevole: dei tre davanti è quello che meglio riesce ad esprimersi.
Oliva 5.5 Una grande occasione dopo soli 40 secondi e poco altro da aggiungere.
31' st Scarcia 7.5 Sette minuti: quanto basta per siglare un gol di rapina che vale oro, profittando di un momento di indecisione della retroguardia locale. 
All. Galbiati 7 Il voto alto, più che per la prestazione odierna in sé, è per lo strabiliante girone d'andata. La "Favola Rovagnate" è ancora tutta da gustare. 

ARBITRO
Buzzella di Lecco 6.5 Una direzione apprezzabile, sia per autorità mostrata in campo che per decisioni assunte durante il match. 

LE INTERVISTE

CALOLZIOCORTE
Mirco Monzani 
non è andato in panchina per squalifica ma ha comunque analizzato la prova della sua squadra: «Tra tutte le partite fatte questa è stata forse la migliore sia tecnicamente che tatticamente. Devo fare i complimenti ai ragazzi per l'intensità e la precisione che hanno mostrato. Mi stanno dando tanto e stanno facendo un ottimo campionato. L'unico handicap di questo periodo è la finalizzazione: creiamo tantissimo e non riusciamo a concretizzare, poi al primo errore prendiamo il gol. Ho detto ai ragazzi che in partite equilibrate come queste è il dettaglio a fare la differenza». Il tecnico sottolinea il carattere bugiardo del risultato: «Il Rovagnate è una squadra che arriverà in fondo al campionato perché ha ragazzi forti. Nulla togliere a loro ma oggi dovevamo vincere a mani basse, dal terzo all'ultimo minuto abbiamo giocato quasi a una porta. Spiace per il risultato ma guardo anche altri aspetti, so di avere un grande gruppo: lavorando così sono convinto che staremo nel gruppo di testa fino alla fine». 

ARS ROVAGNATE
Ivan Galbiati, 
tecnico del Rovagnate, è estremamente soddisfatto dei suoi: «Nel primo tempo la squadra ha sofferto la fisicità del Calolzio, poi siamo venuti fuori con parecchie occasioni. Il primo a segnare avrebbe portato a casa il risultato, si sapeva. Dato l'andamento della partita sono tre punti pesanti». I biancorossi si trovano ora ai vertici della classifica, in un appassionante testa a testa con il Biassono e le altre big. Qual è il segreto di questa squadra? «I ragazzi - risponde Galbiati - Hanno tanta voglia di allenarsi in settimana. Sostanzialmente siamo una matricola, l'anno scorso ci hanno fermato per il Covid e eravamo comunque in questa situazione. Quest'anno abbiamo formato una rosa più tecnica e i risultati si vedono in campo, oggi un po' meno perché il Calolzio ha contribuito a non farci giocare ma sono molto contento dei ragazzi. Abbiamo tutti i traguardi aperti, anche la Coppa Lombardia: lotteremo su entrambi i fronti».

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