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Girone B, il film della giornata: la Calvairate è Campione d'Inverno, Triacca dà le dimissioni e il Mariano aggancia il Villa

A Lissone si affronterà il ritorno con un nuovo tecnico, mentre il girone d'andata resta ancora aperto per il recupero del big match

Curioni Calvairate

Matteo Curioni, allenatore della Calvairate

La Calvairate passa di misura sull'ostica Base 96 e si laurea Campione d'Inverno. Dietro tutta l'attesa sul big match tra le inseguitrici Castello Cantù e Ardor Lazzate permane per qualche altro giorno visto il rinvio del match, così il Mariano si avvicina al podio calando il poker in casa del CG Bresso e raggiungendo il Villa, poco lucido con lo Schuster. Il Cinisello continua la sua marcia ai danni del Bresso, mentre la Lentatese si rimette in pista con una cinquina al Lissone, che riceve le dimissioni di Triacca. Prima di andare a ripercorrere i vari avvenimenti, però, ricordiamo che, come raccontato a questo link, da quest'anno vi basterà scannerizzare un qualsiasi qr-code del giornale per diventare utenti premium della nostra applicazione, con la possibilità di leggere articoli come questo e partite a pagamento seguite il weekend successivo.

CALVAIRATE-BASE 96 1-0
RETE: 7' Roveri Fe. (C).
CALVAIRATE (4-3-3): Bernuzzi, Bianchini, Montalbano, Aliotta (1' st Bordoli), Bonazzi, Perego, Rodontini (3' st Roveri Fr.), Scarpelli (15' st Carini), Vitali (23' st Corsini), Perego (7' st Raimondi), Roveri Fe.. A disp. Colombi, Fontana Rava Ian, Ghebremariam, Merino. All. Nistri.
BASE 96 (4-2-3-1): Grassi, Brioschi, Calì (20' st Marzorati), Filannino, Galliani, Salomoni, Rescaldani, Grassi, Pasquali (26' st Rizzo), Severino, Dambra (44' st Tessari). A disp. Gioso, Mauri R., Poli, Confalonieri. All. Franzoni. Dir. Discianni.
ARBITRO: Bakcha di Milano.
AMMONITI: Carini (C), Rodontini (C).

La Calvairate torna dal turno di riposo per l'ultima fatica del girone d'andata e lo conclude con tre punti che valgono il titolo di Campione d'Inverno. I ragazzi di Curioni, assente in panchina causa squalifica, superano di misura la Base 96 e chiudono l'anno con 6 punti di vantaggio sulla coppia Castello Cantù-Ardor Lazzate, che dovrebbero recuperare lo scontro diretto questo sabato per giocarsi il secondo posto in solitaria. Un epilogo scritto al termine di un match deciso dopo appena 7 minuti dal quinto sigillo in campionato di Federico Roveri, che indirizza la gara sui binari dei padroni di casa. La capolista, però, non la chiude mai e i sevesini recrimininano per un'occasione alla Muntari, con la sfera che su un colpo di testa da calcio d'angolo galleggia sulla linea di porta e viene spazzata dagli avversari. In una ripresa di difficile lettura, la Calvairate tiene il minimo scarto fino all'ultimo e si assicura la vetta solitaria fino al 2022. Per i rossoverdi, invece, si tratta della terza sconfitta consecutiva, ma anche di un passo in avanti rispetto alla batosta ricevuta dal Lissone.

«Meritavamo molto di più, - esordisce infatti Domenico Franzoni, tecnico della Base 96 - li abbiamo messi in difficoltà e ci è andata male. Oltre a quel gol dentro di mezzo metro, che fa parte del gioco, siamo arrivati altre 5/6 volte davanti alla loro porta e abbiamo sbagliato. Ci manca precisione nelle conclusioni, però abbiamo giocato una grande gara, come quella che abbiamo fatto contro il Castello, mentre quella di settimana scorsa non fa testo perché siamo scesi in campo senza grinta. Questa volta abbiamo fatto una gara incredibile, loro sono partiti a mille, ma ci siamo messi sullo stesso ritmo. Se questo è il presupposto per il ritorno si può lottare per fare bene».

CG BRESSO-MARIANO 0-4
RETI: 7' Rivolta (M), 23' Biancorosso (M), 25' st Andrei (M), 47' st Sow (M).
CG BRESSO (3-5-2): Decio, Gibelli (14' st Cirone), Bedeschi, De Marco, Casali, Cilibeanu (19' st Glorini), Chavez (29' st Leonetti), Ricci, Niang (25' st Ferrone Antonio), Pezzoni, Zezzo. A disp. Tejada. All. Ghio.
MARIANO (4-3-3): Piotto, Barbieri (24' st Beraldo), Fenotti, Benetti, Riva, Sow, Cesana (1' st Appiani), Biancorosso, Marelli (7' st Andrei), Rivolta (19' st Rivolta), Bellotti. A disp. Villa. All. Campi.
ARBITRO: Gramegna di Monza.
AMMONITI: Beraldo (M), Cesana (M), Barbieri (M), Ferrone Antonio (C), Pezzoni (C), Pezzoni (C), Ricci (C), Gibelli (C).
ESPULSO: 20' Pezzoni (C).

Con due reti per tempo il Mariano manda in archivio la pratica CG Bresso e aggancia al quarto posto il Villa. Un successo che rappresenta anche il secondo turno consecutivo senza subire gol per gli ospiti, mentre i padroni di casa chiudono ufficialmente l'anno senza punti. Un match fin da subito complicato per i milanesi, che dopo una ventina di minuti sono già sotto di due gol e di un uomo. Al 7' Rivolta sblocca su calcio d'angolo, poi Pezzoni riceve in rapida successione due cartellini gialli, uno per protesta e uno per aver richiesto all'arbitro l'ammonizione di un avversario, e infine Biancorosso gira il coltello nella ferita raddoppiando il vantaggio. Nella ripresa i comaschi tendono più a gestire la gara, trovando il tris su azione con Andrei e nel finale il poker di Sow in mischia su corner.

«Abbiamo chiuso in bellezza in tutti i sensi. - esordisce Cristian Campi, allenatore del Mariano - Potevamo fare qualche gol in più, ma poi abbiamo preferito gestire la partita e le forze visto che giovedì abbiamo la sfida di Coppa con la Rhodense. Mi sono arrabbiato soltanto per un paio di cartellini perchè l'arbitro era molto fiscale, non voleva che i giocatori in campo parlassero e infatti solo un paio dei gialli che ha dato sono effettivamente dei falli. Dopo la loro espulsione avremmo dovuto capire che era inutile protestare. Per il resto il campo dopo la prima mezzora iniziava a essere pesante, ma i ragazzi hanno sempre giocato palla a terra e con l'uomo in più abbiamo buttato via veramente pochi palloni».

«È stata una partita tranquilla, - commenta Alberto Ghio, guida del CG Bresso - il nostro cartellino rosso è arrivato perchè il nostro numero 10 per un fallo fatto viene minacciato da un avversario, se ne lamenta con l'arbitro e viene mandato fuori. Non è possibile che ci girino contro anche questi episodi. Purtroppo non possiamo farci niente, i ragazzi si impegnano e oggi hanno anche difeso abbastanza bene».

CINISELLO-BRESSO 2-0
RETI: 17' Lazzaro L. (C), 45' st Fortuna (C).
CINISELLO (4-3-1-2): Martirani, Marchi, Comelli, Colucci, Di Lascio, Brentaro, Bossi (1' st Valesi), Fortuna, Lazzaro L., Gentile, Iannantuono (17' st Mesiti). A disp. Cirillo, Rahil, Sarlo, Cesana, Lusona, Fausciana. All. Melgrati.
BRESSO (4-2-3-1): Ciceri, Polinori, Carotenuto, Fall (1' st Caccia), Montemurro, Diviggiano, Llanos, Alcivar (15' st Besozzi), Villani, Tenerelli (38' st Talmaci), Matos. A disp. Riello, Cilardi, Scarfato. All. De Vito.
ARBITRO: Marelli di Seregno.
AMMONITI: Montemurro (B), Carotenuto (B), Polinori (B), Mesiti (C), Bossi (C).

Il Cinisello conclude l'anno con il quarto successo consecutivo, portandosi così a ridosso del quarto posto, distante appena 3 lunghezze. Una risalita dalla penultima posizione della sesta giornata frutto di 16 punti conquistati negli ultimi 7 turni, più di chiunque altro nel girone. L'ultimo tassello è la vittoria su un Bresso molto rimaneggiato, che, però, crolla definitivamente solo nel finale. Nel primo tempo, infatti, i padroni di casa sbloccano il match con la perla di Lazzaro che, imbucato da Gentile, scavalca il portiere con un pallonetto dalla distanza, baciando il palo prima che la palla si depositi in rete, ma poi non danno continuità all'offensiva e si complicano la vita su un terreno insidioso per sviluppare gioco. Dall'altro lato, gli ospiti si divorano un paio di occasioni, una delle quali con Fall, che da posizione ravvicinata centra in pieno Martirani, così i primi 45 minuti di gara si spengono sull'1-0. Nella ripresa è ancora una volta il 17' il minuto potenzialmente chiave del match, con i rossoblù che hanno l'occasione più ghiotta per raddoppiare, ma Ciceri ipnotizza Gentile dal dischetto. L'appuntamento con il raddoppio, però, è solo rimandato al 45', quando Fortuna dà il colpo di grazia al Bresso.

«È stata una partita un po' caotica. - racconta Dario Melgrati, tecnico del Cinisello - Il campo era bello, ma pesantissimo, quindi si faceva fatica a stare in piedi e si sbagliava tecnicamente. Siamo contenti perchè dopo la Calvairate ci eravamo detti di fare il filotto in queste partite per toglierci da sotto e adesso, anche se non abbiamo un vantaggio enorme, abbiamo trovato continuità e preso confidenza. Peccato che ci sia la pausa perchè stavamo andando bene». Sulla sfida in sè l'allenatore aggiunge: «A livello tecnico è stata una sfida poco bella, noi abbiamo sbagliato nel primo tempo a metterla sul nervosismo dopo aver segnato. Da lì abbiamo fatto degli errori e siamo usciti dalla partita, poi nella ripresa abbiamo sbagliato 2/3 occasioni davanti alla porta. Dall'altro lato non abbiamo subito gol, quindi sono contento».

«Abbiamo fatto quello che potevamo. - ammette Stefano De Vito, guida del Bresso - Purtroppo abbiamo fatto un'altra partita in totale emergenza visto che 8/9 ragazzi sono in Prima Squadra a dare una mano. Abbiamo fatto una gara al massimo delle nostre potenzialità, reinventando soprattutto la difesa. Mi è piaciuto comunque l'atteggiamento dei ragazzi perchè era positivo, ce l'hanno messa tutta. Non siamo una squadra morta come sembra dai risultati, abbiamo avuto anche delle occasioni e tanti sprazzi nella loro metacampo. Abbiamo mollato solo dopo aver preso il secondo gol».

LISSONE-LENTATESE 0-5
RETI: 15' Volpe (Le), 19' Paoli (Le), 3' st Paoli (Le), 14' st Magro (Le), 16' st Gravino (Le).
LISSONE (4-4-2): D'Ordia, Galbiati F., Fumagalli (20' st Grieco), Caglio L., Bogani, Arosio, Corrado (4' st Palatella), Ierardi, Brivio (30' st Tobaldin), Di Salvo (34' st Filoni), Aliprandi. A disp. Archesso, Lopes, Orellana. All. Triacca.
LENTATESE (4-3-3): Vitale, Vacca (34' st Abadi), Maglia, Manara, Barilla, Cogotzi, Gravino, Paoli, Magro, Palazzolo (32' st Paglione), Volpe (29' st Saccullo Russello). A disp. Roaro, Monti, Castellin, Carenza, Bobbo, Mognoni. All. Pili. Dir. Milano.
ARBITRO: De Mitri di Saronno.

La Lentatese torna a vincere e lo fa in grande stile in casa del Lissone, aggiudicandosi così tre punti fondamentali per riportarsi al centro-classifica. I padroni di casa, invece, restano nella zona rossa della graduatoria e ripartiranno a gennaio con un nuovo allenatore in panchina. Emanuele Triacca ha infatti deciso nella serata di lunedì di rassegnare le proprie dimissioni per provare a dare una scossa alla squadra. Tornando sulla partita, a far la differenza tra le due brianzole è il primo quarto d'ora di entrambe le frazioni di gioco, con il Lissone che si vede annullare una rete per carica sul portiere su calcio d'angolo e in quattro minuti, tra il 15' e il 19', va doppiamente sotto, colpito prima da Volpe e poi da Paoli, autore di una bella punizione. Lo stesso numero numero 8 ospite cala il tris in apertura di ripresa, prima del rapido uno-due firmato da Magro e Gravino che completa l'opera su due azioni costruite partendo dal basso.

«Hanno giocato bene, in maniera aggressiva, però le nostre colpe sono ampiamente riscontrabili. - ammette Emanuele Triacca, ormai ex tecnico del Lissone - Abbiamo avuto delle mezze occasioni e non abbiamo mai segnato, loro a ogni tiro in porta hanno fatto gol. Subito l'1-0 siamo andati in bambola, subito dopo hanno trovato un jolly su punizione diretta ed è finito il primo tempo. Nella ripresa con due contropiedi è finita la gara. Chiudere l'andata così non è piacevole, però siamo questi, mentalmente i ragazzi dovranno migliore perchè se penso che con due squadre del nostro livello abbiamo preso 10 gol e contro Castello e Calvairate abbiamo perso nel finale vuol dire che c'è qualcosa che non va».

«Era fondamentale chiudere il girone con una vittoria. - spiega William Pili, allenatore della Lentatese - Sono tre punti non solo per la classifica, ma anche come premio per il lavoro che abbiamo fatto. Qualche volta il sabato non ti premia, oggi fortunatamente abbiamo raccolto quello che abbiamo fatto nelle ultime settimane. Al di là dei gol, oggi l'importante era giocare a calcio e sono molto soddisfatto per il gioco espresso». Guardando al girone di ritorno e a quanto fatto finora, la guida dei sevesini spiega che: «Sicuramente il primo obiettivo è trovare continuità sia nelle prestazioni che nei risultati, e maturare dal punto di vista mentale. Abbiamo ancora tanto da migliorare e analizzare, diciamo che siamo ancora un cantiere aperto. Abbiamo tempo per lavorare senza la pressione del risultato, quindi dobbiamo cercare di sfruttare la sosta».

VILLA-SCHUSTER 1-1
RETI: 30' st Milano (S), 45' st Alacevich (V).
VILLA (4-3-3): Conte (34' st Casamento), De Feudis (40' st Sfragano), Martucci, Bertoli , Riva, Del Sorbo, Heghea, Chaix, Massariello (29' st Rossi), Adamo (7' st Gherlinzoni), D'Errico (17' st Alacevich). A disp. Beccaria, Gian, Mazzotta, Pici. All. Siliotto.
SCHUSTER (3-5-2): Robbiani, Teot (7' st Luciani), Girotti (34' st Diana), Paradiso, Milano, Omodei, Ciceri (19' st Carboni), Consarino, Bruno, Guarnerio, Quinto (22' st Ammirati). A disp. Daffan, Maglione, D'Ambrosio, Cristoforoni, Belviso. All. Crippa.
ARBITRO: Zeufack di Cinisello Balsamo.
AMMONITO: Luciani (S).

Il programma di giornata si chiude con l'unico pareggio del sabato, quello tra Villa e Schuster. I bianconeri escono dal guscio nella ripresa e strappano nel finale un punto che permette di difendere il quarto posto in classifica, ora a pari punti con il Mariano, mentre i neroverdi giocano meglio nel primo tempo e smuovono leggermente i bassifondi, portandosi a una lunghezza dalla salvezza. Gli ospiti partono forte con Quinto e con Bruno, che costringono Conte agli straordinari, mentre nella ripresa i bianconeri si vedono annullare il vantaggio di testa di Massariello per una spinta a un avversario su un traversone e Robbiani viene chiamato in causa in più di un'occasione. Nonostante l'inerzia della sfida sia ormai passata dalla parte di Siliotto e dei suoi, a passare in vantaggio a un quarto d'ora dalla fine sono i neroverdi: Milano si incarica di una punizione praticamente da centrocampo, calcia in mezzo all'area di rigore, la palla rimbalza davanti al portiere di casa e va sotto alla traversa. Con il tempo che stringe lo Schuster prova a difendere il minimo scarto e ci riesce fino al 45', quando Alacevich in mischia trova la zampata per ristabilire definitivamente la parità.

«Purtroppo abbiamo concluso l'andata in calando. - afferma Paolo Siliotto, tecnico del Villa. - La partita è stata brutta, con tanti errori di qua e di là. Tanti passaggi sbagliati, poi si è pure ghiacciato il campo e si faceva fatica a stare in piedi. Loro ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo, noi abbiamo risposto nel secondo, ma sempre su palle inattive. Ho visto una buona reazione, con intensità e alcuni tentativi salvati sulla riga. Alla fine è arrivato il gol del pareggio, però per fortuna adesso c'è la sosta e possiamo riordinare le idee. Ci sono anche alcuni ragazzi che le hanno giocate tutte e devono ricaricare le pile, poi noi riposiamo alla prima giornata, quindi abbiamo più tempo per pianificare il lavoro e cambiare un po' la metodologia di allenamento perchè finiamo sempre con i crampi».

«È stata una sfida accesa, ma non cattiva. - esordisce invece Massimiliano Crippa, guida dello Schuster - Nel primo tempo siamo stati sicuramente più tonici e alti come squadra. Li abbiamo messi in difficoltà, mentre nella ripresa siamo un po' calati e loro sono usciti. Gli è stato annullato un gol in mischia, noi abbiamo segnato in modo fortuito a un quarto d'ora dalla fine, ma a inizio recupero hanno pareggiato. Dopo ci sono stati altri 8 minuti in cui le squadre si erano aperte e poteva succedere di tutto, ma alla fine non è successo niente. Noi se siamo più bravi a gestire i minuti finali portiamo a casa i tre punti, però nel complesso il risultato è giusto: primo tempo nostro, secondo più equilibrato, ma le occasioni più nitide sono le loro». Parlando invece del girone d'andata dei neroverdi, il tecnico afferma: «Penso che abbiamo giocato alla pari con tutti e che avremmo meritato qualche punto in più rispetto a quelli che abbiamo. Siamo sempre stati in partita, ma sicuramente ci manca qualcosa, soprattutto in zona gol. Lì abbiamo delle carenze che ci penalizzano, quindi anche sforzandoci al massimo pareggiamo o perdiamo di misura perchè se ti spingi per portare più persone a fare gol dietro concedi più spazio e magari gli altri hanno delle individualità che li fanno vincere. Detto questo, vedo un gruppo molto vivo, che lotta ed è tosto. Penso che non siamo stati un boccone facile per nessuno».

PROSSIMO TURNO

Con un girone d'andata ancora da chiudersi visto il recupero di Castello Cantù-Ardor Lazzate, il prossimo turno a presentarsi al completo è il primo del 2022, quello del giro di boa. Riecco dunque in scena il derby sevesino tra Base 96 e Lentatese, che già all'andata aveva regalato non poche emozioni, con un 3-3 deciso da Gravino allo scadere. A distanza di quattro mesi dall'ultima volta, gli ospiti si presentano con 6 punti di vantaggio sui rossoverdi e con alle spalle un successo che alla Base manca da tre turni. In contemporanea scende in campo anche la capolista Calvairate, che ospita una La Dominante reduce da una settimana in più di preparazione visto il turno di riposo di questo sabato. Un match che vede i ragazzi di Curioni favoriti, anche se quelli di Ibba hanno chiuso l'anno in crescendo, con due risultati utili consecutivi e una sola sconfitta nelle ultime sei settimane. Una buona serie che ha permesso ai brianzoli di uscire dalla zona retrocessione, raggiungendo un Bresso che sarà impegnato nello scontro diretto con il Lissone. All'andata finì 3-3 con un rigore parato da D'Ordia, un rosso per gli ospiti e un gol nel finale, tante emozioni che non dovrebbero mancare nemmeno a gennaio, quando un pareggio, però, potrebbe non far felice nessuno visto che la classifica inizia a spezzarsi a metà. Gli ospiti arriveranno inoltre allo scontro diretto con un nuovo tecnico, ancora sconosciuto, che avrà il compito di invertire subito la marcia dell'ultimo mese, caratterizzato da quattro sconfitte in cinque giornate. Un periodo molto simile a quello dei padroni di casa, che fa presagire un duello molto delicato.

Alzando lo sguardo sulle prime posizioni, il ritorno si apre con due sfide molto interessanti, all'andata terminate entrambe 2-0. La prima è quella tra Cinisello e Ardor Lazzate, con i gialloblù vincenti al debutto, ma ora chiamati ad affrontare un avversario nettamente cambiato. I rossoblù, lasciate alle spalle le prime tre sconfitte consecutive, hanno iniziato un percorso di crescita che li ha portati a collezionare 18 punti in nove giornate, intravedendo il podio occupato proprio dai gialloblù. Un test importante per capire se si possa puntare o meno alle zone alte della classifica, che gli ospiti dovranno invece difendere per restare nella scia della capolista. Discorso abbastanza simile per Castello Cantù e Mariano, con la prima che cerca tre punti per dare un bello strappo alla diretta inseguitrice. Compito non così facile come fu all'andata, dato che gli ospiti si presentano al big match con un'imbattibilità che va avanti ormai da quattro settimane.

In chiusura si torna nella zona rossa della graduatoria, dove lo Schuster con il CG Bresso cerca quei tre punti che mancano dalla terza giornata e quel feeling con il gol perso proprio dopo le 11 reti siglate al debutto contro i ragazzi di Ghio, che cercano di iniziare l'anno con il piede giusto dopo le difficoltà del girone d'andata.

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