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Castello Cantù-Ardor Lazzate: la decide un autogol di Porro, per i padroni di casa tre punti pesanti in chiave secondo posto

Partita non molto spettacolare, ma con buone occasioni da una parte e dall'altra a vivacizzare questa sfida di alta classifica

Castello Cantù Under 19

L'undici titolare del Castello Cantù

Si affrontavano le due migliori difese del girone e, visto l'1-0 finale, i reparti arretrati hanno dato prova di reggere bene gli attacchi avversari. Il Castello Cantù la spunta grazie a un autogol di Porro nella ripresa, con tre punti messi in cascina al termine di una gara molto tesa agonisticamente, nonostante vi siano state diverse occasioni da una parte e dall'altra. La prima frazione di gioco vede i padroni di casa più propositivi, complice la superiorità numerica a partire dal 26', ma l'Ardor Lazzate tiene e il punteggio non cambia. Nella ripresa, gli ospiti si riorganizzano e rendono la vita difficile, pur essendo in dieci, agli uomini di La Rocca. Il ritmo ha subito molti spezzettamenti, dunque non abbiamo assistito ad una partita fluida nella manovra delle due formazioni, costrette a reinventarsi nel corso dei minuti. La vittoria di oggi proietta il Castello Cantù al secondo posto in classifica, con 26 punti ottenuti. L'Ardor Lazzate rimane, al momento, terzo con 23 punti.

Orgolio Lazzate. Dopo i consueti minuti di studio, la prima, vera occasione del match arriva all'8', con i padroni di casa che vanno vicini al gol grazie a Ferrari. Il numero 7 canturino sfodera un bel tiro dal limite dell'area che Bozzato respinge in corner. Dalla bandierina, Bedon svetta ottimamente sull'ottimo cross tagliato al centro, ma il pallone termina fuori di pochi centimetri. La risposta dell'Ardor Lazzate arriva otto minuti dopo, al 16', con Alves che si incunea in area di rigore e, defilato ma in buona posizione, conclude fuori. Occasione sprecata. La tensione sale al 25', quando un intervento falloso a centrocampo ai danni di Passalacqua termina con l'espulsione di quest'ultimo. L'arbitro, infatti, punisce un'espressione inadeguata pronunciata dal numero 3 ospite. Bagarre, seppur solo verbalmente, sia in campo che tra le panchine. La partita ne risente molto, visto che fino al 35' non succede più nulla. A risollevare lo spettacolo ci pensa Cattaneo che, al limite dell'area, sfodera una conclusione pericolosa, ma troppo centrale per impensierire il portiere ospite. Tre minuti dopo è ancora Cattaneo a rendersi pericoloso, leggendo bene il contropiede da cui scaturirebbe il gol del vantaggio. Nonostante il pallone venga appoggiato in rete, però, l'arbitro segnala un fuorigioco in avvio di azione. Il risultato resta sullo 0-0, anche in pieno recupero (cinque, quelli concessi) sul bel colpo di testa di Tettamanti (corner di Galetti). La sfera, infatti, termina alta di pochissimo.

Si sblocca il punteggio. L'Ardor Lazzate entra in campo convinta di poterla vincere e, infatti, parte forte. Al 7', Barcella effettua una mezza rovesciata di pregevole fattura, ma Capra si supera e smanaccia in corner. L'azione prosegue e, di nuovo, l'estremo difensore dice di no agli attaccanti ospiti. La partita offre poco, in termini di spettacolo e occasioni, con molti interventi del direttore di gara a spezzare il ritmo e placare gli animi surriscaldati. Il punteggio cambia al 27', con un autogol di di Porro sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il pallone giunge nell'area piccola, sbattendo sul corpo del difensore e carambolando alle spalle di Bozzato, che nulla può. Lo svantaggio non deprime l'Ardor che, infatti, le prova tutte per pervenire al pareggio. Al 33', infatti, potrebbe impattarla Crescente. Il numero 19 lascia partire un gran tiro dal limite, ma Capra si supera nuovamente e dice ancora di no. Il Castello Cantù, invece, la potrebbe chiudere quattro minuti dopo, con Noseda, ma il suo diagonale rasoterra termina sul fondo. I padroni di casa si rendono ancora pericolosi, specie sulla destra, con delle incursioni, ma non riescono a finalizzare. Negli ultimi minuti di gioco, compresi i quattro di recupero, la tensione tra i giocatori sale nuovamente, ma il punteggio non cambia più.

IL TABELLINO

CASTELLO CANTÙ-ARDOR LAZZATE 1-0
RETE: 27’ st aut. Porro (A).
CASTELLO CANTÙ (4-1-4-1): Capra 7.5, Balduzzi 7.5, Galetti 6.5 (6’ st Rizzi 6.5), Cammarano 6.5, Fattorini 7 (9’ st Noseda 7), Bedon 6.5, Ferrari 7 (20’ st Cima Vivarelli 6), Tettamanti 6.5, Cattaneo 6.5, Borghi 6 (34’ st Bellet sv), Bernasconi 6.5. A disp. Rossi, Colombo, Paleari A., Colzani, La Rosa. All. La Rocca 6.5.
ARDOR LAZZATE (4-4-2): Bozzato 6.5, Marricchi 7, Passalacqua 6, Garlate 6.5, Pizzi 7, Porro 6 (21’ st Arioli 7), Longo 6.5 (29’ st Pozzi 6), Ferraro 6.5, Zermo 6 (1’ st Crescente 7), Alves Dumke 6 (17’ pt De Tomasi 7, poi al 29’ st Nessi 6.5), Barcella 7.5. A disp. Libertini, Migliaccio , Contino,, Sirolli. All. Ceriani 7.
ARBITRO: Contu di Como 6.
AMMONITI: Cattaneo (C), Bernasconi (C), Noseda (C), Porro (A), Barcella (A), Nessi (A).
ESPULSO: 26’ Passalacqua (A).

LE PAGELLE

CASTELLO CANTÚ
Capra 7.5 Nel primo tempo è generalmente poco impegnato, pur mantenendo un'adeguata concentrazione. Il meglio, però, lo fornisce nella ripresa, dove compie tre prodezze degne di questo nome.
Balduzzi 7.5 Nessuno riesce a fermarlo, nell'arco dei novanta minuti. Si trasforma in un pendolino dall'energia inesauribile, incuneandosi palla al piede in ogni zona del campo. Pure in fase di non possesso la sua presenza si sente eccome.
Galetti 6.5 Buona partita di attenzione e sostanza, con dei traversoni pericolosi sulla zona sinistra del campo a servire il reparto avanzato.
6’ st Rizzi 6.5 Vuole entrare subito nel vivo del match e ci riesce, proponendosi molto nelle due fasi, oltre a rappresentare una garanzia in termini di copertura della zona di competenza.
Cammarano 6.5 Soffre qualcosa nel quarto d'ora iniziale, ma si mantiene concentrato e col passare dei minuti controlla a vista gli attaccanti ospiti, bloccando con regolarità le incursioni al limite dell'area.
Fattorini 7 Avvio in sordina anche per lui, ma poi cresce molto nel corso della gara e diventa un pilastro nella zona mediana del campo, garantendo copertura e possibilità di ripartenza offensiva.
9’ st Noseda 7 Non c'è pallone che lo spaventi, visto che cerca di conquistarli tutti. Lotta in ogni azione senza paura e sfiora anche un gran gol nel finale di gara.
Bedon 6.5 Svolge il lavoro sporco, provando a blindare lo spazio occupato e impedendo di lasciare il là alle ripartenze dell'Ardor Lazzate. Si presenta bene nelle mischie in area, rendendosi pericoloso di testa.
Ferrari 7 Molto propositivo sulla sinistra, specie nel primo tempo, si accentra con regolarità e crea grossi problemi alla retroguardia avversaria. Sua la prima, vera occasione gol della partita.
20’ st Cima Vivarelli 6 Contribuisce con forze fresche nell'ultima parte dell'incontro, quella più delicata per conservare il vantaggio.
Tettamanti 6.5 Nel complesso, fornisce una buona prova. Alterna, però, buoni interventi in mezzo al campo (alcuni, molto importanti nella dinamica dell'azione) e buoni palloni distribuiti a momenti di maggiore difficoltà, in cui rischia di lasciare sguarnita la mediana.
Cattaneo 6.5 Inizialmente fatica a inserirsi nel vivo del gioco, ma continua a muoversi molto senza palla e diventa pericoloso nell'ultima parte del primo tempo (con due buone occasioni in cui è protagonista). Nella ripresa aiuta molto in fase di non possesso, ma davanti non riesce a incidere come vorrebbe.
Borghi 6 Arretra davvero molto il proprio baricentro di azione, risultando molto efficace in copertura. In fase offensiva, invece, a volte temporeggia un po' troppo nell'innescare le ripartenze dei compagni.
Bernasconi 6.5 Si prende delle buone iniziative personali, oltre ad aiutare anche lui in fase di ripiegamento, ma a volte risulta troppo timido nel momento decisivo, perdendo l'attimo per provare a far male.
All. La Rocca 6.5 Dispone la squadra in modo corretto, in una sfida difficile come questa. La superiorità numerica, però, non si trasforma in punto a favore e anche i cambi non modificano l'inerzia del match, con gli ospiti che si rendono troppo pericolosi pure in dieci uomini.

ARDOR LAZZATE
Bozzato 6.5
Partita di grande attenzione, la sua. Non deve compiere grandi miracoli, ma nelle occasioni più pericolose è sempre sulla traiettoria giusta e, inoltre, guida anche a distanza i compagni di reparto. Incolpevole sul gol subito.
Marricchi 7 Compie molte sgroppate, soprattutto nel secondo tempo, e coniuga la spinta offensiva con un'altrettanta efficacia in fase di ripiegamento.
Passalacqua 6 Fino al momento dell'espulsione disputa una discreta gara, rendendo la vita difficile agli avversari su ogni pallone.
Garlate 6.5 E' attento alla posizione di competenza, dosando molto le energie e distinguendosi in fase di non possesso. Buona dose di intelligenza tattica e lavoro oscuro.
Pizzi 7 Guida per tutti i novanta minuti la retroguardia, oltre a far mantenere la calma a tutta la squadra nei momenti più concitati della partita. Grande concentrazione e lettura delle azioni.
Porro 6 Prova discreta, in cui contribuisce senza particolari sussulti alla manovra di squadra.
21’ st Arioli 7 Entra subito nel vivo dell'azione, facendosi sempre trovare al posto giusto e aiutando i compagni nella ricerca del pareggio.
Longo 6.5 Corre davvero tanto senza palla, specie nel secondo tempo. Nel primo, invece, riesce a pungere palla al piede. Poi. l'inferiorità numerica, però, si fa sentire e la verve della prima frazione cala notevolmente, complici i pochi palloni giocabili.
29’ st Pozzi 6 Cerca di aiutare lì davanti, nei momenti cruciali. Fa quel che può, difficile chiedere di più.
Ferraro 6.5 Buon senso della posizione, ma a volte appare un po' in ritardo su alcuni palloni gestibili. Complessivamente, però, fornisce un buon contributo nelle due fasi di gioco.
Zermo 6 Tenta di aprirsi degli spazi utili, cercando di farsi trovare dai compagni. Non riesce appieno nello scopo e, in generale, risulta un po' avulso dalla manovra.
1’ st Crescente 7 Come entra in campo, è subito nel vivo dell'azione, dialogando molto bene con Marricchi e creando un buon asse offensivo sulla zona destra del campo.
Alves Dumke 6 Ha giusto il tempo di effettuare una conclusione pericolosa al quarto d'ora del primo tempo. Poi, con l'espulsione di Passalacqua, lascia il campo per permettere di riequilibrare la squadra.
17’ De Tomasi 7 Entra bene in partita e diventa un punto di riferimento per tutta la squadra, gestendo bene ogni pallone controllato.
29’ st Nessi 6.5 Si propone molto e lotta su ogni pallone, ma poi cede un po' al nervosismo in alcuni frangenti.
Barcella 7.5 Vera spina nel fianco per il Castello Cantù. Agisce prevalentemente sulla sinistra, ma col passare dei minuti spazia a tutto campo e si prende delle ottime conclusioni personali.
All. Ceriani 7 Un vero fiume in piena. Vuole il massimo dai suoi giocatori, non perdendo occasioni di elogiarne i pregi, ma arrabbiandosi su alcuni errori di ingenuità e presunzione. Non va nel panico, nonostante l'inferiorità numerica, e riorganizza la squadra in modo adeguato.

ARBITRO
Contu di Como 6 Primo tempo in cui dimostra di voler dirigere con personalità, senza concedere troppo a eventuali proteste. Nella ripresa, però, sembra perdere il pallino della situazione e risulta meno preciso ed efficace nelle decisioni.

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