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Saviglianese sulle spalle di Allasia, il gigante dei maghi

L’attaccante “Greg” Allasia si racconta dopo una prima parte di stagione da protagonista con i rossoblú

Gregorio Allasia, attaccante classe ‘03 della Saviglianese

Greg Allasia, attaccante classe ‘03 della Saviglianese, autore di 7 gol in stagione

Un assoluto protagonista della Saviglianese che sta volando sulle ali dell'entusiasmo è senza ombra di dubbio l'attaccante Gregorio "Greg" Allasia. 188 centimetri di pura passione, sacrificio e soprattutto gol che stanno trascinando i maghi in quest'annata straordinaria partendo dai Provinciali, passando per la Prima Categoria e arrivando ai Regionali: «Inizialmente non sapevamo cosa aspettarci dal girone perché non conoscevamo il livello delle squadre che avremmo affrontato, contro alcune non abbiamo mai giocato. Dopo questo girone di andata, sappiamo che abbiamo tutte le carte in regola per stare in questa posizione e secondo me possiamo fare anche di più. Siamo in fiducia e siamo consapevoli di essere forti. Se giochiamo come sappiamo è difficile batterci - afferma Greg con convinzione. Il nostro punto di forza è sicuramente il gruppo: prima di essere compagni di squadra siamo soprattutto amici fuori dal campo, ci conosciamo da sempre e questo è un grande vantaggio perché ci intendiamo a memoria e riusciamo a capire quando possiamo pretendere di più da noi stessi. In più la presenza di mister Rocca è fondamentale: grazie alla sua esperienza calcistica ci sta facendo crescere tanto e riesce sempre a farci avere le idee chiare su quello che dobbiamo fare in campo; questo per noi è molto importante», continua l'attaccante classe '03, arrivato insieme ad altri 8 compagni alla undicesima stagione in rossoblù: «Il calcio per me è una passione e giocare con i miei migliori amici è qualcosa di fantastico. Siamo cresciuti insieme cominciando a giocare a 7 anni qui alla Saviglianese e da all'ora non ci siamo più separati», come una vera e propria bandiera dei maghi. 
Greg che ha un legame con la maglia rossoblù più forte delle tentazioni Toro e Juve (anche se coi bianconeri si è allenato per 6 mesi), che nel 2016 hanno bussato alla porta di Allasia. Offerte poi declinate che gli hanno fatto ritagliare un ruolo da star nella squadra di Rocca e lo hanno portato all'esordio con la Prima Squadra da appena maggiorenne con la società che lo ha visto crescere e per cui darebbe l'anima, forse anche troppo se consideriamo le 2 espulsioni rimediate in stagione, sintomo di come il ragazzo senta le partite.

Allasia è, infatti, la punta di riferimento del 4-3-3 di Rocca con 7 reti messe a segno in stagione, lui che con le sue spalle larghe, lotta e fa il gioco sporco con i difensori avversari per lasciare spazio agli inserimenti di Keid Palushaj (11 gol) e Ciro Capasso (4 gol): «Ci troviamo molto bene e sappiamo sempre quello che dobbiamo fare in campo e cerchiamo di aiutarci per sfruttare i nostri punti di forza, Ciro è quello tatticamente più avanti dato che ha fatto anche altri ruoli quindi si sa adattare di più alle diverse situazioni di partita, io sono quello che gioca un po' più col fisico anche sui palloni alti, mentre Keid è rapidissimo quindi proviamo a sfruttare la sua velocità in profondità». Prestazioni che hanno rubato l'occhio  dal tecnico della Rappresentativa U19 Regionale Licio Russo che ha deciso di convocare Palushaj e Allasia al primo allenamento: «È andata molto bene - racconta entusiasta Greg - perché anche se in un primo momento abbiamo trovato un po' di difficoltà nel trovare l'intesa con gli altri ragazzi, fortunatamente avendo giocato in coppia con Keid sono riuscito a segnare 2 gol. Sono molto felice di come è andata. Mister Russo a fine partita mi ha fatto i complimenti quindi spero di ricevere la prossima chiamata».

È un Allasia consapevole dei suo mezzi tecnici e fisici che non si pone limiti, ma che resta allo stesso tempo con i piedi per terra: «Ora il mio obbiettivo è di continuare a dare il massimo per aiutare la squadra - afferma diplomaticamente l'attaccante - e se ci sarà nuovamente l'occasione mi piacerebbe tornare a giocare in Prima Squadra e magari aiutarla a trovare la Promozione. Per il futuro invece non ci penso ancora anche perché non so cosa farò il prossimo anno con gli studi, di conseguenza cerco di dare sempre il meglio e un domani non voglio pentirmi di nulla per non aver dato tutto quello che potevo».

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