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Pagelloni Under 19

Girone D: podio alle tre big, Chisola rimonta e dominio, Cuneo e Pinerolo al posto giusto

Monregale e Carignano le sorprese più belle, Busca in piena lotta salvezza, cuore Caraglio a caccia del miracolo

Girone D: podio alle tre big, Chisola rimonta e dominio, Cuneo e Pinerolo al posto giusto

Antonio Geraci (Chisola), capocannoniere del girone e leader dei vinovesi

Una capolista a sorpresa per tre quarti di girone di andata, fino al "golpe" delle 3 regine del girone. Il gruppo D ha consacrato il Chisola di Marco Masera come Regina d'inverno, con alle spalle il Cuneo di Cristian Tolu e il Pinerolo di Domenico Primerano. Nelle 13 partite disputate si sono viste tante sorprese, tra tutte la Monregale di Marco Rocca, che fino a inizio dicembre è stata prima in solitaria, salvo poi perdere qualche colpo nel rush finale a dicembre. Ma bando alle ciance: è tempo di dare i voti a tutti, nessuno escluso.

Chisola 9.5 Si può dire poco alla formazione vinovese: erano i favoriti del girone D e hanno chiuso il girone d'andata al primo posto, a 4 lunghezze dai secondi. Un cammino pressoché perfetto, fatto di 10 vittorie su 13 e due sole sconfitte. Unico neo sul percorso della squadra di Marco Masera è un ottobre non troppo felice: in quel mese i biancoblù hanno perso in casa con la Monregale, pareggiato a Carignano e perso a Pinerolo, segnando una battuta d'arresto che in quel momento rischiava di essere pesante. Ma in quel di Vinovo si è ritrovata subito la retta via e le statistiche lo confermano: miglior difesa per distacco del gruppo (solamente 6 gol subiti) e miglior difesa dell'intera categoria insieme all'Ivrea, nonché miglior attacco insieme al Pinerolo (37 reti fatte). Un dato risaltato non solo dai gol del capocannoniere Geraci, ma anche dal fatto che sono andati in gol ben 15 calciatori diversi: questo è il frutto di una rosa valida che, nonostante i tanti infortuni, sta facendo valere l'esperienza maturata grazie agli allenamenti insieme alla prima squadra seconda nel girone B di Eccellenza.

La chiave - Antonio Geraci ('03, attaccante): l'uomo simbolo non può che essere lui. 12 gol in 9 presenze, alternativa di qualità per la prima squadra allenata da Meloni e capitano della Juniores. Il CR7 della Juniores biancoblù.

Cuneo Olmo 8.5 Un duello vivo in Eccellenza che si ripete nell'Under 19, a posizioni invertite. Il Cuneo sta facendo valere nome e logo storico, portando in campo una squadra compatta ed estremamente cinica nei momenti importanti. I gol non sono tanti (solamente 23 reti fatte, come Pedona e Garino), ma una buona difesa (12 reti subite) e il modulo versatile proposto da Cristian Tolu (un 3-4-3 che si adatta in base alle situazioni d'attacco e di difesa) hanno fatto la loro parte. E' mancato qualcosa nelle partite di cartello, dove il Cuneo non è riuscito a farsi valere nel modo giusto (sconfitta con Monregale e Chisola), a cui si sono aggiunti un paio di passi falsi imprevisti (pareggi con Albese e Busca) che hanno fatto perdere qualche punto a vantaggio del Chisola primo. La vittoria più bella, quella a Pinerolo per 3-2, pesa tanto sulla classifica dei biancorossi, che ai punti meritano di essere nella seconda piazza del girone.

La chiave - Moustapha Kone ('03, difensore centrale): tra i difensori più apprezzati del girone, Kone si sta facendo valere con ottime prestazioni, condite da due gol (contro Pancalieri e Centallo) e da un'ottima media voto di 6.5.

Pinerolo 8 Finalmente Pinerolo. Dopo due stagioni (di cui una brevissima) dove la formazione di Domenico Primerano ha un po' faticato i biancoblù si stanno facendo valere a suon di grandi prestazioni sotto il nome della continuità. L'attacco viaggia alla grande (37 reti fatte, la media di quasi 3 gol a partita) ed è la difesa questo giro a dover essere un po' registrata in vista del girone di ritorno. Lo scalpo del Chisola è sicuramente quello di maggior lustro (1-0 firmato Andrea Margaglione), ma i pinerolesi pagano a caro prezzo alcune sconfitte (Area Calcio e Busca su tutte, entrambe in trasferta) sicuramente evitabili vista la maggiore forza dell'organico biancoblù. Interessante il dato dei portieri: Primerano ne ha schierati 4 (Salvatore Bioi, Emanuele Boetto, Samuele Fava, Massimiliano Bonissoni) e i primi 3 hanno collezionato 2 clean sheet a testa, per un totale di 6 partite a porta inviolata per i pinerolesi. 

La chiave - Yasser Blal ('03, attaccante): miglior marcatore biancoblù, con 8 reti all'attivo in 12 partite. Essendo stato sostituito in 5 occasioni ha un'ottima media gol/minuti giocati: un gol ogni 84'.

Monregale 9 La sorpresa più incredibile di questo campionato. Autentici dominatori per quasi tutto il girone d'andata, i galletti di Marco Rocca hanno dimostrato di essere una squadra d'alta classifica a suon di prestazioni convincenti e caparbie. Nelle prime 8 partite i biancorossi sono riusciti ad inanellare una serie di 7 vittorie (consecutive) e un pareggio (con il Pinerolo), superando Cuneo, Chisola e altre formazioni ostiche come Pedona e Centallo. E' seguito poi un momento di calo fisiologico, dove i monregalesi hanno perso un po' di terreno incassando 3 sconfitte e un pareggio nelle 5 gare rimanenti del girone d'andata. Poco male, perché comunque la Monregale si è presa un terzo posto a pari punti con il Pinerolo che alla vigilia era impensabile e c'è solamente un punto da un possibile piazzamento per i playoff. L'obiettivo principale della ripresa per Barberis, Calimera e compagni è di recuperare lo sprint della grande squadra nel portare a casa i punti anche quando la prestazione non assiste.

La chiave - Riccardo Gonella ('02, difensore centrale): capitano e guida difensiva dell'intero gruppo di Marco Rocca, si è spesso distinto come uno dei migliori in campo per i suoi. Arricchiscono i due gol con Pinerolo e Albese.

Cheraschese 7.5 Una stagione a due facce per i Lupi cuneesi, partiti decisamente sotto tono e poi cresciuti con il passare delle partite. Dopo l'addio del tecnico Dario Barberis la società si è affidata a Davide Giordano, ma con il nuovo allenatore la squadra nerostellata non è riuscita a confermare quanto di buono fatto nelle due stagioni precedenti. Giordano è rimasto sulla panchina solamente per sei giornate, dopo aver collezionato 2 vittorie 2 pareggi e 2 sconfitte, collezionando già un sostanzioso ritardo dalle prime posizioni. A quel punto è arrivato il cambio: dopo una sola presenza con Luca Mascarello in panchina il prescelto per sostituire Giordano è stato il tecnico dei 2007 Emilio Roldan, che è riuscito a far svoltare la squadra, vincendo la bellezza di 5 partite consecutive e risalendo la classifica fino al quinto posto. La gioia più bella è arrivata inevitabilmente l'ultima giornata contro la Monregale, quando i Lupi hanno vinto 1-0 a Mondovì con gol di Giacomo Monchio in 10 contro 11. La strada è ancora lunga ma le potenzialità della squadra sono ampissime.

La chiave - Matteo Falco ('03, portiere): nonostante non abbia giocato tutte le partite (Matteo viene spesso convocato in prima squadra) il suo contributo è stato incredibilmente decisivo. 7 partite giocate e 5 clean sheet portati a casa.

Carignano 8.5 Un'altra bellissima favola direttamente dal girone D. Il percorso di crescita fatto dal Carignano di Franco Teisa rispetto all'anno scorso è stato incredibile: quasi tutti gli elementi che già l'anno scorso erano nella rosa biancorossa (condito da qualche nuovo arrivo che ha fatto valere la propria qualità) hanno fatto dei passi da gigante su ogni versante, dalla difesa all'attacco. Ne esce fuori un sesto posto meritato, che significa +4 dalla zona playout e addirittura +13 dalla salvezza diretta, un fattore impensabile a inizio stagione. Tra tutti hanno spiccato la coppia offensiva targata Alessandro Bosio e Simone Rossi, con 6 gol ciascuno, autori di più della metà delle marcature del Carignano e autentici trascinatori dell'intera squadra. A parte qualche debacle nel corso delle 13 partite il gruppo di Teisa può tranquillamente definirsi una certezza tra le squadre ai regionali: mantenere la categoria è ampiamente alla portata adesso.

La chiave - Ryan Vailatti ('04, centrocampista): il capitano del Carignano gioca da veterano e si è preso tutta la squadra sulle spalle. Regia e piedi buoni, conditi da un incredibile senso di leadership.

Area Calcio AR 7 Una squadra un po' anarchica ed estremamente bella ed imprevedibile da vedere. Come ogni anno l'Area Calcio si ritaglia il suo ruolo di mina vagante tra le big della provincia cuneese, grazie alla solita lista di ragazzi che con grande dedizione si mettono a disposizione per andare a rompere le uova nel paniere a tutti. Il lavoro di Riccardo Botta, che ha in mano Juniores e prima squadra (Seconda Categoria) e sta facendo fare a turno esperienza a tutti gli elementi dell'Under 19, si sente soprattutto sul piano della qualità e della maturità, anche se il gap con le prime c'è ancora. La possibilità di ridurlo c'è ma serve alzare ulteriormente il tiro con il reparto avanzato (25 gol fatti è un ottimo score, ma si può fare di più) e soprattutto evitare alcune debacle difensive che nel corso del girone d'andata ci sono state specialmente contro le big (3 gol subiti contro Pinerolo e Cuneo, 4 contro il Chisola). La base di partenza è ottima e un gruppo così può solo migliorare, grazie soprattutto alla grande freddezza dimostrata contro le "piccole", vincendo spesso questo tipo di partite.

La chiave - Marco Cortese ('03, attaccante): una trasformazione incredibile per Marco, al primo anno da punta. Dopo un lungo trascorso sulla fascia Botta l'ha reinventato attaccante e il risultato è ottimo: 10 gol in 12 partite.

Giovanile Centallo 6.5 Una stagione a due facce da parte dei rossoblù: partiti fortissimo e rimasti saldamente nelle primissime posizioni nelle prime gare stagionali, nei mesi di novembre e dicembre è arrivato un lento declino che ha fatto chiudere i centallesi in ottava posizione a fine girone d'andata. L'effetto del calo si è fatto sentire anche in panchina, con l'esonero di Mariano Garello arrivato poco prima di Natale per dare una scossa a un gruppo che ha comunque delle qualità alte rispetto alla media del girone. Nonostante i 6 gol di Matteo Monge i problemi maggiori sono arrivati dal reparto offensivo, con tantissime belle occasioni create nel corso delle partite ma raramente finalizzate, portando a tanti pareggi e soprattutto a 6 sconfitte, di cui 4 di misura. Con il nuovo allenatore potrebbe arrivare un cambio di marcia tanto cercato dalla società e ridurre il gap dalle prime della classe.

La chiave - Matteo Monge ('04, attaccante): Spesso elogiato da Garello come uno degli elementi imprescindibili di questa squadra, ha dimostrato di valere facendo pesare il suo ruolo di punta in molte occasioni.

Pedona 6 Una delle squadre più divertenti delle ultime due stagioni sta patendo un periodo di involuzione, dovuta forse al cambio generazionale e magari a qualche prestazione poco convincente. Il Pedona non può stare in quella posizione, anche perché ci aveva abituato troppo bene soprattutto nel 2019/20 quando la squadra di Aldo Apicella era addirittura in corsa per il secondo posto con Cheraschese e Saluzzo. A mancare rispetto alle stagioni passate è soprattutto la difesa: i biancoblù hanno già subito più gol (29) rispetto a quelli subiti nell'annata 2019/20 in 20 gare (solamente 26), sintomo di un reparto dove Apicella deve lavorare particolarmente. L'attacco è quantomeno nella media (23 gol fatti), anche se manca un vero e proprio bomber (11 marcatori differenti) come fu Lorenzo Petris (ora in prima squadra) qualche anno fa. Tante le 7 sconfitte raccolte, tutte arrivate con formazioni o sullo stesso livello o sulla carta più forti dei biancoblù: per non essere condannati a un campionato anonimo ed evitare i playout serve invertire la rotta proprio lì.

La chiave - Ledio Shehu ('04, centrocampista): spesso e volentieri è tra i più elogiati da Apicella, un ragazzo che ha fatto passi da gigante fino ad essere anche convocato con la prima squadra. Pilastro e cervello del centrocampo biancoblù.

Garino 6.5 Un cambio in panchina voluto letteralmente dall'alto ma che ha portato dei grossi frutti. Dopo la promozione di Daniele Gaudino sulla prima squadra vinovese (Prima Categoria E) l'arrivo di Giuseppe Bove ha portato una ventata di aria fresca che ha giovato all'intero gruppo squadra rossoblù. Il nuovo allenatore ha preso la squadra sabato 13 novembre collezionando 8 punti dei 14 totali del Garino, grazie a un modo di giocare furbo (un 4-5-1 pronto a sprigionare tutta la sua potenza in contropiede) e a una maggiore compattezza difensiva, che invece era mancata nelle prime gare dei vinovesi. L'attuale decimo posto (a +6 dal Caraglio dodicesimo) fa ben sperare per il seguito della stagione ma non bisogna crogiolarsi sugli allori: alla ripresa serve partire forte con il Centallo per mettere in saccoccia subito dei punti utili per scalare le gerarchie e mettere in ghiaccio la salvezza.

La chiave - Omar Sadraoui ('04, centrocampista): Bove fa tanto affidamento sul suo peso specifico nel cuore del centrocampo del Garino. Fiducia spesso ripagata, grazie al frequente impiego e ai due gol segnati, entrambi pesanti nelle vittorie con Caraglio e Carignano.

Busca 6.5 Una vera e propria squadra da "Under": i Grigi di Giorgio Fraire sono la squadra con la somma gol fatti e gol subiti più bassa ("solamente" 32 reti), simbolo di un attacco che potrebbe fare decisamente di più e di una difesa che invece pare un carro armato. 18 gol subiti dalla banda di Fraire, come Pinerolo e Monregale: un vero dato che deve far felice il tecnico ex Saluzzo, che nel suo 4-3-1-2 ha puntato molto per poter portare a casa con grande concentrazione tutte le partite possibili. Qualche scalpo illustre anche per i Grigi (battuto il Pinerolo 1-0 e pareggio contro il Cuneo 0-0) sintomo di una formazione potenzialmente pericolosa per tutti quanti, dalle prime alle ultime posizioni. C'è ancora una gara da recuperare (scontro diretto delicato contro il Caraglio) e se dovessero arrivare i 3 punti il Busca sarebbe addirittura decimo a 1 punto dal Pedona e 2 dal Centallo. Un grande traguardo.

La chiave - Gianluca Negro ('04, portiere): giustissimo premiare l'estremo difensore dei Grigi. Media voto altissima per un portiere (6.8) e 3 clean sheet conquistati in 10 partite, numeri da portiere da big.

Caraglio 6.5 La Cenerentola del girone che sta sbocciando come mai nessuno poteva immaginare. Dopo un avvio disastroso (7 sconfitte su 7) dove la squadra biancoverde di Beppe Giacalone sembrava già spacciata ecco che è accaduto un vero e proprio miracolo: nelle altre partite sono arrivate 2 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta, segnale chiarissimo di come tutte le potenzialità dell'organico a disposizione del tecnico ex Olmo siano esplose di punto in bianco. Non solo lo scontro diretto vinto contro l'Albese, ma anche e soprattutto i pareggi contro Carignano e Pinerolo e la bellissima vittoria contro l'allora capolista Monregale, targata Samuele Martini nei minuti finali di gara. Una gioia immensa per tutti ma anche e soprattutto per Giacalone stesso, che non ha mai smesso di incoraggiare i propri ragazzi anche nei momenti più grigi di questa stagione. Prevedere la fine di questa stagione è complicato, ma sicuramente il Caraglio continuerà a combattere sempre e comunque.

La chiave - Beppe Giacalone (allenatore): una scelta particolare, doverosa per non fare un torto a nessun calciatore e per premiare un uomo che ha sempre creduto nelle potenzialità di questa squadra. Il Caraglio c'è e lotterà con tutte le proprie forze.

Albese 5.5 Una prima parte di stagione sicuramente migliorabile e poche belle prestazioni da ricordare. L'Albese non ha affrontato un bel girone d'andata, complice anche il cambio in panchina dopo le dimissioni di Ferruccio Di Marco e l'avvicendamento in panchina del tecnico dell'Under 17 Antonio Sponza. 1 sola vittoria (alla prima giornata contro il Busca) e 4 pareggi per i biancazzurri, con i punti che non arrivano addirittura dal 13 novembre, giornata di esordio di Sponza dove i langaroli hanno pareggiato 1-1 sul campo del Garino. Non benissimo negli scontri diretti (sconfitta con il Caraglio, pareggio con il Pancalieri) e uno score difensivo non propriamente invidiabile (31 reti subite) hanno fatto il resto, facendo presagire come in casa Albese serva dare una svolta alla propria stagione. Quantomeno l'attacco sembra funzionare (18 reti segnate) e se si riesce a mantenere una buona fase realizzativa si può quantomeno tornare in corsa per la salvezza.

La chiave - Diego Negro ('02, centrocampista): baluardo della mediana biancazzurra, è di fatto il calciatore più impiegato dell'Albese con 12 presenze su 13 (saltata una gara per espulsione) e 1009' giocati. Imprescindibile, grazie anche ai 2 gol segnati (contro Centallo e Monregale).

Pancalieri Castagnole 5 Non una bella prima parte di stagione per i grigiogranata. Con soli 4 punti conquistati il Pancalieri occupa l'ultima posizione del girone e raramente la squadra che fu di Luca Grandi è riuscita ad essere competitiva. Troppi pochi i gol fatti (9 in 12 gare) e soprattutto sono troppi i gol subiti (43 reti incassate) per poter rimanere nella categoria. Serve invertire la rotta nel girone di ritorno: ora che Diego Melchionda ha ripreso la Juniores del PancaCasta come due anni fa a stagione in corso ha il complicatissimo compito di risalire la china, andandosi a giocare quantomeno un posto ai playout. Ci sono comunque dei fattori positivi da sottolineare: i grigiogranata hanno portato a casa 4 punti con Albese (pareggio 2-2) e con Caraglio (vittoria 3-0), avendo di fatto un buon vantaggio sul piano degli scontri diretti. Serve però raccogliere qualche punto in più.

La chiave - Ivan Borgogno ('03, centrocampista): uno dei pochi elementi offensivi che ha provato a farsi valere in queste prime complicate giornate. Due gol segnati, miglior marcatore insieme a Andrea Fiorin e Simone Vitale.

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