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L'intervista

Dusan Bojanic incorona l'Accademia Borgomanero Under 19: «Rossoblù di un altro pianeta»

I gironi delle giovanili raccontati da voi: un assaggio di quello che troverete sul giornale. Tutti i gruppi di Regionali e Provinciali raccontati dai protagonisti

Dusan Bojanic incorona l'Accademia Borgomanero Under 19: «Rossoblù di un altro pianeta»

Dusan Bojanic, attaccante del Città di Cossato Under 19

Un giornale ricchissimo si prospetta all'orizzonte della prossima settimana. A partire da lunedì 24 gennaio troverete in edicola tutti i gironi delle varie categorie Under Regionali e Provinciali raccontato direttamente dai protagonisti che scendono in campo ogni sabato o domenica. Per darvi un piccolo assaggio ecco la chiacchierata fatta con Dusan Bojanic, attaccante classe 2004 autentico protagonista del Città di Cossato (Under 19 regionale, girone A) con 12 gol segnati in 13 presenze. Con lui abbiamo raccontato i punti più interessanti del "girone del nord" Juniores edition.

Da "una vita da mediano" ad "una vita da bomber" il passo è meno lungo di quanto si possa credere. Da Pirlo regista grazie a Carlo Mazzone al Totti prima punta di spallettiana memoria, da Chiellini che da terzino scala centrale a Bale che sempre da terzino diventa un'ala devastante, la storia del calcio è piena di intuizioni di allenatori che, grazie ad un semplice cambio di ruolo, hanno svoltato la carriera di un calciatore. Un po' come quello che è successo a Dusan Bojanic. Il giovane promettente classe 2004 del Città di Cossato, nato in Italia da genitori bosniaci, dopo un inizio di carriera vissuto in mezzo al campo prima alla Biogliese e poi alla Biellese, sembrava aver trovato la sua dimensione da trequartista, ruolo che ha ricoperto in maniera ottima fino a quest'anno. Quest'estate però qualcosa è cambiato: il nuovo tecnico gialloazzurro Luca Debernardi ha proposto infatti a Dusan un cambio di ruolo, da trequartista ad attaccante puro, e raramente scelta fu più azzeccata. «In estate mi sono confrontato, come tutti, con il nuovo allenatore - spiega Bojanic - Non mi aspettavo che mi volesse cambiare di ruolo, ma mi ha convinto subito e devo dire che i risultati si sono visti da subito». Le statistiche parlano chiaro: 12 reti in 13 partite in campionato, praticamente un gol a partita di media, fanno di Bojanic il terzo miglior marcatore del girone ed uno degli spauracchi peggiori per le difese avversarie. La sua precisione sotto porta è stata determinante per i cossatesi, che grazie ai suoi gol si sono piazzati al giro di boa giusto un punto sopra alla fatidica zona playout. Bojanic però non ci sta ed anzi rilancia, facendo una panoramica di quello che è stato il campionato della sua squadra e del girone in generale:

«Avere un gruppo con tante novità, compreso il tecnico - commenta Dusan - ci ha fatto iniziare un po' a rilento la stagione. Ora però possiamo e dobbiamo fare meglio, l'obiettivo minimo deve essere quello di una salvezza tranquilla. Abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari praticamente con tutti, come testimoniano i pareggi con squadre come Arona e Biellese. L'unica che sento di giudicare "inclassificabile" è la capolista Accademia Borgomanero: quando ci ho giocato contro mi sono accordo che sono semplicemente di un altro pianeta. Dobbiamo credere nelle nostre capacità, possiamo vincere anche con squadre forti, senza però sottovalutare quegli impegni che sulla carta sembrano più abbordabili». Il calendario ci dirà se le parole di Bojanic avranno un riscontro positivo, dato che alla ripresa i gialloazzurri se la vedranno con una squadra in piena lotta per non retrocedere, ovvero la Juve Domo: «La prossima sfida rappresenta proprio una di quelle da non sottovalutare. In più vogliamo riscattare l'ultima sconfitta in casa con il Baveno: quel 3-4 in inferiorità numerica brucia ancora tanto, per cui saremo ancora più vogliosi di ricominciare alla grande il campionato».

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