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Under 19

È corsa a due per la vetta, ma spunta una nuova concorrente

Domani le prime 4 si incrociano per ribaltare le gerarchie, dietro è lotta serrata per la salvezza

Rodontini Calvairate Under 19

Jacopo Rodontini, tra i migliori in campo nel successo della Calvairate sull'Ardor Lazzate

Questo è il classico caso in cui è lecito dire che «l'attesa è stata ripagata». Dopo un mese di vuoto e un calendario stravolto, ma finalmente definito (clicca QUI per scoprire tutte le nuove date), il Girone B di Under 19 riparte con il botto: la Calvairate si aggiudica lo scontro al vertice e prepara la fuga verso il titolo, il Castello Cantù passa in trasferta e confeziona un altro big match da leccarsi i baffi, mentre il Cinisello inizia a intravedere il podio. Non mancano risultati importanti anche in zona salvezza, dove a rubar la scena è una partita che verrà decisa dal Giudice Sportivo. Prima di andare a ripercorrere i vari avvenimenti, però, ricordiamo che, come raccontato a questo link, da quest'anno vi basterà scannerizzare un qualsiasi qr-code del giornale per diventare utenti premium della nostra applicazione, con la possibilità di leggere articoli come questo e partite a pagamento seguite il weekend successivo.

ARDOR LAZZATE-CALVAIRATE 1-5
RETI (1-0, 1-5): 1' Pozzi (A), 8' rig. Orlandi (C), 18' st Rodontini (C), 36' st Raimondi (C), 39' st Carini (C), 44' st Roveri Fe. (C).
ARDOR LAZZATE (4-2-3-1): Ferloni, Marricchi, De Tomasi (35' st Zannelli), Oldani (24' st Zermo), Pizzi, Porro, Nessi (1' st Longo), Ferraro, Pozzi (20' st Volpe), Alves Dumke (1' st Maisano), Barcella. A disp. Libertini, Arioli, Migliaccio, Contino. All. Ceriani. Dir. Garlate.
CALVAIRATE (4-3-3): Silva, Montalbano (1' st Bianchini), Ghebremariam, Aliotta, Bonazzi, Perego, Merino (45' Roveri Fe.), Raimondi (42' st Perego), Orlandi (34' st Origone), Carini, Rodontini. A disp. Bilielli, Pacifico, Corsini, Fontana, Scarpelli. All. Curioni. Dir. Biondo.
ARBITRO: Renna di Saronno.
AMMONITI: Rodontini (C), Raimondi (C), Bonazzi (C), Ghebremariam (C), Volpe (A), Barcella (A), Porro (A), Pizzi (A).

Non si poteva iniziare il 2022 con una sfida più intrigante di questa. Le due squadre più chiacchierate del vertice classifica, da molti ritenute le due che si giocheranno il titolo, danno il via a un girone di ritorno che adesso assume delle tinte ben specifice: quelle biancorossoblù. La Calvairate, infatti, risponde subito all'immediato vantaggio dell'Ardor Lazzate, ribalta la sfida nel cuore del secondo tempo e poi dilaga, così come in classifica, dove il vantaggio sui gialloblù ora è di ben 9 punti. Una partita ricca di gol ed emozioni, tutte rivivibili al link seguente, dove sono disponibili anche le pagelle dei protagonisti del big match.

CG BRESSO-CASTELLO CANTÙ 1-3
RETI (0-1, 1-1, 1-3): 6' Ferrari (Ca), 40' Glorini (CG), 2' st Ferrari (Ca), 30' st Acquaviva (Ca).
CG BRESSO (3-5-2): Decio, De Marco, Gibelli (35' st Cirone), Mantica, Casali, Dodaj (35' st Gueye Cheick), Glorini, Cazzola (30' st Leonetti), Ricci (15' st Zezzo), Chavez, Niang. A disp. Tejada, Montoya, Benbiga. All. Ghio.
CASTELLO CANTÙ (4-3-3): Rossi (38' st Brenna), Colzani (15' st Acquaviva), Rizzi, Galetti (19' st Bernasconi), Orsenigo, Bedon, Bellet, Tettamanti, La Rosa, Ferrari, Brambilla (38' st Colombo). A disp. Cima Vivarelli, Cattaneo, Balduzzi. All. La Rocca.
ARBITRO: Lezzi di Milano.
AMMONITO: Bellet (Ca).

Ad approfittare della super sfida sopra citata è il Castello Cantù, che si conferma al secondo posto in classifica restando nella scia della capolista, distante 3 lunghezze, e allungando sull'Ardor Lazzate, ora a 6 punti. Un successo quello dei gialloblù che sembra essere maturo sin dai primi minuti, con Ferrari che finalizza il giro palla ospite sterzando e battendo Decio, ma il CG Bresso dimostra di non aver perso lo smalto di fine 2021 pareggiando i conti poco prima di tornare negli spogliatoi: palla in profondità sull'out di sinistra, Mantica chiude di tacco un triangolo in area e Glorini supera Rossi. Nella ripresa il copione si ripete, con il solito Ferrari che al 2' si incarica di un calcio di punizione dai 35 metri e beffa un imperfetto Decio, fregato dal rimbalzo della sfera nel cuore dell'area di rigore. Questa volta, però, il vantaggio del Castello viene raddoppiato intorno alla mezzora dal subentrato Acquaviva, classe 2003 ex Base 96, che bagna l'esordio spedendo in rete un cross respinto dalla difesa di casa con un bel tiro al volo dal limite dell'area di rigore. È la rete che chiude una partita forse più complicata del previsto per i gialloblù, arrivati con qualche assenza di troppo nella tana di un CG Bresso che riparte dalle buone prestazioni di fine 2021, ma resta ancora a secco di punti.

«Nel primo tempo loro hanno giocato meglio, - riconosce Alberto Ghio, tecnico dei padroni di casa - ma nei primi 20 minuti della ripresa ce la siamo giocata alla pari. Abbiamo subito un gol assurdo su punizione, con un rimbalzo a terra e due di loro probabilmente in fuorigioco, però secondo me abbiamo fatto una buona partita. Loro hanno meritato di vincere, anche se nella ripresa hanno fatto più fatica, gestendo la gara solo dopo il gol».

«Sono abbastanza contento considerando che siamo contati al momento. Oggi avevamo 18 giocatori in distinta, ma quelli disponibili erano 14. - spiega invece Luigi La Rocca, allenatore del Castello Cantù - Sono abbastanza soddisfatto anche del risultato, che non è mai stato in discussione perché anche quando siamo andati sul pareggio si avvertiva la nostra superiorità». A rovinare il primo tempo, però, una delle due macchie del match dei gialloblù: «Abbiamo pagato il solito errore di credersi superiori. Ci siamo addormentati su una situazione tranquilla, in cui avevamo il controllo, ma loro con una mezza azione in uscita hanno pareggiato perché è mancata la pressione dei difensori. Nei primi 5 minuti della ripresa siamo partiti non benissimo, forse innervositi dal risultato, ma poi siamo andati in vantaggio con quella punizione e abbiamo gestito il pallone nell'ultima mezzora».

LA DOMINANTE-LISSONE 3-1
RETI (0-1, 3-1): 7' Caglio L. (Li), 15' st Carinci (La), 17' st Mansuino (La), 28' st Carinci (La).
LA DOMINANTE (4-3-3): Rigato, Gallo (39' st Paraboschi), Fino, Bollini (24' st Crivelli), Tuscano, Pandolfi, Lettieri, Sesana (12' st Perego), Paganelli (41' st Coletta), Mansuino (42' st Galarza Cueva), Giussani (1' st Carinci). A disp. Barromei, Urso, Vertemati. All. Ibba. Dir. Saraceno.
LISSONE (4-4-2): D'Ordia, Filoni, Fumagalli (36' st Corrado), Mendonca, Arosio, Bogani, Caglio L. (32' st Martinucci), Di Salvo, Aliprandi (16' st Motta), Orellana (21' st Brivio), Mattioli (1' st Ierardi). A disp. Tobaldin. All. Capra.
ARBITRO: Frigerio di Seregno.
AMMONITI: Motta (Li), Di Salvo (Li), Mendonca (Li), Gallo (La).

È un risultato che andrà invertito quello che vede La Dominante battere in rimonta il Lissone prima di compiere l'errore di giornata: il sesto cambio. La scelta di inserire Galarza Cueva per Mansuino al 42' della ripresa costa ai padroni di casa 3 punti fondamentali in ottica salvezza, dove i brianzoli verrano scavalcati proprio dalla formazione ospite, che in settimana ha fatto il preannuncio di ricorso. Sul campo, invece, l'equilibrio del match viene compromesso già al 7' grazie al tiro-cross di Caglio, che porta in vantaggio il Lissone. Uno scarto minimo, come minimo è il lasso di tempo tra la rete del pareggio e quella del ribaltone firmato Carinci-Mansuino, con il primo che fa 1-1 al 15' della ripresa e il secondo che due giri di lancette più tardi mette la freccia. Alla rimonta segue il gol certezza sempre del subentrato Carinci, prima della già citata sesta sostituzione che compromette la classifica dei padroni di casa, pronti a scendere nella zona playout a quota 13 punti, uno in meno proprio del Lissone.

«Credo che i miei ragazzi abbiano fatto la più bella prestazione dell'anno, mi spiace che se così fosse abbiamo vanificato tutto. - commenta Gianluca Ibba, tecnico de La Dominante - Abbiamo dominato dal primo minuto al 90', seppur sotto di un gol in un primo tempo in cui abbiamo fatto solo noi la partita. Questi errori non devono capitare perché ho fatto il sesto cambio a due minuti dalla fine: è un mio sbaglio». All'ammarezza per l'errore che ribalterà l'esito ottenuto sul campo fa in minima parte da contraltare la buona prima impressione del nuovo arrivato: Stefano Crivelli, subentrato a Bollini al 24' del secondo tempo. «Stefano è andato bene, è chiaro che è la prima volta che lo schiero in una partita ufficiale, però ha fatto il suo. - spiega Ibba - L'ho inserito in quel momento della gara perché mi serviva uno che spingesse di più sulla fascia a destra. Lui è veloce, crossa bene e ha aiutato la squadra a vincere».

MARIANO-BRESSO 3-1
RETI (0-1, 3-1): 15' Smaili (B), 35' Barbieri (M), 22' st Andrei (M), 42' st Appiani (M).
MARIANO (4-3-3): Villa, Beraldo (34' st Sow), Fenotti, Benetti, Riva (40' st Appiani), Barbieri, Calabrese, Biancorosso, Andrei (43' st Scognamiglio), Rivolta (15' st Rivolta), Marelli (9' st Ben Moussa). A disp. Valtulini, Bellotti. All. Campi. Dir. Sarto.
BRESSO (4-2-3-1): Ciceri, Gervasoni, Polinori (15' st Montemurro), Diviggiano (1' st Matos), Segalini (43' Salvatore), Marchetto, Villani, Santacroce (40' st Cilardi), Smaili (22' st Llanos), Tenerelli, Piccolo. A disp. Riello, Fall, Scarfato, Di Lonardo. All. De Vito.
ARBITRO: Danci di Como.
AMMONITI: Santacroce (B), Villani (B), Gervasoni (B), Barbieri (M), Fenotti (M), Beraldo (M).

Se il Castello Cantù è la squadra che più ha beneficiato del big match tra Calvairate e Ardor Lazzate, la seconda a sfruttare lo scontro diretto è il Mariano. I comaschi, infatti, scavalcano i sevesini al terzo posto in classifica e restano alla finestra a osservare le prime due della classe, distanti rispettivamente 5 e 8 punti. Un altro passo in avanti che arriva al termine di una sfida in salita, sia dal punto di vista del risultato che della prestazione. Nella prima mezzora di gioco è il Bresso ad approcciare meglio la partita, passando in vantaggio al quarto d'ora con Smaili e aggredendo con ordine i padroni di casa. Un avvio a mille che nelle ultime battute del primo tempo porta probabilmente a un piccolo calo, subito sfruttato dai gialloblù con Barbieri, che al 35' pareggia i conti. Forti del gol dell'1-1, i ragazzi di Campi alzano ritmo e baricentro, trovando prima con Andrei e poi, nel finale, con Appiani le due reti che portano al definitivo 3-1.

«Dopo quasi due mesi senza partite ero un po' preoccupato. - racconta Cristian Campi, allenatore dei padroni di casa - È vero che sulla carta si affrontava una squadra con meno punti, ma tutte lavorano per fare un girone di ritorno migliore e infatti devo dire che ho visto un buon Bresso sinceramente. Sono partiti molto forte, molto aggressivi nella prima mezzora e forse questo l'hanno un po' pagato perché già al 35' avevano poca benzina, mentre noi in questo mese e mezzo abbiamo fatto un richiamo della preparazione e devo dire che fisicamente i ragazzi stavano benissimo. Ovviamente abbiamo perso qualcosina, però c'è stata una grande prova di carattere perché la squadra non ha mollato fino alla fine».

«Abbiamo fatto un gran primo tempo, in cui abbiamo giocato alla pari con una squadra obiettivamente forte, una delle migliori del girone. - spiega invece Stefano De Vito, guida del Bresso - Dopo essere passati in vantaggio abbiamo preso un gol un po' da polli, mentre nella ripresa non abbiamo giocato allo stesso modo e giustamente ne paghi le conseguenze contro una squadra forte come la loro. Speravamo che con l'anno nuovo la tendenza degli episodi e degli infortuni cambiasse, ma niente, ho dovuto fare 4 cambi su 5 per infortunio: una distorsione, una spalla lussata, un colpo all'anca e un buco nel piede, questa stagione è maledetta». Una dea bendata che non vuole voltarsi, ma al di là della sfortuna De Vito sa bene cosa non ha funzionato nella prima gara del 2022: «Il problema è che in attacco potevamo fare di più. Potevamo fargli male, invece gli abbiamo fatto solo il solletico. Nel secondo tempo non ci hanno massacrato, abbiamo solo perso un po' di campo, nel senso che prima li bloccavamo bene, mentre nella ripresa abbiamo lasciato loro più chance di giocare. Probabilmente eravamo stanchi e ci siamo abbassati, però non è questo il problema perché ci poteva stare, più che altro abbiamo avuto tante occasioni di giocare la palla negli ultimi 30 metri di campo e ci sono mancati qualità e intelligenza nelle ultime giocate».

SCHUSTER-LENTATESE 2-0
RETI: 20' st rig. Guarnerio (S), 30' st Omodei (S).
SCHUSTER (3-5-2): D'Ambrosio, Girotti, Cristoforoni (37' st Ciceri ), Maglione, Milano, Omodei, Carboni (31' st Colombo), Luciani (9' st Paradiso), Bruno (9' st Belviso), Guarnerio, Quinto (22' st Consarino). A disp. Robbiani, Diana, Brenicci, Ammirati. All. Crippa.
LENTATESE (4-3-3): Gentile, Barilla, Maglia, Agati (13' st Palazzolo), Lorusso, Gambirasio, Gravino, Paglione (31' st Manara), Magro, Monti (19' st Lleshaj), Saccullo Russello (31' st Castellin). A disp. Lunare, Paoli, Abadi, Carenza, Bobbo. All. Pili.
ARBITRO: Sperandei di Milano.
AMMONITI: Magro (L), Gentile (L), Belviso (S), Carboni (S), Omodei (S).

Il colpo di giornata ha due colori: nero e verde. Lo Schuster rompe un digiuno che andava avanti dal 2 ottobre 2021 e lo fa superando la Lentatese, reduce da un'ottima parte centrale del girone d'andata. Un successo fondamentale per prendere una bella boccata d'aria e iniziare la risalita dai bassifondi della classifica, lasciandosi momentaneamente alle spalle anche la zona playout. Tre punti che i padroni di casa conquistano su un terreno che non favorisce il bel calcio, quanto più un match molto fisico e dove a far la differenza è la determinazione di conquistare il bottino pieno, oltre che gli episodi. Il primo sembra preannunciare una giornata storta per i neroverdi, che al 33' conquistano un calcio di rigore, ma la botta centrale di Bruno viene parata da Gentile (all'esordio tra i pali dei sevesini) e il primo tempo si chiude sullo 0-0. Nella ripresa l'occasione dagli 11 metri si ripete al 20', quando Cristoforoni viene steso proprio da Gentile: questa volta a incaricarsi della battuta è Guarnerio, che non sbaglia e fa 1-0. È un colpo che forse gli ospiti accusano, perché dieci minuti più tardi Omodei congela la sfida con la rete del definitivo 2-0.

«Questa penso sia una vittoria meritata. - afferma Massimiliano Crippa, allenatore dello Schuster - Oltre ai due gol abbiamo sbagliato un rigore e loro non penso siano mai stati pericolosi, se non con qualche corner o mischia, ma non hanno mai trovato delle conclusioni importanti. È stata una sfida non bellissima, sicuramente caratterizzata da tanti errori tecnici dovuti anche a un campo che al momento non è il massimo per giocare a pallone, però molto corretta. Una partita solida, concreta, dove noi probabilmente abbiamo messo quel qualcosa in più per vincerla e siamo stati premiati. Speriamo che questo risultato sia di buono auspicio per il resto del girone di ritorno».

Una lettura che trova riscontro anche nelle parole di William Pili, tecnico della Lentatese: «Oggi non parlerei neanche di calcio, ma di agonismo. Abbiamo lottato su un campo malconcio, provando comunque a giocare, ma alla fine ha prevalso l'agonismo e loro sotto quel punto di vista hanno dato di più. Se non possiamo muovere palla noi perdiamo l'80% delle nostre potenzialità, quindi oggi è andata così. Non mi ricordo dei tiri in porta, solo tante palle inattive e i due rigori. A noi è stata data anche una punizione dal limite quando il contatto sembrava dentro l'area di un paio di metri, però sono episodi che fanno parte del calcio. Loro hanno avuto il merito di crederci più di noi, hanno fatto la partita giusta». Una sconfitta che offre dunque un importante spunto di riflessione per il futuro: «Se i ragazzi vogliono crescere devono imparare a trovarsi anche in queste dinamiche, che sicuramente nel corso della loro carriera ritroveranno. Quando non puoi giocare correttamente devi adeguarti e tirare fuori delle doti che magari non sono nel tuo bagaglio».

VILLA-CINISELLO 0-2
RETI: 2' st Comelli (C), 45' st Iannantuono (C).
VILLA (4-3-3): Gervasi, De Feudis (28' st Gian), Pici, Campaner, Riva, Mazzotta, Heghea (18' st Spada), Adamo (32' st Chaix), D'Errico, Gherlinzoni, Beccaria (12' st Massariello). A disp. Conte, Capano, Del Sorbo, Leo , Sfragano. All. Minelli.
CINISELLO (4-3-1-2): Martirani, Marchi, Comelli, Colucci (15' st Compiani), Rahil, Brentaro, Cesana, Valesi, Lazzaro L. (32' st Fortuna), Gentile (41' st Mesiti), Busato (22' st Iannantuono). A disp. Casella, Pezzotta, Sarlo, Di Lascio. All. Melgrati. Dir. Brioschi.
ARBITRO: Sedik di Milano.
AMMONITI: Iannantuono (C), Lazzaro L. (C), Brentaro (C), Martirani (C), Campaner (V).
ESPULSO: 38' st D'Errico (V).

Se per lo Schuster si è parlato di «colpo di giornata», quello che succede in casa del Villa non è tanto una sorpresa, quanto una conferma: il Cinisello può guardare in alto. Reduce da 4 vittorie consecutive e con una sola sconfitta, di misura con la capolista, nelle ultime 10 partite, i rossoblù si impongono anche tra le mura dei bianconeri e li raggiungono al quinto posto in classifica, a 3 sole lunghezze dal podio. Un successo che matura tutto nella ripresa, dopo un primo tempo in cui Gervasi contribuisce a ergere il muro su Valese e Gentile. Il numero 1 del Villa, però, nulla può in avvio di secondo tempo, quando Comelli calcia forte a piede invertito una punizione defilata che nessuno intercetta, lasciando così sfilare in rete il pallone. I padroni di casa provano dunque a reagire, approfittando di un calo di concentrazione degli ospiti che, però, si riorganizzano negli ultimi 20 minuti e nel finale blindano i tre punti con Iannantuono, ben servito da Lazzaro. Per i ragazzi di Siliotto, assente in panchina, continua invece il periodo grigioscuro, con la terza sconfitta nelle ultime sei giornate.

«Loro sono una buona squadra, ma noi volevamo partire da dove siamo rimasti e ci siamo riusciti con merito. - spiega Dario Melgrati, tecnico del Cinisello - Il primo tempo è stato simile all'andata, però abbiamo lasciato 3 gol davanti al portiere calciandogli addosso o costringendolo a un buon intervento. Loro giocavano tanto di ripartenza, mi ricordavo che avevano due attaccanti forti fisicamente e che giocavano spesso su di loro visto anche il campo piccolo. Nel secondo tempo abbiamo fatto gol quasi subito, poi abbiamo vissuto 5/6 minuti di sbandamento perché abbiamo subito due ripartenze su due probabili falli a metacampo non fischiati. Ci siamo un po' innervositi per una decina di minuti, poi negli ultimi 20 ci siamo riassestati e alla fine abbiamo trovato il 2-0. Sono contento di questa meritata vittoria e del nostro percorso: c'è poco da dire, nelle ultime 10 giornate abbiamo fatto 21 punti. Faccio i complimenti anche a Compiani perché quando è entrato ha fatto bene. Lo allenavo già a inizio anno e terminerà la stagione con gli Under 18, però ha dimostrato di poter stare con noi».

IL PROSSIMO TURNO

È vero, lo stop di gennaio ha scombussolato un po' il calendario, ma ci ha offerto una seconda giornata di ritorno da strabuzzare gli occhi. Si parte alle ore 15:00 con un interessante Lissone-Villa, due squadre a caccia di certezze dopo un periodo non felice. Ai padroni di casa il compito di sfruttare il bonus «tavolino» di sabato scorso per tornare a fare punti anche sul campo, dove invece gli ospiti devono ritrovarsi per non perdere il treno di testa. Subito dopo il primo big match del weekend, ovvero la sfida salvezza tra Base 96 e La Dominante. I sevesini debuttano nel 2022 con lo spettro delle ultime 3 sconfitte di fila del 2021 in una partita delicatissima, che offre l'opportunità di scavalcare in classifica proprio i brianzoli, ancora scottati dallo sforzo non premiato di sabato e chiamati a non accusare il colpo per non sprofondare nei bassifondi della classifica.

Dalle 17:15 alle 18:00 si concentra il cuore pulsante della giornata e, perché no, del campionato. Le prime 4 del girone scendono in campo per un doppio confronto: prima contro seconda, quarta contro terza. La Calvairate alle 17:30 ospita il Castello Cantù per rendere concreta quella fuga citata in apertura, anche se il turno d'andata (1-1) e le ultime prestazioni dei gialloblù rendono chiaro che sarà difficilissimo scrollarsi di dosso i canturini, pronti invece per raggiungere finalmente il primo posto. Subito dietro è bagarre per capire chi tra Ardor Lazzate e Mariano può ancora ambire al titolo. Ai brianzoli l'onere di conquistare la prima vittoria negli scontri diretti, dove l'unico punto conquistato con le attuali Top 4 è proprio quello della trasferta comasca. Lato ospiti, invece, le chance da cogliere sono due: vincere per legittimare il sorpasso di settimana scorsa sui sevesini e accorciare il gap da una delle due regine del girone, o magari su entrambe. Una sfida che andrà in scena alle 18:00 lasciando dunque l'interrogativo sulla prima partita di questa fascia oraria, ovvero quella delle 17:15. Spettatore, seppur per alcuni minuti, dei due big match è il Cinisello, che ospita il CG Bresso. Un duello sulla carta dall'appeal minore rispetto ai due big match, ma che potrebbe rappresentare un serio momento di svolta per i rossoblù. A seconda dei risultati delle prime 4, infatti, i ragazzi di Melgrati potrebbero ritrovarsi a 5 punti dalla seconda posizione e, nello scenario migliore, al quarto posto a pari merito con l'Ardor e a una sola lunghezza dal podio. Prima, però, bisognerà vincere, compito non banale visto il CG Bresso di sabato scorso.

Alle 18:15, infine, la chiusura è affidata a Bresso e Schuster, due squadre in momenti quasi opposti, ma entrambe invischiate nella lotta salvezza. Un altro scontro diretto che vede i neroverdi in vantaggio sia per punti conquistati (15 a 13) che per umore, data la vittoria nell'ultimo turno e la contemporanea sconfitta, con tanto di infortuni, dei padroni di casa. Il tempo per parlare di «vittoria necessaria» probabilmente non è ancora arrivato, ma per entrambe fare punteggio pieno nello stesso turno in cui si incrociano Base 96 e La Dominante potrebbe rappresentare una bella botta di fiducia per affrontare il resto del girone di ritorno.

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