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Under 19

Il film della giornata: riscatto via poker e vetta solitaria, davanti si fa a sportellate

Sabato il primo posto potrebbe diventare blindato, mentre nelle retrovie c'è un quartetto in seria difficoltà

Guarnerio Schuster Under 19

Alessandro Guarnerio, numero 10 di uno Schuster al secondo successo consecutivo

La corsa al titolo sembra avere ormai una sola concorrente: la Calvairate. I ragazzi di Curioni conquistano anche il Castello Cantù e si portano a 6 punti di vantaggio proprio sui gialloblù, ancora proprietari di un secondo posto che entra nel mirino di ben 4 contendenti. Alle spalle dei comaschi, infatti, l'Ardor Lazzate si aggiudica l'altro big match di giornata e torna sul podio, lasciando il Mariano in compagnia di Cinisello e Villa a due sole lunghezze dal terzo posto. Nelle retrovie, invce, gli equilibri iniziano a delinearsi, con lo Schuster che continua la risalita. Prima di andare a ripercorrere i vari avvenimenti, però, ricordiamo che, come raccontato a questo link, da quest'anno vi basterà scannerizzare un qualsiasi qr-code del giornale per diventare utenti premium della nostra applicazione, con la possibilità di leggere articoli e partite a pagamento seguite il weekend successivo.

ARDOR LAZZATE-MARIANO 4-0
RETI: 22' Alves Dumke (A), 30' Pozzi (A), 25' st Volpe (A), 40' st Maisano (A).
ARDOR LAZZATE (4-3-1-2): Giudice, Marricchi, Passalacqua, Ferraro (19' st Garlate), Pizzi, Porro (42' st Migliaccio), Nessi (21' st Volpe), Contino, Pozzi (42' st Zermo), Alves Dumke, Maisano. A disp. Libertini, Arioli, Longo, De Tomasi. All. Ceriani. Dir. Garlate.
MARIANO (4-3-3): Villa, Beraldo, Fenotti, Benetti, Riva, Sow (1' st Appiani), Calabrese, Biancorosso (28' st Cesana), Andrei, Radio, Rudello (1' st Scognamiglio). A disp. Valtulini, Barbieri, Marelli, Ben Moussa, Rivolta, Bellotti. All. Campi.
ARBITRO: Torgano di Seregno.
AMMONITI: Radio (M), Biancorosso (M), Sow (M), Riva (M), Beraldo (M), Villa (M), Pizzi (A), Ferraro (A).
ESPULSO: 35' st Alves Dumke (A).

Se dopo la batosta di due settimane fa era lecito aspettarsi una risposta dall'Ardor Lazzate, i gialloblù hanno impiegato veramente poco per riprendersi il terzo posto in classifica. Due reti per tempo e il Mariano crolla al tappeto, scendendo giù dal podio e venendo agganciato da Cinisello e Villa. Un big match che vede tanti protagonisti, a partire dai 4 marcatori: Alves e Pozzi, a segno nel primo tempo, e Volpe e Maisano, che nella ripresa mettono al sicuro tre punti mai in discussione. Alves in primo piano anche per l'espulsione a dieci minuti dalla fine, mentre tra le fila del Mariano l'unica gioia è il rigore parato da Villa, che a fine primo tempo ipnotizza Ferraro.

«Abbiamo fatto veramente poco, è una sconfitta meritata senza alcun'ombra di dubbio. - commenta il tecnico dei comaschi, Cristian Campi - Loro sono una buona squadra e sono stati bravi a finalizzare le occasioni che hanno avuto, noi invece abbiamo regalato il primo tempo e abbiamo fatto poco per riaprire la partita. Mi prendo la responsabilità di questa sconfitta perchè probabilmente non ho caricato i ragazzi, gestendo male la settimana. Li ho lasciati troppo tranquilli, cercando di non far pesare la partita. Dopo tante gare su un buon ritmo e con degli ottimi risultati sia in Coppa che in campionato uno stop ci può stare, mi dispiace però per come sia avvenuto. Resettiamo tutto e prepariamo la prossima partita, che sarà ancora dura e impegnativa».

BASE 96-LA DOMINANTE 0-3
RETI: 9' Carinci (L), 17' st Lettieri (L), 48' st Sesana (L).
BASE 96 (4-2-3-1): Grassi, Marzorati, Calì, Grassi (28' st Buran), Salomoni, Greco, Rescaldani, Garcea, Rizzo (28' st Lotti), Severino (8' st Tessari), Dambra. A disp. Drago, Confalonieri, Cappanera, Giuliani, Castoldi. All. Franzoni. Dir. Discianni.
LA DOMINANTE (4-3-3): Rigato, Crivelli (41' st Urso), Fino, Bollini, Tuscano, Pandolfi (36' st Vertemati), Lettieri, Sesana, Paganelli, Mansuino (43' st Paraboschi), Carinci (30' st Giussani). A disp. Sparello, Galarza Cueva, Coletta, Caem. All. Ibba. Dir. Viscardi.
ARBITRO: Nocera di Como.
AMMONITI: Pandolfi (L), Bollini (L), Crivelli (L).
ESPULSO: 17' Rescaldani (B).

Il nuovo anno non giova alla Base 96, che riprende il suo percorso con la quarta sconfitta consecutiva. I rossoverdi cadono nelle grinfie di una La Dominante che, viceversa, si conferma in un buon stato di forma. Dopo il tris servito sul campo di casa al Lissone, la formazione di Ibba stende anche i sevesini in un match potenzialmente già indirizzato al 17'. Alla rete di Carinci dopo 9 minuti, frutto di una punizione sull'out di sinistra calciata da Sesana e ribattuta corta da Grassi, fa infatti seguito il cartellino rosso rimediato da Rescaldani per blasfemia. I padroni di casa restano così in 10, ma l'uomo in più giova l'effetto contrario agli ospiti, che avanti di un gol e di un elemento si siedono un po' sugli allori. Ecco dunque che serve l'intervento di Rigato, bravo a respingere di pugno un missile di Calì indirizzato sotto la traversa. Nella ripresa serve invece il solito Lettieri: corner della Base, palla respinta in zona Crivelli, che lancia lungo per il capitano, bravo a bruciare l'avversario in velocità e a battere il numero 1 di casa per blindare i tre punti. L'ultima emozione della sfida arriva nel recupero, quando Sesana incastona la gemma di giornata saltando due avversari e calciando una sassata dai 25 metri che si infila quasi sotto il sette. Tre gol e tre punti per risollevare l'umore dopo la sconfitta a tavolino del turno precedente (che dovrebbe diventare ufficiale con il comunicato di giovedì 24) e per tenere a distanza la zona playout, che vede ancora immersi i rossoverdi.

«Questo sicuramente è un buon risultato, figlio di una buona prestazione da parte nostra, agevolata probabilmente dalla loro espulsione nel primo tempo. - analizza Gianluca Ibba, allenatore de La Dominante - Tuttavia, paradossalmente l'uomo in più ci ha fatto un po' allenatare la presa e loro hanno iniziato a giocare meglio. Nel secondo tempo, però, credo che in campo ci siamo stati solo noi. È stata una sfida gagliarda perché il terreno era ingiocabile e credo che il risultato sia abbastanza meritato, magari non in questa proporzione numerica di gol». Riguardo invece al buon momento della squadra il tecnico spiega che: «I ragazzi stanno maturando, sono più concentrati in allenamento e probabilmente tutto questo lavoro viene tramutato il sabato. Tuttavia dobbiamo ancora migliorare».

BRESSO-SCHUSTER 1-2
RETI (1-0, 1-2): 22' Villani (B), 41' Paradiso (S), 25' st Belviso (S).
BRESSO (4-3-3): Ciceri, Llanos, Gervasoni, Avenoso (23' st Piccolo), Salvatore (44' st Di Lonardo), Marchetto, Villani (29' st Matos), Santacroce, Smaili (35' st Scarfato), Tenerelli, Cilardi. A disp. Rosti, Fall, Montemurro, Alcivar. All. De Vito.
SCHUSTER (3-5-2): D'Ambrosio, Girotti (31' st Brenicci), Cristoforoni, Maglione, Milano, Omodei, Carboni, Paradiso (44' st Consarino), Quinto (38' st Bruno), Guarnerio (7' st Luciani), Belviso (29' st Ammirati). A disp. Rossi, Ciceri , Diana, Colombo. All. Crippa.
ARBITRO: Mustafaj di Legnano.
AMMONITI: Consarino (S), Paradiso (S).

Iniziata con un quarto d'ora d'anticipo sotto decisione del direttore di gara, la sfida tra Bresso e Schuster conferma i momenti opposti delle due squadre: da una parte i padroni di casa restano a secco di punti per la quarta sfida consecutiva, recriminando un paio di episodi a sfavore, dall'altra gli ospiti mettono in fila la seconda vittoria e il terzo risultato utile. Un dolce epilogo per i neroverdi che prende vita solo dopo l'iniziale svantaggio, quello firmato al 22' da Villani, che piazza un calcio di punizione a giro nell'incrocio del secondo palo. L'1-0 sembra resistere fino al termine dei primi 45 minuti di gioco, ma al 41' i neroverdi pareggiano con Paradiso, bravo a ricevere un filtrante e a saltare Ciceri prima di depositare la palla in rete. L'equilibrio ristabilito si rompe definitivamente al 25' della ripresa, quando Belviso prima si incarta da buona posizione, poi la mette sotto al sette sul palo lontano. È il gol che sancisce la rimonta dello Schuster, che ora naviga momentaneamente nelle acque di metà classifica, a 5 punti di vantaggio sulla zona playout, ancora terra del Bresso.

«La partita è andata un po' sulla stessa linea delle ultime. - esordisce Stefano De Vito, allenatore dei padroni di casa - Abbiamo fatto un bel primo tempo, dominando in tutto e per tutto e andando in vantaggio meritatamente visto che avevamo sempre noi la palla, poi loro fanno un tiro al 41', il primo della gara, e prendiamo gol. Nella ripresa la sfida è stata equilibrata, noi avevamo più possesso di loro, però poi il loro esterno, che forse voleva crossare, la mette all'incrocio dei pali. Da lì abbiamo provato in tutti i modi a far gol, ma non ci siamo riusciti, loro si sono messi bassi e hanno difeso il risultato. I ragazzi erano arrabbiati perché effettivamente abbiamo preso 2 tiri 2 gol. Resta comunque il fatto che abbiamo delle difficoltà nel reparto difensivo, in più la fortuna non vuole girare perché un conto è essere una squadra morta, che non riesce a giocare, ma anche oggi penso che nella partita siamo stati superiori e che abbiamo pagato caro ogni episodio: noi abbiamo Cilardi che salta l'uomo, calcia forte in mezzo, colpisce il palo e la palla va fuori, mentre a loro va dentro».

«È stata una partita combattuta, non bella perché su quel campo è difficile giocare. È un sintetico vecchio e duro, dove la palla schizza via. - spiega invece Massimiliano Crippa, guida dello Schuster - Dopo il vantaggio su punizione loro hanno avuto un'altra occasione fortuita, un tiro cross finito sul palo, poi noi abbiamo pareggiato ed è stato importante trovarlo a fine primo tempo. Nella ripresa il match si è combattuto soprattutto a metacmpo, noi abbiamo avuto più ripartenze e su una di queste Belviso ha fatto un gol più difficile rispetto a quello che poteva fare prima di incartarsi. Negli ultimi dieci minuti loro hanno messo dentro tanti palloni, ma noi siamo stati attenti e ce la siamo portata a casa. Ora andiamo avanti così, però, come ho detto anche ai ragazzi, dobbiamo capire che non eravamo scarsi prima e non siamo fenomei adesso. Restiamo focalizzati e pensiamo partita per partita».

CALVAIRATE-CASTELLO CANTÙ 2-1
RETI (0-1, 2-1): 21' Bernasconi (Cas), 31' Rodontini (Cal), 9' st Roveri Fe. (Cal).
CALVAIRATE (4-2-3-1): Silva, Bianchini (7' st Montalbano), Ghebremariam (40' st Fontana), Aliotta, Bonazzi, Perego, Rodontini (42' st Vitali), Raimondi, Orlandi, Carini (20' st Roveri Fr.), Roveri Fe. (29' st Corsini). A disp. Bilielli, Pacifico, Scarpelli, Perego. All. Curioni. Dir. Fontana Rava.
CASTELLO CANTÙ (4-3-3): Rossi, Balduzzi, Rizzi, Fattorini (32' st Acquaviva), Bellet (11' st Tettamanti), Bedon, Borghi, Noseda (19' st Brambilla), Cattaneo, Ferrari, Bernasconi (11' st Cima Vivarelli). A disp. Brenna, Colombo, Orsenigo, Galetti, La Rosa. All. La Rocca.
ARBITRO: Pasca di Milano.
AMMONITI: Balduzzi (Cas), Roveri Fe. (Cal), Orlandi (Cal), Raimondi (Cal).

«Calvairate con due marcie in più» cantava Rkomi cinque anni fa, prima della partecipazione a Sanremo e del suo ultimo disco, quel Taxi Driver che trasportato nel mondo dell'Under 19 coincide con una sola figura: Matteo Curioni. Il tecnico alla guida della formazione biancorossoblù vince il secondo scontro diretto consecutivo e continua il suo viaggio verso la conquista del titolo. Le tappe da affrontare sono ancora tante (12), e le prossime due saranno sulla carta le più tortuose da qui a fine stagione, ma intanto nelle ultime due giornate la Calva è riuscita a imporsi sulle due principali contendenti per il primo posto, dimostrando che quelle due marcie in più sembrano realmente esser state inserite. Dall'altro lato della strada, invece, non stona il Castello Cantù, che vede sì allontanarsi il primato, ma resta in seconda posizione al termine di una partita combattuta, raccontata in toto al link seguente insieme alle pagelle dei protagonisti.

CINISELLO-CG BRESSO 4-2
RETI (1-0, 1-1, 3-1, 3-2, 4-2): 8' Busato (Ci), 20' Niang (CG), 29' Gentile (Ci), 40' Gentile (Ci), 10' st Cazzola (CG), 20' st rig. Di Lascio (Ci).
CINISELLO (4-3-1-2): Casella, Marchi, Sarlo (29' st Pezzotta), Colucci (21' st Lusona), Brentaro, Di Lascio, Cesana, Busato (10' st Fortuna), Lazzaro L. (1' st Valesi), Gentile, Iannantuono (36' st Mesiti). A disp. Martirani, Rahil. All. Melgrati. Dir. Brioschi.
CG BRESSO (3-5-2): Tejada, De Marco, Gibelli (24' st Zezzo), Mantica, Ricci, Dodaj (12' st Sforza), Glorini, Cazzola (44' st Gueye Cheick), Chavez (42' st Leonetti), Pezzoni, Niang. A disp. Decio, Cirone, Montoya, Benbiga. All. Ghio.
ARBITRO: Diaz di Seregno.
AMMONITI: Benbiga (CG), Niang (CG), Cazzola (CG), Ricci (CG), Lusona (Ci), Fortuna (Ci), Pezzotta (Ci), Di Lascio (Ci).

Otto ammonizioni, sei gol, un rigore segnato e uno sbagliato: per il Cinisello la sfida con il CG Bresso è tutt'altro che una passeggiata, ma il sogno playoff continua. I rossoblù passano subito in vantaggio con Busato, ben imbeccato dal cross di Sarlo, poi vengono raggiunti da Niang, che si butta nel mezzo su un calcio di punizione e supera Casella. Il pareggio, però, dura solo 9 minuti, quelli che servono a Gentile per salire in cattedra: il numero 10 di casa prima conclude un rapido contropiede siglando la rete del 2-1, poi con un tiro da fuori cala il tris al 40'. Il doppio vantaggio sembra bastare per mettere in ghiaccio la sfida, ma al 10' della ripresa il CG Bresso riaccorcia le distanze grazie a Cazzola, che di testa piazza in rete il cross di Glorini. L'inerzia della gara si ribalta dunque in favore degli ospiti, che nel cuore del secondo tempo hanno l'occasione per agguantare il secondo pareggio di giornata, ma Casella ipnotizza Niang dagli undici metri e difende il 3-2. Chi invece non sbaglia dal dischetto è Di Lascio, che poco dopo cala il poker e manda in archivio la partita. Il Cinisello conquista dunque altri tre punti per confermarsi nelle zone nobili della classifica, a due passi dal podio e a 5 dal secondo posto, mentre gli ospiti sembrano aver trovato un certo feeling con la zona gol, ma la strada verso i playout è ancora molto lunga.

«Oggi non abbiamo fatto un brutto primo tempo, però abbiamo giocato meglio nella ripresa. - spiega Alberto Ghio, tecnico del CG Bresso - All'inizio abbiamo fatto pochi tiri e preso gol un po' ingenui, nel secondo invece abbiamo iniziato molto bene, segnando il 3-2 e procurandoci quel rigore, un po' dubbio come quello che è stato assegnato a loro. L'abbiamo giocata ed è stata una sfida combattuta, peccato perché avevamo l'occasione di segnare il 3-3».

LISSONE-VILLA 1-2
RETI (0-1, 1-1, 1-2): 9' Sfragano (V), 33' Arosio (L), 28' st Spada (V).
LISSONE (4-4-2): D'Ordia, Filoni, Fumagalli (18' st Grieco), Caglio L., Arosio, Bogani, Ierardi (39' st Martinucci), Di Salvo, Aliprandi (22' st Brivio), Orellana, Mattioli (29' st Corrado). A disp. Motta, Tobaldin. All. Sala.
VILLA (4-3-3): Gervasi, Spada, Del Sorbo, Campaner, Riva, Pici, Sfragano (1' st Messa), Chaix (21' st Adamo), Massariello, Gherlinzoni, Heghea (33' st Beccaria). A disp. Conte, Gian, Leo, Vicentini. All. Siliotto. Dir. Milanesi.
ARBITRO: Pravettoni di Legnano.

Esattamente tre mesi dopo l'ultima volta, il Villa torna a vincere. I bianconeri si lasciano alle spalle gli ultimi 4 turni senza successi (2 pareggi e 2 sconfitte) e restano agganciati al treno playoff superando in trasferta il Lissone. Un match che sembra accendersi fin da subito, con Sfragano che risolve un batti e ribatti dopo un corner e al 9' porta già in vantaggio gli ospiti. Lo spettacolo però non si accende mai, complici molti errori nelle giocate e qualche dimenticanza, come quella che al 33' vede rientrare in partita i padroni di casa: cross in mezzo, dormita generale della difesa milanese, Arosio sbuca sul secondo palo e pareggia i conti. Un altro errore, più pesante in termini di risultati, è quello che consegna i tre punti al Villa al 28' della ripresa, quando D'Ordia, autore in precedenza di un paio di grandi interventi, sbaglia il rinvio e consegna la sfera a Spada, che fa 10 metri di scatto e dal limite dell'area di rigore sigla il definitivo 1-2. I ragazzi di Siliotto non perdono dunque il passo del Cinisello e insieme ai rossoblù agganciano il Mariano al quarto posto, mentre i brianzoli restano inchiodati al penultimo posto in classifica, a pari merito con la Base 96.

«È stata una partita giocata non benissimo da entrambe le parti. - spiega Paolo Siliotto, allenatore del Villa - Tecnicamente non è stato un grande spettacolo, è stata una sfida più che altro intensa, con ritmi alti, ma non bellissima. Noi abbiamo creato qualcosa in più, sbagliando con Messa un paio di gol, parati bene dal loro portiere da dentro l'area piccola. Un paio di volte, invece, ci siamo intestarditi sul tirare piuttosto che sul passare la sfera e non siamo riusciti a essere pericolosi». Sul significato di questa vittoria e sul momento della squadra, il tecnico conclude: «Noi la sentivamo particolarmente perchè era un po' che non facevamo risultato. In questo momento poi abbiamo solo 11 giocatori che stanno bene fisicamente e si sono sempre allenati, gli altri stanno rientrando e sono un po' cotti. Ha giocato anche un ragazzo che già al 21' mi ha chiesto il cambio perché non ce la faceva più. Siamo un po' in difficoltà, però abbiamo stretto i denti e ce la siamo portata a casa». 

IL PROSSIMO TURNO

Dopo due settimane di fuoco nei vertici della classifica le fiamme non accennano a spegnersi. Anche questo sabato sono due gli incroci tra squadre che occupano i primi 4 posti in classifica: Castello Cantù-Cinisello e Mariano-Calvairate. Sull'asse Como-Milano vanno in scena due sfide che potrebbero realmente avvicinare la capolista a un passo dalla vittoria del titolo. I gialloblù di La Rocca hanno infatti il compito di riprendersi dallo scotto del big match contro la squadra più in forma del momento, quella rossoblù di Melgrati, da battere per non perdere di vista il primo posto. A Cinisello, invece, è l'ora della verità: vincere vuol dire portarsi a 2 punti dal secondo posto, ma con una dozzina di sfide da giocare, tra cui ben tre scontri diretti, anche un pareggio potrebbe bastare per confermarsi negli affollati piani alti. Discorso simile per i ragazzi di Campi, che hanno disputato il primo incrocio ad alta quota sabato con l'Ardor Lazzate e che cercano riscatto contro l'avversario più tosto del girone. L'obiettivo di inizio stagione di mantenere la categoria è di gran lunga alla portata, quindi è lecito sognare in grande, per farlo però bisognerà fermare una Calvairate mai così lanciata prima d'ora. Il quinto successo consecutivo, nonchè il terzo big match vinto, vorrebbero dire che da qui a fine stagione solo i ragazzi di Curioni potranno mettersi il bastone tra le ruote.

Un occhio di riguardo su queste due partite lo avranno sicuramente Villa e Ardor Lazzate. I bianconeri cercano certezze, e magari qualche posizione in più visti gli incroci sopra citati, contro una Base 96 assettata di punti, e per questo da non prendere sotto gamba, anche perché all'andata la vittoria della formazione di Siliotto arrivò con un misurato 1-2. Il compito sulla carta più difficile, però, è quello che spetta ai ragazzi di La Rocca, ospiti di uno Schuster che sembra finalmente esser sbocciato. Per i gialloblù, in caso di contemporanea sconfitta del Castello Cantù, l'occasione è quella di acchiappare il secondo posto, ma a prescindere dal risultato dei comaschi il doppio incrocio di alta classifica potrebbe consentire di riprendere un po' di vantaggio sulle inseguitrici. In ottica neroverde, invece, la sfida con la terza della classe sa di primo test di maturità, da passare anche con un punto per confermarsi a metà della graduatoria.

A chiudere il programma un altro binomio di partite, importanti in ottica salvezza. La prima è quella che vede confrontarsi La Dominante e Lentatese, due squadre in momenti dissimili. I sevesini, a riposo sabato scorso, tornano a giocare con alle spalle 3 sconfitte nelle ultime 4 gare, mentre i brianzoli sul campo non hanno mai fatto meglio di così, con 4 risultati utili di fila. Un duello di metà graduatoria che serve a entrambe per aumentare il gap sulla zona retrocessione, accesa dallo scontro diretto tra Lissone e CG Bresso. Per i biancoblù l'occasione è quella di superare il Bresso, ai box questo weekend, e forse la Base 96, a seconda del risultato dei rossoverdi; per gli ospiti la sfida suona un po' come l'ultima chiamata per tenere viva la fiamma salvezza.

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