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Under 19

Cinque gol e titolo matematico: ecco la prima campionessa

Squalifiche di tre giornate nel match per il podio: «L'arbitro ha sbagliato atteggiamento»

Calvairate Under 19

La Calvairate di Matteo Curioni, campionessa del Girone B di Under 19

La Calvairate supera 5-1 la Lentatese, ringrazia lo Schuster, che supera di misura il Castello Cantù, e diventa ufficialmente la prima campionessa di Fascia A. La giornata che consacra Curioni come re del girone, però, è anche quella che rimette in discussione il secondo posto. Il Mariano, infatti, vince col Cinisello e si porta a -6 dal secondo posto con una partita in meno. Dietro il Lissone batte l'Ardor Lazzate, mentre il Bresso si aggiudica lo scontro diretto con la Base 96 e la fa sprofondare al penultimo posto. Le due biancoblù vanno così a -2 dalla salvezza, dove La Dominante supera il Villa. Prima di scendere nel dettaglio delle singole partite e di sentire le voci degli allenatori, però, ricordiamo che da questa settimana i tabellini di Under 19 saranno disponibili sull'edizione di martedì del giornale, le cui anticipazioni sono disponibili al link sottostante.

ARDOR LAZZATE-LISSONE 1-3
Il primo colpo di scena arriva da Lazzate, dove il Lissone batte l'Ardor chiudendo il match con un terzino in porta per un quarto d'ora. Vista l'assenza di un sostituto in una panchina che conta solo due elementi, l'espulsione per doppia ammonizione di D'Ordia costringe i ragazzi di Sala a scegliere a chi far indossare i guantoni. Breve colloquio tra i ragazzi e poi onere rifilato a Galbiati, che dopo cinque minuti subisce il gol della paura, scacciata da Orellana con un rigore nel recupero. Una rete che mette al sicuro il doppio vantaggio maturato grazie ai timbri di Bonoldi e Motta, rispettivamente al 10' del primo tempo e al 15' del secondo, che mettono inaspettatamente in discesa la sfida con la quarta della classe, matematicamente fuori dalla lotta playoff. Una mancanza di stimoli potrebbe esser stata la causa del passo falso dei gialloblù, mentre, al contrario, proprio le forti motivazioni possono aver condotto i biancoblù all'impresa. Penultimo in classifica e con le due rivali dei playout che si scontravano faccia a faccia, il Lissone aveva infatti una ghiotta occasione per guadagnare punti pesanti in ottica salvezza, che adesso dista soltanto due lunghezze.

«Oggi abbiamo fatto una grande partita, volevamo portarci a casa il risultato. - spiega Daniele Sala, tecnico del LissoneSperavo che il Lazzate fosse un po' appagato, invece a denti stretti hanno giocato con rispetto, provando a recuperarla fino all'ultimo con tutti i cambi possibili. Noi eravamo con i nostri 13 disponibili e siamo rimasti pure in 10 nell'ultimo quarto d'ora, mandando in porta un giocatore improvvisato, però siamo riusciti a segnare la terza rete. Nel primo tempo dopo l'1-0 potevamo raddoppiare, ma il loro portiere ha fatto una gran parata, deviando la sfera sul palo. Dopo il 2-0 loro si sono sistemati, hanno accorciato e sulla punizione dell'espulsione hanno preso la traversa. Penso che se fosse entrata sarebbe stato molto difficile preservare almeno il pareggio, ci è andato bene quell'episodio e poi ci siamo difesi bene. Sono contento che sul rosso del nostro portiere i ragazzi si siano messi d'accordo tra di loro senza girarsi e chiedere a me. È una grande vittoria che mi auguro porti loro coraggio, ci sono ancora 180 minuti e quando avremo finito vedrò il verdetto».

BRESSO-BASE 96 2-0
Terza partita di fila senza subire gol e terza vittoria consecutiva: la marcia del Bresso verso la salvezza continua. Nel momento più delicato della stagione i biancoblù ottengo il secondo successo in uno scontro diretto stendendo anche la Base 96 dopo il Lissone e portandosi al comando del trittico che occupa la zona playout e l'ultimo slot di retrocessione diretta, quello in cui sprofondano proprio i sevesini, al secondo ko consecutivo nei duelli decisivi. Un periodo dunque opposto per le due squadre, ma che al momento non condanna nessuno viste le corte distanze (2 punti) tra retrocessione e playout e tra quest'ultimi e la salvezza diretta. Due come i gol segnati dai padroni di casa nel match rivivibile al link seguente, dove troverai anche le pagelle dei protagonisti.

LA DOMINANTE-VILLA 3-2
È una sfida che si accende sono nell'ultimo quarto d'ora quella che vede La Dominante tornare alla vittoria dopo due sconfitte e un pareggio. Un successo importante per tenere alla larga la zona playout, attualmente a -6. Il Villa, invece, rientra dal turno di riposo senza riuscire a invertire il trend dell'ultimo mese, dove è arrivata una sola vittoria, quella col Mariano. Pochi punti che hanno portato i bianconeri a galleggiare nel limbo di una classifica medio-alta senza premi e con un podio che si allontana a 7 lunghezze. Un epilogo che arriva al termine di un match che gli ospiti sbloccano con Chaix sul calare di un primo tempo poco entusiasmante, al quale fa seguito una ripresa che entra del vivo soltanto dal 29', quando Paraboschi ristabilisce l'equilibrio su calcio di rigore. È il segnale di risposta a un palo colpito precedentemente dai milanesi, che sembrano accusare il colpo e lasciano il finale nelle mani dei brianzoli, che tra il 36' e il 42' vanno sul doppio vantaggio grazie ad Andreasi e all'ormai solito Paganelli. C'è ancora tempo per il 3-2 di Heghea, che rende più pepati i minuti finali, ma non abbastanza per andare a strappare il pareggio.

«È stata una partita tranquilla nel primo tempo perché fondamentalmente era da 0-0. Loro hanno avuto poco predominio in più rispetto a noi, tenendo il possesso, ma senza creare grandi occasioni, al 44' però l'hanno sbloccata su una punizione in cui non abbiamo coperto bene la respinta del portiere. - analizza Gianluca Ibba, tecnico de La Dominante - Sono entrato negli spogliatoi e ho detto ai ragazzi che siamo stati distratti, ma che con un atteggiamento più propositivo avevamo il tempo per ribaltarla. Questo è stato fatto e credo che sia un risultato giusto perché negli ultimi 20 minuti abbiamo alzato il ritmo, cambiando anche il modulo. Credo che l'aver messo Paraboschi in mezzo alle linee e giocando a due punte secche li abbia messi in difficoltà. L'uno-due in 7 minuti penso li abbia un po' destabilizzati, poi abbiamo provato a tenere il risultato, loro hanno segnato su una bella ripartenza e si sono riversati in avanti, ma alla fine ne siamo usciti vincitori. Sono tre punti sicuramente importanti, però pensiamo già alla prossima partita che sarà la più difficile dell'anno».

«Abbiamo regalato tre gol su tre, e quando regali la gente prende. - afferma Paolo Siliotto, guida del Villa - Abbiamo commesso due errori individuali e sul terzo avevo appena chiamato le marcature, ma non siamo andati a coprirla e sul secondo palo c'era solo l'avversario. Questi errori ci sono costati una partita giocata su un campo non eccezionale, però giocabile, e con un caldo atroce, anche se entrambi non abbiamo espresso un gran calcio. Sull'1-0 loro hanno fatto un retropassaggio un po' avventato e la palla è finita sul palo, mentre noi abbiamo sbagliato un paio d'occasioni nell'area piccola. Anche sul rigore siamo stati ingenui perché era una scivolata da evitare. Subito l'1-1 ci siamo un po' seduti, ma oggi abbiamo anche giocato con due 2005 tra infortuni e squalificati. Peccato perché l'avevamo in controllo, poi loro nella ripresa hanno spinto di più».

LENTATESE-CALVAIRATE 1-5
La Calvairate segna quattro gol in un tempo, ringrazia lo Schuster, che batte il Castello Cantù, e vince il campionato. Un traguardo raggiunto al termine di una corsa vissuta praticamente sempre in vetta, ceduta nel turno di riposo dopo 13 giornate di fila da primatista e subito ripresa. L'ultima gemma è la manita rifilata a una Lentatese comunque capace di mettere in difficoltà i campioni nel primo tempo, chiuso avanti solo grazie al gol di Bianchini. Nella ripresa Orlandi e Federico Roveri ci impiegano 9 minuti per calare il tris, poi Lleshaj riporta in partita i sevesini. Tra il 28' e il 38', però, Bianchini e Federico Roveri firmano le rispettive doppiette e fanno partire la festa biancorossoblù. I padroni di casa, invece, si guardano le spalle perché i playout ora distano soltanto 2 punti.

«Era una partita sicuramente tosta, ma ci abbiamo messo del nostro perché abbiamo fatto degli errori individuali importanti. - riconosce Andrea Leone, allenatore della Lentatese - Sul primo gol c'è stato uno scivolone del nostro difensore e nella stessa azione a parti invertite il loro portiere l'ha parata. Nella ripresa, invece, abbiamo lasciato una palla al limite su un cross e abbiamo sbagliato un'uscita palla al piede. Probabilmente c'erano due rigori su Monti, uno dopo l'1-3, quando loro sono calati di intensità e con quell'episodio la gara magari sarebbe cambiata, però non posso dire nulla perché meritavano di vincere il campionato. Prima della partita l'ho detto anche al loro allenatore che sono quelli che giocano meglio, con un'intensità a mille. Il risultato è un po' pesante, ma giù il cappello».

Clicca l'immagine per leggere le dichiarazioni di Matteo Curioni sulla partita e sulla vittoria del campionato

MARIANO-CINISELLO 2-1
Il Mariano si mette in piena corsa per un posto nei playoff aggiudicandosi nel finale una partita molto tesa. Le reti di Davide Rivolta e Miccoli ribaltano il vantaggio su rigore di Valesi, che al 10' del primo tempo porta avanti il Cinisello. Quattro minuti più tardi, però, una reazione eccessiva di Lazzaro costa il primo rosso di giornata e lascia i rossoblù in 10. È il primo episodio di una sfida che vede allontanati dal terreno di gioco anche i tecnici Ferri, in panchina al posto di Campi ed espulso per una frase blasfema detta in campo da un suo giocatore, non riconosciuto però dal direttore di gara, e Melgrati per proteste, entrambi squalificati fino al 4 maggio 2022. A lasciare il campo anche Calabrese, che al 25' della ripresa ristabilisce la parità numerica probabilmente per qualche parola di troppo. Tanti cartellini che arrivano prima della rimonta gialloblù, intervallata da una traversa colpita dagli ospiti, che mandano giù una sconfitta amarissima. I comaschi, invece, mettono in cascina tre punti pesantissimi, perché davanti il Castello Cantù perde e ora il gap dal secondo posto è di 6 lunghezze, ma con una partita ancora da giocare.

«Non sono per niente contento, non meritavamo di vincerla. - afferma Cristian Campi, allenatore del Mariano - Dopo la partita di sabato scorso avevo esaltato i ragazzi, ma oggi hanno avuto una mentalità e un approccio imbarazzante. È tutta la settimana che li riprendo perché si sono allenati male, e questa partita ne è lo specchio. Abbiamo creato qualche buona occasione, gestita però male, poi a dieci minuti dalla fine c'è stata una bella combinazioe in verticale chiusa con un triangolo. Il 2-1 nasce invece da una palla rubata in mezzo campo, ma abbiamo rischiato perché loro hanno preso una traversa sull'1-1, quando ci siamo sbilanciati per vincerla dato che sapevamo che il Castello stava perdendo. Sono tre punti fondamentali perché loro adesso non hanno gare semplici e devono ancora riposare, quindi in un attimo abbiamo riaperto il discorso secondo posto. Noi però non dobbiamo pensare che le nostre siano facili, incontriamo tutte squadre che lottano per salvarsi. Siamo lì e ci crediamo, loro non possono sbagliare, ma nemmeno noi».

«Sono arrabbiato come una iena. - esordisce Dario Melgrati, tecnico del Cinisello - Il mio giocatore si fa espellere al 14' con una reazione che non ha nessun senso e che non deve esistere nel calcio. Da lì giochiamo in 10, siamo in vantaggio e non ci hanno mai impensierito. A fine primo tempo vengo espulso per proteste, però trovo incocepibile quello che ha fatto l'arbitro, anche se il regolamento è dalla sua. Sente una bestemmia, ferma il gioco, dalla dinamica si capisce che è stato un giocatore però lui non capisce di chi sia la voce ed espelle il mister: questa cosa mi ha fatto andare fuori di testa. Non mi interessa se sbagli giocatore, ma espelli uno di loro e siamo 10 contro in 10, se dai il rosso al mister noi siamo sempre uno in meno. A fine partita ci ha spiegato il regolamento spingendomi con le mani e dicendomi di non fare il fenomeno, una cosa che se succede il contrario mi prendo 10 anni. Non mi lamento della mia espulsione perché ci sta: sono così di carattere, difendo la mia squadra se so che stai facendo una cosa contro di noi. Quando ha espulso Lazzaro nessuno ha fiatato, ha fatto benissimo a buttarlo fuori, gliene abbiamo dette di tutti i colori anche noi, però è stato decisivo negli altri episodi e ha sbagliato l'atteggiamento. Sull'1-1 prendiamo una traversa su punizione, la palla resta lì, Tumiatti la colpisce di testa e uno di loro sulla linea para con le mani: quello è rigore, poi magari lo sbagliamo, però fischiamelo. Ai miei ragazzi non posso dire niente, altre volte è successo che non ci fossero con la testa, ma oggi sono entrati motivati e non ci sentiamo inferiori al Mariano. All'andata non c'ero e volevo vincere perché vogliamo chiudere bene il campionato. Ero soddisfatto della prestazione, il 2-0 era nell'aria ma purtroppo non è arrivato il gol. Voglio comunque fare i complimenti ai miei per la partita».

SCHUSTER-CASTELLO CANTÙ 3-2
È questa la seconda partita di giornata che decide il campionato: la Calvairate vince, il Castello Cantù perde. Il primo posto scivola definitivamente via dalle mani dei gialloblù contro uno Schuster che si conferma padrone della sua tana e fa un altro importante passo verso la salvezza. I neroverdi sbloccano subito il match grazie a Colombo, che dopo due minuti indirizza un primo tempo chiuso però sull'1-0 grazie a D'Ambrosio, che al 40' para un rigore a Cattaneo. Nella ripresa i milanesi raddoppiano con Quinto al 20', ma Brambilla si gira su una rimessa laterale e accorcia immediatamente le distanze. Poco dopo ci vogliono ancora i riflessi di D'Ambrosio per negare il pareggio ai comaschi, che si sbilanciano e al 37' incassano il tris firmato da Paradiso. Nel finale Fattorini di testa su calcio d'angolo accorcia nuovamente, ma ormai è troppo tardi per pareggiare i conti. In una sola partita gli ospiti vedono così sfumare il titolo e rimettono in discussione il secondo posto, dato che il Mariano si avvicina a 6 punti e con ancora una partita da disputare.

«A noi oggi serviva una vittoria per stare tranquilli ed è andata bene. - spiega Massimiliano Crippa, guida dello Schuster - Una partita positiva in cui siamo passati subito in vantaggio con un mezzo infortunio del loro portiere su un colpo di testa innocuo. Abbiamo avuto diverse opportunità per segnare ancora, mentre la ripresa è stata più equilibrata. Subito il 2-1, loro hanno preso più campo e sono stati più bravi negli ultimi 20 minuti. Il nostro portiere è stato bravo su un tiro da fuori, poi abbiamo fatto bene un contropiede e siamo andati sul 3-1. Abbiamo ceduto sempre più campo complice il caldo e qualche assenza, infatti ho dovuto far entrare qualche 2005, e loro riuscivano ad arrivare sempre prima sulle secondo palle. Ci hanno messo lì, ma sbagliavano l'ultimo passaggio».

«Giocare su un campo che non permette di fare un passaggio non è calcio, è l'anti-calcio. - afferma Luigi La Rocca, allenatore del Castello Cantù - Non siamo una squadra che può andare a combattere in un terreno dove le partite si giocano solo sugli episodi. Non riuscivamo a condurre palla, ci siamo trovati spesso a fare un tre contro tre, ma sono arrabbiato perché è improponibile giocare a calcio lì. Non si poteva fare di più, purtroppo si vive di episodi che hanno girato male. Sul primo gol una palla aerea rimbalza in modo strano, poi sbagliamo anche un rigore che avrebbe cambiato la partita, anche se lì il fatto è che l'abbiamo calciato male. Nella ripresa continuavamo a lanciare lungo sperando in qualche rimpallo perché si giocava solo su quello. L'abbiamo riaperta, poi eravamo sbilanciati e abbiamo preso il 3-1. Mi dispiace per i ragazzi perché più di questo non potevano dare, era quasi impossibile costruire l'azione».

IL PROSSIMO TURNO

Sistemato il primo posto, sabato anche il discorso playoff potrebbe chiudersi o aprirsi del tutto. Con il Castello Cantù a riposo la palla passa tra i piedi del Mariano, a caccia di una vittoria per portarsi a 3 punti dalla seconda posizione. Una missione che si intreccia con l'altra grande tematica di questo finale di stagione: la salvezza. I comaschi devono infatti imporsi in casa di un Lissone mai così lanciato nella corsa per restare in Fascia A. Un cliente scomodissimo come dimostra l'ultimo colpaccio di Lazzate, ma che si presenterà molto probabilmente senza portiere vista la squalifica di D'Ordia e l'assenza di un sostituto in panchina. Ai biancoblù servirà dunque un'altra impresa per continuare a guadagnare punti pesantissimi, anche perché davanti c'è lo scontro diretto tra Lentatese e Bresso. Un match che potrebbe ribaltare gli equilibri della zona playout, con i biancoblù che hanno l'occasione per sorpassare i sevesini e tornare a respirare l'aria della salvezza diretta. Zona playout che è invece al momento l'obiettivo primario della Base 96, impegnata in una sfida per nulla facile con l'Ardor Lazzate, anche se la sconfitta subita dai gialloblù con il Lissone può far ben sperare i rossoverdi. Da questa sfida e dalle due sopra citate dipenderà una buona fetta del discorso salvezza, giunto al suo punto di svolta ma con due soli verdetti a disposizione, ovvero l'obbligo di passare dai playout per Lissone e Base 96 in caso di sconfitta e di contemporanea vittoria della Lentatese. Occhi dunque puntati su Seveso, per il resto qualsiasi altra combinazione potrebbe solo confermare l'attuale situazione di classifica o incasinarla ancor di più.

Ancora non completamente fuori da questi discorsi, ma vicinissimi alla salvezza matematica, sono invece Schuster e La Dominante. Ai neroverdi basta una vittoria per non dover guardare gli altri risultati, solo che ottenerla a Cinisello non sarà facile. I rossoblù arrivano da un cocente sconfitta in quel di Mariano e vorranno subito rimettersi in marcia per continuare a sognare il podio, o quantomeno il vicino quarto posto. Insidioso è anche l'impegno dei brianzoli, ospiti di un CG Bresso fresco di riposo e all'ultima occasione per fare punti tra le mura di casa.

Non si parla di verdetti invece tra Calvairate e Villa, dove non manca comunque qualche stimolo. Per la capolista è infatti il primo match casalingo dopo la vittoria del titolo, da festeggiare dunque con i propri sostenitori, mentre i bianconeri hanno sempre quella piccola fiammella per sperare nel podio, da tenere assolutamente accesa.

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