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Under 19

Non giocano, ma accedono alla fase finale: il verdetto arriva dal colpo di giornata

La lotta salvezza è più animata che mai, però domani occhio ai verdetti tra retrocessioni e playout

Castello Cantù Under 19

Il Castello Cantù di Luigi La Rocca festeggia nel turno di riposo la qualificazione alla fase finale

Il Castello Cantù non scende in campo, ma festeggia l'accesso matematico ai playoff vista la sconfitta del Mariano in casa del Lissone. Un successo quello dei biancoblù che stravolge la lotta salvezza, dove la Base 96, che pareggia con l'Ardor Lazzate dell'ex tecnico Ceriani, resta al penultimo posto ma va a -1 dal Bresso, sconfitto dalla Lentatese nello scontro diretto. Finalmente salve Schuster e La Dominante, vincenti su Cinisello e CG Bresso. Prima di scendere nel dettaglio delle singole partite e di sentire le voci degli allenatori, però, ricordiamo che i tabellini di Under 19 sono disponibili sull'edizione di lunedì del giornale, le cui anticipazioni sono disponibili al link sottostante.

BASE 96-ARDOR LAZZATE 2-2
Dopo tre sconfitte consecutive la Base 96 torna a fare punti e si avvicina a una sola lunghezza dai playout, ma saluta la salvezza diretta. Il punticino non basta infatti per tenere il passo della Lentatese, che a due giornate dal termine va a +6 e con gli scontri diretti a favore. Un pareggio che comunque non è per nulla scontato visto l'avversario, ovvero un'Ardor Lazzate reduce dalle dimissioni del tecnico Ceriani. Scossa inaspettata per la quarta della classe, che in campo riesce a riassestarsi andando per due volte in vantaggio. Barcella al 20' e Volpe quattro minuti più tardi portano e riportano avanti i gialloblù, raggiunti nel mezzo da Dambra. A dieci minuti dalla fine del primo tempo, però, ci pensa Tessari a stabilizzare il match sul 2-2, costringendo così gli ospiti a guadagnare un solo punto sul terzo posto, ora a +5 con due gare da giocare.

«È andata bene, è stata una partita combattuta e maschia. - spiega Domenico Franzoni, tecnico della Base 96 - Sono un paio di partite che siamo proprio contatissimi, tra ammalati, infortunati e squalificati. Abbiamo dovuto ricorrere a tre 2003 della Prima Squadra, ma abbiamo fatto debuttare anche un altro 2005. Stiamo facendo delle belle gare, sono contento della prova dei ragazzi, ci manca solo un po' più di malizia per il gol. Il risultato comunque è giusto».

In casa Ardor Lazzate nella giornata di giovedì sono arrivate le dimissioni di Fabio Ceriani, che spiega così la sua decisione presa dopo l'addio del ds Proserpio: «Sono dell'idea che se va via una persona dello staff abbandona anche l'allenatore. Non c'erano i presupposti per andare avanti, mi dispiace perché è una scelta presa a poche giornate dalla fine, ma volevo essere coerente con me stesso».

CALVAIRATE-VILLA 2-0
Vinto il campionato, la Calvairate continua a macinare punti aggiudicandosi la sfida tutta milanese col Villa. Un successo che ormai in termini di classifica interessa solo i bianconeri, che salutano il terzo posto e restano ingolfati nella parte centrale della classifica. Per rivivere tutte le emozioni del match clicca il link seguente, dove troverai anche le pagelle dei protagonisti.

CG BRESSO-LA DOMINANTE 0-4
Con due gol per tempo La Dominante conquista la salvezza matematica. A +6 su un Lissone che ha soltanto una sfida da giocare, i brianzoli calano il poker sul CG Bresso e mantenengono la porta inviolata anche grazie a un rigore parato da Barromei a risultato ormai acquisito. I gol portano invece le firme di Mansuino e Carinci nel primo tempo, con il secondo che riceve una sciabolata di Giussani e supera il portiere avversario in pallonetto, e di Paganelli e Vertemati nella ripresa, il primo di piattone su un cross dalla sinistra e il secondo di testa.

«Questo per noi era il match point e quindi eravamo molto tesi perché è una di quelle partite in cui non sai cosa potrebbe succedere. - spiega Gianluca Ibba, allenatore de La Dominante - Nei primi 20 minuti eravamo un po' contratti, anche se abbiamo colpito un palo con Carinci. Sentivamo la pressione del risultato, pur sapendo di avere una superiorità di campo. Quando la partita si è sbloccata ci siamo tranquillizzati, giocando un po' più come volevamo e, fatto il secondo gol, è diventato tutto più semplice. Nella ripresa penso non ci sia stata partita, loro hanno avuto solo quel rigore, giustamente fischiato. Siamo contenti perché l'obiettivo iniziale era quello di salvarci, l'abbiamo fatto a due dalla fine perdendo tre punti a tavolino, con i quali saremmo quinti, quindi onore ai miei ragazzi. Hanno fatto un miglioramento importante nel girone di ritorno e questo ci ha permesso di mantenere la categoria, un obiettivo importante per La Dominante. Ora cercheremo di affrontare con onore le ultime due partite».

CINISELLO-SCHUSTER 1-2
Terza vittoria consecutiva, salvezza matematica e un balzo in classifica fino al quinto posto: il sabato dello Schuster è di quelli importanti. In casa del Cinisello i neroverdi vanno subito sotto per la rete di Tumiatti, ma non molto tempo dopo Bruno ristabilisce la parità. A metà ripresa ci pensa invece capitan Omodei a sigillare tre punti che liberano gli ospiti da ogni peso e permettono loro di volare nei piani alti della classifica. Gli stessi in cui non riescono più a tornare i rossoblù, che dopo la beffa di Mariano perdono ancora di misura e rimangono bloccati a ridosso della zona playout, già matematicamente lontana.

«Nel primo tempo andiamo avanti dopo appena 7 minuti, ma ci pareggiano quasi subito per un errore difensivo. - analizza Dario Melgrati, guida del Cinisello - Abbiamo avuto tre situazioni per andare in vantaggio e molte palle inattive a disposizione in cui non siamo riusciti a essere pericolosi, mentre loro su un corner nato da una chiamata sbagliata del portiere hanno fatto l'1-2. Tra primo e secondo tempo il loro portiere ha fatto anche due belle parate, il nostro una in avvio di ripresa. Purtroppo avevamo già i cambi stabiliti perché sia in Promozione che in Under 18 c'erano partite più importanti, noi a livello di priorità eravamo gli ultimi, e non sono dettagli da poco perché alla fine avevamo 15 ragazzi arruolabili. Il nostro rammarico è proprio quello di non aver avuto continuità nella disponibilità numerica dei giocatori perché siamo convinti che avevamo il potenziale di almeno una decina di punti in più. Potevamo essere noi la terza potenza del girone».

«Ora che la matematica è a posto possiamo toglierci qualche soddisfazione - esordisce Massimiliano Crippa, allenatore dello Schuster - All'inizio loro hanno fatto meglio di noi, che siamo entrati in campo un po' deconcentrati, e infatti hanno segnato subito rubandoci palla a metacampo, però siamo stati bravi a pareggiarla già a metà primo tempo. Nei primi 20 minuti sembrava una partita classica di fine stagione, con una squadra che attacca, perde palla, l'altra riparte e c'è una mezza occasione, mentre nella ripresa si è vista una gara un po' più equilibrata. Abbiamo segnato su corner e poi tutto sommato l'abbiamo gestita, non mi sembra che loro siano stati realmente pericolosi dopo l'1-2. Secondo me all'inizio abbiamo giocato entrambi con un po' di sufficienza, con le maglie un po' larghe, mentre nella ripresa c'è stata più attenzione generale. Adesso abbiamo due avversari affamati, però onoreremo il campionato fino alla fine».

LENTATESE-BRESSO 1-0
Era la sfida più delicata del weekend ed è quella che mette quasi in ghiaccio il discorso salvezza. La Lentatese sceglie la miglior partita per tornare a vincere e portarsi a un solo punto di distanza dalla permanenza in categoria. I rossoblù frenano un lanciatissimo Bresso in una sfida ricca di emozioni, tutte disponibili nel link sottostante insieme alle pagelle dei protagonisti, e che complica il discorso salvezza per i milanesi. Nonostante questa sconfitta, in caso di arrivo a pari merito con i sevesini il vantaggio degli scontri diretti resta grazie al 2-0 dell'andata, ma il sorpasso mancato a tre giornate dalla fine del campionato sa di ultima chiamata persa. L'occhio ora è da volgere alle proprie spalle, dove la Base 96 adesso è distante una sola lunghezza, e con sè la retrocessione diretta.

LISSONE-MARIANO 2-1
Con una squadra spesso ridotta a 13 elementi, un cambio di allenatore a metà campionato e senza portiere negli ultimi 105 minuti di campionato, nel treno di squadre chiamate al miracolo salvezza il Lissone era l'ultimo vagone. Tre vittorie di fila più tardi ecco che i biancoblù comandano il trittico della zona playout e si portano a 2 punti dalla salvezza diretta, e, soprattutto, a +4 sulla retrocessione secca. Un balzo che porta le firme di due simboli della stagione biancoblù: il capitano Arosio, che la sblocca al 13', e bomber Orellana, glaciale dal dischetto al 30', stesso minuto nella ripresa del gol della paura di Davide Rivolta. Da menzionare anche Dionisi, difensore sceso dalla Prima Squadra per improvvisarsi portiere vista la squalifica di D'Ordia e l'assenza di un sostituto. Una risalita quella dei brianzoli che ha dell'incredibile non solo per le condizioni della rosa, ma anche per le ultime due vittime: Ardor Lazzate e Mariano. Se la prima già settimana scorsa poteva risultare un avversario più alla portata vista l'impraticabilità di raggiungere i playoff e dunque gli stimoli in calo, lo stesso non si può dire dei comaschi, che soltanto dopo questa sconfitta salutano matematicamente il sogno secondo posto. I gialloblù, infatti, adesso potrebbero raggiungere il Castello Cantù a pari punti in seconda posizione, ma il vantaggio negli scontri diretti è dal lato dei ragazzi di La Rocca, vincenti 2-0 alla prima di campionato e sconfitti 0-1 nel ritorno. Un epilogo che non cancella comunque la grande stagione di Campi, chiamato a difendere il posto in categoria e ancora in corsa per il podio, da blindare con altri 2 punti. Le brutte notizie, invece, arrivano dal campo, lasciato anzitempo da Biancorosso, portato al Pronto Soccorso per una torsione innaturale della caviglia, della quale si teme anche qualche frattura.

«Abbiamo fatto in modo di difenderci per non farli tirare e ci siamo riusciti, segnando poi su palla inattiva con il colpo di testa del capitano e trovando il 2-0 su un filtrante in verticale. - racconta Daniele Sala, tecnico del Lissone - Abbiamo giocato bene il primo tempo, mentre nel secondo ci siamo un po' abbassati e loro con i cambi hanno provato ad attaccare sugli esterni. Verso la mezzora della ripresa, subito il 2-1, abbiamo comunque avuto il coraggio di attaccarli ancora prendendo un palo incredibile, poi ne hanno colpito uno loro da fuori area, ma secondo me ai punti è stata una vittoria meritata. Adesso ci manca l'ultima gara, in cui ci giocheremo tutto, poi faremo i conti».

«Spero che l'infortunio di Biancorosso non sia troppo grave, mi dispiacerebbe per lui, anche se penso che ne avrà per un po'. - esordice Cristian Campi sulla perdita di una delle pedine fondamentali del suo Mariano - È andato in anticipo su un avversario e nel contrasto gli è rimasto il piede tra il terreno e quello del loro giocatore. Un contrasto di gioco, involontario e non cattivo». Sulla partita: «Questi sono i nostri limiti: facciamo grandi prestazioni, però oggi ci siamo svegliati solo sul 2-0. È mancato un po' l'atteggiamento dei ragazzi. Il Lissone giustamente ha fatto la sua partita, noi abbiamo iniziato a giocare dopo il loro secondo gol, ma loro si chiudevano bene, anche se abbiamo sprecato almeno 4 palle gol nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo giocato con 6 attaccanti, però non siamo riusciti neanche a pareggiarla. Peccato perché svanisce anche quella piccola speranza di giocarsi il secondo posto, speriamo di chiudere quantomeno al terzo. Per l'obiettivo con cui siamo partiti arrivare terzi e in Semifinale di Coppa vorrebbe dire che la nostra buona stagione l'abbiamo fatta, ma rimane un po' il rammarico quando sai che avevi le capacità per fare qualcosina in più».

IL PROSSIMO TURNO

Dopo il primo posto anche il secondo è finito in archivio e con lui molto probabilmente anche l'ultimo slot disponibile per i playoff, adesso raggiungibili solo come miglior terza in tutta la categoria. Una missione che solo il Mariano potrebbe compiere, sperando però in un clamoroso e improbabile tracollo delle altre quattro terze classificate, al momento tutte con una miglior media punti/partite rispetto ai gialloblù. A prescindere dai playoff, però, per assicurarsi un posto sul podio ai comaschi basta vincere la sfida di domani, cosa tutt'altro che semplice. Tra le mura amiche arriva infatti una Base 96 alla quale servono necessariamente i tre punti. Visti gli scontri diretti a sfavore sia con il Lissone che con il Bresso, una sconfitta o un pareggio accompagnati da un successo dei milanesi vorrebbero dire retrocessione diretta. Una combinazione difficile dato che i biancoblù sono ospiti della Calvairate, anche se c'è da ricordare che l'unica sconfitta stagionale della capolista è arrivata proprio nella sfida d'andata con i ragazzi di De Vito. Confermarsi bestia nera non solo per rafforzare il posizionamento nei playout, ma anche per sperare in una sconfitta della Lentatese e riaprire il discorso salvezza diretta. Ai sevesini basterà pareggiare in casa dell'Ardor Lazzate per condannare grazie agli scontri diretti il Lissone, mentre per vincere la concorrenza del Bresso, in caso di parità nel derby, servirà anche una non vittoria dei milanesi, avvantaggiati nel doppio duello. Nonostante la scalata dell'ultimo mese, i brianzoli di Sala, all'ultima apparizione in campionato visto il turno di riposo della prossima giornata, hanno solo un'opzione per essere certi almeno dei playout: battere lo Schuster nella sua tana, inespugnata nel girone di ritorno e conquistata solo due volte nell'andata. Un successo che permetterebbe ai biancoblù di tenere in vita anche la fiammella della salvezza diretta, per la quale serviranno però due débâcle della Lentatese, mentre il pareggio e un risultato utile della Base 96 rinvierebbero tutto all'ultima giornata, da vivere da spettatori.

Insomma, un complesso intreccio di combinazioni che nella prossima giornata potrebbe continuare a ingarbugliare il discorso salvezza o sancire ogni tipo di verdetto. L'unica certezza è che per assistere a una sfida tra due squadre senza troppe preoccupazioni ci sono soltanto due opzioni: La Dominante-Castello Cantù e Villa-CG Bresso. La prima vede contrapporsi i brianzoli, già salvi, e i comaschi, già ai playoff, ma ciò non vuol dire che non ci siano le motivazioni per onorare il duello. I padroni di casa sono infatti in lizza per un buon quarto posto e vorranno sicuramente chiudere al meglio il tour casalingo, mentre i gialloblù possono finalmente festeggiare sul campo la seconda posizione. Dall'altro lato, anche i bianconeri sono in piena bagarre quarto posto e ricevono un CG sempre a caccia di quella prima vittoria che renderebbe meno amara una stagione complicata.

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