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Critelli da standing ovation: all'Alpignano manca un punto per il titolo

Grande prova del gruppo di Lapiccirella nel big match con il Venaria, mai realmente entrato in partita

Crtielli da standing ovation: all'Alpignano manca un punto per il titolo

Mattia Critelli ('04), prova superlativa nello scontro diretto

Un punto. Questo è ciò che manca all’Alpignano per la conquista definitiva del primo posto del girone. Il gruppo di Raffaele Lapiccirella ha infatti dimostrato ancora una volta il proprio valore, dominando il big match con il Venaria e portando a casa i tre punti con un perentorio 4-1. Già nel primo tempo, con i gol di Lamaj e dell’indiscusso mvp Critelli, i biancazzurri avevano messo le cose in chiaro. Nella ripresa di nuovo ci ha pensato ancora Critelli a siglare il 3-0, per poi servire l’assist a Frigato per il definitivo 4-1 dopo uno sparuto tentativo di rimonta dei cervotti dopo il gol di Mina. Nel finale il Venaria ha addirittura chiuso in nove a causa delle espulsioni rimediate da Niculaesi e Lefter. Una vittoria netta quanto inappellabile per l’Alpignano, a cui ora basta un pareggio nelle ultime due partite con Lascaris e Vanchiglia per festeggiare il primo posto in classifica.

Fanta Zappalà. Tre novitá per i cervotti rispetto alla sconfitta di Rivoli: tornano tra i titolari Lanzafame, Marcelin Matees ed in attacco De Paola. Lapiccirella ritrova Scrima e Zappalá sulle fasce, ma deve fare a meno del perno del centrocampo Bertini, fermo per un infortunio; come esterno offensivo c’è invece Savino, con Frigato che parte dalla panchina. Le squadre si schierano con i propri moduli classici: 4-3-1-2 per il Venaria, con Vigna ad agire alle spalle del tandem offensivo formato da De Paola e Nepote; 4-3-3 invece per i biancazzurri, con Ciccalotti che prende il posto di Bertini in cabina di regia. L’importanza della partita si fa sentire nei primi minuti, con le squadre che preferiscono studiarsi invece di affondare il colpo. Dopo qualche minuto l’Alpignano comincia a spingere con più insistenza, cercando soprattutto di sfondare sulla catena di destra, ma Huayamares e Pavanello si dimostrano subito sul pezzo. Il piano tattico del Venaria è quello che ha caratterizzato tutta la stagione: palla lunga a scavalcare il centrocampo ed a cercare le sponde di Nepote, che però nei primi minuti è ben controllato da capitan Imperadore e Rizzo. La prima vera occasione da gol arriva al 20’ ed è di marca ospite: Lamaj ci prova da fuori, Vergnano inizialmente non controlla bene ma si riscatta subito respingendo la ribattuta ravvicinata di Critelli con un balzo felino. È sempre il bomber biancazzurro il più attivo: poco dopo si invola sulla sinistra e prova la conclusione a giro che però sfila a lato del palo. A ridosso della mezz’ora ecco i primi timidi tentativi del Venaria di mettersi in ritmo, ma a parte un paio di calci d’angolo i cervotti non creano grattacapi memorabili a Giardini. L’apporto su calcio piazzato dovrebbe essere una delle armi principali dei padroni di casa, che però proprio su una punizione contro vanno in svantaggio: Zappalà disegna una traiettoria insidiosa che inganna Vergnano, il quale sbaglia i tempi in uscita alta e si fa anticipare dal colpo di testa di Lamaj. La situazione si ripete al 40’: solito mancino telecomandato di Zappalà da calcio d’angolo, che trova appostato come un giaguaro sul secondo palo Critelli, il cui colpo di testa vale il raddoppio dell’Alpignano, che va così a riposo sul 2-0 dopo un ottimo primo tempo.

Caporetto Venaria. Lapiccirella non cambia nulla rispetto all’undici iniziale, dopo aver visto i suoi disputare una prima frazione da favola. Ermanni invece cerca di correre subito ai ripari, inserendo Mina e Fabbian al posto di Matees e De Paola. I due neoentrati diventano le nuove mezzali, Cesarano viene avanzato a trequartista e Vigna scala a seconda punta in appoggio a Nepote. I cambi però non sortiscono l’effetto sperato. Dopo soli tre minuti infatti gli ospiti trovano addirittura il tris: Huayamares con una disattenzione incomprensibile regala a Critelli l’occasione per trovare la sua doppietta personale che vale il 3-0. La rete del bomber classe 2004 rischia di essere una mazzata troppo pesante da assorbire per il gruppo di Ermanni, che però con un moto d’orgoglio riesce a trovare nuova speranza. Il merito è tutto di Mina, che al 15’ trafigge Giardini con un destro fulmineo e riapre la partita. Tutto d’un tratto il Venaria sembra riprendere vita, con Vigna che poco dopo va vicino al gol su situazione di calcio piazzato. Lapiccirella capisce che qualcosa si sta spegnendo negli ingranaggi biancazzurri, cosa che lo porta ad inserire Arena al posto di Ciccalotti, per dare ancora più solidità davanti alla difesa. Nonostante gli ingressi di Mina e Fabbian abbiano dato nuovo vigore alla manovra arancioverde, alla mezz’ora le speranze dei cervotti vengono nuovamente affossate, stavolta definitivamente. Prima Niculaesi si vede sventolare il rosso diretto per fallo da ultimo uomo su Critelli, che poi per non farsi mancare nulla trova anche il modo di servire a Frigato l’assist per il 4-1. È una Caporetto per il Venaria, che nel finale rimane addirittura in nove per l’espulsione di Lefter e si ritrova costretto ad alzare bandiera bianca una volta per tutte. È grande festa per l’Alpignano, ora veramente ad un passo dalla conquista matematica del primo posto.

IL TABELLINO

VENARIA-ALPIGNANO 1-4
RETI (0-3, 1-3, 1-4): 32' Lamaj (A), 40' Critelli (A), 3' st Critelli (A), 15' st Mina (V), 31' st Frigato (A).
VENARIA (4-3-1-2): Vergnano 5.5, Lanzafame 6, Huayamares Quintanilla 5.5 (20' st Granata 5.5), Niculaesi 4.5, Pavanello 6.5, Matees M. 6 (1' st Fabbian 6.5), Lefter 5.5, Cesarano 5.5 (38' st Ravo A. sv), Nepote 5.5 (40' st Risso sv), Vigna 5.5, De Paola 5 (1' st Mina 7). A disp. Ravo F., Matees V., Gusmeroli. All. Ermanni 5.5. Dir. Barracane - Gusmeroli.
ALPIGNANO (4-3-3): Giardini 6, Scrima 6.5, Zappalà 8, Rizzo 7.5, Ciccalotti 7.5 (20' st Arena 6), Imperadore 7.5, Lamaj 7.5 (26' st Frigato 7), Balestra 7 (33' st Lopopolo sv), Critelli 9 (43' st Pio sv), Andrei 6.5, Savino 6 (23' st Manfrin 6). A disp. Dosio, Novo, Paparella. All. Lapiccirella 8. Dir. Balduzzi - Rizzo.
ARBITRO: Vayr di Collegno 6.5.
AMMONITI: 21' st Granata (V), 42' st Risso (V), 47' st Scrima (A).
ESPULSI: 28' st Niculaesi (V), 34' st Lefter (V).

LE PAGELLE

VENARIA
Vergnano 5.5 Non controlla un tentativo dalla distanza di Lamaj, ma rimedia con un riflesso felino sulla ribattuta di Critelli. Sbaglia completamente l’uscita sul cross di Zappalá, consentendo a Lamaj di anticiparlo e segnare l’1-0. Si riscatta parzialmente con una bella parata su Critelli, ma ormai è troppo tardi.
Lanzafame 6 Dietro si balla tanto, ma lui nel complesso regge l’urto nella sua zona di competenza.
Huayamares 5.5 Dopo neanche due minuti deve compiere una diagonale difensiva non banale, che scongiura una potenziale occasione da gol per gli avversari. Da matita blu però la disattenzione che regala a Critelli il 3-0.
20’ st Granata 5.5 Dinamico ma fumoso, non riesce ad incidere nel modo giusto nel match.
Niculaesi 4.5 Critelli lo tiene in costante scacco, svariando su tutto il fronte d’attacco e dominandolo dal punto di vista fisico e mentale. In occasione del rosso diretto probabilmente Critelli accentua la caduta, ma per l’ennesima volta gli era andato via in velocità lasciandolo sul posto.
Pavanello 6.5 Ottimo intervento in scivolata nel primo tempo a mandare in angolo un traversone rasoterra molto pericoloso di Critelli. Esce con personalità palla al piede, dimostrandosi l’unico a non perdere la trebisonda.
Matees M. 6 Si comporta bene da frangiflutti davanti alla difesa, ma fa mancare il suo apporto da calcio piazzato, togliendo ai cervotti uno dei pezzi forti della casa.
1’ st Mina 7 Ottimo ingresso: recupera parecchi palloni e buca Giardini con un rasoterra fulminante che dà nuova vita ai compagni.
Lefter 5.5 Da mezzala sembra più a suo agio rispetto al ruolo di regista, anche se in fase offensiva non trova varchi in cui infilarsi. Brutto il fallo che nel finale gli costa il rosso diretto.
Cesarano 5.5 Meno brillante del solito, fatica tremendamente ad offrire il solito apporto alla manovra offensiva. (38’ st Ravo A. sv)
Nepote 5.5 Imbrigliato dalla coppia di centrali biancazzurra, il capocannoniere dei cervotti per stavolta rimane a secco. (40’ st Risso sv)
Vigna 5.5 È l’incaricato ad accendere la luce con la sua fantasia, ma anche lui finisce per sbattere sul muro della retroguardia biancazzurra.
De Paola 5 Prova a non dare punti di riferimento ai difensori avversari, ma ovunque vada viene contenuto senza particolari patemi.
1’ st Fabbian 6.5 Non si tira certo indietro di fronte alla lotta che si va a creare a centrocampo, dimostrando carattere e voglia di ribaltare in qualche modo le sorti dell’incontro.
All. Ermanni 5.5 A parte uno sprazzo d’orgoglio dei suoi nel secondo tempo, i cervotti vengono costretti ad inseguire per tutta la partita, venendo messi sotto anche su quelli che sarebbero dovuti essere i loro punti di forza, come per esempio i calci piazzati.

ALPIGNANO
Giardini 6 Rizzo gli fa correre un brivido freddissimo lungo la schiena con una deviazione che rischia di ingannarlo, ma il numero uno biancazzurro controlla agevolmente. Non può nulla sul gol di Mina.
Scrima 6.5 Con un paio di discese sulla destra tiene in apprensione i colleghi arancioverdi, guadagnando l’angolo che porta al raddoppio di Critelli.
Zappalà 8 Propositivo ed arrembante sulla sinistra, il suo sinistro si dimostra ancora una volta telecomandato. Porta a casa due assist, gli ennesimi della sua super stagione, a coronamento di una prestazione sfavillante.
Rizzo 7.5 Ruvido ma terribilmente efficace, con le buone o con le cattive riesce sempre a giocare d’anticipo ed a spazzare via qualsiasi palla velenosa.
Ciccalotti 7.5 Schierato regista, non fa rimpiangere l’assenza di Bertini, anzi dimostra sin da subito personalitá e qualità nel destreggiarsi in mezzo al campo, con i centrocampisti arancioverdi che non riescono mai a sottrargli la sfera dai piedi.
20’ st Arena 6 Si piazza davanti alla difesa con l’unico compito di mettere toppe e pezze qua e là.
Imperadore 7.5 Difficile trovare ulteriori aggettivi per il capitano biancazzurro, che ovviamente nella partita più importante non sbaglia un intervento.
Lamaj 7.5 Uno dei più attivi nel primo tempo, snocciola palloni golosi per i compagni e dialoga ottimamente con Critelli, fino a segnare la rete con un perentorio stacco di testa anticipando Vergnano.
26’ st Frigato 7 Sfrutta le praterie che il Venaria gli concede negli ultimi minuti, trovando il tap in vincente su assist di Critelli.
Balestra 7 Molto utile in fase di pressing sui portatori di palla avversari, a cui non lascia mai spazio e modo di organizzarsi. Lotta come un leone su ogni pallone, facendo la differenza in mezzo al campo. (33’ st Lopopolo sv)
Critelli 9 Letteralmente immarcabile, prende botte dal primo all’ultimo minuto. Vergnano inizialmente gli dice di no, ma non può nulla sul suo colpo di testa che vale il 2-0 e sul suo tracciante ad inizio ripresa che sancisce virtualmente la parola fine sulla partita. Mette la ciliegina sulla torta facendo espellere Niculaesi per fallo da ultimo uomo e servendo l’assist a Frigato per il 4-1. (43’ st Pio sv)
Andrei 6.5 Strappa applausi con qualche giocata d’alta classe in mezzo al campo per liberarsi dalla marcatura avversaria.
Savino 6 Triangola con Critelli e Andrei generando superiorità dal suo lato del campo.
23’ st Manfrin 6 Dentro per gestire il possesso palla nel finale e per tarpare definitivamente le ali al Venaria.
All. Lapiccirella 8 Disegna un capolavoro nel big match, riuscendo a sopperire alla pesante assenza di Bertini a centrocampo e dominando la gara per quasi tutti i 90 minuti. Manca solo un punto alla matematica conquista del primo posto.

ARBITRO: Vayr di Collegno 6.5 Tiene sotto controllo una partita molto tesa, senza mai dare adito ad inutili proteste. Ineccepibile il rosso a Lefter, mentre rimangono molti dubbi su quello sventolato in faccia a Niculaesi.

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