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La Var c'è anche in provincia: rigore segnato e poi cancellato

Accade a pochi minuti dalla fine della sfida salvezza: un penalty molto dubbio dato agli ospiti, dopo il gol il direttore di gara "torna sui suoi passi"

La Var c'è anche in provincia: rigore segnato e poi cancellato

Cristian Tosco protagonista della turbolenta partita tra Carignano e Albese: causa entrambi i rigori, uno viene "cancellato" e l'altro lo para

Chissà come sarebbe finita la partita se ci fosse stata la Var. Quante volte avete sentito, su un campo di provincia, questa frase? Ecco, l'impressione avuta dalle tribune di Carignano, durante la partita della Juniores, è che una soffiata per aiutare l'arbitro nel suo complicato compito sia arrivata. Tutto vero, nessuna esagerazione, perché nel finale di gara della delicata sfida tra Carignano e Albese viene assegnato un rigore per un fallo che non c'è del portiere di casa Tosco su El Achabi e dopo il penalty calciato e segnato dal 9 langarolo Hmimsa il fischietto di giornata, Cannone di Nichelino, fischia punizione a favore del Carignano, cancellando di fatto la decisione presa prima.

COSA DICE IL REGOLAMENTO?

No, non c'è la Var a Carignano, lo anticipiamo subito. Seppur l'impressione avuta da fuori dal campo sia stata quella, in realtà si tratta di una decisione sbagliata proseguita con un'altra decisione sbagliata. Come sbagliato i calciatori e gli allenatori può capitare anche ai giovani fischietti di incappare in qualche errore e nella scelta errata di assegnare l'estrema punizione all'Albese è poi proseguita in un altro errore.

Procediamo però con ordine. La regola 14 del Regolamento AIA, quella relativa al calcio di rigore e alla sua esecuzione, contempla una serie di decisioni in base a cosa avviene nell'area di rigore e in base all'esito del tiro. L'episodio di Carignano vede il gol del calciatore attaccante e l'invasione, da parte di un paio di calciatori dell'Albese (quindi la squadra attaccante) all'interno dell'area di rigore del Carignano. Si tratta di un fatto che capita spesso e da regolamento è giusto far ripetere il rigore e annullare la rete appena segnata.

In questo caso, però, è stata assegnato un calcio di punizione diretto a favore della squadra difendente (il Carignano), che ha di fatto cancellato la decisione arbitrale e l'esito positivo del penalty. Tra le varie possibilità contemplate dal regolamento gli unici casi che vogliono un calcio di punizione a favore dei difendenti dopo il penalty sono il pallone calciato all'indietro (fatto non avvenuto) o una finta non regolamentare da parte di chi calcia, ma nel caso di Hmimsa il numero 9 dell'Albese non ha compiuto finte e anche se fosse successo non è stato ammonito, come il regolamento vorrebbe. 

IL REGOLAMENTO DEL CALCIO DI RIGORELA REGOLA 14 DEL GIUOCO DEL CALCIO: TUTTE LE POSSIBILITÀ IN CASO DI PENALTY ASSEGNATO

In soldoni si tratta di un dietrofront da parte del giovane fischietto che, resosi conto dell'errore, ha optato per una soluzione che, dagli spalti, ha ricordato l'utilizzo della ben nota moviola in campo. A conti tratti, però, non si può fare.

LA PARTITA

Episodi a parte Carignano e Albese si sono battute a viso apertissimo e alla fine dei giochi il Carignano si è preso i 3 punti grazie al gol segnato praticamente subito da Gioacas. Vittoria che, di fatto, mette in ottima posizione il Carignano, a cui mancano solamente 2 punti per la matematica salvezza senza passare dai playout. Per l'Albese resta l'ennesima grande prestazione che, da quando Antonio Sponza siede sulla panchina della Juniores, è diventata routine: i langaroli dopo un primo tempo troppo brutto per essere vero sono cresciuti alla distanza, mettendo in difficoltà il Carignano ma senza riuscire a prendere nemmeno un punto. Merito dei 3 punti vanno a mani basse a Cristian Tosco, portiere di casa che, dopo il rigore "causato" si traveste da Superman e sul secondo rigore di giornata (calciato sempre da Hmimsa) compie una prodigiosa parata che ha mantenuto l'1-0 finale.

Aldo De Vincenzo per la delicata sfida salvezza sceglie il 4-2-3-1, abbassando leggermente Rebola rispetto al solito. In porta ci va Tosco, mentre è confermata la difesa con Tosco e Ponte sulle fasce e capitan Vailatti e Valinotto al centro; Cavallero e il metronomo Campagna in mezzo, pronti ad innescare Gioacas a sinistra, Carnà a destra, Rebola sulla trequarti e l’unica punta Bosio.
Sponza non cambia il classico 4-3-3, schierando Martucci in porta; difesa a 4 composta da Montana a sinistra, Mitev a destra e De Vita-Cardone in mezzo; in cambia di regia ci va Martiner, con mezzali Freni e Palma; tridente composto da Ishikawa e Destefanis pronti ad alternarsi sulle corsie e Hmimsa punta centrale.

PRONTI, VIA E CI PENSA GIOACAS

Con l’accelerazione degna di una Ferrari, il Carignano raggiunge i 100 chilometri orari nel giro di una manciata di secondi. Gli uomini di De Vincenzo trovano subito il vantaggio dopo neanche 30 secondi: palla in gestione al centrocampo, Carnà intravede Gioacas completamente libero a sinistra, l’11 entra indisturbato in area, infilando Martucci con precisione all’angolino. Umore opposto in casa Albese, con Sponza che si trova subito costretto a reimpostare la partita. Aspettare gli avversari diventa complicato, così come fare la partita non è compito facile: i langaroli passano i primi 15’ in difficoltà, faticando sia davanti nell’impensierire i padroni di casa che nel contenere le azioni del quartetto offensivo di De Vincenzo. Al 14’ Rebola e Bosio combinano bene sulla trequarti, con il 10 che manda in porta la punta carignanese che però viene brillantemente murato da Mitev, mentre poco dopo sempre Bosio si “vendica” nel duello con Mitev saltandolo di netto sulla sinistra, riuscendo a penetrare in area ma trovando Martucci pronto sul primo palo.

Per vedere una concreta reazione dell’Albese bisogna attendere il 25’, quando i langaroli in maglia rossa sviluppano bene un calcio piazzato, trovando poi Martiner sulla parte destra dell’area che nel momento in cui prova a calciare si fa murare dalla retroguardia avversaria. Il Carignano suda poco in zona difensiva, mentre riesce a far sudare gli avversari ancora in un paio di occasioni su azione: al 29’ la combinazione tutta da gustare targata Campagna, Carnà (autore dell’assist) e Bosio porta la punta a calciare sul primo palo da destra, trovando però l’esterno della rete. Deciamente più insidiosa la punizione del solito specialista Rebola, che dal limite al 36’ non trova l’incrocio dei pali per una questione di millimetri. Per l’Albese restano pochi acuti, tra tutti il più pericoloso a poco più di 10’ dal duplice fischio quando Destefanis, ben smarcato sempre sul lato destro dell’area, calcia da posizione ravvicinata verso la porta, trovando un attento Tosco.

TOSCO MIRACOLOSO

Nonostante l’iniziale spauracchio sull’asse Bosio-Campagna-Carnà (cross da sinistra del 9, manca l’impatto il 4 e sul tiro sul secondo palo calcia alto il 7) l’Albese inizia la ripresa come meglio non poteva. Altro ritmo, altri 45’, messi in pratica con un’altra intensità rispetto all’inizio della gara. Nonostante ciò il Carignano resta pericolosissimo in contropiede, dove sfiora il raddoppio con Gioacas da piazzato all’11’, dove però Martucci si è fatto trovare preparato. Arrivano i primi segnali di possibile rimonta con il tiro di Destefanis al 12’ (altro tentativo di tiro a giro da sinistra, alto di molto), poi bissato al 15’ dagli sviluppi di un piazzato che pesca Freni in buona posizione, che riesce a calciare da sinistra a destra trovando però l’uscita perfetta di Tosco. La precisione manca un po’ tra i ragazzi di Sponza, ma le chance arrivano anche grazie a un paio di regali del Carignano, come al 23’ quando Tosco, dopo un retropassaggio di Ricca, si fa ingannare da una zolla ciccando il pallone, senza però che nessuno dell’Albese ne potesse approfittare.

L’ultimo quarto d’ora è a dir poco incredibile. Al 31’ Tosco esce di pugno per sventare una punizione da sinistra, sulla ribattuta il più rapido è Freni, che calcia a colpo sicuro trovando però l’intervento monumentale di Vailatti sulla riga. Neanche due giri di lancette ed ecco l’episodio di giornata da sala Var, dove Tosco esce sul pallone controllato da El Achabi, ma nonostante il tempismo sia giusto per l’arbitro è rigore. Hmimsa segna, ma come ben spiegato sopra il gol non viene convalidato e viene fischiata punizione a favore dei padroni di casa. Nella confusione più generale tra tribuna e campo Il Carignano sembra ritrovare lo spirito giusto, sfiorando ancora il raddoppio con il piazzato di Valinotto (super parata di Martucci), ma contro questa Albese non è mai finita ed ecco che un altro rigore, questa volta giusto, viene assegnato ai langaroli dopo il contatto di Tosco su Martiner. Dal dischetto ci va ancora Hmimsa ma il 9 questa volta si fa ipnotizzare da Tosco, che para il rigore e chiude la porta in faccia all’Albese. L’ultimo acuto di una gara che di acuti ne ha avuti tanti: il Carignano vince e si guadagna buona parte di salvezza, l’Albese dovrà ancora lottare, ma con tanta rabbia dentro.

IL TABELLINO

CARIGNANO-ALBESE 1-0
RETI: 1' Gioacas S. (C).
CARIGNANO (4-2-3-1): Tosco 8, Ricca 6.5, Ponte 6.5, Campagna 7, Valinotto 6.5, Vailatti 7, Carnà 6.5 (5' st Gagliardi 6), Cavallero 6 (33' Rossi 6), Bosio 6.5, Rebola 6.5, Gioacas S. 7. A disp. Cotunoaei, Pasino, Pucci, Barge, Toma, Diodati, Perrone. All. De Vincenzo 7. Dir. Pasino - Gagliardi.
ALBESE (4-3-3): Martucci 6.5, Montana 5.5 (16' st El Achabi 6.5), Mitev 6.5, Martiner Testa 5.5, De Vita 5.5, Cardone 6, Destefanis 6.5, Freni 6.5, Hmimsa 5.5, Ishikawa 6, Palma 6.5 (21' st Giannuzzi 6.5). A disp. Felisati, Oricco, Capello. All. Sponza 6.5. Dir. Lantero - Capello.
ARBITRO: Cannone di Nichelino 4.5.
AMMONITI: 21' De Vita[03] (A), 14' st Campagna[02] (C), 19' st Mitev (A), 38' st Cardone[03] (A), 43' st Freni[03] (A).
ESPULSI: Martiner Testa (A) a fine partita.

LE PAGELLE

CARIGNANO

carignano di aldo de vincenzo

Tosco 8 Se non è lui il protagonista di giornata non lo è nessuno. Buone parate per 75', poi "causa" il rigore dell'episodio da VAR, causa anche il secondo che prontamente para. Salva la situazione del Carignano, portando a casa 3 punti che potrebbero valere la salvezza.
Ricca 6.5 Primo tempo ordinato e pressoché perfetto, seguito da una ripresa un po' più complicata ma comunque interpretata bene. Rischia grosso a metà ripresa con un retropassaggio insidioso.
Ponte 6.5 Più costante nel corso dei 90', riuscendo a non soffrire troppo tra prima e seconda frazione. Con Destefanis e Ishikawa ne deriva un sano duello.
Campagna 7 Un vero e proprio pendolino vecchia scuola. Parte dalla mediana ma lo ritrovi ovunque a lottare, pressare e attaccare la profondità. Un piccolo Kanté formato Carignano.
Valinotto 6.5 Inizia la partita con qualche sbavatura forse figlia delle "fatiche" del venerdì sera, dopo un paio di urlacci di De Vincenzo ritrova lo spirito che lo contraddistingue e si riporta in carreggiata. Solita pericolosità dai piazzati.
Vailatti 7 Una garanzia assoluta per tutti. Se non urla a gran voce per guidare la difesa non è lui e i complimenti da parte di tutti non sono mai banali. Ciliegina sulla torta? Salva un gol fatto sulla linea. Monumento.
Carnà 6.5 Bella partita fatta di tanta corsa e ottimi cross. Parte subito benissimo innescando l'azione del vantaggio, per poi rimane su una buona costanza nei restanti minuti.
5' st Gagliardi 6 Non riesce a mantenere la stessa duttilità del compagno, rimanendo soprattutto costretto a coprire. Porta comunque a casa la pagnotta.
Cavallero 6 Inizia nonostante un problemino fisico, tiene finché il dolore non viene peggiorato da un colpo sul muscolo.
33' Rossi Sicuramente nel vivo della partita, ma in un paio di occasioni a tu per tu con il portiere potrebbe fare decisamente di più.
Bosio 6.5 Tante palle gol create, sia dentro l'area che con tiri da fuori: un buon mix per far vedere tutti i numeri della casa. Manca un pizzico di precisione e killer instinct.
Rebola 6.5 Abbassato leggermente rispetto al solito, sulla trequarti è perfettamente a suo agio nello sfornare assist e nell'inserirsi nel momento giusto. Anche per lui però manca il colpo letale nel momento clou.
Gioacas S. 7 Duro, preciso e implacabile. Primo pallone toccato e subito gol che, a conti fatti, sarà quello decisivo per le sorti della partita. Continua poi la sua partita su standard alti.
All. De Vincenzo 7 Un Carignano meno bello del solito ma non meno efficace. Episodi dubbi a parte la salvezza adesso è realmente vicina.
DIRIGENTE: Giorgio Pasino.

ALBESE

albese di antonio sponza

Martucci 6.5 Tiene l'Albese a galla in un paio di occasioni con interventi puliti ed efficaci. Soprattutto nelle conclusioni ravvicinate resta attento con parate quasi da portiere da hockey.
Montana 5.5 Il Carignano sceglie spesso di spingere con Carnà a destra e ne risente parecchio nei duelli. Affaticato, esce poco dopo l'ora di gioco.
16' st El Achabi 6.5 Ingresso sicuramente positivo e propositivo. Si aggiunge al tridente e un po' di scompiglio lo porta, come in occasione del primo rigore dove è lui ad essere "atterrato" da Tosco.
Mitev 6.5 Già sul pezzo nel primo tempo quando compie una chiusura salvifica su Bosio. Tiene comunque alto l'orgoglio dell'Albese sia in fase di copertura che di spinta.
Martiner 5.5 Qualche sbavatura di troppo, soprattutto nel primo tempo quando il Carignano riesce a spingere di più. Bravo a guadagnarsi il rigore, meno bravo quando per proteste si fa espellere nel finale.
De Vita 5.5 Bosio, Rebola e soci sono clienti scomodi da affrontare e tra una giocata e l'altra ne esce un po' con le ossa rotte. Lieve ripresa nel secondo tempo, ma poco più.
Cardone 6 Da capitano prova in tutti i modi a tenere compatta la squadra sia sul piano tecnico che sul piano nervoso. Impegno da lodare, nonostante la dolorosa sconfitta.
Destefanis 6.5 Un po' testardo nel provarci in solitaria in un paio di frangenti, bravo comunque nello smarcarsi e nel farsi trovare pronto. Tanta corsa per aiutare tutti i compagni di reparto.
Freni 6.5 Da mezzala il contributo è positivo, anche perché dai suoi piedi passa più di un'occasione per trovare il pareggio. A metterci lo zampino, purtroppo per lui e per l'Albese, ci pensano gli avversari.
Hmimsa 5.5 Leggermente fuori dai radar soprattutto all'inizio, cresce un po' con il passare dei minuti. Pesa inevitabilmente sul voto il rigore sbagliato, anche se poco prima lo aveva segnato. Ma "il Var" ha cancellato il penalty.
Ishikawa 6 Fa subito vedere di che pasta è fatto sganciandosi sulla destra prima e sulla sinistra poi, per esigenze tattiche passa poi nella linea a 4 della difesa per avanzare El Achabi. Da difensore c'è un po' più di fatica.
Palma 6.5 Tanto lavoro sporco utile alla causa, più che concretamente in zona gol si fa notare in zona assist con filtranti e giocate nello stretto.
21' st Giannuzzi 6.5 Ingresso sicuramente positivo, la partita dell'Albese cambia ritmo anche grazie al suo apporto in fase offensiva.
All. Sponza 6.5 L'Albese gioca un primo tempo troppo brutto per essere vero, mentre ritrova la verve solita nella ripresa. Tantissimo rammarico per l'episodio del rigore "cancellato", ma i langaroli, comunque andrà, lotteranno con tutte le forze per mantenere i regionali.
DIRIGENTE: Claudia Lantero.

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