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Under 19

Uno scavetto e un rigore sbagliato nel finale riconsegnano il quarto posto

I padroni di casa sbloccano subito il match, ma non lo chiudono e ringraziano l'errore ospite dal dischetto

Raschi Lesmo Pozzuolo Under 19

Matteo Raschi e Gabriele Lesmo, i migliori in campo del Pozzuolo

Passione, determinazione, qualità: i tre sostantivi che riassumono al meglio la prestazione del Pozzuolo di Sottocorno che, nonostante sia definitivamente tagliato fuori dalla corsa playoff, dimostra di voler onorare al meglio un campionato partito in sordina e proseguito a suon di vittorie e risultati convincenti nel corso di un 2022 particolarmente roseo, fatta eccezione per le ultime due deludenti prove che ne hanno pregiudicato gli obiettivi finali. L'1-0 finale, realizzato da Raschi in un primo tempo condotto all'insegna del bel gioco e della supremazia territoriale sugli avversari, non viene seguito dal raddoppio nella sfortunata ripresa. Discorso inverso, invece, per il Lemine Almenno che, inaugurata una serie di risultati utili che dal quart'ultimo posto li ha condotti alla settima posizione, ha conquistato un punto in seguito al memorabile 7-2 di inizio aprile sul pericolante Carugate, forse appagato dall'inaspettata salvezza conquistata con largo anticipo: il rigore fallito nel finale da Rossi, in seguito al contatto Vignali-Brugnetti, determina la seconda partita con 0 punti conquistati per i ragazzi di Berizzi.

MONOLOGO POZZUOLO

Al fischio di inizio del signor Vitale di Monza, i padroni di casa, schierati con la consueta casacca nera e disposti con un brioso 4-3-2-1, prendono subito in mano il pallino del gioco, schiacciando gli avversari nella propria metà campo: vuoi però per l'emozione di giocare l'ultima sfida stagionale di fronte al proprio pubblico, vuoi per l'imprecisione in fase di impostazione, gli attacchi del Pozzuolo si rivelano infruttuosi e confusi. Solo al 10', infatti, si registra la prima emozione del match, con Carbonara che, superato Rota in velocità, fa partire un pallonetto mancino dal limite terminato di poco alto sopra la porta difesa da Milesi. Scampato il pericolo, il Lemine Almenno risponde al 16' con l'incornata da centro area di Fabio Colombi, bloccata agevolmente da Horbek, riscattatosi così dopo l'errore che, qualche minuto prima, aveva causato lo scontro fortuito in piena area tra lui e lo stesso Colombi. Neutralizzata la conclusione, l'estremo difensore di casa rinvia in profondità all'indirizzo di Raschi, che, bruciati Rota e Personeni, si presenta solo davanti a Milesi, superato con un pregevole scavetto depositatosi dolcemente sul fondo della rete. Da qui in poi, sarà un monologo Pozzuolo, capace di sfruttare al meglio le corsie laterali per creare le azioni più pericolose, basandosi sull'estro e la fantasia dell'imprevedibile Gadda: al 29' un suo cross da sinistra pesca a centro area il liberissimo Castro, la cui incornata sfiora di qualche centimetro l'incrocio dei pali, mentre è suo il filtrante per Lesmo, che, superato Personeni con un tunnel, fa partire un sinistro a giro alto di pochissimo. Una serie di azioni rese possibili dai recuperi in mezzo al campo di Pasquariello, vertice del triangolo scaleno che a sinistra si forma con Lesmo e Gadda: è proprio da questo asse che al 39', dopo una splendida azione tutta di prima, Carbonara conclude di potenza dal limite esaltando i riflessi dell'attento Milesi, chiudendo così in bellezza un primo tempo estremamente positivo per i padroni di casa.

ROSSI, UN RIGORE DA ESPULSIONE

Forse stanco dopo l'alto ritmo tenuto nel primo tempo, il Pozzuolo tira il fiato nel primo quarto d'ora della ripresa, senza che uno spento Lemine Almenno approfitti minimamente dei maggiori spazi lasciati dagli avversari. Recuperate le energie, il Pozzuolo si affida nuovamente a Gadda per cercare il raddoppio: suo l'assist per Castro che, da posizione defilata, impegna Milesi sul suo palo, costretto a rifugiarsi in angolo. È in questi minuti della ripresa che Semeraro inserisce Candana e Tomasoni, una sostituzione che permette ai suoi di dare ulteriore brio a una manovra offensiva apparsa piuttosto blanda nella ripresa; inoltre, affidandosi a un tandem offensivo rapido e imprevedibile, la difesa avversaria va in ulteriore in difficoltà, non dovendo più curare una punta più fissa e meno avvezza al gioco di squadra come Raschi. Come avviene al 25', quando un cross di Gadda, meno brillante rispetto al primo tempo, libera in area Tomasoni, la cui sponda di petto libera Candana: sinistro di punta e respinta di istinto dell'attento Milesi, che ferma anche 9 minuti dopo lo stesso Tomasoni lanciato a rete, in seguito ad un contropiede. In sordina per tutta la sfida, il Lemine Almenno esce nel finale: Mattia Capelli prima e Brugnetti poi sbattono contro il muro eretto da Hobrek che, al 47', viene graziato da Rossi, che calcia altissimo un rigore concesso per un ingenuo sgambetto del neoentrato Vignali ai danni proprio di Brugnetti. Qualche rinvio alla cieca da ambedue le parti mette la parola fine su una partita che regala al Pozzuolo tre punti utili solo per l'onore e alzare il morale in vista dell'ultima di campionato; per gli avversari, invece, una prova opaca che non avrà alcuna conseguenza su un campionato concluso senza affanni a metà classifica.

IL TABELLINO

POZZUOLO-LEMINE ALMENNO 1-0
RETE: 16' Raschi (P).
POZZUOLO (4-3-2-1): Horbek 6.5; Baioni 6, Lesmo 7 (34' st Vignali sv), Conti 6 (34' st Pinto sv), Bustreo 6.5; Sissa 6.5, Castro 5.5 (15' st Citelli 6), Pasquariello 6.5; Raschi 7 (15' st Tomasoni 6), Carbonara 6.5; (15' st Caldana 6.5), Gadda 6.5. A disp. Cereda, Luzietti, Giuliani, Busacca. All. Sottocorno 7.
LEMINE ALMENNO (4-3-3): Milesi 6.5, Djidje 6.5 (30' st Capelli M. 6), Colombi 6.5, Rota S 5.5 (11' st Gritti 5.5), Personeni 5.5 (31' st Tironi sv) Colombi 5.5, Arrigoni 5 (14' st Tiraboschi 5), Rossi 5, Capelli 6 F., Poleni 5 (1' st Brugnetti 6), Boffelli 5.5. A disp. Rodeschini, Gritti, Locatelli. All. Berizzi 6.
ARBITRO: Vitale di Monza 6.5.
AMMONITI: Sissa (P), Colombi (L), Gritti (L).

LE PAGELLE

POZZUOLO
Horbek 6.5 
In avvio di partita due suoi errori in fase di impostazione avrebbero potuto causare guai ben peggiori alla sua retroguardia. Col passare dei minuti, però, il numero 1 di casa si rende protagonista di interventi plastici e importanti, come le due ravvicinate su Mattia Capelli prima e Brugnetti poi, che consentono ai suoi di portare a casa la vittoria.
Baioni 6 Difende senza problemi, mentre in fase di impostazione è spesso impreciso: rinvia lungo e spreca diversi palloni che avrebbe potuto e dovuto gestire diversamente.
Lesmo 7 Protagonista di un finale di stagione in crescita, il numero 3 in maglia nera si mette in luce un'ottima prova in entrambi i reparti: sicuro negli anticipi e nelle chiusure difensive, una costante spina nel fianco per la difesa avversaria quando spinge a sinistra, dove mostra anche qualche gesto tecnico di alta fattura.
Conti 6 
Gli attaccanti di Almenno sono poco ispirati; ordinaria amministrazione dunque per il mediano del Pozzuolo, che si piazza davanti alla difesa smistando palloni per i compagni. 
Bustreo 6.5 
Colonna portante della difesa, si dimostra ancora una volta imbattibile nel gioco aereo. Seppur poco impiegato dagli avversari, è tuttavia sempre reattivo ed efficace quando deve sbrogliare situazioni potenzialmente pericolose.
Sissa 6.5 Centrocampista che unisce una grinta fuori dal comune ad una buona lettura tattica della partita: sempre in costante movimento, riesce sempre a rivelarsi una valida alternativa, sia come ausilio in fase di impostazione che nei raddoppi di marcatura sulla fascia.
Castro 5.5 In difficoltà contro avversari anagraficamente maggiori e ben più robusti di lui, il classe 2005 riesce solo a mettere in mostra qualche sprazzo della sua abilità tecnica, senza mai riuscire a brillare o incidere come vorrebbe.
15' st Citelli 6 Prova ordinata sulla destra, utile a contenere gli esterni in maglia gialla.
Pasquariello 6.5 Tuttocampista completo e dinamico: punto fermo del centrocampo di Sottocorno, recupera diversi palloni e imposta la manovra dei suoi con personalità ed estrema precisione. Notevole anche la sua capacità atletica, grazie a cui riesce a offrire un rendimento continuo per gli interi 90 minuti.
Raschi 7 Dopo alcune uscite in cui ha reso al di sotto del proprio potenziale, oggi il bomber di casa ripaga la fiducia di Sottocorno con una rete da vero centravanti. Abile a far reparto e a tenere alta la squadra, oggi è riuscito a non far rimpiangere l'infortunato Di Cianno.
15' st Tomasoni 6 Controllato abbastanza bene dai difensori avversari, il numero 20 riesce comunque a rendersi utile con qualche sponda e alcune buone iniziative sulla fascia che, pur non portando ad alcuna rete, riescono a dare ulteriore brio e vivacità alla manovra del Pozzuolo.
Carbonara 6.5 Si muove bene tra le linee e dimostra un ottimo dribbling, che, unito a una buona rapidità sullo scatto breve, gli consente di destreggiarsi con disinvoltura tra i difensori ospiti. Vicino al gol con un pallonetto dal limite nel primo tempo.
Gadda 6.5 Si vede poco, ma è proprio quando ha il pallone tra i piedi che il Pozzuolo si rende più pericoloso: tra verticalizzazioni, dribbling nello stretto e accelerazioni a sinistra, Gadda conferma l'indiscutibile bagaglio tecnico che abbiamo sin da subito intravisto; tuttavia, manca sempre quella giocata che possa accendere la sua partita e migliorare la sua valutazione.
15' st Caldana 6.5 Anche da subentrato, l'esterno offensivo del Pozzuolo sa rendersi insidioso con un paio di generosi inserimenti in area ospite neutralizzate dall'attento Milesi, mentre grazie alla sua esperienza fa a sportellate coi terzini avversari, proteggendo il pallone e facendo perdere tempo prezioso al Lemine Almenno, impossibilitato così a trovare il pareggio.
All. Sottocorno 7 Anche dalla tribuna, si dimostra un allenatore carismatico, capace di schierare una formazione solida ed efficace in entrambe le fasi e capace di gestire la partita per l'intera durata del match. I cambi sono fondamentali per inserire forze fresche e mantenere il risultato: in particolare, inserendo due contropiedisti veloci come Caldana e Vignali, evita che la squadra si schiacci eccessivamente in difesa, lasciando così il gioco agli avversari.

L'undici titolare del Pozzuolo



LEMINE ALMENNO
Milesi 6.5 Forse in leggero ritardo in occasione della rete di Raschi, è comunque autore di un'ottima prova e di salvataggi provvidenziali, grazie a cui rende il passivo dei suoi meno pesante di quanto invece avrebbe potuto essere. 
Djidje 6.5 Terzino roccioso e affidabile, non si lascia sfuggire quasi nulla e mostra qualche progressione interessante sulla fascia.
30' st Capelli M. 6 Nonostante giochi pochi minuti, entra subito con grande determinazione e solo un grande intervento di Horbek gli nega il gol a pochi minuti dal termine.
Colombi 6.5 Difende con precisione e le sue scorribande offensive creano talvolta fastidiosi rompicapo al diretto avversario Baioni.
Rota S. 5.5 Combatte in mezzo al campo senza mai gettare la spugna; Sissa e Pasquariello, però, si dimostrano superiori nel confronto.
11' st Gritti 5.5 Nonostante le sue qualità in cabina di regia, il numero 14 ospite non riesce a incidere, pur sradicando qualche pallone dai piedi degli avversari.
Personenni 5.5 Abile sui palloni alti, soffre tuttavia la rapidità di Gadda e Lesmo, facendosi talvolta saltare con fin troppa facilità.
Colombi 5.5 Pur contribuendo alla fase di impostazione, è però spesso assente e fin troppo lento quando si tratta di raddoppiare o aiutare i compagni di reparto in difficoltà.
Arrigoni 5 Lesmo rende la sua prestazione del tutto nulla, giusto qualche pallone toccato nei primi minuti.
14' st Tiraboschi 5 Entra in un momento complicato della sfida; forse schierato in un ruolo non suo, è comunque autore di una prova molto simile a quella di Arrigoni: poche idee, tanta corsa a vuoto.
Rossi 5 Spesso in seria difficoltà contro i centrocampisti avversari, per gran parte del match si era distinto come il più propositivo della sua linea mediana: il rigore clamorosamente tirato alto e calciato in maniera alquanto rivedibile rende però la sua valutazione tanto negativa quanto quella dei compagni.
Capelli 6 Poco imbeccato dai compagni, ha comunque il merito di non dare mai punti di riferimento ai difensori avversari e di andare al tiro in un paio di occasioni, cosa non scontata in una squadra che fatica ad attaccare.
Poleni 5 La sua tecnica e il suo dribbling vengono sin dall'inizio del match soffocate dalla tenacia e dalla asfissiante marcatura di Bustreo. Ha disputato prove certamente migliori.
1'st Brugnetti 6 Prova a rendere la manovra offensiva dei suoi più pericolosa: considerando il rigore procuratosi nel finale, riesce nel suo intento.
Boffelli 5.5 Parte bene, riuscendo ad andare sul fondo e crossare in un paio di frangenti: col passare dei minuti, però, Lesmo prende sempre meglio le misure su di lui, cosicché anche il capitano di Almenno, nonostante la buona volontà, venga estromesso dal gioco.
All. Berizzi 6 I suoi ragazzi sono sicuri e piuttosto abili nei movimenti difensivi; deve lavorare considerevolmente, invece, sulla fase offensiva, dove oggi sono mancati anche il più minimo guizzo verso la porta avversaria.

La formazione di partenza del Lemine Almenno



ARBITRO
Vitale di Monza 6.5 
Dirige una partita piuttosto tranquilla, sia in campo che sugli spalti: gestisce i giocatori con personalità, affidandosi per buona parte del tempo a richiami formali; nel finale, invece, quando l'atmosfera si scalda, distribuisce correttamente i cartellini, anche se forse manca un rosso a Personeni. Giusto punire il contatto Brugnetti, per quanto riguarda il posizionamento, benché sia abbastanza buono, la troppa vicinanza al pallone lo rende in un paio di frangenti d'intralcio per il gioco delle due squadre.

LE INTERVISTE

POZZUOLO
Sottocorno
si mostra soddisfatto soddisfatto di una vittoria conquistata dai ragazzi senza particolari affanni, nonostante le numerose assenze: «Ho dovuto tenere fuori 8-9 ragazzi impegnati domani con la prima squadra e ho dato maggiore spazio a ragazzi che durante il campionato hanno giocato meno: vittoria meritata e prova di alto livello da parte di tutti».

LEMINE ALMENNO
Per Berizzi, invece, è stata «una partita equilibrata, decisa da episodi fortuiti. Purtroppo la direzione arbitrale, non ravvisando alcune situazioni a nostro favore, ci ha penalizzato parecchio, condizionando l’andamento del match».

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