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Under 19

Due gol in cinque minuti valgono la vittoria del campionato

La capolista ottiene la seconda promozione consecutiva dopo un match complicato

Ferrè Perego Ars Rovagnate Under 19 Regionale

Christian Ferrè e Matteo Perego, marcatori del Rovagnate

Tutto era pronto per la festa: magliette, cori, fumogeni e un pubblico delle grandi occasioni in quel di Rovagnate. E il successo tanto atteso, che sancisce la seconda promozione consecutiva dei ragazzi di Ivan Galbiati, è arrivato. Ma con quanta fatica! Merito di una Talamonese per nulla remissiva e anzi alla ricerca di un ultimo punticino per la salvezza matematica. A rovinare i piani degli ospiti sono stati i sigilli del bomber brianzolo, nonché capocannoniere del campionato, Matteo Perego e, dopo l'immediato pareggio di Cerri per i valtellinesi, quello di Ferrè, che regala così ai suoi la gioia più grande.

FIAMMATA BIANCOROSSA, ESTINTORE OSPITE

Parte subito forte il Rovagnate, deciso a sbloccare una partita che, col peso crescente della pressione, potrebbe prendere una brutta piega. I ragazzi di Galbiati, incitati dal numeroso e colorato pubblico sugli spalti, nel primo quarto d'ora trovano più volte la via della rete, ma sia l'imprecisione delle proprie punte sia i buoni riflessi di Barba mantengono il risultato in parità. Dopo un avvio di sofferenza, la Talamonese si fa vedere con qualche mischia in area e pare prendere le contromisure alla capolista, alzando pure il proprio baricentro. Il Rovagnate ne approfitta allora con qualche imbucata centrale, prontamente sopita, anche con le maniere forti, dalla retroguardia ospite. Si va negli spogliatoi così ancora sullo 0-0.

I CAMPIONI SULLE MONTAGNE RUSSE

Nella ripresa si ripropone il canovaccio del primo tempo: i lecchesi attaccano con fluidità e intensità, venendo sempre però respinti dalla solida disposizione della Talamonese, che rintuzza le offensive avversarie per poi ripartire. I padroni di casa infatti, alla disperata ricerca del gol del vantaggio, lasciano più spazi nelle retrovie, subito sfruttati dai valtellinesi, che dopo 8' hanno una doppia occasione clamorosa su cui Villa ci mette una pezza, anzi un piede, sul tiro a botta sicura degli ospiti. Complice anche il caldo, le squadre si allungano e a giovarne è lo spettacolo, con continui ribaltamenti di fronte e occasioni. In questo contesto tuttavia, il Rovagnate pare non controllare più i ritmi del gioco e inizia ad aleggiare lo spettro del pareggio. Per fortuna dei biancorossi però, il calcio è fatto di episodi e quindi di errori: capita infatti che, da un rinvio corto di Barba, la palla respinta arrivi a Perego lanciato in area, il cui sinistro incrociato è imprendibile e vale l'1-0 alla mezz'ora. Parrebbe tutto fatto per il Rovagnate, che però sottovaluta la tenacia dei suoi avversari. Giusto il tempo di abbassare un po' il baricentro e la difesa di casa si fa cogliere alla sprovvista da un rapido uno-due al limite dell'area, che mette Cerri a tu per tu con Villa. L'ala ospite non sbaglia e ristabilisce la parità. I 5 minuti di follia della partita non sono ancora finiti però. Da un lancio apparentemente innocuo a tagliare il campo, Ferrè riesce a involarsi in area e trafiggere Barba sul suo palo con un mancino dritto sotto l'incrocio, che chiude il match. La Talamonese infatti, che già pregustava un pareggio al sapore di salvezza, non riesce a reagire e viene addirittura assediata nel finale dai ragazzi di Galbiati, che potrebbero arrotondare il risultato. Al Rovagnate basta però il 2-1 finale per festeggiare la meritata promozione, arrivata al termine di una stagione in cui gli atleti biancorossi, partiti con gli sfavori del pronostico, hanno saputo marciare con più costanza dei diretti avversari. Al fischio finale quindi, giocatori e dirigenti si godono il trionfo sulle note di "Momenti di Gloria" e di "We are the champions", con la speranza che l'orchestra del Rovagnate non smetta di suonare proprio adesso.

La festa dei giocatori dell'Ars Rovagnate per la conquista della promozione in Fascia A

IL TABELLINO

ARS ROVAGNATE-TALAMONESE 2-1
RETI (1-0, 1-1, 2-1): 32' st Perego (A), 34' st Cerri (T), 37' st Ferrè (A).
ARS ROVAGNATE (4-2-3-1): Villa 6.5, Fumagalli 6.5 (42' st Panceri sv), Spreafico 7 (49' st Perego I. sv), Ferrè 7.5, Fusi 7, Sala 6, Redaelli 6 (16' st Fumagalli 6.5), Mercuri 7.5, Perego M. 7, Scarcia 6.5 (44' st Fiore sv), Bara 6.5. A disp. La Gamba, Bartoli, Ghezzi, Bouraghba. All. Galbiati 7.5.
TALAMONESE (4-3-3): Barba 6, Sassela 6.5 (23' st Del Nero 7), Duca  6.5, Guareschi 7 (38' st Giuffrida sv), Spini Davide 6, Bertolini 6, Pasina 6, Iobizzi 6, Mezzera 6 (36' st Minatta sv), D'Anisi 6.5, Cerri 7.5 (42' st Speziale sv). A disp. Angelini, Barri, Gavazzi. All. Milivinti 7.
ARBITRO: Oggioni di Monza 6.5.
AMMONITI: Cerri (T), Bertolini (T), Barba (T), Perego (A), Redaelli (A).

LE PAGELLE

ARS ROVAGNATE
Villa 6.5 Non è praticamente mai sollecitato dall'attacco ospite, se non fosse per un paio di uscite tempestive in cui sventa ogni pericolo.
Fumagalli 6.5 Nel primo tempo si segnala per le sue rimesse poderose ma non certo per la spinta, che invece mostra maggiormente nel secondo. (42' st Panceri sv).
Spreafico 7 In fase difensiva praticamente annulla il suo avversario, senza però mostrare molto estro palla al piede. Nella ripresa continua a lottare e con un suo anticipo rischia di servire un assist. (49' st Perego I. sv).
Ferrè 7.5 Compie sì qualche sbavatura, ma il suo lavoro di recupero palla è spesso fondamentale per la squadra. Il gol che vale il campionato poi è la ciliegina sulla torta.
Fusi 7 Verticalizza con sicurezza e si lancia anche in qualche dribbling, quasi sempre efficace. Non soffre particolarmente in marcatura.
Sala 6 Appare un po' più in affanno del suo compagno di reparto, rischiando talvolta il patatrac per qualche indecisione. Si riscatta con un intercetto decisivo in area.
Redaelli 6 Parte bene, mostrando qualità e rapidità nello stretto. Poi gradualmente scompare dal gioco e, complice l'ammonizione, viene sostituito.
16' st Fumagalli 6.5 Cerca spazi, spesso senza fortuna, nella rocciosa retroguardia valtellinese. Continua a lottare fino all'ultimo, andando anche vicino al 3-1 con una girata al volo.
Mercuri 7.5 È lui, come se non si sapesse, il fantasista della squadra, e lo dimostra guidandola con la fascia al braccio. Pur non trovando il gol, riconquista palloni, detta i ritmi e quasi segna con un tiro al volo da fuori, corredato da sombrero.
Perego M. 7 Non si è capocannonieri del campionato per caso. Anche in una giornata difficile, nella quale incappa in qualche errore sotto porta di troppo, trova una rete decisiva con un gesto da bomber di razza.
Scarcia 6.5 Svagato per gran parte della prima frazione, si rianima improvvisamente con le sue folate, che creano qualche grattacapo agli ospiti. (45' st Fiore sv).
Bara 6.5 Quando si è in difficoltà, i compagni sanno di potersi rifugiare in lui, grazie alle sue doti di difesa di palla. Non è sempre impeccabile però nella sua gestione e nelle conclusioni.
All. Galbiati 7.5 La partita, a causa di qualche errore nei primi minuti, si mette subito male ma ha il merito di non far scomporre la sua squadra, che continua a macinare il solito gioco. Saggia anche la gestione dei cambi.

TALAMONESE
Barba 6 Pur con qualche movenza sgraziata, per gran parte dell'incontro si dimostra efficace. Pesano però le responsabilità sui due gol, specie il primo.
Sassella 6.5 Si fa notare per qualche buon anticipo, anche di testa. Quando deve verticalizzare, tuttavia, non sempre gli riesce.
23' st Del Nero 7 Entra con l'argento vivo addosso: spazza palloni, va a contrasto e rilancia bene i palloni conquistati. Peccato però che non arrivi mai in zona di rifinitura.
Duca 6.5 Ha a che fare con clienti scomodi ma riesce ad arginarli più che dignitosamente. Perde però lucidità con l'andare dei minuti.
Guareschi 7 Oltre a tentare qualche tiro da fuori, non si fa inghiottire dal centrocampo avversario e mette ordine al possesso palla dei suoi. (38' st Giuffrida sv).
Spini 6 Parte bene e compie qualche anticipo pulito, per poi calare però nella ripresa, in cui ha talune sbavature da rimproverarsi.
Bertolini 6 Inizialmente molto insicuro, riesce solo a spazzare lontano i palloni che gli capitano davanti, in un caso colpendosi la mano. Poi però compensa il calo del suo compagno acquisendo fiducia.
Pasina 6 In fascia vive una giornata da incubo, perdendo una sfilza di duelli individuali col suo marcatore e non solo. Tuttavia non manca mai il sacrificio.
Iobizzi 6 I suoi cambi di gioco sono spesso preziosi, anche se talora frettolosi. Perde d'intensità nei secondi 45 minuti.
Mezzera 6 L'attacco alla profondità non è il suo forte ma tuttavia mostra una certa capacità di cucire il gioco. Soffre anche lui però nella ripresa e sbaglia troppo. (36' st Minatta sv).
D'anisi 6.5 I suoi lanci, interessanti nel concetto, sono spesso imprecisi. Combina bene però nello stretto e nel finale si immola in faticosi ripiegamenti difensivi.
Cerri 7.5 Le sue iniziative spesso tolgono le castagne dal fuoco ai suoi, cui regala anche la speranza del pareggio siglando una rete niente affatto scontata. (42' st Speziale sv).
All. Milivinti 7 L'impegno era proibitivo, ma comunque convince i suoi a non speculare meramente in difesa, attuando un baricentro medio che stava per pagare.

ARBITRO
Oggioni di Monza 6.5 
Di episodi controversi ce ne sono come in tutte le partite, ma la sua direzione è a ogni modo sicura.

LE INTERVISTE

Appare ovviamente deluso il tecnico dei valtellinesi Fedele Milivinti, al termine di un incontro in cui i suoi comunque non hanno affatto sfigurato sul campo della campionessa. Ecco le sue parole: «Noi siamo venuti qua per provare a vincere la partita. Avevamo bisogno di un punticino per la salvezza e abbiamo provato in tutte le maniere anche a vincerla la partita. Purtroppo abbiamo fatto degli errori e l'Ars, bisogna ammettere, ha giocato meglio di noi e hanno meritato la vittoria. E complimenti a loro per la vittoria del campionato». Il tecnico commenta anche gli effetti di questa sconfitta beffarda sul morale dei ragazzi: «Erano amareggiati perché credevano di riuscire a fare un punto e ci hanno creduto. Poi purtroppo oggi la stanchezza ha fatto anche la differenza; abbiamo fatto dei cambi per provare a sopperire ma tuttavia molti ragazzi li ho visti coi crampi. Dispiace comunque: per come l'ho vista io, se fossimo riusciti a tenerla per qualche minuto avremmo portato a casa un punto, perché anche loro erano stanchi. Ma abbiamo fatto un errore che ci ha condannato». Infine, si esprime così sull'ultima, decisiva, sfida di sabato contro il Costamasnaga: «In questo momento bisogna tenere tranquilli i ragazzi, a cui faccio i complimenti poiché hanno disputato un'ottima partita e quindi ci alleneremo in maniera serena e sono convinto che faremo un'ottima prestazione. Poi sarà il campo a parlare».

Più volte interrotto, una volta dalla rituale foto di gruppo e un'altra da un gavettone dei suoi giocatori, il tecnico del Rovagnate Ivan Galbiati si concede ai nostri microfoni: «Vincere così è più bello quando finisce la partita. È stata una grande prestazione dei miei ragazzi perché ci hanno creduto, anche se hanno sbagliato parecchio, e alla fine hanno trovato forse i due gol più belli della stagione, molto pesanti». L'incontro ha evidenziato inoltre la forza mentale della sua squadra, capace di reagire al pareggio avversario in modo non indifferente, come ritiene anche Galbiati: «Abbiamo sempre avuto, nel campionato, una certa costanza e nelle partite con le squadre medio-basse, dove altre sono cadute, noi abbiamo portato a casa i tre punti. Forse la nostra crescita è stata dovuta anche all'uscita dalla coppa ai quarti di finale: non avendo una panchina per supportare i due obiettivi, lì è stato il punto di svolta della stagione, insieme alla vittoria a Biassono. Quello era lo scontro diretto ed era palese che chi vinceva avrebbe vinto anche il campionato. Oggi comunque ci hanno fatto soffrire parecchio ma è giusto così». E sulle prospettive future del suo gruppo chiosa: «In questi tre anni calcoliamo comunque che ci sono state due interruzioni e che lo scorso anno avevamo d ogni modo una rosa competitiva. Quest'anno, avendo reintegrato i nostri giovani del 2004 dal settore giovanile, dal primo giorno in cui li ho visti io ho creduto subito, unico, di vincere il campionato. I ragazzi mi sono venuti dietro ed è stata una bella cavalcata. Ringrazio la società che mi ha dato questa opportunità, perché è una società che è partita con degli obiettivi e li stiamo raggiungendo piano piano. Speriamo di continuare con questa mentalità e con questa organizzazione».

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