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Trionfo Alpignano: alpiCeleste campeon

I ragazzi di Raffaele Lapiccirella battono il Lascaris in rimonta e conquistano matematicamente il primo posto

Trionfo Alpignano: alpiCeleste campeon

L'Alpignano di Raffaele Lapiccirella festeggia il primo posto nel girone C di Juniores Regionale

È festa a Alpignano. La legge dei ragazzi di Raffaele Lapiccirella si è abbattuta anche contro il Lascaris, ma stavolta la vittoria vale molto di più. I tre punti conquistati contro un ottimo Lascaris valgono infatti la vittoria del girone per i biancazzurri di capitan Imperadore. Un girone letteralmente dominato dalla pausa in poi, frutto di 17 risultati utili consecutivi (e 7 vittorie consecutive) dopo la sconfitta (l’unica in campionato) con il Lucento. Un ruolino di marcia impressionante, che contro i bianconeri ha trovato ancora luogo in rimonta. Al rigore di Gentileschi ha risposto Zappalà, mentre il gol del solito Critelli ha ribaltato la sfida ad inizio ripresa. La sciocca espulsione di Gentileschi ed il sigillo di Frigato hanno fatto il resto, rendendo vano il gol della speranza di Marotta nel finale. L’Alpignano può così esultare e festeggiare un trionfo assolutamente meritato.

Botta e risposta Gentileschi-Zappalà. Lapiccirella deve rinunciare nuovamente alle geometrie di Bertini, ed al suo posto opta per una soluzione più di rottura, schierando Pablo Arena (‘03). Pesa anche l’assenza di Lamaj, che lá davanti viene rimpiazzato da Andrei, con Ciccalotti schierato mezzala sinistra nel 4-3-3. Assente invece Giordanino per i bianconeri, che schierano tre 2005 in campo nel loro 4-2-3-1: Costa, Stocchino e Umilio. Ritmi subito molto alti sin dai primi minuti, con il Lascaris che, nonostante non abbia più nulla da chiedere al campionato, dimostra di non aver assolutamente intenzione di tirarsi indietro. La prima ghiottissima chance per passare in vantaggio la costruiscono però i padroni di casa: Arena con un filtrante manda in porta Frigato, che però a tu per tu con Bergonzi calcia incredibilmente alto. Il gol mangiato dal classe 2002 si rivela essere un tremendo boomerang, dato che al 18’ arriva l’episodio che sblocca la partita. Imperadore viene pressato da Giusiano, che gli ruba palla in maniera molto probabilmente fallosa e serve in area Gentileschi, che viene steso da Rizzo. Dal dischetto va il bomber bianconero che tira centrale e segna il vantaggio ospite. L’Alpignano sembra perdere tutto d’un tratto le certezze che hanno contraddistinto la propria stagione, a partire dalla soliditá della coppia difensiva Imperadore-Rizzo, che improvvisamente vacilla. Anche a centrocampo i bianconeri si dimostrano molto più pimpanti, arrivando spesso e volentieri prima sulle seconde palle e non permettendo al gruppo di Lapiccirella di disegnare trame interessanti. Critelli di conseguenza viene lasciato troppo solo, ingabbiato dalla coppia difensiva formata da Carastro e Sicilia. In una delle poche occasioni in cui il bomber biancazzurro riesce ad involarsi infatti è proprio il capitano bianconero Sicilia ad esaltarsi con un intervento in scivolata da applausi. A pochi minuti dalla fine del primo tempo però l’Alpignano trova comunque il modo di pareggiarla. Su una mischia in area Marchetti calcia il piede di Critelli, costringendo l’arbitro a fischiare il secondo rigore di giornata: Zappalà non sbaglia e manda le due squadre a riposo sull’1-1.

Festa Alpignano. Le squadre rientrano con gli stessi effettivi che hanno regalato ai rispettivi tifosi un primo tempo assolutamente godibile. C’è però un cambio a livello tattico nei bianconeri, con Mestieri che inverte gli esterni difensivi: Costa va a destra e Marchetti a sinistra. Proprio quest’ultimo ad inizio ripresa è bravo a fermare Critelli in situazione di uno contro uno in area, dopo uno dei pochi errori della coppia Carastro-Sicilia. L’Alpignano però è partito con convinzione completamente diversa rispetto a quanto fatto vedere nella prima frazione di gioco. Bergonzi si deve superare due volte, prima su destro a giro dal limite di Andrei, poi su conclusione ravvicinata di Balestra con l’aiuto del palo, ma non può nulla sulla rete del solito Critelli su assist dalla sinistra di Balestra. Un inizio di ripresa fulminante quello messo in atto dai ragazzi di Lapiccirella, con i bianconeri incapaci tutto d’un tratto di opporre resistenza. Mestieri capisce che c’è qualcosa da risistemare e decide di stravolgere completamente la squadra con ben quattro sostituzioni: escono Costa, Botta, Sicilia e Stocchino, dentro Rio, D’Alessandro, Lapis e Marotta. Lapiccirella risponde con un solo cambio, sostituendo Ciccalotti con Manfrin. L’inerzia dell’incontro è tutta dalla parte dei padroni di casa, ed il tutto viene certificato a ridosso della mezz’ora. Nel giro di cinque minuti infatti prima Gentileschi lascia i suoi in dieci in maniera a dir poco ingenua, calciando inutilmente in porta a gioco fermo, mentre poco dopo Frigato riscatta l’errore nel primo tempo siglando un eurogol con uno stupendo mancino all’incrocio, dopo un altrettando stupendo stop su lancio dalle retrovie. I bianconeri si trovano così sotto di due gol e di un uomo, e la rimonta sembra sempre più un’utopia. Non che gli ospiti non ci provino: Marotta tenta due volte di sorprendere Giardini con un paio di colpi di testa ben indirizzati, ma il portiere biancazzurro è attento e non si fa sorprendere. Il duello si rinnova poco dopo: al 35’ su angolo di Umilio è sempre Marotta ad incornare il pallone che stavolta Giardini può solo raccogliere dal fondo della rete. Il gol del 3-2 rappresenta però una vana speranza per il Lascaris, che non trova ulteriore energie per trovare il pareggio. L’Alpignano va in gestione, anche se non senza qualche brivido, ed al fischio finale dell’arbitro può finalmente esultare di gioia insieme ai propri tifosi.

IL TABELLINO

ALPIGNANO-LASCARIS 3-2
RETI (0-1, 3-1, 3-2): 18' rig. Gentileschi (L), 40' rig. Zappalà (A), 5' st Critelli (A), 24' st Frigato (A), 35' st Marotta (L).
ALPIGNANO (4-3-3): Giardini 7, Scrima 6.5, Zappalà 6.5, Rizzo 5.5, Arena 6.5, Imperadore 6, Frigato 7 (33' st Savino sv), Balestra 7 (43' st Novo sv), Critelli 7.5 (47' st Pio sv), Andrei 6 (40' st Lopopolo sv), Ciccalotti 5.5 (12' st Manfrin 6.5). A disp. Dosio, Iacovone, Paparella. All. Lapiccirella 7.5. Dir. Balduzzi - Rizzo.
LASCARIS (4-2-3-1): Bergonzi 7.5, Marchetti 5.5, Costa 5.5 (10' st Rio 6.5), Botta 6 (10' st Marotta 7), Sicilia 7.5 (10' st D'Alessandro L. 6), Carastro 6, Giusiano 6.5 (33' st Montabone sv), Ataupillco 7, Gentileschi 5.5, Umilio 6.5, Stocchino 5.5 (10' st Lapis 6). A disp. Costantino, Napolitano. All. Meschieri - Falco 6.5. Dir. Bramardo - Sicilia.
ARBITRO: Ripa di Collegno 5.
AMMONITI: 5' st Critelli (A), 7' st Gentileschi (L), 49' st Savino (A).
ESPULSI: 20' st Gentileschi (L).

LE PAGELLE

ALPIGNANO
Giardini 7 Gentileschi lo spiazza dal dischetto. Bella la parata plastica con cui respinge un colpo di testa ravvicinato di Marotta, così come il colpo di reni con cui smanaccia via il pericolo nel finale.
Scrima 6.5 Salva tutto nel primo tempo, intercettando un filtrante di Gentileschi che avrebbe mandato in porta Botta.
Zappalà 6.5 Ci prova come al solito su punizione, con cui centra praticamente sempre la porta o trova la testa dei compagni. Sbaglia dal dischetto ma segna sulla ribattuta, ed il bonus arriva anche stavolta.
Rizzo 5.5 Gentileschi lo ubriaca in area e lui abbocca alla finta, stendendolo in area e procurando il rigore dello 0-1.
Arena 6.5 Dentro dal primo minuto per fare da schermo davanti alla difesa, serve comunque una bella palla a Frigato che però spreca tutto.
Imperadore 6 È vero, molto probabilmente c’era fallo su di lui in occasione dell’azione che ha portato al rigore, ma in generale non dimostra la sicurezza con cui di solito approccia queste partite. Nonostante questo, ha la forza di rimettersi in pista nella ripresa.
Frigato 7 Frizzante come al solito, ma uno con le sue qualitá poteva fare sicuramente meglio a tu per tu con Bergonzi nel primo tempo. Come i grandi sanno fare però, si redime segnando un gran gol con il mancino alla mezz’ora della ripresa. (33’ st Savino sv)
Balestra 7 Patisce il ritmo imposto dai centrocampisti bianconeri, soprattutto nel primo tempo, e viene costretto spesso a ricorrere ai falli per spezzare le azioni avversarie. Cambia completamente volto nella ripresa: prima costringe Bergonzi al miracolo, poi serve a Critelli l’assist per il 2-1. (43’ st Novo sv)
Critelli 7.5 Riesce, a dispetto di un primo tempo da incubo a sgomitare cercando spazio tra le maglie di Carastro e Sicilia, a guadagnarsi il rigore poi trasformato da Zappalà. Avrebbe voluto calciare lui dal dischetto, e allora decide di andarsi a prendere la gioia personale su assist di Balestra, per poi fare da spauracchio offensivo per tutto il resto della partita. (47’ st Pio sv)
Andrei 6 Non trova il modo di accentrarsi partendo dalla fascia e di entrare nel vivo del gioco nel primo tempo, mentre ad inizio ripresa impegna Bergonzi con un bel destro a giro. (40’ st Lopopolo sv)
Ciccalotti 5.5 Il turbinio di gambe generato dal perenne movimento dei suoi colleghi del Lascaris lo manda spesso in debito d’ossigeno.
12’ st Manfrin 6.5 Da urlo un recupero difensivo su Ataupillco, che propizia poi il gol di Frigato sul ribaltamento di fronte.
All. Lapiccirella 7.5 E con questa fanno 7 vittorie consecutive (e 17o risultato utile consecutivo), ma questa vale ovviamente più delle altre. I tre punti, ottenuti in rimonta contro un ottimo Lascaris, valgono infatti la vittoria del girone, completamente dominato dalla pausa in poi, ed il suo terzo titolo regionale a livello personale.

LASCARIS
Bergonzi 7.5 Mette in angolo per evitare rischi una punizione di Zappalá, venendo poi graziato da Frigato. Sfortunato sul rigore: para ma non può nulla sulla ribattuta di Zappalà. Ottimi riflessi nel secondo tempo su Andrei e Balestra.
Marchetti 5.5 Tiene botta nei primi minuti di fronte ai ripetuti affondi che l’Alpignano tenta nella sua zona di competenza, ma rovina tutto scalciando Critelli in area. Si riscatta parzialmente ad inizio ripresa, fermando Critelli in situazione di uno contro uno.
Costa 5.5 Frigato è un cliente scomodissimo, che lo punta a ripetizione per tutto il primo tempo mandandolo spesso in difficoltà.
10’ st Rio 6.5 Si piazza sulla fascia e si esibisce subito in un tunnel, per poi spingere con costanza sulla destra.
Botta 6 In mezzo al campo lotta senza sosta, mentre su calcio piazzato ci prova ma tira debole e centrale da buona posizione.
10’ st Lapis 6 Si guadagna un paio di punizioni interessanti a ridosso dell’area di rigore avversaria.
Sicilia 7.5 Primo tempo super del capitano bianconero: dalle sue parti molto semplicemente non si passa. Strappa applausi con un intervento salvifico in scivolata su Critelli lanciato a rete.
10’ st D’Alessandro 6 Dietro non commette particolari errori, ma dopo l’espulsione di Gentileschi la partita sostanzialmente finisce con parecchi minuti di anticipo.
Carastro 6 Rischia con un intervento al limite su Frigato in area di rigore, mentre per il resto della gara se la cava con il giusto mestiere.
Giusiano 6.5 Sua la palla rubata ai danni di Imperadore che porta al rigore guadagnato e trasformato da Gentileschi. Cala leggermente alla distanza, uscendo poi stremato. (33’ st Montabone sv)
Ataupillco 7 Abbina come sempre qualità e quantità in mezzo al campo, pressando ed al tempo stesso impostando l’azione quando serve. Non si contano nè i palloni rubati nè le giocate di alta classe nella metà campo avversaria.
Gentileschi 5.5 Si guadagna e trasforma il rigore che sblocca la partita, ma nel secondo tempo commette un’ingenuità clamorosa, calciando a gioco fermo e beccandosi il secondo giallo, lasciando i suoi in dieci contro undici nel momento topico della sfida.
Umilio 6.5 Costringe Scrima agli straordinari con i suoi continui tagli alle spalle della retroguardia avversaria e si rende utile anche in copertura. Suo l’assist per la testa di Marotta.
Stocchino 5.5 Dialoga sulla trequarti con Gentileschi, scegliendo la soluzione più pratica per aprire varchi per i compagni ma senza prendersi mai il rischio della giocata vincente.
10’ st Marotta 7 Impegna Giardini con un paio di imperiosi stacchi di testa, per poi trovare la rete del 3-2 sempre con una zuccata su angolo battuto da Umilio.
All. Meschieri 6.5 I suoi giocano un primo tempo gagliardo, andando in vantaggio e subendo il gol del pareggio a pochi minuti dalla fine del primo tempo. Poi la debacle, ma va fatto un plauso ai bianconeri che, anche in inferioritá numerica, hanno onorato l’impegno provandoci fino alla fine.

ARBITRO: Ripa di Collegno 5 Rimane qualche dubbio su un intervento al limite di Carastro su Frigato, mentre i dubbi sono pochi sul fatto che, prima dell’intervento di Rizzo su Gentileschi, ci fosse fallo di Giusiano su Imperadore.

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