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Under 19

Due gol in dieci minuti, anche in inferiorità numerica arriva la rimonta per i playout

I padroni di casa restano anche in nove, ma alla fine difendono i tre punti per evitare la retrocessione

Vincenzo Landillo, Bresso Under 19

Vincenzo Landillo, il match winner del Bresso: entra e trasforma il rigore che vale i 3 pesantissimi punti

Incredibile vittoria in rimonta del Bresso, che supera per 3-2 l'Ardor Lazzate e centra la zona playout. La prima rete di Besozzi indirizza da subito la gara per i padroni di casa, che hanno l'assoluta necessità di vincere in virtù del successo della Base 96. Il preciso colpo di testa del numero 9 apre così le marcature, ma si vede rispondere 12' più tardi da Maisano che, con un perfetto sinistro, su calcio di punizione fa 1-1. I ragazzi di De Vito vanno però a riposo in svantaggio, perché la meravigliosa traiettoria del tiro di Natale finisce alle spalle dell'incolpevole Ciceri. La determinazione e la non frenetica voglia di battersi fino all'ultimo del Bresso, comunque, esce allo scoperto soprattutto nella ripresa. Infatti, dieci minuti dopo l'inizio del secondo tempo la formazione casalinga approfitta di una disattenzione difensiva e si porta in parità con lo stop e tiro di Piccolo, uno degli uomini chiave della sfida. Proprio lui, appunto, al 20' si rende protagonista dell'episodio che decide la gara. Il numero 11 di De Vito cade in area di rigore e permette a Landillo, volto copertina del match, di spiazzare Ferloni dagli 11 metri. Appuntamento, dunque, al playout contro il Lissone.

SUDORE, FATICA E LUCIDITÀ

 

La vittoria di oggi permette al Bresso di giocarsi le sue ultime carte per salvarsi, e non giunge per caso. Sono 9 i cartellini gialli estratti dal direttore di gara, 9 ammonizioni che certificano la tensione e l'agonismo messo in campo da entrambe le formazioni. Quella di casa, infatti, dal primo all'ultimo minuto lotta su ogni pallone per cercare il guizzo giusto. Ma quel che caratterizza la partita giocata dagli 11 in maglia gialla è senza dubbio la lucidità con la quale gestiscono i diversi momenti. Non è facile per nessuna squadra trovarsi prima in vantaggio e poi vedersi costretta a rimontare, specie in un incontro delicato come quello del Bresso contro l'Ardor Lazzate. Invece, i ragazzi di De Vito non si abbattono e, anzi, trovano la forza proprio nella seconda frazione, quando sono costretti a rimontare. Si palesa proprio qui la lucidità, che ogni tanto viene a mancare a Raimoldi e Landillo, i due espulsi. Sta proprio nel gestire il pallone e cercare di arrivare alla vittoria con il gioco, che da tutti gli interpreti è riconosciuto come vincente e nel quale per questo credono. Il sudore e la fatica derivano anche dalla determinazione con cui, in inferiorità numerica, passano in vantaggio e lo difendono sacrificandosi, titolari e subentrati. Solo con fiducia nei propri mezzi e tanto sacrificio si può arrivare al successo in partite simili, e il Bresso dimostra di saperlo.

EPISODI DETERMINANTI

È una gara difficile da interpretare dal punto di vista tattico. Certamente entrambe le squadre si mettono bene in campo, quasi a specchio, e svolgono i compiti richiesti dai due tecnici, anche se non sempre in maniera perfetta. Tuttavia, gli errori tecnici sono molti e anche per questo sono determinanti gli episodi. In particolare, per l'intera durata dell'incontro i calci piazzati sono fatali sia per gli ospiti che per i padroni di casa. Entrambe le formazioni, ad esempio, faticano a difendere sui calci d'angolo e rischiano in più occasioni di subire gol, ma sono soprattutto i calci di punizione a determinare la sfida. Infatti, resta negli occhi la pennellata di Maisano, ed è un'importante momento anche il gol di Piccolo, nato da sviluppi di un calcio da fermo battuto rapidamente. Insomma, l'impressione che si ha per larghi tratti è che una partita così sentita, tesa, bloccata e combattuta, possa decidersi solo da qualche episodio decisivo e da come lo si affronta. Effettivamente poi, così è. Perché se a decidere il match di Bresso è il rigore di Landillo, l'Ardor Lazzate rischia di beffare gli avversari su un corner nel recupero. Ed è per questo motivo da sottolineare quanto sia fondamentale in questa gara mantenere l'attenzione alta: quando viene a mancare, arriva la rete subita.

IL TABELLINO

BRESSO-ARDOR LAZZATE 3-2
RETI: 20' Besozzi (B), 32' Maisano (A), 44' Natale (A), 10' st Piccolo (B), 20' st rig. Landillo (B).
BRESSO (4-4-2): Ciceri 6, Marchetto 6 (1' st Landillo 8), Galbiati 6.5, Santacroce 7.5, Salvatore 6, Raimoldi 8, Llanos 7, Matos 6 (18' st Polinori 6.5), Besozzi 7 (29' st Diviggiano sv), Tenerelli 6.5 (8' st Avenoso 6), Piccolo 7.5. A disp. Stella, Fall, Scarfato. All. De Vito 7.
ARDOR LAZZATE (4-2-3-1): Ferloni 6.5, Tagliabue 6 (21' st Costin 6), Zanotti 6.5 (17' st De Tomasi 6), Speziali 6.5, Bredice 6, Tall 7, Natale 7.5 (8' st Lemma 6), Maisano 7, Beretta 6 (1' st Sirolli 6.5), Petucco 7, Macchi 6 (1' st Nessi 6.5). A disp. Pugliese. All. Canossi 6.5.
ARBITRO: Sivverini di Monza 6.
ESPULSI: 17' st Salvatore (B), 47' st Landillo (B).
AMMONITI: Marchetto (B), Salvatore (B), Raimoldi (B), Bredice (A), Lemma (A).

LE PAGELLE

BRESSO

Ciceri 6 Non può evitare i gol subiti, entrambe belle conclusioni. Dà sicurezza alla squadra ed è coraggioso nelle uscite.
Marchetto 6 Comincia benissimo la gara, prende spesso iniziativa palla al piede ed è attento negli anticipi. Inoltre, non ha paura di cambiare gioco quando necessario, ma l'ammonizione e i falli commessi reiterati costringono il suo allenatore alla sostituzione.
1' st Landillo 8 Entra e cambia la partita. Ogni volta che entra in possesso del pallone dà l'impressione di poter creare pericoli. Ha spesso tutto il fronte offensivo a disposizione, specie con la sua squadra in dieci uomini, e lo attacca bene. Decide la sfida con un rigore che pesa molto. Esagera poi con le proteste e viene espulso nel recupero.
Galbiati 6.5 È attento nelle diagonali difensive, che gli permettono di trovarsi sempre al posto giusto. Si dedica più alla difesa che all'attacco, ma è sempre sereno palla al piede.
Santacroce 7.5 Recupera un'incredibile quantità di palloni, ha energie da spendere fino all'ultimo secondo e lotta su ogni contrasto. Fa da diga al centrocampo del Bresso e molti suoi duelli vinti portano al ribaltamento di fronte.
Salvatore 6 È ingenuo sulla prima ammonizione ancor prima di metà primo tempo e a maggior ragione sulla seconda. Fin quando è in campo però mostra il suo senso della posizione e sbroglia un paio di situazioni pericolose.
Raimoldi 8 È indubbiamente tra i migliori dei suoi. Nonostante un po' di nervosismo, trasmette sicurezza ai compagni con i suoi interventi, e spesso rompe anche la linea con grande personalità. Si concede anche qualche uscita palla al piede.
Llanos 7 Sia da esterno di centrocampo che di difesa riesce a dare un'importante contributo, specie per l'assist su calcio d'angolo a Besozzi.
Matos 6 Attacca molto la profondità ma fatica a farsi servire, soprattutto nel primo tempo. I suoi inserimenti arrivano comunque con i tempi giusti, anche se non lasciano il segno.
18' st Polinori 6.5 Si posiziona al centro della difesa dopo l'espulsione di Salvatore. Ha il duro compito di dover entrare obbligatoriamente in partita con la massima attenzione. Quando viene sollecitato, infatti, risponde presente.
Besozzi 7 Sblocca la gara subito dopo essere già andato vicinissimo al gol. Per tutta la gara dà riferimenti ai compagni e si rende sempre utile spalle alla porta. (29' st Diviggiano sv).
Tenerelli 6.5 È il regista offensivo della squadra di De Vito. Batte i calci di punizione e fa circolare bene il pallone. È sfortunato in un contrasto che gli costa la permanenza in campo.
8' st Avenoso 6 Entra bene in partita lottando con determinazione su ogni pallone. 
Piccolo 7.5 Fin dall'inizio agisce liberamente su tutto il fronte offensivo. La fatica e il sacrificio del primo tempo vengono premiati con una prestazione ottima nel secondo. Il gol che rimette in partita i suoi è il premio per la qualità e la generosità messe da lui in campo.
All. De Vito 7 Mette bene la squadra in campo, ma la qualità più evidente è un'altra. Sa caricare i suoi ragazzi al fine di ottenere una vittoria fondamentale. 

La formazione titolare del Bresso

ARDOR LAZZATE

Ferloni 6.5 Come Ciceri, anche lui è incolpevole sui gol subiti. Oltre alla personalità con la quale effettua le uscite, merita mezzo voto in più per il volo all'incrocio dei pali sulla conclusione aerea di Besozzi al 16'.
Tagliabue 6 Agisce sulla corsia di destra, ma viene poco sollecitato e spesso le sue avanzate non vengono premiate.
21' st Costin 6 Entra in un momento particolare della partita, quando gli animi sono caldi e si gioca poco. Anche per questo non riesce a dare un contributo più che sufficiente alla squadra.
Zanotti 6.5 Cura maggiormente l'aspetto difensivo rispetto all'offensivo, infatti si spende tanto e quando viene sostituito sa di aver dato il massimo. 
17' st De Tomasi 6 Si posiziona sulla corsia di sinistra e mette ordine nel giro palla dell'Ardor.
Speziali 6.5 Sui palloni profondi del Bresso è sempre attento e copre bene. Il suo senso della posizione vanifica le tentate ripartenze avversarie.
Bredice 6 Si comporta da capitano e trascina i suoi con diverse coperture difensive. È puntuale negli anticipi.
Tall 7 Fa da diga a centrocampo. La sua abilità di legger prima le situazioni gli permette di sfruttare al meglio il suo fisico. Mette anche ordine con qualità da regista.
Natale 7.5 È autore di un bellissimo gol, ma non è tutto. Guadagna falli importanti e ogni volta che punta l'uomo lo supera. Tra i migliori della sua formazione.
8' st Lemma 6 Si dà da fare fin dal suo ingresso in campo. Non ha grandi chance di mostrare le sue doti ma in fase di non possesso spende molte energie.
Maisano 7 Sigla una punizione perfetta, che bacia la traversa prima di finire in rete. Oltre a questo tanta qualità, utile al centrocampo ospite per la manovra offensiva.
Beretta 6 Corre tanto e dà spesso il giusto riferimento ai suoi, ma non sempre viene servito e al meglio. Se necessario si allarga anche, ma è troppo isolato. Crea comunque un paio di volte pericolo alla difesa del Bresso. 
1' st Sirolli 6.5 Anche lui fatica ad emergere e a farsi valere tra i due centrali. Vince però qualche duello aereo e offre qualche spunto in profondità.
Petucco 7 Anche il suo destro mette in difficoltà la difesa e i tifosi di casa, perché a inizio partita una sua punizione termina alta di poco. È un vero e proprio regista offensivo, e molte volte crea superiorità numerica con i suoi filtranti.
Macchi 6 Si vede poco perché poco servito. È notevole la sua duttilità perché agisce su entrambe le fasce.
1' st Nessi 6.5 Spende molte energie fin da subito. È evidente la sua voglia di incidere, specie quando ha la possibilità di farsi servire in profondità. 
All. Canossi 6.5 Dà le indicazioni con la calma di chi ha tutto sotto controllo. Infatti, per larghi tratti della gara i suoi si comportano bene. Prova a incidere dalla panchina pur non riuscendo a portare a casa punti.

L'undici titolare dell'Ardor Lazzate

ARBITRO

Sivverini di Monza 6 Si perde un po' nella gestione dei cartellini, anche se non perde di mano la partita. Restano dubbi sul gol annullato per fuorigioco all'Ardor nel primo tempo, ma non è facile per lui gestire una gara così sentita.

LE INTERVISTE

Al termine della gara, tutta la soddisfazione dell'allenatore del Bresso Stefano De Vito: «L'unica cosa che mi sento di dire in questo momento è che sono contento. Non ci meritiamo di retrocedere assolutamente, perché questa squadra non può retrocedere. Dovevamo solo vincere e andare ai playout». Sull'atteggiamento determinato dei suoi: «È stata una partita tesa ed è normale. Un po' di adrenalina e anche paura sono normali. Però l'atteggiamento da parte nostra è stato positivo: abbiamo giocato tutte le partite quest'anno sempre con i giusti testa e atteggiamento. Ci è magari mancato qualcosa tecnicamente e un po' di fortuna. Questi ragazzi hanno dato tutto per tutto l'anno e se lo meritano». Come si prepara ora la sfida al Lissone? «Iniziamo a recuperare un po' di energie e a vedere chi abbiamo perso e chi no, quest'anno è stato sempre un po' così. Si prepara con la testa. Atteggiamento e cattiveria devono essere quelli di oggi, poi se riusciamo a fare due o tre cose in modo migliore in campo è ancora meglio. Per esempio abbiamo preso gol stupidi e sprecato qualche occasione. Così si soffre anche di meno».

Dall'altra parte, ha così commentato il tecnico dell'Ardor Lazzate Gianluca Canossi: «Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, poi nel secondo ho fatto qualche esperimento e abbiamo perso un po' le distanze. È un peccato perché abbiamo preso gol su degli episodi ed errori individuali, e così non siamo riusciti a ribaltarla». Sulla difficoltà nel difendere i calci piazzati: «In tutti e 3 i gol, tutti da calcio da fermo, potevamo fare meglio. Dobbiamo lavorarci perché facciamo fatica». Prossimo obiettivo? «Quest'anno il campionato finisce qua e abbiamo fatto una buona annata. Con i tanti 2004 che avevamo in campo abbiamo da giocarci la settimana prossima le finali regionali»

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