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Under 19

Due gol in 10 minuti evitano la retrocessione diretta

Prima in 10 poi in 9 conquistano un successo che vale l'accesso ai playout

Bresso Under 19

I ragazzi del Bresso vincono e da sabato si giocano la permanenza nella categoria

Il Bresso compie l'impresa: va sotto con l'Ardor Lazzate, la ribalta in 10 uomini e in 9 difende i tre punti che valgono l'accesso alla sfida playout con il Lissone. Non basta invece un poker alla Base 96, che retrocede insieme al CG Bresso. Certificano invece secondo e terzo posto il Castello Cantù e il Mariano, vincenti su Villa e Lentatese, mentre il Cinisello chiude con tre gol e tre punti contro La Dominante. Prima di scendere nel dettaglio dell'ultima giornata di campionato e di sentire le voci degli allenatori, però, ricordiamo che i tabellini di Under 19 sono disponibili sull'edizione di lunedì del giornale, le cui anticipazioni sono disponibili al link sottostante.

BASE 96-SCHUSTER 4-1
La Base 96 saluta la categoria con onore. I rossoverdi calano infatti il poker contro lo Schuster, ma vengono retrocessi in Fascia B in seguito al successo del Bresso, che difende il punto di vantaggio in classifica. Un epilogo scritto al termine di una sfida messa in salita dall'autogol di Galliani al 10' e raddrizzata solo intorno alla mezzora con il rigore di Severino, fischiato per un presunto salvataggio di mano di Teot, che viene espulso. Un gol che ridà fiducia ai sevesini, capaci di mettere subito la freccia a inizio ripresa con Buran e, dopo il secondo rosso ospite, quello ricevuto da Omodei per proteste, di archiviare la pratica in cinque minuti grazie a Kamal e Rescaldani. Quattro gol che non valgono i playout, ma testimoniano l'orgoglio dei brianzoli, lottatori fino all'ultima giornata di un campionato che spesso li ha visti scendere in campo con una rosa molto giovane. Lato neroverde, invece, la sconfitta impedisce di raggiungere il quarto posto, confermando invece una settima posizione in linea con l'andamento del torneo e il dato più significativo: l'esser stata la seconda miglior difesa.

«Ci siamo giocati la nostra parte, mi dispiace per i ragazzi, però noi abbiamo fatto il nostro. - spiega Domenico Franzoni, tecnico della Base 96 - Abbiamo disputato una bella gara, loro ce l'hanno messa tutta per fare risultato, ma noi abbiamo una prova positiva in generale».

«Era una partita che contava poco, ci sarebbe piaciuto giocarla in maniera normale, ma purtroppo così non è stato. - dichiara Massimiliano Crippa, guida dello Schuster - Ho visto un arbitraggio che ha notevolmente innervosito e condizionato la partita, finendo in 9 per una serie di episodi che hanno pesato, e tanto merito è stato suo. Vincevamo 1-0 su un'autorete di un loro centrale che l'ha appoggiata di testa all'indietro con il portiere a metà strada, poi abbiamo preso una traversa, ma l'episodio principale è successo verso la fine del primo tempo, quando su un nostro errore un loro giocatore ha saltato il portiere e il suo tiro è stato respinto con la mano attaccata al petto da un mio ragazzo, che è stato espulso; loro tirano il rigore, il mio portiere lo para e lui lo fa ripetere perché dice che uno dei miei è entrato di una spanna in area, così lo ricalciano e fanno 1-1. Nel frattempo ha lasciato volare qualche parole di troppo dei loro giocatori, mentre il mio capitano, che ha assolutamente sbagliato, è stato giustamente espulso. Fortunatamente ha avuto l'accortezza di fischiare al 90', evitando altre proteste».

BRESSO-ARDOR LAZZATE 3-2
Il Bresso certifica l'accesso ai playout gettando il cuore oltre l'ostacolo. Contro un'Ardor Lazzate pronta a difendere il quarto posto, i biancoblù passano in vantaggio, vengono ribaltati entro fine primo tempo e nella ripresa ristabiliscono la parità prima di restare in 10. Nonostante l'uomo in meno, i ragazzi di De Vito dagli 11 metri riescono a siglare anche il 3-2, prima di rimanere addirittura in 9 nel recupero. Il tempo scorre, ma alla fine i tre punti arrivano e con loro la possibilità di giocarsi la permanenza in Fascia A nel doppio incontro col Lissone. I gialloblù, invece, chiudono l'anno con una sconfitta che non intacca la quarta posizione solitaria visti gli intoppi alle proprie spalle. Per rivivere tutte le emozioni del match decisivo di fine stagione clicca il link seguente, dove troverai anche le pagelle dei protagonisti.

CALVAIRATE-CG BRESSO 7-0
Niente sorprese nel testacoda di fine anno: la Calvairate non tira il freno a mano e cala il settebello sul CG Bresso. Corsini, Rodriguez, Raimondi e Rodontini archiviano la sfida in appena 19 minuti, poi c'è spazio per la doppietta del primo marcatore e per i timbri di Bianchini e Pacifico. Sette reti che permettono ai biancorossoblù di giustificare ancor di più il primato in classifica chiudendo il campionato sia con la miglior difesa di tutta la categoria che con il miglior attacco del Girone B, superando in quest'ultimo dato il Castello Cantù (59 gol fatti a 56).

CASTELLO CANTÙ-VILLA 4-0
Il Castello Cantù non è da meno della capolista e si prepara ad affrontare i playoff forte del 4-0 rifilato al Villa. Un ottimo modo per certificare il secondo posto se si considera che i bianconeri si presentavano come una squadra difficile da affrontare, e con ancora un quarto posto raggiungibile. Dopo 10 minuti, però, i comaschi passano già in vantaggio con una bella azione: dalla difesa a Noseda, palla larga per Bernasconi, che crossa al volo sul secondo palo per Cima Vivarelli, bravissimo di prima a battere il portiere avversario. Un vantaggio lampo, così come gli altri tre gol, che arrivano tutti nel primo quarto d'ora della ripresa. Prima Bernasconi fa traversa-gol sulla verticalizzazione di Noseda, poi Cattaneo e Noseda stesso completano l'opera. Niente balzo in avanti dunque per i bianconeri, che vengono raggiunti dal Cinisello e chiudono sesti.

«Oggi fortunatamente è stata una partita molto tranquilla. - spiega Luigi La Rocca, allenatore del Castello Cantù - Sono partito con una difesa non titolarissima, però chi c'era si è comportato benissimo».

CINISELLO-LA DOMINANTE 3-2
Tanti gol e qualche errore per una partita in cui ci si gioca poco più che un miglior posizionamento in campionato, quello che alla fine ottiene il Cinisello. Il tris nel match con La Dominante permette infatti di chiudere al quinto posto una stagione positiva, così come quella dei brianzoli, che rispolverando i famosi tre punti persi a tavolino avrebbero chiuso l'anno alla pari dei rossoblù. Nello scontro diretto, però, a far la differenza sono 7 minuti di blackout degli ospiti, che nel cuore del primo tempo incassano la rete di Diciolla e la doppietta di Busato. A metà ripresa Perego riapre i conti, ma il 3-2 di Paganelli, e la relativa espulsione del numero 1 Cirillo, arrivano quando ormai di tempo ce n'è poco per completare la rimonta.

«Abbiamo pressato alti, rubando qualche palla e aggredendoli alle spalle. - analizza Dario Melgrati, tecnico del Cinisello - È stata una partita di fine anno, poco più di un'amichevole, con ritmi bassi. Abbiamo dormito ancora sulle palle inattive, però eravamo già 3-0 e nel finale la gara ormai era chiusa».

«Nel primo tempo abbiamo concesso tre gol uguali in 7 minuti, poi nella ripresa ci siamo svegliati e abbiamo segnato. - spiega Gianluca Ibba, guida de La Dominante - Abbiamo perso un pallone su corner, uno restando fermi perché pensavamo che sarebbe uscito, mentre loro ci hanno creduto, e l'altro su pressione invece di darla dietro al portiere. Nel secondo tempo avremo giocato 10 minuti perché c'erano tante interruzioni, tra falli e una pista atletica che ha portato a tante interruzioni. Loro sono stati bravi a chiuderla nel primo tempo».

LENTATESE-MARIANO 2-3
Una Lentatese già salva prova a mettere il bastone tra le ruote del Mariano, che con tre gol in 17 minuti si conferma saldamente sul podio. Una rimonta che prende vita solo nella ripresa, dopo un primo tempo da zero reti. Tornati in campo, però, ci vogliono solo 4 giri di lancette per il vantaggio sevesino con Saccullo Russello. La reazione gialloblù è invece affidata ai Rivolta's: al 22' Christian pareggia, poi tra il 33' e il 39' il subentrato Davide completa il tris. Nei minuti di recupero Lleshaj, ancora a segno dalla panchina, fa 2-3, ma ormai la sfida va verso la consegna dei tre punti per i comaschi.

«Il primo tempo è stato un classico da ultima giornata, dove entrambi non abbiamo messo agonismo e foga. - riconosce Angelo Palazzolo, guida della Lentatese - Nella ripresa dopo il nostro gol il ritmo si è alzato e si è iniziata a vedere una bella partita, poi ho dovuto fare 4 cambi obbligati e ho dato spazio ai 2005, che si sono ben comportati. Abbiamo avuto l'occasione per fare il 2-1, ma il loro portiere ha fatto tre parate importanti. Ci abbiamo provato più col cuore che con la testa, anche perché è subentrata la stanchezza. Abbiamo preso gol su rigore, però alla fine siamo riusciti a fare almeno il 3-2». Il tecnico conclude infine con una nota di merito sulla direzione arbitrale: «Non ha sbagliato praticamente nulla, ha visto tutti i fuorigiochi e non ha ammonito un ragazzo, piuttosto ci dialogava. Nella ripresa poteva diventare una brutta partita aumentando la cattiveria, ma lui è stato bravo. Era gentilissimo anche con noi, è stato veramente in gamba».

«Sono contento perché all'andata avevamo perso per delle nostre ingenuità e oggi volevamo rifarci della sconfitta per concludere in bellezza il buon campionato che abbiamo fatto. - commenta Cristian Campi, tecnico del Mariano - È stata una partita dai ritmi non altissimi perché comunque loro erano salvi, noi eravamo terzi, però volevamo aggiungere qualche punticino in più alla classifica. Nella ripresa loro hanno segnato su un nostro movimento sbagliato sulla linea difensiva, poi ho fatto un po' di cambi mettendo più attaccanti e abbiamo chiuso bene l'anno».

CHI GIOCHERÀ ANCORA?

Finito il campionato, la stagione non per tutti è giunta al termine. Lo sa bene la Calvairate, che ieri sera si è aggiudicata la finale di Coppa Lombardia (clicca QUI per cronaca e pagelle del match), ma lo sanno anche altre tre squadre, impegnate tutte sabato pomeriggio. La prima è il Castello Cantù, che riceve l'Accademia Pavese nel primo turno delle fasi finali. Match che potrebbe aprire le porte a un altro impegno, quello di martedì in casa del Morazzone per l'eventuale secondo turno. Le altre due sono invece Bresso e Lissone, che sempre sabato si incontrano per la prima sfida dei playout. Un'andata in terra milanese che già obbliga i padroni di casa a portarsi in vantaggio nel doppio incontro perché, in caso di parità nella differenza reti, a salvarsi sarà la squadra che ha concluso il campionato in una miglior posizione di classifica, ovvero i brianzoli.

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