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Under 19

Come la Danimarca del 1992: da ripescati diventano Campioni

La magica favola diventata realtà della formazione Juniores della provincia di Cuneo: sbaragliata la concorrenza di grandi big

Festa della Saviglianese

In alto i calici: i Maghi festeggiano in piazza la vittoria del campionato

Il campionato regionale Under 19 E è ormai alle porte, quasi tutte le squadre sono ai blocchi di partenza ormai pronti a partire nella stagione della definitiva ripresa alla normalità. Quasi. La Santostefanese infatti decide di non forma la sua Juniores e fra le ripescate ce n'è una che nei precedenti anni ha dominato nelle categorie più piccole. È una squadra Rossoblù, viene da un paese di 21 mila anime fra le colline cuneesi, è una squadra risorta dalle ceneri dello storico FC Savigliano nato nel lontano 1919 e che, grazie alla fusione con il Pro Savigliano, ha dato vita ad una delle più belle favole del calcio giovanile Piemontese: la nuova FBC Saviglianese.

Sicuramente avrete già capito di chi stiamo parlando perché da giorni, macché settimane, addirittura mesi, il nome di questi ragazzi è sulla bocca di tutti. Li chiamano Maghi, e mai soprannome fu più appropriato, perché l'impresa compiuta da questa squadra ha davvero qualcosa di magico.

L'ORIGINE DEL SOGNO

Sabato 25 settembre, seconda giornata. I Rossoblù, ripescati ai regionali appena una settimana prima, bagnano il debutto stagionale con una vittoria casalinga partendo col piede giusto un campionato mai affrontato prima contro squadre mai affrontate fino ad allora. 29 settembre, i Rossoblù vengono riportati sulla terra, la trasferta a Ovada è una doccia congelata per i ragazzi di un tecnico dalla grande esperienza che ha vestito la maglia della Juventus nella sua carriera di giovane calciatore e di Cuneo e Saluzzo nell'esperienza da allenatore. Lui è Carlo Rocca, uomo di calcio navigato ma soprattutto saviglianese DOC, tornato a casa nel 2019 per far crescere un gruppo di talenti che solo il Covid ha impedito di far esplodere. Sconfitta bruciante contro l'Ovadese dunque per recuperare la prima giornata di campionato, ma Rocca ne ha viste tante nella sua carriera e non si fa scuotere. Altri 3 giorni e i rossoblù tornano alla vittoria contro il Cit Turin, ma il vero banco di prova per la "ripescata" arriva il sabato successivo: bisogna affrontare la corazzata Cbs in casa loro.

Un sfida per molti proibitiva che però non spaventa i ragazzi di Rocca che vanno in vantaggio ma vengono recuperati da quello che a fine campionato sarebbe stato il Pichici del torneo, Linsalata. Cbs - Saviglianese 1-1. I Maghi compiono la prima impresa: i ragazzi della Saviglianese cominciano a fare rumore a suon di prestazioni e un calcio spumeggiante che fa della fisicità, della velocità e della qualità (un mix semplicemente perfetto) le sue armi vincenti rappresentate da Gregorio Allasia, ariete di 190 e passa centimetri dotato di grande intelligenza calcistica e un'ottima tecnica, Keid Palushaj, il suo "gemello", la vera mina vagante che spezza le partite sfruttando la sua grande rapidità e freddezza, Capitan Ciro Capasso, cervello e pilastro della Saviglianese in mezzo al campo, Lukani, Lingua, Mayam, Rosso, Cavallo, Boaglio e soci. Un gruppo ben collaudato e solido tanto in campo quanto fuori, un gruppo di amici, di "fratelli" che vivono 24/24 insieme e che si conoscono dai tempi delle elementari. Un gruppo che nel 2015 ha assaggiato il campo dell'Olimpico di Roma conquistando uno storico risultato che in pochi nel Piemonte hanno raggiunto.

Ma torniamo a ottobre 2021 perché i Maghi infilano una vittoria dopo l'altra prima della batosta con la capolista Acqui a novembre con Allasia espulso, ridimensioni i rossoblù a squadra di provincia. Ma i Maghi non ci stanno e rimbombano il sabato successivo contro il San Giacomo Chieri, nella seconda vittoria con almeno 7 gol segnati dopo quella di Castellazzo (questa volta ai biancorossoblù ne toccano addirittura 8). Poi un nuovo pareggio 2-2 alle Vallette di Torino, fra molte difficoltà che Gregorio Allasia si tiene stretto: «Contro l’Orione abbiamo proprio sbagliato la partita quello, secondo me, è più un punto guadagnato che due persi».

DAL PARADISO ALL'INFERNO ROSSONERO 

La brutta prestazione dà una sveglia alla Saviglianese che infila un filotto di 6 vittorie consecutive che riporta i Maghi in alta quota. Nel frattempo nel mercato invernale i Maghi piazzano il colpo Marco Lerda fra i pali per chiudere il lucchetto della porta. Risultato? Subito 3 clean sheet nelle prime 3 presenze. Sembra andare tutto per il meglio, solo Acqui e Cbs riescono a tenere il passo della Saviglianese capolista. Dopo l’all-in di febbraio ripartendo alla perfezione dopo lo stop Covid, marzo si apre col big match dei big match: la Saviglianese ospita la Cbs in quella che sembrava essere uno spartiacque per la stagione dei Maghi, ma il 2-4 dei Diavoli, con la solita bestia nera Linsalata in gol ben 3 volte, non butta giù il mondo rossoblù. «La Cbs è venuta da noi, ha vinto meritatamente e ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per poter vincere il campionato. Noi siamo stati bravi a non demoralizzarci con la speranza e il desiderio di lottare fino alla fine per arrivare alle Finals», commenta Rocca.

I Maghi dimostrano ancora una volta una forza mentale fuori dal comune, qualunque squadra infatti sarebbe crollata dopo la debacle casalinga, ma la giornata successiva la Saviglianese espugna Nichelino con un netto 0-5 targato doppio Allasia, Palushaj, Capasso e Boaglio. Archiviato con un successo anche il capitolo Castellazzo, contemporaneamente la Cbs vince ad Acqui il big match del vertice, ecco la partita che sembra fare svanire ogni sogno di gloria: Violette contro Maghi.

L'INCUBO VIOLA

Cenisia - Saviglianese, trasferta a Torino che tutto è tranne che facile. I Maghi aprono subito le danze in avvio e a fine primo tempo si ritrovano avanti 0-2, grazie al doppio colpo Palushaj-Palushaj. Ma in un ultimo quarto d’ora da Pietrificus Totalus (incantesimo di pietrificazione), la Saviglianese rimette in vita il Cenisia che rimonta e blocca sul 2-2 i rossoblù. Parallelamente la Cbs non sbaglia contro il Real Orione e allunga sulle inseguitrici.

Il tecnico Rocca rivede i fantasmi di quel pomeriggio: «Quel sabato ho davvero pensato che avevamo buttato via un match point. Ma il calcio è bellissimo perché fino all'ultimo minuto dell'ultima partita può succede di tutto».

Passano altri 7 giorni. La Saviglianese ha l'occasione di rifarsi subito in un match che non ha bisogno di ulteriori motivazioni: arriva al Morino di Savigliano l'Acqui di Caucino, Morbelli e Maccarini, ma in un match infuocato e dai nervi tesissimi con Cavallo e Palushaj espulsi, le Aquile fermano i Maghi aumentando il gap con la Cbs che vince col Bacigalupo. L'arbitraggio della partita fece imbestialire la Saviglianese con a capo il suo tecnico Carlo Rocca: «Dopo la partita arbitrata "scandalosamente" contro l'Acqui, ci siam trovati a giocare 5 partite con un unico risultato: la vittoria. Lì abbiamo fatto quadrato, il gruppo si è unito ancora di più e siamo riusciti nell'impresa. Questo ci garantiva già un posto alle final eight anche come seconda in virtù dei punti conquistati, e già questo risultato sarebbe stato straordinario. Dentro di noi però, sapevamo che sarebbe stata decisiva la penultima giornata».

IL MIRACOLO

Il sogno "scudetto" sembra dunque una montagna insormontabile, ma rimane alla portata l'obiettivo playoff per i Maghi che non abbassano la testa e la giornata dopo contro il San Giacomo Chieri tornano a vincere e approfittano dello stop della Cbs che viene fermata dall'Ovadese. Poi scocca l'ora dell'Orione e del Mirafiori cadere sotto i colpi di Allasia e soci.
Arriviamo dunque alla penultima giornata di campionato, la giornata che Rocca aveva individuato come la spartiacque della stagione. 

«Parlando con la squadra sapevamo che il destino era nelle nostre mani e che quel sabato sarebbe stato decisivo, perché se noi battiamo il Bacigalupo, la Cbs va a giocare in casa del Cenisia e lì non è facile per nessuno. Secondo me il crocevia della stagione è stata quella partita lì. Noi abbiamo battuto il Bacigalupo che comunque è la quarta forza del campionato e non era facile, quando sono arrivate le notizie dal Cenisia che la Cbs si era addirittura fatta rimontare, lì abbiamo capito che era girata a nostro favore. Rimaneva comunque lo scoglio di Novi, ottima squadra, quadrata e con delle buone individualità, che stava lottando per la salvezza, sapevo che andare a vincere sul loro campo non era semplice però ero convinto che in un modo o nell'altro avremo vinto. Sapevamo che la Cbs avrebbe fatto il suo quindi toccava a noi metterci del nostro per portarci a casa questi ultimi 3 punti e già nel primo tempo abbiamo colpito una traversa con Allasia e altre palle gol nitide. Nell'intervallo incoraggiato i ragazzi per la prestazione, queste partite si decidono sugli episodi quindi avevo già pronte delle carte da giocarmi a gara in corso ma grazie a Lingua e ai ragazzi non ce n'è stato bisogno».

Un triplice fischio che ha fatto esplodere di gioia i Maghi, con Greg Allasia che si è fatto portavoce di tutti i compagni: «È stata una vittoria più sofferta di quello che dice il risultato. Non ricordo un’emozione del genere. È stata una vittoria soddisfacente proprio perché è arrivata all’ultimo contro una squadra forte». Questo Allasia a dicembre, in un’intervista rilasciata a Sprint a dicembre, quando il bomber dei Maghi aveva anticipato la vittoria del campionato della Saviglianese come un vero e proprio Harry Potter.

Anche Greg infatti condivide col suo allenatore la lettura della cavalcata vincente della squadra: «Non c’è stata una partita in particolare che ci ha dato quella spinta vincente, anche perché 2 su 4 scontri diretti li abbiamo sbagliati. Secondo me è stata proprio la nostra continuità di rendimento, poi quando siamo tornati a -2 dalla Cbs abbiamo capito che ce la potevamo fare ma non potevamo immaginare che il Cenisia potesse farci questo regalo».

Un vittoria evidenziata anche dai numeri perché come sottolinea anche il tecnico rossoblù, la Saviglianese ha subito solo 22 gol contro i 32 della Cbs e i 37 dell'Acqui, con soli 2 gol segnati in meno rispetto ai rossoneri e 5 in meno dei Bianchi. Di queste 22 reti subite 15 sono arrivate in 5 partite contro Ovadese, Acqui e Cbs (le uniche 3 partite perse), e 4 da Orione e Cenisia, 2 a partita. «Ciò vuol dire che nelle altre 21 gare abbiamo subito solo 7 gol. Abbiamo dimostrato una grande quadratura - prosegue Rocca - Non ci sono parole per descrivere quello che questi ragazzi hanno realizzato. L'accoglienza a Savigliano è stata fantastica, il nostro direttore generale Allasia (come lo chiama lui, ndr) è riuscito ad organizzare tutto nei minimi particolari e ha fatto sì che questi ragazzi venissero festeggiati degnamente e sono certo che se lo ricorderanno per sempre. Sono contento anche per la città: Savigliano è sempre stata un città con una lunga tradizione calcistica. Savigliano ama il calcio e la Saviglianese che porta questo nome dagli storici Maghi. Ho visto davvero un ritorno di fiamma grazie a questi ragazzi e penso che sabato al Morino accorreranno molti tifosi».

UNA FAVOLA CHE DIVENTA REALTÀ

Un gruppo vero quello della Saviglianese, che con passione e spirito di squadra è sempre rimasto unito fin da piccolo, quando un Fabrizio Allasia, papà di bomber Greg, una decina di anni fa circa ha cominciato quasi per gioco a seguire e a coccolare tutti i ragazzi che passavano e vestivano la casacca dei Maghi. Lui che, a differenza di quanto lo definisca Rocca come Direttore Generale, si definisce un semplice Team Manager, ma la grande conoscenza del gioco lo portano inevitabilmente ad esplorare altri orizzonti da semplice dirigente, a osservatore, Direttore Sportivo, e padre tanto per Gregorio quanto per gli altri ragazzi che vedono in Fabrizio un angelo custode capace di consigliare e aiutare. Un papà più che disponibile e appassionato che grazie al figlio ha ritrovato gioia nel calcio e che, coccolando e responsabilizzando i suoi ragazzi, vuole costruire degli uomini e una Saviglianese che, nel futuro immediato, sia piena zeppa della leva 2003 che ha fatto conoscere il nome dei Maghi in tutto il Piemonte.

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