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Under 19

Il Volpiano ha il suo Divin Codino: l'uomo del destino è il più piccolo della squadra

17 anni fra pochi giorni, ma un senso di responsabilità fuori dal comune: il classe 2005 si è preso la Juniores

Il Volpiano ha il suo Divin Codino: l'uomo del destino è il più piccolo della squadra

Nicola Piscitelli è l'uomo del momento, il Volpiano gongola

Ancora una volta, sempre Piscitelli, meravigliosamente, incredibilmente Piscitelli! Ce la immaginiamo pressoché così una telecronaca di un Massimo Marianella qualsiasi improvvisato commentatore dei quarti di finale di Under 19 regionale. Perché il centrocampista classe 2005 del Volpiano Nicola Piscitelli nelle ultime due settimane si è preso sulle spalle un carico di responsabilità pesantissimo e ha saputo trascinare i ragazzi della Juniores fino alla semifinale dei playoff, con il rigore decisivo realizzato ai quarti contro il Venaria che ha mandato in estasi il popolo biancoblù.

LE IDI DI MARZO

Nicola, all'apice di un'annata straordinaria con l'Under 17 (16 gol in 24 presenze), viene notato dal tecnico della Juniores delle Foxes Davide Santoro e aggregato all'Under 19 a partire da inizio marzo. L'accoglienza nel gruppo è fantastica anche per un ragazzo un po' introverso come lui e il senso di appartenenza al gruppo diviene realtà in pochi giorni. Tanto che, dopo l'esordio da subentrato contro il CNH, il 19 marzo arriva il primo gol nella vittoria per 4-1 contro l'Ivrea Banchette: una rete marchio di fabbrica per il centrocampista, con il suo solito inserimento dietro la linea difensiva, premiato dal mancino di Matias Ceschin, e il piazzato freddissimo a bucare il portiere avversario.

«L'accoglienza dei ragazzi è stata incredibile: tutti si supportano a vicenda e nessuno si permette di criticare al primo errore, elemento questo che mi ha permesso un inserimento graduale e soprattutto di prendere fiducia. Anche giocando la domenica mattina, sono sempre andato con piacere...io vivo di calcio e salendo con la Juniores ho imparato tanto».

UNA QUESTIONE DA RISOLVERE

Ultima giornata di campionato, stadio Cipriano di Quincinetto. Le Foxes hanno già messo il titolo in cassaforte e si apprestano alla trasferta contro il Quincitava a caccia dei tre punti per concretizzare la storica qualificazione ai playoff. «Non avevamo molto da chiedere e la partita era tranquilla, anche perché molti miei compagni avevano amici dall'altra parte. Poi però nel secondo tempo, dopo il gol del loro vantaggio, la sfida si è incattivita per qualche atteggiamento un po' sopra le righe dei giocatori del Quincitava e da fuori si è iniziata a percepire la volontà di riprendere il risultato in maniera veemente, era diventata una questione di Stato», racconta proprio Piscitelli, rimasto in panchina fino al 30'st. Il centrocampista, caricato da mister e compagni, entra in campo al posto di Sponzilli con l'imperativo di inserirsi in area senza indugi, e alla seconda chiara occasione, in pieno recupero, ecco il fatidico gol del pari che manda gli orostellati all'inferno.

«Indipendentemente dalla partita io do sempre tutto fino alla fine. In quell'occasione avevo notato che buttandomi dritto in area avrei trovato qualche spazio libero e così è stato. Ricordo con grandissimo piacere il momento dell'esultanza con tutti i compagni, i dirigenti e il mister che sono venuti ad abbracciarmi in mischia, emozioni vere»

IL MOMENTO DECISIVO

Sembra tutto già perfetto così: una parabola ascendente meravigliosa per Piscitelli, con un'esperienza nelle gambe che sicuramente gli gioverà la prossima stagione. Ma la mentalità del ragazzo lo porta ad avere continuamente fame di successo e anche quando c'è una palla medica da scaraventare in porta le paure e le ansie passano in secondo piano. E così, ai quarti di finale contro il Venaria si giunge ai calci di rigore. Nicola è subentrato al 7' del primo tempo supplementare al posto di Erriquez e alla lotteria dei tiri dal dischetto Santoro decide di affidargli una responsabilità immensa:

«Il mister ha stilato la lista dei rigoristi e c'era il mio nome, in un momento molto delicato. Tutti mi hanno tranquillizzato fin da subito e addirittura Ceschin mi ha invitato a calciare il quinto della serie. Man mano che tiravano gli altri ho intuito che il mio rigore sarebbe stato decisivo: al mio turno ho preso il pallone e mi sono detto che avrei dovuto compiere il mio lavoro. La passeggiata fino al dischetto è stata un calvario, anche perché c'era il portiere del Venaria che stava discutendo con l'arbitro prolungando l'attesa. Avevo già una mezza idea di dove tirarlo, poi ho guardato il movimento del portiere e ho segnato, ma dopo il gol non ho esultato subito perché non si era capito se fosse finita o meno la serie. Dopodiché, quando l'arbitro ha fischiato sono esploso di gioia con i compagni...dedico il gol a tutti coloro che ci han sostenuto da fuori, soprattutto a chi era infortunato o squalificato».

Con la testa già proiettata alla semifinale contro il CBS, Nicola Piscitelli si gode il suo magic moment e il Volpiano gongola per un futuro che appare sempre più florido.

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