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Estasi Castanese, una magia di Manfrè manda i biancoverdi in paradiso

Gli ospiti ribaltano il risultato dell'andata con un destro all'incrocio, il Biassono patisce lo shock e gli uomini di Sangalli possono esultare

Biassono-Castanese

Simone Giuseppe Manfrè (Castanese), gol che vale una stagione.

Quando tutto sembrava immobile, un lampo d'artista: la Castanese batte il Biassono grazie a una magia di Manfrè e vince i playoff, regalandosi un sogno che adesso si legge realtà. Una successo che arriva dopo una doppia sfida equilibratissima contro un Biassono che nel ritorno in casa propria ha avuto per larghi tratti il destino nelle sue mani, che ha creato molto nel primo tempo ma è mancato al momento decisivo della partita e della stagione. Dopo essere andati sotto gli uomini di Marangi non hanno mollato, ma la Castanese non si è permessa di cedere: ne nasce un trionfo forse insperato, ma proprio per questo ancora più dolce.

POCA FREDDEZZA

La tensione si taglia col coltello nei primi minuti: contratte può essere soltanto un eufemismo per definire le due squadre e il loro atteggiamento, con una sequela apparentemente interminabile di passaggi sbagliati e poca brillantezza nelle giocate. In un clima del genere è prevedibile che la prima occasione possa nascere soltanto da un errore: Bosetti regala ai piedi di Kroumov una palla in uscita, il centravanti di casa si gira e calcia ma il pallone è troppo centrale e Cappato d'istinto riesce ad arrivarci. In una gara in cui ogni minima scintilla può trasformare la tensione in determinazione il Biassono utilizza questa prima occasione avuta per attaccare con più convinzione: al 13' Pizzaballa sfiora l'angolino con un piattone potente dai 20 metri, ma l'occasione più grande la costruisce Amadasi al 18', quando rientra sul mancino dal limite e spara un tiro a giro che si spegne a pochi centimetri dal palo. Il cooling break chiamato dal fischietto Esposito serve soprattutto agli ospiti: i biancoverdi non si sono ancora sbloccati né mentalmente né tecnicamente, con la manovra che ristagna a centrocampo e le punte che non ricevono alcun rifornimento, nonostante la regia che Mirelli prova a dare ai suoi. Le occasioni però continuano ad essere tutte dei padroni di casa: al 30' una situazione di semitransizione dà lo spazio a Kroumov per puntare l'uomo e calciare dal limite dell'area, Cappato è ancora una volta reattivo e riesce a deviare in angolo. Occorre aspettare fino al 34' per vedere la prima occasione per la Castanese, ma si tratta anche della più ghiotta chance avuta finora da entrambe le squadre: corner da sinistra, Berra stacca indisturbato ma mette clamorosamente fuori da pochi passi. E' comunque una situazione estemporanea e allora gli uomini di Sangalli creano la prima vera azione pericolosa della gara al 41', quando dopo uno scambio nello stretto con Vavassori, Cardizzone crossa in mezzo: Nebuloni salta altissimo, forse addirittura troppo, e di testa non riesce schiacciare il pallone, che termina alto sopra la traversa.

BASTA UNA MAGIA

Anche a inizio secondo tempo gli sbadigli superano di gran lunga le emozioni, così come era successo nel primo: oltre alla tensione e alla stanchezza, inizia a sentirsi anche il morso del caldo asfissiante di Biassono, che in modo ossimorico annebbia le idee dei giocatori in campo. La Castanese sente il fiato sul collo della disperazione e prova a farsi sentire in fase offensiva molto di più di quanto fatto nel primo tempo: Sangalli cambia Cardizzione con Perera, ma il più vivace là davanti è sempre Nebuloni, sempre alla ricerca della palla giusta per far male. Alla maggiore spinta degli ospiti corrisponde un rallentamento dei padroni di casa: la squadra di Marangi non attacca più con la convinzione del primo tempo e sembra accontentarsi del vantaggio acquisito con il gol in trasferta dell'andata. Un atteggiamento sempre rischioso e che puntualmente viene punito: al 23' è Manfrè a pescare dal cilindro un destro dai 20 metri dalla bellezza stordente, che sbatte sul palo e termina in rete lasciando immobile un incolpevole Selvatico e pietrificando tutta Biassono. E' l'attimo che cambia tutto: lo shock per i padroni di casa è palpabile, ma non c'è tempo per pensare a quello che è successo, bisogna solo spingersi in attacco alla disperata. Al 29' arriva la prima risposta degli uomini di Marangi: Valtorta si infila bene in area dalla destra, ma calcia abbastanza centrale e Cappato non ha problemi a mettere in angolo. Resta questa però per molti interminabili minuti l'unica vera traccia di reazione del Biassono, perchè per il resto i padroni di casa sembrano ancora troppo in tilt per riuscire a produrre qualcosa in attacco. Ma in qualche modo si deve comunque provare un assedio, anche se la Castanese ha messo le barricate, guidata dall'entusiasmo: il muro biancoverde assorbe le offensive avversarie guidato dalla coppia Pintus-Berra, protagonisti di una gara encomiabile per lucidità e attenzione in marcatura. Le ultime ondate dei padroni di casa si infrangono così su una diga invalicabile e il triplice fischio si avvicina sempre più rapidamente: quando arriva, sono lacrime da entrambe le parti, con gioia e disperazione che si mischiano come solo nello sport può succedere. Piange un Biassono sfortunato e che si ricoderà del match point sprecato in casa; ma a piangere è anche la Castanese, ovviamente di gioia: una stagione partita con altri obiettivi per gli uomini di Sangalli, che si conclude nel più inaspettato dei paradisi.

IL TABELLINO

BIASSONO-CASTANESE 0-1
RETI: 23' st Manfrè (C).
BIASSONO (4-3-3): Selvatico 6, Baruffi 6.5 (32' st Canzi sv), Valtorta 6.5, Riboldi 6 (23' st Negri 6), Monguzzi 6 (40' st Rizzi sv), Penati 6.5, Amadasi 6.5, Pizzaballa 6.5, Kroumov 6.5 (18' st Accardi 6), Sala 5.5, Giocondo 5.5 (12' Carpani 6). A disp. Pallazzi, Ravasi, Caminiti, Baruffi. All. Marangi 6.5.
CASTANESE (4-4-2): Cappato 7.5, Bosetti 6 (14' st Maffioli 6), Vavassori 6.5, Mirelli 6.5 (14' st Tabita 6), Pintus 7, Berra 7, Iemma 6.5, Manfrè 7.5, Nebuloni 7, Donatiello 6 (42' st Bianchi sv), Cardizzone 6 (7' st Perera 6). A disp. De Narda, Berra, Guatteo, Mangiacasala, Cucco. All. Sangalli 7.5.
ARBITRO: Esposito di Bergamo 7.
AMMONITI: Monguzzi (B), Baruffi (B), Nebuloni (C).

LE PAGELLE

BIASSONO
Selvatico 6 Sostanzialmente inoperoso per la stragrande maggioranza della gara, sul gol non ci sarebbe arrivato neanche il Buffon dei mondiali 2006.

Baruffi 6.5 Buon lavoro nello sdoppiarsi tra fase offensiva e difensiva, con grinta e buona qualità. (32' st Canzi sv)
Valtorta 6.5 Re della duttilità, passa da terzino ad ala a punta in emergenza nel finale, sfiora anche il pareggio.
Riboldi 6 Discreto nei contrasti e nell'interdizione, gli manca quel mezzo secondo che fa la differenza in impostazione.
23' st Negri 6 Entra subito dopo lo svantaggio per iniziare l'assedio, non trova la palla buona.
Monguzzi 6 Non sempre puntualissimo su un mobilissimo Nebuloni, se la cava usando spesso le cattive. (40' st Rizzi sv)
Penati 6.5 Leader difensivo pulito ed elegante, contiene bene gli attaccanti avversari e fa ripartire il gioco.
Amadasi 6.5 Il più pericoloso nel primo tempo, sfiora diverse volte il gol, peccato che nella ripresa si eclissi un po'.
Pizzaballa 6.5 Esattamente come Amadasi, è tra i più brillanti nei primi 45' ma nella ripresa la luce si spegne.
Kroumov 6.5 Ha un paio di situazioni pericolose ma trova sulla sua strada un ottimo Cappato.
18' st Accardi 6 Entrato da poco i suoi si ritrovano sotto, lui non riesce a creare la scintilla per cercare il pari.
Sala 5.5 Vaga tra le linee alla ricerca della posizione e della giocata decisiva, non trova nè l'una nè l'altra.
Giocondo 5.5 Impatto troppo silenzioso sulla gara, non si ricordano grandi errori ma neanche giocate di qualità.
12' Carpani 6 Fa bene il suo dietro, ma nel finale sarebbe servito un contributo maggiore anche in avanti.
All. Marangi 6.5 Primo tempo di qualità ma senza concretizzare, nella ripresa viene punito al primo vero pallone pericoloso: i rimpianti non si contano.

CASTANESE
Cappato 7.5 Tiene a galla i suoi nel momento più complicato con una serie di interventi non semplici, un pezzo di trionfo è suo.
Bosetti 6 Parte in difficoltà contro gli esterni avversari, poi si riprende un po' prendendo le misure alla gara.
14' st Maffioli 6 Partecipa con attenzione e freschezza di gambe alla resistenza finale.
Vavassori 6.5 Spinge con moderazione, ma in marcatura è statuario ed è questo che serve alla squadra.
Mirelli 6.5 Dà ordine alla squadra quando attorno a lui c'è il caos, apparecchia la tavola prima del piatto forte del vantaggio dei suoi.
14' st Tabita 6 Qualche scatto pericoloso soprattutto in contropiede nel finale, mette il suo mattoncino.
Pintus 7 Cresce alla distanza dopo un inizio in sofferenza, nel finale respinge tutto quello che passa dalla sua zona.
Berra 7 Dominante sul gioco aereo e bravo anche coi piedi, roccia su cui si appoggiano i compagni.
Iemma 6.5 Impatto positivo soprattutto nella ripresa, è tra i primi a dare un nuovo sprint alla manovra prima del vantaggio.
Manfrè 7.5 Pesca il jolly dal mazzo nel momento perfetto, il gol più importante della sua giovane carriera che porta i suoi in paradiso.
Nebuloni 7 MVP romantico della partita, spesso lasciato solo lotta e si sbatte come un leone, simbolo dello spirito della squadra.
Donatiello 6 Cerca spesso la giocata di qualità ma riesce ad essere più incisivo nel rompere la manovra avversaria. (42' st Bianchi sv)
Cardizzone 6 Un solo tempo e poco più senza illuminare troppo il palcoscenico, solo qualche accellerazione.
7' st Perera 6 Non cambia più di tanto il ritmo all'attacco dei suoi, ma come gli altri fa comunque la sua parte per vincere.
All. Sangalli 7.5 La fortuna aiuta gli audaci: la squadra coglie l'attimo giusto per colpire, e riesce a cogliere un trionfo che ha dell'incredibile.

ARBITRO
Esposito di Bergamo 7
Gestisce benissimo una gara ad altissima tensione, direzione autorevole ed efficace.

LE INTERVISTE

E' molto l'amaro in bocca per Cesare Marangi, l'allenatore del Biassono vede sfumare il traguardo della propria stagione proprio all'ultima curva: «E' stata una doppia sfida molto equilibrata, noi oggi abbiamo creato molto nel primo tempo e avremmo meritato il vantaggio, ma loro ci hanno punito alla prima vera occasione che hanno avuto con un bellissimo gol. Nel finale ci è mancato quel qualcosa in più per trovare il pareggio, ma non posso che fare i complimenti ai miei ragazzi per la grande stagione che hanno disputato: resta il grande rammarico di questo finale, ma abbiamo tanto di cui essere fieri».


La parola migliore per descrivere l'umore di Luca Sangalli e dei suoi ragazzi è estasi; il tecnico della Castanese si gode un trionfo storico: «Eravamo partiti per salvarci, quello che hanno fatto questi ragazzi è qualcosa di incredibile e che non si può spiegare a parole. Sono un gruppo incredibile, affiatato che è migliorato tanto nel corso dell'anno e ci ha sempre creduto: non posso che dare tutti i meriti a loro e godermi questa vittoria».

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