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Under 19

Da secondi nel girone a campioni regionali: l'ultima delle sfide si decide ai rigori

Prima la scalata per centrare i playoff, poi tre capoliste sconfitte per raggiungere la vetta della Lombardia

Accademia Pavese Under 19

La festa dei ragazzi dell'Accademia Pavese dopo aver vinto il titolo di campioni regionali

Non poteva esserci finale migliore di una decisa ai calci di rigore, che incoronano l’Accademia Pavese campionessa regionale. Un successo che arriva al termine di una sfida infinita contro il Rozzano, con i biancorossoblù avanti a inizio ripresa grazie a Ouaqit dopo un ottimo primo tempo e i biancoverdi bravi a non mollare mai, riaccendendosi dopo il gol subito e pareggiando in pieno recupero con il solito Cipolla. Nei supplementari, affrontati in 10, i ragazzi di Crippa soffrono su due calci d’angolo, restano in 9 a tempo ormai scaduto e si arrendono soltanto dagli 11 metri. Una sconfitta che nulla toglie al campionato vinto, anche se rimane il rammarico per quei primi 45 minuti giocati probabilmente non al massimo e per il primo rosso, che impedisce di vivere con più serenità i supplementari. Lato Accademia è festa totale: dopo la pazzesca rimonta fino al secondo posto proprio nel Girone E dominato dal Rozzano e un percorso lunghissimo nei playoff, eliminando due prime della classe quali Morazzone e Calvairate, i ragazzi di Mulazzi si aggiudicano la finale al termine di una partita per lunghi tratti ben giocata, con l'unica macchia di non aver dato il colpo di grazia all'avversario. Nulla di grave, perché la lotteria dei rigori premia lo straordinario percorso dei biancorossoblù, che adesso possono godersi la coppa più importante.

IN EQUILIBRIO

L’ultimo atto di una stagione è anche l’ultimo atto della sfida tra Rozzano e Accademia Pavese. Avversarie nel Girone E, la prima e la seconda del raggruppamento arrivano alla finale regionale con un conto in sospeso: all’andata si imposero i biancorossoblù 3-0, al ritorno la vendetta biancoverde con un secco 6-1 che fa presagire una sfida ricca di gol. L’avvio però è classico da finale, con un’Accademia che sfrutta il 3-4-3 in possesso palla per impensierire il Rozzano, ma senza arrivare al tiro pulito. I ragazzi di Crippa, invece, al 20’ centrano lo specchio al primo tentativo: Veratti verticalizza per Maiorana, che con un gran destro dalla distanza costringe Brandi alla deviazione in corner, sul quale poi è Cipolla a concludere alto di testa. Il bomber del Girone E ci riprova al 25’, questa volta con un destro a incrociare da posizione defilata che fa sobbalzare la tribuna. Tempo un minuto, però, e anche l’Accademia mette a referto un’ottima chance: palla da destra a Ouaqit, che a sinistra serve Laraia, bravo a rubare il tempo ai difensori e a calciare sul secondo palo, sfiorando l’incrocio. I biancoverdi rispondono al 32’, quando Priore scende centralmente e appoggia per Via, che scarica a sinistra per Maiorana, il cui controllo e tiro non viene trattenuto da Brandi, ma un compagno spazza. È l’ultimo brivido di un primo tempo con qualche lampo, chiuso senza reti e con un’Accademia più convincente nel gioco, ma con un Rozzano pronto a colpire.

OUAQIT ILLUDE, CIPOLLA È REALTÀ

Rientrati in campo senza cambi rispetto ai 22 iniziali, l’Accademia Pavese suona il primo squillo della ripresa con Ouaqit, rapido ad avventarsi su un filtrante alto bloccato da Priore e autore di un tiro da fuori area bloccato in due tempi da Monai. È l’ultimo avviso per il Rozzano, che tre minuti più tardi va sotto: Laraia preme a sinistra, vince un rimpallo e la sfera finisce tra i piedi proprio di Ouaqit, che salta Lorenzetti, viene ipnotizzato dal portiere avversario e poi lo supera sulla ribattuta. È un vantaggio che giustifica la maggior pressione dei biancorossoblù, che, però, al 12’ devono ringraziare la traversa. Veratti indovina infatti lo scavetto per l’inserimento centrale di Cipolla, che di testa prolunga oltre Brandi, ma vede l’1-1 stamparsi sul montante. La rete subita sembra aver finalmente acceso i biancoverdi, che al 22’ vanno nuovamente vicini al pareggio: corner da sinistra, Catalano coglie la palla sul secondo palo e testa i riflessi di Brandi, poi Velaj si erge sul piattone di Lorenzetti salvando il risultato. Il Rozzano c’è, ma non trova la continuità giusta per affondare il colpo in una fase della gara un po’ interrotta da qualche fischio di troppo, o mancato, e dai cartellini, che arrivano tardi. Il match scorre così tra una protesta e l’altra fino al 40’, quando il Rozzano ha l’occasione del pareggio: rinvio di Monai, buco della difesa biancorossoblù e sfera tra i piedi dell’appena entrato Pavesi, che non controlla benissimo, ma arriva al tiro e conclude alto da buona posizione. I ragazzi di Crippa ci credono fino alla fine, provando a sfruttare anche i calci piazzati, come al 44’, quando su una punizione la sfera viene spizzata nel cuore dell’area dell’Accademia, ma la bella rovesciata di Catalano è debole e centrale per Brandi. La fine, però, non è ancora giunta, e il Rozzano lo sa bene. Al momento del bisogno spunta l’uomo più atteso: Cipolla, che, dopo un’uscita imperfetta di Brandi, di testa spedisce in rete il dolce cross di De Angelis e manda tutti ai tempi supplementari. Prima dell’ultima mezzora di gioco, però, il Rozzano passa dalla gioia alla preoccupazione per il rosso diretto di Guerrisi, che per un duro contrasto a centrocampo lascia i suoi in inferiorità numerica proprio sul più bello.

UN'ACCADEMIA DA BRIVIDI

Nonostante l’entusiasmo del pareggio trovato allo scadere, l’uomo in meno costringe il Rozzano a un primo tempo supplementare di sofferenza, anche se solo sulle palle alte. Con due calci d’angolo da sinistra, infatti, l’Accademia Pavese si risveglia dopo una ripresa un po' in sordina. Al 7’ ci prova Castillo di testa, sfiorando il secondo palo, poi Mori di mancino al volo costringe Monai a un pronto bloccaggio centrale. L’ultimo sforzo del numero 1 biancoverde è invece su una bella conclusione dalla distanza di Ouaqit, presa in tuffo alla sua destra. Nel secondo tempo supplementare i biancorossoblù di Mulazzi provano ad accelerare i ritmi per trovare il 2-1, ma il Rozzano è attento e distendendosi cerca di impensierire l'avversario. Da entrambe le parti, però, i risultati sono pari a zero, con la partita che si chiude sul secondo rosso per i biancoverdi, in 9 per il doppio giallo del subentrato Gargano. Si va così all'ultimo degli ultimi atti: i calci di rigore. Cipolla e Michiante segnano subito, Brandi ipnotizza alla sua destra Abbondanza, mentre Monai vede la sfera passargli sotto il corpo sul tiro di Castillo. È vantaggio Accademia, poi Maiorana va a segno centralmente, mentre Masella si vede negare il penalty dal super riflesso di Monai, che con la mano di richiamo ristabilisce la parità. De Angelis e Priore fanno all in per il Rozzano, così come Nappo e Mori per l'Accademia, che fanno proseguire a oltranza la disputa. Ferri passa il peso del rigore decisivo a Ouaqit, che regge la pressione e consegna il testimone a Catalano, il cui tiro è fuori dallo specchio. All'Accademia Pavese va così il match point, che Cornaghi trasforma nella gioia più grande: gol e biancorossoblù campioni regionali.

IL TABELLINO

ROZZANO-ACC.PAVESE 1-1
RETI (0-1, 1-1): 7' st Ouaqit (A), 47' st Cipolla (R).
RIGORI (5-6): Cipolla gol (R), Michiante gol (A), Barranca parato (R), Castillo gol (A), Maiorana gol (R), Masella parato (A), De Angelis gol (R), Nappo gol (A), Priore gol (R), Mori gol (A), Ferri gol (R), Ouaqit gol (A), Catalano alto (R), Cornaghi gol (A).
ROZZANO (4-3-3): Monai 7, Catalano 6, Priore 7, Ravarini 6.5 (21' st Lukaj 6, 14' sts Ferri sv), Lorenzetti 7, Veratti 6.5 (40' st Pavesi 6, 1' sts Gargano 5.5), De Angelis 7, Via 6.5 (5' st Barranca 6.5), Cipolla 7.5, Maiorana 7, Guerrisi 6. A disp. Ronchetti, Rimi, Barranca, Della Rosa. All. Crippa 7.
ACC.PAVESE (4-3-3): Brandi 7, Riso 7, Balesini 7 (40' st Masella 6.5), Tommasi 6.5, Castillo 8, Velaj 7, Laraia 7.5 (31' st Cornaghi 7), Pria 6.5 (7' pts Michiante sv), Ouaqit 7.5, Pasetti 6.5 (23' st Mori 7), Ragucci 6.5 (36' st Nappo 6.5). A disp. Gatti, Bernini, Astolfi, Mezzapelle. All. Mulazzi 8.
ARBITRO: Saffioti di Como 5.5.
ASSISTENTI: Monopoli e Mapelli.
ESPULSI: 49' st Guerrisi (R), 13' sts Gargano (R).
AMMONITI: Veratti (R), De Angelis (R), Via (R), Maiorana (R), Cipolla (R), Castillo (A), Gargano (R), Lorenzetti (R).

LE INTERVISTE

ROZZANO

Luca Crippa, tecnico dei biancoverdi: «Perdere ai rigori lascia l'amaro in bocca, ma siamo arrivati a giocarci una finale che a inizio stagione era impensabile. Dobbiamo essere contenti di quello che abbiamo fatto. Era normale essere contratti e tesi all'inizio, mentre sul finale siamo anche rimasti in 9, ma ce l'abbiamo messa tutta».

Giacomo Ravarini, il capitano del Rozzano: «Sentivamo sicuramente la partita oggi, poi loro avevano quest'uscita dal basso che ci eravamo allenati a bloccare, ma inizialmente non ci siamo riusciti, soprattutto il loro 5 ci ha messo in grossa difficoltà. Avevano sempre i 3 trequartisti che riuscivano a liberarsi. Il gol subito ci ha fatto tirare fuori il nostro carattere classico. La sconfitta non toglie nulla al nostro percorso fatto: partivamo per salvarci, perdere ai rigori fa male, ma va bene così».

ACCADEMIA PAVESE

l tecnico dei campioni Enrico Mulazzi descrive così la straordinaria scalata nel girone, e l’incredibile percorso dei playoff: «Abbiamo fatto qualcosa di incredibile, soprattutto in base alle aspettative ad inizio anno. Dopo aver toccato il punto più basso proprio contro il Rozzano, perdendo 6-1, ci siamo guardati in faccia e dentro, richiamando il nostro orgoglio. Abbiamo trovato il modo di reagire con forza alle difficoltà di covid e infortuni, riuscendo a creare un gruppo unito con una chimica eccezionale. Una rincorsa del genere non può certo essere frutto del caso, specialmente dopo aver dimostrato di battere, una dopo l’altra, squadre di livello assoluto, e probabilmente più accreditate. Tutto ciò è del duro lavoro che questi giovani uomini hanno fatto fruttare, regalandosi questo meritato trionfo, e ne sono estremamente orgoglioso». Sul proprio futuro: «Purtroppo, probabilmente, l’anno prossimo non potrò dar seguito a questo percorso di crescita. Causa divergenze con la società, infatti, mi vedo costretto a lasciare la guida tecnica della squadra, ma vado via da vincitore, sapendo di aver dato tutto, e con la più genuina felicità di aver raggiunto l’apice grazie a questi ragazzi».

Il classe 2002 Juan Castillo, racconta i segreti della sua straripante condizione atletica: «Mi alleno sempre al massimo, senza risparmiare le energie o calare di concentrazione, cercando di imparare il più possibile. Applicandomi con questa dedizione, quando scendo in campo poi le gambe van da sole. Con i compagni mi trovo alla grande, siamo tutti molto forti sotto l’aspetto tecnico, mentale e fisico, ne abbiamo dato una prova ulteriore oggi, meritandoci questa coppa».

Il bomber Oualid Ouaqit chiosa: «Dopo un inizio di stagione difficile, vissuto tra infortuni e difficoltà varie, sono riuscito a riprendermi alla grande, segnando più di una dozzina di reti importanti per i successi della squadra. Era il mio primo anno qui, arrivavo dal Fanfulla, ho dovuto imparare a conoscere i miei talentuosi compagni di gioco e il mio bravissimo allenatore, lavorando e cogliendo ogni occasione per migliorare. L’ingresso tra le fila della prima squadra è il giusto premio per una stagione di questo calibro».

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