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Under 19 Awards: i premi ai migliori della stagione del Girone E

Il raggruppamento ha regalato scintille: Accademia Pavese e Rozzano stradominano l'annata

Brandi Accademia Pavese Under 19

Stefano Brandi, portiere dell'Accademia Pavese

La scuola è finita ed è finalmente tempo di giudizi. Un anno indubbiamente di stampo accademico: il Girone E si è dimostrato, risultati alla mano, il più competitivo in assoluto, con le due prime della classe, Rozzano ed Accademia Pavese, che si sono contese in un duello deciso solamente ai calci di rigore la palma di campione regionale Under 19. La corsa a tappe è stata vinta dai ragazzi di Crippa, autori di una regular season impeccabile, quasi sempre al comando e con una fuga partita nel girone di ritorno che ha consentito di staccare la diretta concorrenza; viceversa, Mulazzi si è preso la rivincita nelle sfide ad eliminazione diretta, disputando una fase finale da brividi e arrivando sulla vetta della Lombardia, coronando un percorso di risalita iniziato nel mese di gennaio. Un traguardo straordinario per la società, che per la prima volta si fregia del titolo e che ha potuto sfornare tanti talenti, così come la grande rivale, i quali saranno i grandi protagonisti di questi “Under 19 Awards”. Non vanno però dimenticati Assago, La Spezia e Club Milanese, che per larghi tratti hanno provato a insidiare la capolista Rozzano e si sono giocate le chance playoff fin quasi all’ultima curva. Valutazione? Hanno fatto bene, ma potevano ovviamente fare di meglio, avendo assaporato il gusto post-season per quasi tutte le 26 giornate. Da rivedere Vogherese, Casalpusterlengo e Barona Sporting, che hanno chiuso a metà classifica, mentre il Sancolombano di Agratti ha compiuto una splendida impresa, salvandosi dopo una partenza complicata. Il Brera merita un grande plauso: partita con pochi favori del pronostico, è riuscita a salvarsi senza dover neanche ricorrere ai playout. Permanenza sudatissima, invece, per il Codogno, che nello spareggio ha avuto la meglio su un orgoglioso Locate, che perde la categoria insieme a Pavia ed Atletico CVS. In particolare, la squadra pavese è stata la sorpresa in negativo: per una società del suo blasone si tratta indubbiamente di un colpo non indifferente.

Se la situazione collettiva è ormai definita, con le società che si rivedranno a settembre sui campi, è ora doveroso celebrare i protagonisti del torneo: un po' come fosse una serata da Oscar, per ogni ruolo ci saranno le nomination e un vincitore, che potrà fregiarsi del titolo di miglior calciatore del girone E dell’anno nella propria posizione. Pronti? Si alzi il sipario.

NOMINATION MIGLIOR PORTIERE

Stefano Brandi (Acc. Pavese) - Ha parato il primo penalty a Barranca nella lotteria dei rigori dell’atto conclusivo tracciando la strada verso il successo dei suoi. Menzione solo per questo? Assolutamente no. 9 clean sheet stagionali, agile, bravissimo sui calci piazzati e colmato di lodi e complimenti dagli avversari: è fuori categoria, un profilo che farà strada.

Mattia Caserini (Assago) - Se qualche volta è spuntato come riserva nella Prima Squadra in Promozione, ciò significa che l’estremo difensore ha fatto intravedere delle doti importanti, confermandosi come uno dei più performanti della rosa.

Guido Francesco Mori (Casalpusterlengo) - Da più parti considerato come difficilmente superabile, ha sfoderato delle prestazioni singole da manuale, con interventi che hanno sovente lasciato stropicciare gli occhi.

Sebastiano Rossi (Club Milanese) - Omonimo di un grandissimo tra i pali che rese celebre il Milan in tutto il mondo, è stato il migliore nel girone di andata, perdendo qualcosina nella seconda parte della stagione, un po' come tutta la squadra. Ma la nomination non gliela può negare nessuno.

WINNER: STEFANO BRANDI (ACC. PAVESE)

Stefano Brandi, portiere dell'Accademia Pavese

Il miglior portiere non può che essere uno degli elementi cardine della rosa vincitrice del titolo regionale, considerato un autentico valore aggiunto per la conquista dei risultati. Lo scettro di miglior estremo difensore del raggruppamento (e, si potrebbe affermare quasi senza remore, dell’intera categoria regionale) è suo.

NOMINATION MIGLIOR TERZINO

Filippo De Andreis (Assago) - Classe 2004, si è prodigato sulle corsie laterali sprigionando dinamismo a volontà, condendo la sua brillante performance stagionale con 4 reti, di cui una nel match vinto per 4-2 in casa del Club Milanese. Uno dei pezzi pregiati della rosa di Sabatino, ha esordito anche in Promozione.

Samuele Masella (Accademia Pavese) - Anche lui coetaneo di De Andreis, è stato uno dei tasselli più preziosi con cui è stato costruito il grande successo da parte del suo gruppo. Molto bene anche da subentrato, non ha mai fatto mancare il suo apporto.

Emanuele Pischetola (La Spezia) - È il capocannoniere della sua squadra. No, non è un errore: il miglior realizzatore dei milanesi è il numero 2, terzino con il vizio del gol, capace di metterne a segno ben 12 in 20 partite giocate (media da attaccante puro). Due doppiette, di cui la prima alla seconda giornata contro il Club Milanese: già all’alba del campionato aveva fatto intravedere cosa ci avrebbe riservato.

Federico Potenza (Club Milanese) - Sinistro, si è segnalato per la doppietta inflitta a domicilio alla capolista Rozzano, instradando il successo per 3-1. Brillante, si è segnalato nel ruolo come uno dei più profittevoli.

Tommaso Ronzoni (Assago) - Secondo pezzo dei laterali gialloblù, ha sempre fatto vedere cose egregie quando ha messo piede in campo, marcando il tabellino in tre circostanze. Una risorsa importante a cui attingere per lo sviluppo del gioco.

WINNER: EMANUELE PISCHETOLA (LA SPEZIA)

Emanuele Pischetola La Spezia

Titolare anche nel decisivo match di ritorno nei playout di Promozione della sua società, non poteva che essere considerato nel giro della Prima Squadra e, contemporaneamente, essere consacrato come miglior terzino del raggruppamento. Con un rendimento realizzativo del genere potrebbe avanzare il suo raggio d’azione: che possa avere un percorso tattico alla Bale?

NOMINATION MIGLIOR DIFENSORE

Matia Biba (Casalpusterlengo) - Tra i più brillanti della prima parte di stagione che aveva condotto la squadra della provincia lodigiana addirittura in testa. Poi, una lunga crisi di risultati, la paura della retrocessione e i guizzi finali che hanno consentito di mantenere la fascia A. In tutto ciò, Biba è stato sempre tra coloro che hanno dimostrato capacità e tenuta anche nei momenti di difficoltà. Tre reti messe a segno contro Brera, Pavia e Atletico CVS, tutte dirette concorrenti per la permanenza.

Francesco Bolotti (Sancolombano) - Tra gli elementi che si sono fatti notare nell’ultimo spicchio di stagione del gruppo, lui è stato indubbiamente uno dei più in vista, con prestazioni maiuscole che hanno contribuito ad ottenere la salvezza senza patemi.

Stefano Catalano (Rozzano) - La cerniera della retroguardia, la diga che contiene le ondate avversarie. Sempre su livelli eccelsi, ha fallito il calcio di rigore decisivo nella finale: buttargli la croce addosso sarebbe ingeneroso.

Giacomo Ravarini (Rozzano) - Insuperabile. Faro della squadra, è fonte di tutte le azioni che necessariamente sono passate dai suoi piedi. Entrato nel giro della Prima Squadra, è già pronto per i grandi: che possa essere proprio lo stesso Rozzano neopromosso la sua rampa di lancio?

Lorenzo Tommasi (Accademia Pavese) - Un autentico diesel: partito piano, è cresciuto con il trascorrere delle giornate, divenendo fondamentale, al punto che la Prima Squadra ha messo gli occhi su di lui per la stagione ventura.

Igli Velaj (Accademia Pavese) - 190 centimetri che lo hanno reso il pilastro del reparto. Superarlo è un’impresa per gli attaccanti che se la devono vedere con la sua marcatura. Prestante.

WINNER: GIACOMO RAVARINI (Rozzano)

Si può usare l'aggettivo monumentale per Capitan Jack? Assolutamente sì. Cipolla si è preso gli elogi come è giusto che sia, ma senza un elemento cardine per la retroguardia del Rozzano e per l'intero gioco dei suoi, nessun successo nel girone sarebbe stato possibile.

NOMINATION MIGLIOR CENTROCAMPISTA

Sebastiano Gremi (Codogno) - Il metronomo. La carica agonistica e le qualità tecniche lo hanno reso uno dei grandi trascinatori della squadra, in una stagione complicatissima risoltasi solamente ai playout con la salvezza. 4 reti in totale, di cui curiosamente tutte in trasferta: fondamentale quella nel 3-4 rifilato all’Assago, a posteriori successo fondamentale per il mantenimento della categoria.

Gianluca Iosca (Accademia Pavese) - Il grande assente della finalissima, per una squalifica rimediata a seguito di un cartellino giallo in semifinale necessario per la causa, ha ricordato gli illustri precedenti di giocatori come Nedved o Ballack. Non si può però dimenticare il contributo fondamentale per la conquista del trono lombardo da parte della mente del gioco accademico.

Mattia Pasi (Accademia Pavese) - Infortunato, ha saltato la parte più bella, ma si può dire senza timore di smentita che senza il suo apporto difficilmente l’Accademia sarebbe arrivata dove è giunta. Calciatore dalle qualità indiscutibili.

Nicolò Veratti (Rozzano) - Ha iniziato la stagione con la casacca del La Spezia, per poi passare alla squadra vincitrice del girone. Quasi omonimo del campione del PSG, di cui è grande fan, si è preso le chiavi della manovra e le ha custodite orgogliosamente, dimostrandosi un profilo che è spiccato per qualità e quantità.

WINNER: GIANLUCA IOSCA (ACCADEMIA PAVESE)

Gianluca Iosca, centrocampista dell'Accademia Pavese

Non sarà il pallone d’oro del 2003 vinto da Nedved con la maglia della Juventus, ma Iosca si porta a casa la palma di miglior centrocampista del raggruppamento. La sua assenza lo ha paradossalmente reso ancora più prezioso: quella ammonizione spesa in semifinale vale quanto un gol.

NOMINATION MIGLIOR TREQUARTISTA/ESTERNO ALTO

Ivan Deiana (Assago) - Nel girone d’andata è stato devastante, segnando 7 gol di cui alcuni belli e pesanti, come quello che ha aperto al successo contro il Club Milanese alla quarta giornata o alla doppietta contro il Locate.

Stefano Grimaldi (Assago) - Uno dei più forti calciatori della categoria, e questo lo dimostra anche il fatto che è stato stabilmente nel giro della Prima Squadra: seppur non titolare, ha disputato 10 gare. Nel campionato di Under 19, invece, si è reso protagonista di alcuni autentici gioielli: sette le reti realizzate in 19 partite, che hanno tenuto i gialloblù fino all’ultimo turno pronti a contendere il secondo posto. Calciatore su cui puntare per una categoria senior.

Pierluigi Lana (Locate) - Il talento più puro della squadra. 14 reti in 25 partite sono un numero indicativo, perché lo spessore del calciatore va ben oltre le già impressionanti cifre. Se il Locate si è giocato le sue carte fino ai playout lo deve principalmente al suo calciatore più rappresentativo.

Andrea Mancini (Club Milanese) - Esploso con la tripletta al Brera alla terza giornata, è stato uno dei più propositivi della selezione di Apollo. Giocate, dinamismo, sfrutta bene lo spazio tra le linee: caratteristiche tecniche di un giocatore che può fare la differenza, ha messo lo zampino in tante azioni e giocate dei sandonatesi.

Massimo Vitale (Brera) - La squadra milanese, nota al grande pubblico anche per l’organizzazione del trofeo Fenix di cui parlammo mesi fa, ha ottenuto un grande risultato a livello giovanile. La media di Vitale è davvero alta: 11 gol in 17 partite rappresentano un bottino di tutto rispetto. Decisiva la doppietta nello scontro salvezza contro il Locate, con il rigore del 2-1 trasformato a 10 minuti dalla fine che ha rappresentato la svolta verso la permanenza.

WINNER: ANDREA MANCINI (CLUB MILANESE)

La scelta era difficilissima: Lana singolarmente ha tenuto a galla un’intera squadra, ma le giocate individuali di Mancini non potevano passare inosservate. Tecnicamente sublime, è uno dei migliori compagni offensivi per una prima punta.

NOMINATION MIGLIOR ATTACCANTE

Marco Cipolla - Giù il cappello. Il Rozzano ha costruito il successo del girone su un’ossatura ben solida, ma la punta di riferimento si è presa inevitabilmente la copertina. Formidabile, ha raggiunto nella fase finale la quota simbolica delle 30 reti stagionali. Un alieno, un calciatore capace di marchiare con costanza qualsiasi match. Quattro triplette (di cui una contro i rivali dell’Accademia Pavese e una contro l’Assago, partite entrambe terminate con un punteggio tennistico) e quattro doppiette nella stagione regolare: numeri da capogiro.

Oualid Ouaqit (Accademia Pavese) - Frenato da un infortunio per un tratto della stagione, non si è precluso nulla, esordendo in Eccellenza e marcando il tabellino con una costanza non indifferente. Efficace dal punto di vista realizzativo, è un riferimento necessario per le offensive accademiche.

Christian Pozzi (Club Milanese) - 13 gol in 22 partite, stabilmente convocato anche in Prima Squadra, soprattutto nella parte finale, l’attaccante classe 2004 ha dei margini di crescita importanti in una società ambiziosa. Da menzionare la tripletta rifilata al Pavia nel match terminato 3-4 in favore della squadra di San Donato: un autentico top player.

Francesco Rolandi (Vogherese) - Per buona parte della stagione ha conteso il titolo di capocannoniere a Cipolla. Già solo questo aspetto la dice lunga, ma un altro dato conferma la bontà delle sue doti realizzative: delle 37 reti segnate dal suo club, lui ne ha messe a segno 22, che corrispondono a quasi il 60% del totale. Nessuno come lui. Calato nella seconda parte di stagione, la stessa squadra ne ha risentito. Memorabile la tripletta nel derby col Pavia che per i suoi sostenitori vale tantissimo.

Gabriele Teta (Assago) - La sua puntualità realizzativa è stata una delle chiavi dell’Assago per restare in orbita. Selezionato anche dalla Prima Squadra, con cui è entrato in campo due volte, potrebbe trovare spazio anche l’anno prossimo con il suo tecnico Sabatino alla guida del gruppo dei “grandi”.

WINNER: MARCO CIPOLLA (ROZZANO)

La cinquina è di tutto rispetto, ma oggettivamente non era possibile indicare un nome diverso. Parliamo per distacco del miglior calciatore apprezzato nell’intera categoria regionale in questa stagione. Un bottino di reti impressionante e una capacità di trascinare il reparto unica. Man of the year.

La rassegna è finita, ma per concludere ecco la Top 11 dell’intero campionato, con annessa ipotetica panchina (modulo 4-3-1-2).

1 Brandi (Accademia Pavese)
2 Pischetola (La Spezia)
3 Masella (Accademia Pavese)
4 Ravarini (Rozzano)
5 Catalano (Rozzano)
6 Veratti (Rozzano)
7 Iosca (Accademia Pavese)
8 Lana (Locate)
9 Cipolla (Rozzano)
10 Mancini (Club Milanese)
11 Rolandi (Vogherese)

12 Caserini (Assago)
13 Bolotti (Sancolombano)
14 Biba M. (Casalpusterlengo)
15 De Andreis (Assago)
16 Ronzoni (Assago)
17 Pasi (Accademia Pavese)
18 Gremi (Codogno)
19 Grimaldi (Assago)
20 Vitale (Brera)
21 Ouaqit (Accademia Pavese)
22 Teta (Assago)
23 Pozzi (Club Milanese) 

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