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Under 19

Gaggiotti non le manda a dire: «Uno schifo, siamo governati da una dirigenza che del calcio non capisce niente»

La composizione dei gironi regionali continua a generare confusione, le istituzioni prima di prendere una decisione ci mettono anni

giorgio gaggiotti

Campionati regionali • Giorgio Gaggiotti, vulcanico dirigente della Mario Rigamonti di Brescia

La composizione dei campionati regionali porta con sé strascichi sia per i meccanismi di promozione sia per come avviene la gestione dei ripescaggi. Meccanismi che sulla carta dovrebbero essere chiari ma che spesso prestano il fianco a interpretazioni che finiscono per scontentare la base.

Nei numeri scorsi del giornale abbiamo dedicato intere paginate perché da anni si sente parlare di incentivare i meccanismi di premialità nei confronti della squadra e non della società. Per meglio far capire di che cosa stiamo parlando ci faremo aiutare da un esempio. Io, società X, affinché la mia squadra venga ammessa a disputare il campionato regionale Under 17 ho due opzioni e cioè che la mia squadra abbia vinto il campionato provinciale Under 16, oppure, se la mia squadra ha partecipato all'Under 16 regionale, che si sia salvata.

Di fatto viene cancellato l'attuale meccanismo che vuole che sia la società ad acquisire la categoria e poi di conseguenza la squadra. Con questo principio la società acquisisce il diritto attraverso la squadra e poi sarà la squadra stessa che ne godrà o meno i benefici. Va da sé che se l'Under 16 retrocederà, l'anno successiva quella squadra parteciperà al campionato provinciale Under 17.

La posizione di questo giornale è sempre stata trasparente: crediamo che l'attuale modalità di accesso e retrocessione sia la migliore perché obbliga di fatto le società a una filiera di qualità. Viceversa ci saranno poche società elité e poi un ricambio continuo di squadre senza alcuna possibilità di crescita vera per il movimento.

Il dado però è tratto, una commissione del settore giovanile ha stabilito che nella prossima stagione sportiva in Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, in via per ora sperimentale, la composizione dei gironi regionali verrà fatta premiando le squadre. Chi sicuramente applaudirebbe a questa nuova formula è la Mario Rigamonti di Brescia che si è vista rifiutare l'accesso all'Under 19 regionale Fascia B dal Comitato regionale Lombardia.

Da qui ecco il testo che il direttore generale Giorgio Gaggiotti ci ha inviato ritenendo che la scelta messa in atto dal comitato regionale abbia di fatto penalizzato i ragazzi della Rigamonti. Come sempre il dirigente bresciano non usa giri di parole, proprio come piace a noi, e pur magari non condividendone alcuni passaggi, la pubblichiamo nella sua interezza perché sì, vero, parla di un caso specifico, ma comunque è un tema che coinvolge l'intero movimento e apre sicuramente un dibattito.

Per completare il mio disappunto sulla gestione e organizzazione federale che continua a reiterare gli errori del passato con incompetenza e superficialità, vi mando la lettera che ho inviato ed alla quale non ho avuta neppure una risposta (educazione).
Ci siamo trovati a dover fare il campionato juniores per tutelare i premi di preparazione (primo illogico schifo) e scopriamo un campionato che NON HA UN REGOLAMENTO SCRITTO, non ha i playoff ed ha una ripartizione territoriale con possibili gironi non equilibrati che non possono venire poi equilibrati dai playoff. Possono quindi essere promosse le squadre non migliori.

Vogliamo poi guardare i metodi di ripescaggio? Sono difformi dai regolamenti federali, comunicate a posteriori e frutto di “abitudini interne” alla Lombardia (e solo alla Lo bardia) e mai comunicate nei documenti federali.
Ne nasce una graduatoria ridicola che premia i risultati delle prime squadre che non hanno il minimo interesse alla juniores ed al settore giovanile .
Il sig. Pedrazzini, mentore del Crl , sostiene la necessità di premiare le annate che vincono per meriti propri e non per meriti acquisiti dalle annate che li precedono?

Vallo a spiegare ai nostri 2004 e 2005 che anno vinto entrambi i campionati regionali e devono fare la juniores provinciale !
Terzi con 63 punti, vittoria del campionato u18 (in altre regioni comporta la promozione diretta in juniores regionale) , terzi in coppa disciplina (7,15 !) e non siamo neppure in classifica di ripescaggio perché non abbiamo la prima squadra?
Questi sono i fenomeni del calcio che vorrebbero far crescere i settori giovanili o premiare le società meritevoli?
Basta soffermarsi ad evidenziare gli errori di Roma, la Lombardia ha fatto di peggio ed il fallimento del campionato u18 (ritirate anche le poche società virtuose come Vighenzi,FRANCIACORTA,Cellatica, Rigamonti) testimonia l’incapacità di chi ci dirige.
Aggiungiamo le 6 quote del 2002 in juniores perché non sanno scrivere in italiano e far capire quanti 2003 e quanti 2002 potrebbero giocare?
Uno schifo, e nessuno ha il coraggio di starsene a casa.
Sperando possiate dar voce a queste vergogne vi auguro una buona giornata.

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