Cerca

Malnatese Under 19: Miglioli, tra tante panchine, ma con un unica passione

miglioli massimo
La passione, si sa, è una forza che riesce a far superare ogni tipo di difficoltà: l’esempio perfetto è tutto racchiuso nella persona di Massimo Miglioli, allenatore della Malnatese Under 19, che da più di 40 anni ha fatto del calcio la sua casa ideale. Le cose sarebbero potute andare diversamente però: ha 21 anni, quando un brutto infortunio al ginocchio lo costringe a concludere prematuramente la sua avventura da calciatore. Come detto però, è proprio la passione per questo sport a far sì che da un ostacolo nascesse una storia che è in fase di scrittura ancora oggi: decide, infatti, di passare dall’altro lato del campo e di sedersi in panchina. La prima esperienza risale alla stagione 1988/89, alla Solbiatese, dove svolge il ruolo di vice dell’allenatore Sozzi; da lì in avanti saranno poi molte le società in cui Miglioli si metterà in gioco, come racconta lui stesso: «Diciamo che in più di 20 anni di carriera mi sono fatto abbastanza conoscere nel territorio. Ho avuto moltissime esperienze in realtà diverse ed in categorie diverse, passando dalla scuola calcio fino ad arrivare alle prime squadre, ma devo dire che negli ultimi dieci anni mi sono ormai specializzato nella juniores. La cosa di cui sono più felice è che ovunque sia andato mi sono sempre trovato benissimo, ho sempre avuto la possibilità di fare un ciclo di 23 anni con le squadre che ho allenato. Non c’è mai stata una società da cui sia andato via perché non andavamo d’accordo». Una lunga carriera, che lo ha portato anche ad esperienze di rilievo come la guida nel campionato nazionale Juniores di Castellettese e Venegono: «Quando sono arrivate queste offerte la risposta è stata immediata; avevo il desiderio di confrontarmi in una realtà come il campionato nazionale e devo ammettere di essermela cavata anche piuttosto bene, visto che comunque ci siamo sempre posizionati nella metà alta della classifica». Dopo il lungo girovagare, è Malnate l’ultima destinazione di Miglioli, dove da quattro anni è alla guida dell’Under 19, svolgendo anche il ruolo di Direttore Sportivo. Ed è proprio con la Malnatese che l’allenatore bianco nero confessa di avere l’unico rimpianto dal punto di vista sportivo, riferendosi alla passata stagione: «Non ci giro attorno, l’anno scorso meritavamo di salire; eravamo secondi ad un punto dal Luino, purtroppo siamo stati fermati proprio alla vigilia dello scontro diretto in casa. È chiaro poi, che la partita sarebbe stata tutta da giocare, ma non nego che ci sia stata tanta amarezza, perché se lo stop fosse stato fatto con un paio di giorni in più di ritardo, forse a quest’ora potevamo essere noi ai regionali e non il Luino. Purtroppo, non ci sarà mai la controprova». Nonostante la delusione della passata stagione, la Malnatese ha saputo rialzarsi bene, iniziando questo campionato in modo incoraggiante, con 6 punti in tre partite, e con l’obiettivo di ripetere quanto di buono fatto l’anno scorso, nonostante la rivoluzione effettuata nella rosa della squadra: «Dopo l’esperienza dell’anno scorso, abbiamo dovuto un po’ iniziare un nuovo ciclo, avendo perso l’annata 2001 e non potendo contare su un’annata 2003. La squadra di quest’anno l’ho voluta costruire scegliendo dei ragazzi più per le caratteristiche personali che calcistiche: nella mia carriera ho visto molte volte ragazzi con i piedi ma senza voglia che si sono fermati, e ragazzi senza piedi ma con voglia che invece sono andati avanti, anche in categorie superiori; alla fine i piedi li migliori, la voglia e la grinta le devi avere dentro». È con questa premessa che nasce l’under 19 di questa stagione, in cui «la vera forza è proprio nel gruppo, non ho nessun elemento su cui faccio totale affidamento; a livello di singoli penso infatti che siamo inferiori rispetto all’anno scorso, ma al contrario, vedo una maggiore compattezza del gruppo». Un gruppo che però, non è composto dai soli giocatori: «Una fetta importante del lavoro e dei risultati è in gran parte merito anche di chi con me collabora per questa squadra: Claudio Salati, il nostro accompagnatore insieme a Leanza; Antonio Grippo; Massimo Sali, un magazziniere che fa di tutto per non farci mancare nulla; e Sottocorno, il nostro massaggiatore che ci accompagna tutti i sabati; sono figure che, seppur marginalmente, per quello che danno sono fondamentali come i ragazzi in campo ».
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400