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Lonate Under 19, entusiasmo solo in stand by per la squadra di Paccani

paccani lonate u19

Paccani Lonate U19

È un Lonate arrembante e spregiudicato quello che si trova in testa alla classifica e a punteggio pieno nel girone B dell’under 19. La squadra di Diego Paccani e del suo vice Paolo Castelluzzo, si è conquistata ampiamente il titolo di rivelazione di inizio campionato, insieme anche alla Jeraghese, con cui condivide il primato in classifica insieme alle certezze Crennese e Morazzone. Se i rosso-blu di Jerago potevano contare però su un gruppo già presente nella passata stagione, lo stesso non si può dire per il Lonate, new entry del campionato under 19, che ha saputo costruire fin da subito una squadra competitiva, come ci spiega Paccani: «Quest’anno, insieme al Direttore Sportivo Oscar Mara, partendo da zero abbiamo costruito una rosa molto giovane: abbiamo sì quattro 2001 che fanno da fuori quota e su cui si appoggia maggiormente il resto del gruppo nelle difficoltà, ma allo stesso tempo ci sono anche quattro 2004 che sono parte integrante della squadra, e di cui so di poter fare completo affidamento. La rosa è composta da 23 giocatori e punto su ognuno di essi, dai più grandi 2001 ai più giovani 2004». Dopo l’esordio sulla panchina del Tradate, è alla Varesina che Paccani si forma maggiormente come allenatore, seguendo per sei anni i gruppi di esordienti e giovanissimi. Dopo la scorsa stagione a Mozzate alla guida degli allievi però, decide di cambiare quello che è stata la sua strada di allenatore fino ad allora: «Con la sospensione della scorsa primavera ho avuto modo di prendermi un periodo di riflessione: avevo avuto fin lì sempre squadre giovanili, e dunque avevo scelto di ascoltare delle proposte soltanto per delle prime squadre o delle juniores». Una chiamata che non tarda ad arrivare, con il Ds Mara che in pochi giorni chiude la trattativa e porta Paccani sulla panchina del Lonate. Da qui inizia l’avventura di quest’anno, che ha visto la sua squadra subito protagonista nelle prime tre giornate, tra cui spicca certamente la vittoria sul campo della Solbiatese Olona: «Quella partita è stata il primo vero banco di prova, e la squadra ha dimostrato un carattere molto forte: loro schieravano titolari quattro 2000, mentre noi quattro 2004. Riuscire a vincere così, andando sotto e ribaltandola, su un campo difficile come quello, ci aveva dato uno slancio ed un entusiasmo davvero incredibile». La corsa di Paccani ed i suoi però è stata costretta ad interrompersi, non per merito di un avversario sul campo, bensì per la sospensione dei campionati, a cui sono andate incontro tutte le società dilettantistiche: «Premettendo che con la situazione sanitaria a cui stiamo assistendo è stato corretto fermarsi, confesso che ci è dispiaciuto molto: eravamo in un buon momento e stavamo facendo bene. D’accordo con la società abbiamo deciso di non riprendere gli allenamenti, indipendentemente dal fatto che si possano fare o meno: il campionato riprenderà solo a febbraio, e rischiare la salute dei ragazzi in questo momento per degli allenamenti distanziati fini a sé stessi non avrebbe senso. Attualmente facciamo semplicemente delle videochiamate ogni settimana, semplicemente per stare insieme in gruppo». Ha già gli occhi fissi sulla ripresa però l’allenatore under 19, con un paio di partite in particolare che sono già state cerchiate sul calendario: «Naturalmente sentiamo molto le partite contro Tradate e Nuova Abbiate, che sono per noi dei derby, con molti dei miei giocatori che saranno degli ex. Non vedo l’ora anche di confrontarmi con la Crennese, che avremmo dovuto affrontare alla quinta giornata: sarà un vero e proprio scontro diretto, sono anche loro a punteggio pieno, e li ritengo i favoriti per il campionato. L’entusiasmo non ci manca, speriamo di poter ripartire così come ci siamo fermati perché possiamo davvero scrivere qualcosa di importante».  
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