Cerca

Dalla Serie A marocchina all'under 19 del Tradate: il percorso di El Houcine Boubkri, tra ricordi e nuove ambizioni

Tradate Under 19

Il Tradate nuova capolista del Girone B di Under 19

Tra gli allenatori del panorama dilettantistico sono molti quelli che hanno alle loro spalle un passato da calciatore. C’è chi ha giocato per anni nei dilettanti, svariando dalla Terza Categoria all’Eccellenza; ma anche chi ha saputo affacciarsi a categorie più alte fino alle porte del professionismo. Tra tutti però, quanti possono dire di aver calcato il campo di una massima serie nazionale e di aver giocato davanti a più di 40 mila persone? Sicuramente può dirlo forte e chiaro El Houcine Boubkri, allenatore dell’ under 19 del Tradate, giunto questa stagione al suo quarto anno sulla panchina bianco blu. E’ una storia molto particolare quella di Boubkri, arrivato nel 2008 in Italia dalla sua terra natia, il Marocco, dove per molto tempo la sua principale occupazione è stata proprio il calciatore, grazie ai numerosi anni passati tra la Botola 1 Pro e la Botola 2, l’equivalente della nostra Serie A e Serie B, come ci racconta lo stesso allenatore: «Come calciatore posso dire di aver avuto una bella carriera, sono stato un esterno a tutto campo, un po’ alla Maicon o alla Hakimi, per citare un mio connazionale. Dal 1998 fino al 2007, quando mi sono trasferito in Italia, ho giocato ai massimi livelli del calcio marocchino. Naturalmente il livello che c’è nella Serie A in Marocco non è paragonabile con quello che c’è qui in Italia, però posso dire che come tifoserie invece ci sono molte similitudini, perché anche in Marocco il calcio è molto sentito: nelle partite importanti gli stadi arrivavano ad ospitare anche 50 mila persone, e quando giochi davanti a così tanta gente ti rendi conto di quante emozioni possa regalarti questo sport». Emozioni che Boubkri continua a vivere anche in Italia, dove dopo aver concluso la sua carriera da giocatore nel 2010 con la maglia del Tradate in Promozione, comincia quello che è un altro capitolo del suo rapporto con questo sport, ossia il percorso da allenatore. Inizia da Saronno, in Terza Categoria, per poi passare all’ Uboldese in Seconda Categoria, fino a quando Rosario Tramontana, presidente del Tradate, non gli propone la panchina dell’ under 19, con cui inizia la sua avventura dalla stagione 2017-18. Non una scelta semplice, per un allenatore abituato fino ad allora solamente a prime squadre: «Principalmente, devo ammettere che preferisco guidare delle prime squadre, mi trovo molto più in sintonia. Quando però Tramontana mi ha chiamato per allenare la Juniores non ho saputo dire di no, anche perché con lui siamo amici da molto tempo. È una categoria non semplice questa, in cui ci vuole molta pazienza per gestire i ragazzi; in più, in una situazione come la nostra, dove non c’è alle spalle un settore giovanile diventa ancora più complicato ogni anno poter riuscire a costruire una squadra competitiva». Una difficoltà a cui Boubkri ha sempre sopperito con il lavoro e la dedizione che mette in campo in ogni singolo allenamento, permettendogli in questi anni con l’under 19 di raggiungere degli ottimi risultati, tra cui spicca certamente la fantastica cavalcata della stagione 2018-2019. Quell’anno i bianco blu di Tradate furono protagonisti di uno splendido campionato provinciale, in cui conclusero al secondo posto, a distanza di un solo punto dall’Arsaghese vincitrice, dopo essersi fatti scavalcare alla penultima giornata pareggiando in casa contro l’Amor Sportiva. Un risultato notevole quello raggiunto due anni fa, grazie ad un lavoro che Boubkri porta avanti anche quest’anno con una squadra che a detta sua, ha delle potenzialità: «La rosa di questa stagione non è affatto male, anche se paghiamo un po’ il fatto di avere parecchi fuori quota e pochi nuovi innesti. Non ho un numero elevato di giocatori, siamo in 15, ma un punto fisso del mio lavoro è la preparazione, per cui mi affido ad Simone Panattoni, un bravissimo preparatore atletico. Grazie a lui riusciamo a sopperire alla mancanza di una rosa lunga, cercando di avere tutti i ragazzi al meglio della loro forma. Nonostante in questo inizio di campionato non siamo partiti benissimo, per questa stagione quello che chiedo alla mia squadra è di giocare partita dopo partita, e poi alla fine vedere fino a dove i nostri sforzi sono in grado di portarci». Non si sbilancia dunque sugli obiettivi stagionali Boubrki, ma lo fa per quanto riguarda le sue ambizioni future: « Non nego che un sogno che ho è di tornare a provare le emozioni che ho vissuto da calciatore anche da allenatore. Ho già conseguito il patentino da allenatore UEFA B, e ho in programma un giorno di conseguire anche lo step successivo, ossia il UEFA A, per poter ambire magari un giorno a qualche squadra professionistica. So che è un sogno arduo, ma la voglia di lavorare non mi manca e provarci direi che non costa nulla».
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Sprint e Sport

Caratteri rimanenti: 400